Repetita iuvant: così non va per niente bene

14 luglio 2010 08:4934 commentiViews: 21

098L’ho detto all’indomani delle prime notizie sull’inchiesta per l’eolico in Sardegna: si può e si deve attendere che la magistratura concluda le indagini, prima di esprimere un giudizio compiuto, però è immorale e ingiusto stare ad aspettare terrorizzati l’esito delle indagini. Ci sono contenuti politici che possono e debbono essere valutati oggi, subito.
Il primo problema è questo: questa legislatura ha ancora un senso? Se ce l’ha, qual è?
Io ne trovo solo due: 1) fare le riforme istituzionali; 2) fare le riforme economiche e sociali in grado di fronteggiare la crisi. Dopo, però, bisogna non aver paura di andare a elezioni. Detto in altri termini, io credo che la crisi di credibilità e di autorevolezza che il governo regionale sta attraversando debba indurre il partito sardo a lavorare per mettere in sicurezza le istituzioni e i ceti sociali più esposti prima di riandare al giudizio del popolo. Ma a quel giudizio bisogna tornare. Farlo subito sarebbe irresponsabile. Farlo a  scadenza forse non avrebbe senso.
Questo clima da “facciamo finta di niente” non risolve un problema e ne acuisce molti. Ci sono assessorati governati in modo assolutamente inadeguato. Io dissi dopo le provinciali che occorreva terremotare la Giunta e le strutture ad essa collegate. Lo ribadisco.
Per fare le riforme occorre valorizzare le posizioni riformiste del sistema politiche. Ieri la delegazione del Pd in Prima commissione guidata da Gianvalerio Sanna ha dichiarato la propria disponibilità pubblica a discutere di indipendenza. È un fatto importante. Come pure, in casa Udc, si fa un gran parlare di riforme strutturali e di indisponibilità a leggine ininfluenti. Sinistra e Libertà chiede da tempo la riforma del Welfare regionale. Bisogna lavorare su questi temi, rapidamente.

Un P.S.: ci sono due persone due scatenate a costringermi a bisticciare sul web: uno, l’ex assessore Mannoni, vorrebbe rimettere in moto il linciaggio di Zunk, fallito, contro di me su Tuvixeddu ( e io conosco il sottile filo rosa-mattone che lega Zunk ad altri Accordi di programma in itinere). Si accomodi. Io di Tuvixeddu parlerò in altre sedi e per molti anni, ma non per il gusto della polemica.
L’altra, la scrittrice Michela Murgia, censura i miei presunti e imbarazzati silenzi (evidentemente legge solo l’ultimo post), che non esistono né sono mai esistiti sull’eolico, e dimentica l’epigrafe apposta su un suo libro a firma di un signore oggi in custodia cautelare. Io dunque sarei colpevole di un silenzio inesistente ma lei non è colpevole di una parola di troppo.
Vorrei dire ad entrambi: volete rappresentarmi come non sono? Fate pure, mi difenderò, se ne avrò voglia. Non siete voi i miei avversari, anzi. Per certi versi mi fa sorridere che non capiate il vero scontro in atto. Né, sono sicuro, capite in quale tensione io stia vivendo in questo momento, quali avversari fronteggi, quali timori abbia. Conclusa, però, la vostra missione, esaurita l’hybris della battaglia e del risentimento (per me incomprensibile), vi accorgerete di aver sbagliato bersaglio. A quel punto chiamatemi per un caffé.

34 Commenti

  • Marcello Simula

    Gent.mo Sig.De Candia,come prevedevo le mie parole sono state mal interpretate (e non per colpa altrui),perchè mi sono espresso in maniera insufficientemente chiara.E’vero che l’ho accusata di aver dato le pagelle ma mi creda,se mi conoscesse di persona non mi avrebbe risposto così.Se sono stato offensivo chiedo scusa perchè non ne avevo assolutamente l’intenzione.Sono sardo,sardista,condivido appieno le posizioni e lo statuto del nostro partito,il mio voleva essere solo un modesto contributo all’apertura anche ad altre visioni,altrimenti,questo lo ribadisco,potremmo cadere nel dogmatismo del vecchio PCI.Detto questo,è con sincero rammarico che ribadisco che non avevo nè avrò mai intenzione di offendere nessuno,tantomeno chi mi è vicino ideologicamente,se non altro come sardo.Per adesso sinceri saluti,sono sicuro che se ci conoscessimo di persona potremmo chiarire in un batter d’occhio.A presto.

