Riceviamo, volentieri pubblichiamo e ancor più volentieri replichiamo
Spett.le redazione di Sardegna e Libertà,
scrivo in merito a quanto riportato nell’articolo in oggetto (del 17 dicembre) e in particolare al seguente passaggio: “Abbiamo un assessore regionale alla Pubblica Istruzione che blatera di dimensionamento e che non sa usare i poteri a sua disposizione, che lascia al loro posto i suoi funzionari inefficienti (vedi la mancata liquidazione alle scuole paritarie dei contributi entro il 31 dicembre , vedi la crisi finanziaria degli Its generata da una gestione a dir poco discutibile del servizio della Regione che dovrebbe soccorrerli e aiutarli), che fa conferenze sulla lingua degne di un condominio (quanto a numero dei partecipanti), che non sa neanche da dove iniziare per fronteggiare la dispersione scolastica.”
Mi riferisco in particolare al passaggio evidenziato in grassetto relativo ad un procedimento di competenza del Servizio Politiche scolastiche che dirigo da dicembre 2023.
Premesso che appare alquanto particolare affermare il 17 dicembre un mancato adempimento alla futura data del 31 dicembre, ci tengo ad informarvi che alla data attuale è stata disposta la liquidazione dei contributi per le scuole dell’infanzia paritarie per n. 77 scuole su 191 beneficiarie e che la liquidazione del contributo è subordinata, come da Avviso pubblico regolante il procedimento, a due condizioni: presentazione, da parte delle scuole, di idonea fidejussione a copertura del contributo assegnato e regolarità del DURC del soggetto gestore. Si specifica, inoltre, che l’anticipo del contributo assegnato (nella misura del 100%) non è l’unica modalità di erogazione del contributo in quanto il medesimo può essere erogato anche a seguito di presentazione di apposito rendiconto.
Al momento, infatti, il Servizio è ancora impegnato (e lo sarà fino alla scadenza del corrente anno solare) nella verifica delle fidejussioni man mano presentate dalle scuole al fine di procedere con le liquidazioni man mano che le suddette condizioni vengono verificate.
Pertanto, ritengo alquanto offensiva e priva di fondamento l’affermazione di inefficienza dei funzionari deputati allo svolgimento delle attività correlate.
Si sottolinea, infine, che il procedimento di erogazione dei contributi alle scuole dell’infanzia paritarie, nel corso del 2024, ha subito una notevole modifica, in seguito all’approvazione della LR 13/2024 (art. 16 co. 8) ed all’adozione della DGR n. 29/17 del 7.8.2024, per cui il contributo è erogato in un’unica soluzione al 100% (in precedenza era erogato in anticipo all’80% e a saldo al 20%) e sono state notevolmente snellite le procedure di rendicontazione essendo riconosciuto un tasso forfettario sulle spese rendicontate relative al personale.
Si invita, pertanto, la redazione a rettificare quanto pubblicato, del tutto privo di informazioni e di dati oggettivi e realistici, e a consultare gli atti di riferimento pubblicati sul sito istituzionale al fine di approfondire le modalità attuative del procedimento.
Certa di un riscontro, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
Maria Antonietta Raimondo
Tengo il punto.
Se si ritiene efficiente un’amministrazione che pubblica l’avviso per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi solo il 3 ottobre, cioè dopo sei mesi dall’approvazione della legge finanziaria e a 90 giorni dalla chiusura della cassa regionale (che poi, come tutti sappiamo, la cassa della Regione chiude ben prima del 31 dicembre), ne comincia l’esame il 30 ottobre (cioè quando mancano 45/50 giorni alla chiusura della cassa) e si vanta di aver liquidato al 17 dicembre il 41% degli aventi diritto (cioè dimostra per tabulas di non avere avuto il tempo di esaminare tutte le domande perché il bando è stato pubblicato troppo tardi), allora si ha un’idea dell’efficienza molto diversa da quella che sarebbe necessaria. Tuttavia, l’orgoglio dell’inefficienza spiega perché la Regione sieda su 4 miliardi di somme non spese.
È l’orgoglio dell’inefficienza ad aver costruito la Vertenza Uscite, cioè il fatto che la Regione non spenda nell’esercizio ordinario quanto dovrebbe e potrebbe.

Per fortuna che in S.L. non si rischia l’Ergastolo.
No Eddie, Elisabetta ha dimenticato di dire che le iscrizioni si chiudono a marzo.
Il dottore si dice abbia bruttissimo carattere, ma, purtroppo per l’assessorato, è molto preparato.
Elisabetta ha spiegato perfettamente la situazione.
Bisogna sempre approfondire le cause, senza facili sentenze.
Egregio, Lei ha strappato via la tenera foglia di fico dietro la quale stavano (mal) celati gli inconfessabili peccati, che molti conoscono però!
Trattasi esattamente del peccato originario: abbiamo una Regione con la bellezza di 3’500 (e rotti) dipendenti che, loro malgrado (perché anch’essi son vittime, in definitiva), non riescono ad assicurare (in tempi ragionevoli) i (pochi) servizi ancora rimasti direttamente in capo al proprio Datore di lavoro (la RAS)!
Così, allegramente e mentre si introitano stipendi che gli Enti Locali si sognano (ma che mettono a frutto con l’erogazione di molti più servizi ai cittadini), stanno comodamente in ufficio ad attendere che la burocrazia (che la stessa RAS si è data) compia il proprio corso!
Nessuna meraviglia per i 4’000 milioni di € che la Regione non riesce a spendere: si sono dotati degli appositi vincoli burocratici per non spendere!
