Risponde Luciano Uras: inapplicata anche la legge sugli incidenti sul lavoro. Comportamento eversivo della Giunta (ovviamente non sanzionato da alcuna magistratura. L’eversione ufficiale non fa notizia)

8 settembre 2011 07:192 commentiViews: 3

nonfatefintaCaro Paolo,

L’amicizia, sopratutto quando è buona amicizia, rimane per me uno dei più validi motivi per ragionare insieme, anche a mezzo lettera.
In questo caso, mi rendo conto che il senso della tua sia quello di evidenziare un fatto istituzionale gravissimo e sistematico, come la mancata corretta applicazione delle leggi. Questo fatto, in se, contiene la volontaria violazione di principi costituzionali e dell’ordinamento giuridico, da parte di organi di amministrazione della Regione e di funzionari e dirigenti appartenenti all’apparato amministrativo/burocratico.
Credo che l’utilità dell’iniziativa della commissione d’inchiesta, che presiedo, sia quella di individuare i migliori strumenti normativi e gestionali o organizzativi per il superamento di questa che, più che un’anomalia, appare un’inaudita, inaccettabile e prepotente violazione delle norme.
In questo modo, io e i commissari tutti, ci siamo proposti nell’attività svolta fino ad oggi. Quindi, più come un pool di sanitari che curano una patologia, che come un tribunale che giudica un crimine. Questo è un compito che, con mille difficoltà, tentano di assolvere altri organi dello Stato.
Quello che tu segnali, rispetto all’attuazione del Programma regionale di sviluppo, ha conseguenze pesantissime sulla capacità di spesa, di pieno e coerente utilizzo delle risorse, nonché su una consistente limitazione degli sprechi, ancor più pesanti in una situazione di crisi economico-finanziaria che investe anche le casse della Regione.
Ed è gravissimo, ma è proprio come tu denunci, che l’amministrazione sia rivolta prevalentemente a se stessa: garantirsi premi di produttività, ovvero incrementi retributivi per una dirigenza a tratti inefficiente, piuttosto che perseguire gli obiettivi fissati dalle leggi regionali e dalla pianificazione deliberata del Consiglio.
Caro Paolo, io ritengo che questo fatto, per il carattere di volontarietà e sistematicità che lo contraddistingue, rappresenti una strisciante modalità eversiva. Un attacco diretto agli organi costituzionali, tanto più grave perché ordito da soggetti a giuramento solenne alla Costituzione.
Da tempo sostengo che questi comportamenti minano la credibilità delle istituzioni democratiche e impediscono alla responsabilità politica, espressione diretta della volontà popolare, di affrontare e risolvere i gravi problemi di vita che interessano la nostra comunità.
Per tutti, ti faccio un esempio. Nel 2008 abbiamo approvato all’unanimità una legge di contrasto agli incidenti sul lavoro che, oltre ad un piano di formazione per i datori di lavoro e i lavoratori e l’assunzione di diverse decine di ispettori, istituiva un tavolo di coordinamento fra tutti i soggetti pubblici e privati ai quali sono affidati compiti in materia di prevenzione degli infortuni e sicurezza dei luoghi di lavoro. Ebbene, a distanza di tre anni, tutte queste disposizioni sono totalmente inapplicate. Per questa ragione è stata istituita una specifica Commissione di inchiesta. Nel frattempo molti incidenti si sono verificati e molti lavoratori sono caduti in servizio.
Ecco perché, caro Paolo, concordo con te: è arrivato il tempo che le nostre denunce formali sul piano politico-istituzionale si trasformino in atti deliberativi del Consiglio regionale capaci di rimuovere le cause di queste pratiche ostruzionistiche ed eversive e richiamare a responsabilità chi le esercita

2 Commenti

  • Fatemi capire solo una cosa, i funzionari regionali sembrerebbero più concentrati sui loro premi di produzione che sul loro lavoro. I premi di produzione non spettano loro se svolgono un encomiabile lavoro? Non ditemi che, nonostante siano inefficienti, percepiscano ugualmente il meritato premio? E se iniziaste a toccare anche le loro tasche, tipo applicare penalizzazioni se non si raggiungono gli obiettivi? Nell’azienda in cui lavoro se sbaglio pago (pesantemente), se produco vengo gratificato (moltissimo): nell’amministrazione regionale invece?

  • Nave Andrea Doria

    Nelle aziende operative tecniche esiste un gran giro di carta finalizzata a procedurizzare il rischio e lasciare traccia dei tentativi di limitazione dello stesso.
    Sulla carta.
    Sul campo tutto è come prima, ovvero mancanza di applicazione e rispetto delle più elementari norme antinfortunistica.
    Attendiamo sviluppi concreti…

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