  • Stefano De Candia

    Marcello Simula
    io non dò voti a nessuno, ma semplicemente faccio quello che di più normale e naturale esiste per persone che decidono autonomamente e senza costrizioni di aderire ad un’associazione, i partiti questo sono, che ha delle regole e dei valori condivisi espressi da una carta che nel nostro caso è lo statuto.
    le sue sono solo ed esclusivamente parole offensive nei miei confronti che non hanno alcun senso e collegamento con quanto da me affermato e sostenuto.
    lei può essere autonomista, maonarchico,ecc. non dò giudizi di merito su questo, è affar suo e solo suo, ma non può definisrsi anche sardista perchè essere sardista vuol dire condividere dei valori e degli ideali il primo dei quali, art.1 del nostro statuto, pone l’indipendenza alla base delle nostre rivendicazioni nonchè attività di proposta politica in regione con una mozione per l’indipendenza.
    se lei non è indipendentista potrà essere un simpatizzante sardista ma non un sardista e la smetta di dare lei delle pagelle su chi sà o meno ascoltare gli altri o su chi dà giudizi di merito sulle posizioni altrui.
    sarebbe ora che lei e quelli che come lei pensano si facciano una bella analisi su chi sono e su cosa vogliono e ciò in cui credono e non abbiano timore a non trovare un’associazione che in toto rispetti le loro aspettative ma possano semplicemente sposarne la maggior parte pur senza farne mai integralmente parte…
    non è grave e nemmeno disdicevole non essere sardisti a tutto tondo ma non lo è nemmeno rivendicare che l’essere sardista comporta alcune prese di posizione precise e quella dell’indipendenza è la prima.
    e per la cronaca io non sparo risposte ad effetto nè per zittire nè per sortire risposte più ad effetto… quindi abbia lei per primo rispetto delle posizioni altrui.

  • Marcello Simula

    Concordo sul fatto che Nino dovrebbe presentarsi,come facciamo in tanti,col suo nome,ma de gustibus……non sono d’accordo invece con Stefano De Candia quando dà la pagella al sig.Porcu.Se sei sardista devi essere,se sei autonomista non sei,questa è la conditio sine qua non,etc.etc.La sezione sardista della quale faccio parte se volete saperlo è formata da una tale quantità di personalità così diverse tra loro per stile ed idee (salvi gli scopi comuni) che non potreste immaginare niente di più eterogeneo.Questo per me e per altri è un valore aggiunto,non un ostacolo od un’ombra sul pedigree sardista.Il rischio,di questo passo,è quello di emarginare alcune teste pensanti perchè,nonostante stiano con noi,non sono “abbastanza indipendentiste” o non “abbastanza sardiste ortodosse”.I dogmi ed i postulati non hanno mai prodotto dialogo costruttivo,mi sembra di tornare agli anni settanta,quando venivo quasi respinto da certi ambienti della sinistra extraparlamentare perchè,essendo (ahimè) di estrazione borghese per censo,non ero abbastanza “proletario” e mio padre era un funzionario e non un bracciante,magari disoccupato.P.S.Non me ne sono mai fatto un cruccio,però ho imparato ad avere la mente aperta e soprattutto,non vorrei sembrare spocchioso o fare il saggio,consiglio a tutti una cosa piccola piccola ma importantissima:IMPARIAMO AD ASCOLTARE E CAPIRE LE RAGIONI ALTRUI,senza avere la mente già distratta e proiettata alla risposta ad effetto,tanto per zittire chi ci sta di fronte.Saluti ottimisti a tutti!!!