Altroche’ Paolo, la questione atti amministrativi della Macro struttura rientra pienamente nell’ambito del dibattito politico. Anzi, di piu’ e’ l’argomento SOVRANO ma si dice molto raramente.
C e’ un potere di indirizzo politico in Capo al governo Regionale intorno a cui, ma lo vogliamo dire?! C e’ un esercito di STIPENDI che assiste i vari assessorati(entrare nel sito Regione e vedere per credere) e poi detto indirizzo si smarrisce letteralmente nella fase piu’ cruciale? del controllo che cio’ che e’ stato deciso sia posto in atto che entra nella piu’ manifesta opacita’ in termini di responsabilita’. A che serve il POLITICO?
Cio’ che il 17 , ella ha scritto e’ chiarissimo: l’oggetto contestato riguarda il ruolo dell’Assessore e della sua necessaria, obbligatoria relazione con gli Uffici. Esposto al di la di ogni ragionevole dubbio, altrimenti che cosa rimane del Governo Assessoriale in termini di missione Istituzionale? Niente.
Purtroppo e in questo gli Operatori elettorali sono sopraffini nella gestione del conto confusione, non sono stati MAI ben chiari intorno ai confini tra organi Politici e apparati. (La “Gente” crede che facciamo TUTTO loro)
Di straforo, questa la dice lunga sopratutto quando si parla di Sanita’ in cui discorrere di Controllo Politico sui piani di efficenza degli apparati e’ come parlare di sesso degli Angeli.
P.s. : attenzione, se il Politico non serve perche’ ridondante come funzione, potrebbe essere in futuro sostituito. Potrebbe e giorno per giorno si stanno creando le condizioni perche’ cio’ avvenga.
Sapersi confrontare e discutere e solo sinonimo di intelligenza e responsabilità. Tanto di capello alla dirigente e al professore, che in modi garbati si confrontano con le proprie opinioni. Certo è che in molti di confrontarsi ne hanno nemmeno l’idea..
Con tutta questa pletore di direttori, consulenti, esperti etc lautamente remunerata non si capisce perché ci siano tutte queste lungaggini.
Sarebbe curioso sapere da quante persone è composto lo staff dell’assessorato alla pubblica istruzione.
Ma io non chiedo la rimozione di nessuno e anzi ho apprezzato molto la risposta della dirigente (almeno lei dimostra di saper discutere e di saper anche offrire argomenti per far capire la ratio del suo operare, altri se ne impippano allegramente), chiedo efficienza e se, come lei dice, la finanziaria è diventata eseguibile già da maggio, non si capisce perché il bando sia uscito a ottobre. Mi guardo sempre dal colpire le persone, però in questa Regione bisogna pur cominciare a discutere delle funzioni e del loro esercizio. Non è una zona franca del dibattito politico, è parte dell’oggetto del dibattito politico.
Una risposta educata in questa confusione mi pare già un risultato. Il potere ottuso non dà risposte e continua imperterrito sulla sua strada. Ne sappiamo tutti qualcosa. Nel silenzio, a muso duro, autocelebrandosi, un cammino verso le posizioni di potere lastricato di menzogna e abuso.
Prof buongiorno non bisogna toccare il potere si offendono sicuramente prenderanno il premio produttività
Appero’!
Gli Apparati fanno ingresso nell’agone politico. Ogni giorno Sardegna e Liberta’ dimostra essere causa di diverse “pene” e dunque, seguita!
In vero , la frase scatenante e’ molto piu’ succinta di quanto costituisce il passo e mi sembra (posso sbagliare) riferito alla Assessora riconducibile a “””che lascia al loro posto i suoi funzionari inefficenti(vedi la Mancata liquidazione alle scuole paritarie dei contributi al 31 dicembre)””””. E’ curioso, la critica (fondata) e’ indirizzata all’organo Politico e invece risponde L’esecutore.
Che Tempi, ..che tempi
Prof. , la legge di stabilità è diventata eseguibile a metà maggio e solo da quella data quell’ufficio ha potuto a ragion veduta programmare e attuare tutte le procedure di competenza, non solo quella da lei citata (incluse le sorprese, come i contributi in tabella, ecc.). Invocare la sostituzione per inefficienza di un funzionario che opera in un tale contesto, senza evidenziare le attenuanti, forse è eccessivo. Lei tiene il punto con durezza. , Così perde affezionati e solidali lettori . Dal mio punto di vista in questo caso lei sbaglia, capita a tutti, ma rimane ovviamente la stima.
Non conosco l’attuale procedimento di erogazione di contributi alle scuole paritarie, ma mi permetto di osservare che i procedimenti afferenti le scuole sono sempre antipatici da gestire sotto il punto di vista contabile, a causa della differenza tra l’anno scolastico (settembre – agosto) e l’anno contabile che invece coincide con l’anno solare.
Spesso infatti i contributi erogati hanno come base di riferimento la popolazione scolastica, che si conosce nei suoi numeri reali solo a settembre inoltrato (e anche dopo, se si considera o i tempi con cui l ‘USR comunica i dati sull’organico di fatto ).
Detto questo, il Servizio Politiche scolastiche gestisce diversi procedimenti inerenti appunto le scuole, ragion per cui a settembre può capitare che ci sia una concomitanza di diversi avvisi con relativi procedimenti amministrativi e contabili correlati. E, dato che i funzionari regionali devono garantire la correttezza della spendita dei fondi, le fideiussioni sono indispensabili, così come tutti i controlli richiesti dalla normativa, solitamente statale.
I tempi non brevi sono quindi purtroppo fisiologici e non denotano necessariamente inefficienza.