  • Stefano De Candia

    Sig. Porcu
    Nino fà male a non dire chi sia, io lo faccio e me lo posso permettere perchè da sempre non uso nascondermi dietro nik strani…
    Ma nella sostanza non posso fare a meno di ricordarle che lei non può essere autonomista ed essere sardista, potrà al massimo abbracciare alcune tematiche e sposare alcune nostre battaglie ma non potrà dirsi sardista.
    Non è un insulto o un voler escludere proprio lei in quanto Giovanni Porcu ma semplicemente che per essere sardisti si deve essere indipendentisti, o meglio anche indipendentisti, ma l’esserlo è conditio sine qua non non esistono deroghe poi lei può pensarla come vuole ma così è e se le pare…
    saluti

  • Giovanni Porcu

    Nino, continuo a non sapere chi tu sia. Ma sai mischiare bene le carte. Mettendo sullo stesso piano il ragionare politico che parte da una dichiarazione resa in televisione che -non solo da me- è stata interpretata nel senso descritto nel precedente post con la tua affermazione sui miei veri obbiettivi che sarebbero di natura esclusivamente personale. Fingi di non sapere che nei piccoli comuni di tutta la Sardegna nessuno si presenta alle elezioni con simboli di partito pur conoscendo benissimo la composizione politica delle civiche.Non sono così megalomane da pensare che il 65% per cento di Irgoli sia merito solo mio. Ho l’orgoglio di affermare che alle elezioni provinciali del 2005 sul 24% del Psdaz nel mio collegio forse qualche piccolo merito ce l’ho. Lo strappo dal Psdaz. Ti confermo che sono distante anni luce dalle scelte fatte dal Psdaz nella recente tornata elettorale regionale. Che appaiono ancor più incomprensibili se rapportate alle scelte fatte in occasione di consultazioni elettorali precedenti. E – forse – anche giustificato dai fatti da cui è originato questo botta e risposta – di cui chiedo scusa ai lettori e all’amministratore. Ma dentro di me non è mai mutato il sentimento sardista-indipendentista che mi accompagna da tutta la vita. Chiudo qui – definitivamente – la polemica invitandoti a discutere di politica. Di questo abbiamo quanto mai bisogno. nNlla società sarda e dentro al partito sardo. E a pensare che un pò di sana autocritica non ha mai danneggiato nessuno. Anzi. Ti saluto ancora.

  • “Candidato sempre con il PSD’AZ”. Non è vero. Elezioni amministrative giugno 2006 ad Irgoli il Sindaco viene eletto con il 65% sotto l’emblema di una lista civica .Risultato ottimo solo per merito del Sindaco o anche della lista? Civica!
    “Sentir dire ad altissimi esponenti del PSD’AZ…..” è l’apertura di un trattato di filosofia politica, giammai la si “butta sul personale”.
    Lo “strappo” dal PSD’AZ , per concludere, è vero o inventato?
    Nulla di personale, solo chiarezza.

  • Giovanni Porcu

    Nino non so chi tu sia. Vedo che cambiano i tempi ma non si cambia abitudine nel buttarla sul personale. Io è vero, ho molte aspirazioni e sono profondamente ambizioso. Ma sono sempre stato al mio posto. Nel Partito Sardo. Più in minoranza che in maggioranza. Salvo quando mi sono sottoposto al giudizio degli elettori dove ho conseguito sempre ottimi risultati. ( da candidato sempre con il Psdaz ). E’ così anche per te? Se poi per te è normale ciò che per me non lo è e sei convintissimo che tutti i sardisti abbiano la stessa ” tensione indipendista ” (che non è di per se accusa di scarso attaccamento al partito) abbiamo due visioni abbastanza diverse che a me non impediscono di parlare nel merito delle cose di cui si dibatte anche con chi ha visioni contrapposte alle mie. Cosa che per te vedo essere difficile Ti saluto.

  • A.Gregorini

    Si parla di Cagliari ed essendo il mio tema del cuore cerco di approfondirlo.
    Alla luce della:
    . Ben nota arroganza con cui i partiti politici amministrano l’organizzazione del consenso.
    . Condizione economica generale del paese e in particolare della nostra città.
    . Impossibilità di sottrarsi alla partecipazione e la necessità di fare un tentativo per migliorare le condizioni di Cagliari.
    . Volontà di partecipare al governo della città con idee e metodi diversi dagli attuali, uscendo dalla connotazione movimentista.

    Nelle prossime settimane nascerà, anche per mia iniziativa, un Polo Civico che darà ampio risalto alla necessità di una svolta etica negli atteggiamenti verso la politica.
    Il Polo Civico sarà aperto agli uomini liberi…

    Civico e/o Sardo, nella capitale dell’Isola … che differenza c’é nella sostanza, di là dalle questioni di punto?

  • Dire che è normale per i referenti di oltre tirreno richiamare all’ordine i loro sudditi sardi altro non è che la esplicitazione di una ovvietà, per loro non per i sardisti. Questa la differenza che si sottolinea e che, purtroppo, non è recepita dalla maggioranza dei Sardi, “orgoglio” verde compreso. A contrario la Sardegna sarebbe il 28° Stato Europeo.
    Però bisogna attaccare il PSD’AZ ovunque e comunque. Dubbi sul sentimento indipendentista dei sardisti, ovviamente certezze sull’ardore indipendentista di chi sardista non lo è. Suvvia!
    Bisogna saper stare nel partito anche quando si è in minoranza e non “strappare” quando le aspirazioni personali (legittime) rimangono al palo.

  • Salvatore C.

    Scrivo oggi in tempi non sospetti, nel senso che l’interrogatorio del presidente non è ancora avvenuto e mi azzardo in previsioni.
    Per qual poco che so da quel poco di stampa che ho letto, nei confronti del presidente non sono emersi elementi che ne facciano presagire l’incriminazione, per cui credo proprio che per lui tutto si risolverà in una bolla di sapone.
    Ma la sua immagine non ne esce certo molto bene, anche perché le intercettazioni non lasciano adito a dubbi sul suo coinvolgimento nella vicenda eolico.
    Non mi esprimo sulla nomina del DG arpas, mi chiedo, e non solo io, quali meriti abbia maturato il nominato per portarlo in prima posizione dalla dodicesima, a suo dire, nella quale era stato collocato nella precedente graduatoria Soru regnante.
    Detto questo, sono convinto che il presidente ne uscirà più che pulito, ma non certo politicamente, e con lui tutta la maggioranza che lo sostiene.
    Perciò dico che l’intero gruppo PSdAz, e forse meglio a livello di partito, dovrà esprimere tutta la solidarietà possibile al presidente, ma contemporaneamente DEVE prendere le distanze dai suoi comportamenti certamente poco trasparenti e poco confacenti alla carica ricoperta, in particolare per l’atteggiamento di assoluta sudditanza nei confronti dei vertici, e non solo, continentali.
    Il nome del faccendiere è molto noto, e non certo in senso positivo, come invece sostenuto dal DG arpas, per cui tali frequentazioni, ancorchè telefoniche, mal si addicono a colui che rappresenta l’intera comunità sarda.
    Non dobbiamo dimenticare la passeggiata in elicottero dell’ex presidente col suo illustre (?) ospite, non dobbiamo dimenticare il totale asservimento dell’ex DG dell’ex presidente al rappresentante dell’impresa sicura vincitrice di un appalto milionario non ancora formalmente assegnato, ma questo non riscatta certo il comportamento dell’attuale presidente, che ha nominato chi gli era stato “consigliato”.
    Certo la decisione presa in giunta riguardo all’eolico depone a suo favore, ma questo non basta: lui e tutta la maggioranza ne esce a pezzi, ed il nostro partito con lui se non prende SUBITO le distanze.
    Mi preoccupa in particolare la prossima scadenza elettorale a cagliari, maggio 2011 è praticamente domani, ed a cagliari in nostro partito non è presente, e senza cagliari il nostro partito non va da nessuna parte.
    Ne riparleremo, ma già da ora dico che a questo appuntamento doppiamo andare da soli, ma non perché ‘meglio soli che male accompagnati’, ma perché con questi partiti non abbiamo nulla in comune, nonostante le profferte di antonello cabras e di altri.
    Il popolo, SA GENTI, non ci deve vederci confusi in mezzi agli altri, facendo quindi di tutta un’erba un fascio, ma deve capire che noi siamo un’altra cosa, noi siamo diversi, noi proponiamo altre cose, noi abbiamo altri obiettivi, NOI VOGLIAMO ESSERE UN POPOLO LIBERO, in tutti i sensi.
    FORZA PARIS

  • Marcello Simula

    Gira gira, cerca cerca, mi sembra che il filo conduttore di tutto ciò che discutiamo sia un profondo ed insostenibile mal di pancia per la nostra attuale posizione in seno alla giunta regionale. Tatticismi, opportunità varie, “lavoriamo all’interno per logorare e migliorare”……… boh!
    Sarà, ma ribadisco, mentre ad alta voce rivendico con orgoglio il mio sardismo,che il mal di pancia non mi passa nemmeno con un litro di maalox!! E a voi??

  • A.Gregorini

    … un motto d’orgoglio … serve!

  • Giovanni Porcu

    Fatta salva – naturalmente – l’azione della magistratura ( i fatti dovranno essere ancora tutti accertati ) e riconfermata la natura non giustizialista del Psdaz occorre dire però che il caso “ eolico “ è emblematico. Di una situazione che si ripete da decenni. Di una classe politica prona ai conquistadores italiani ( quando c’è un po’ di polpa da strappare ) e che stenta a capire – e forse mai lo capirà – che l’unica via di salvezza per la Sardegna è l’indipendenza. Il Psdaz non ci fa nulla con una classe politica – di centrodestra o di centrosinistra – che antepone interessi particolari – talvolta anche illegittimi – agli interessi nazionali (nel senso di Nazione Sarda ) del Popolo Sardo. Sono sempre stato e rimango d’accordo sul fatto che occorre scardinare questo sistema “ dall’interno “ , partecipando ai governi ma differenziandosi con nettezza nelle azioni , nei comportamenti e negli obbiettivi , come – mi pare – molto bene stia facendo il Psdaz a livello Regionale. Concetto questo – va da se – che deve essere esteso a tutte le istituzioni – anche locali – dove occorre affermare – governando – “ la diversità “ del psdaz . Certo – per tornare all’eolico – non fa bene sentir dire ad altissimi esponenti del Psdaz …… .. che in fondo è normale che i referenti romani del Presidente della Sardegna ( in quanto da questi espresso ) lo richiamino all’ordine ogni qualvolta che le loro “esigenze” lo richiedono , Esigenze che – lo ripeto – spesso sono del tutto estranee agli interessi nazionali del popolo sardo . Non ci può essere difesa alcuna. Da un esponente del Partito Sardo – di qualsiasi livello –ci deve essere – invece – una netta presa di distanza da tali situazioni . Questo crea confusione e sconcerto . Introduce -nessuno me ne voglia – in questo momento di orgasmo da superprestazione elementi di legittimo dubbio sulla reale propensione di tutti i sardisti verso quell’obbiettivo non rinunciabile che è l’indipendenza. Rischia di far dire ai cittadini ……. Tanto son tutti uguali . Ed è un rischio che non possiamo e non dobbiamo correre. Perché il popolo sardo dopo trenta anni ci dà di nuovo fiducia e – questa volta non dobbiamo sbagliare. Personalmente non credo ( e non l’ho mai creduto ) che occorra immediatamente uscire dagli organismi di Governo quando si affrontano problemi – anche gravi – come quelli in discussione. Chi mi conosce sa bene come la penso rispetto a questa partecipazione del Psdaz al Governo della Regione Sardegna . Ma sono stato sempre un fautore della leale partecipazione . A muso duro , con differenziazioni anche forti se non violente fino a far valere le nostre ragioni che – molto spesso prevalgono perché sorrette dall’interesse generale e preminente verso il popolo sardo. Tutto ciò , naturalmente finchè il motivo del contendere è la politica . Quando ci sono affari e anche poco legittimi di mezzo è un’altra cosa . In tal caso non vi debbono essere tentennamenti e la leale partecipazione finisce per “ alto tradimento “.

  • Stralcio di alcune dichiarazioni della Pilato del CSM – Possiamo continuare a far finta di niente? Ovviamente non mi riferisco a Lei onorevole che ancora una volta si distingue dai suoi colleghi omologati e appiattiti al Cesarone nazionale

    “Ho letto sulla stampa la trascrizione di una conversazione di Cappellacci con un componente di questo gruppo di persone arrestate (Carboni, Lombardi e Martino ndr) che si era attivato per mettersi in contatto con un consigliere del Csm, nel corso di una procedura normalissima che è stata discussa in plenum già da marzo per l’eventuale incompatibilità del presidente del tribunale di Cagliari. Ecco, quella era stata un’iniziativa autonoma di Capellacci che peraltro non aveva avuto alcun effetto, perché il consigliere che lui si prefiggeva di contattare ha votato contro l’archiviazione e quindi per il trasferimento. E quindi diciamo che seppure ci fosse stato un interessamento del genere questo non è andato a buon fine ed è avvenuto all’insaputa del presidente del tribunale di Cagliari”.

  • Quando manca la trasparenza è normale che aumentino i retropensieri. In Italia e in Sardegna i complottisti stanno aumentando a dismisura. Io spesso mi arrabbio con loro, ma capisco che in una situazione del genere sia anche normale che uno alla fine pensi ad oscure trame alle sue spalle.
    L’eolico va in linea di principio anche bene, ma si devono conoscere le condizioni contrattuali, quali benefici otterrà il territorio e le compagnie che vanno a realizzarlo dovrebbero essere anch’esse cristalline. Nomi e cognomi di chi dà e riceve le concessioni di modo che, di fronte ad eventuali danni o disservizi, si sappia immediatamente chi è il responsabile.
    In un sistema più trasparente così tante intercettazioni non sarebbero nemmeno necessarie.

  • Stefano De Candia

    Paolo
    il lettore che ti accusa di retromarce dovrei essere io… e non lo faccio senza firma, hai il mio numero di cellulare e posso assicurarti che sono proprio io…
    La mia osservazione, non accusa non sono un inquisitore…, è basata sul tuo articolo e mi spiegherò meglio…
    Quando dici “Ci sono contenuti politici che possono e debbono essere valutati oggi, subito.”
    Che intendi? visto che poi parli d’altro chiedendoti se questa legislatura ha un senso e se si qual’è?
    Siccome sei intelligente, ma consentimi non sei l’unico a potersi permettere di fare ragionamenti politici, ti chiedo come pensi di scindere i compagni di viaggio con i quali dovresti dare un senso alla legislatura e soprattutto come il senso che tu gli dai, assolutamente condivisibile peraltro…, può prescindere da componenti della giunta ritenuti non all’altezza e da un presidente della giunta, il Governatore Cappellacci, che ha palesemente compiuto leggerezze, se non peggio, nel modo di comportarsi…
    Quì non si parla di elelzioni politiche italiane, se cade Cappellacci si và ad elezioni non si rimette il mandato nelle mani del capo dello stato…
    Per me l’atteggiamento che il partito stà adottando è attendista ed aggiungo che è un attendismo sbagliato perchè potrebbe essere percepito come opportunimo, come attesa di recuperare qualche assessore o qualche posto di sottogoverno.
    Chiedo viceversa che le tue considerazioni sull’inadeguatezza di molti assessori, sulle valutazioni politiche da fare subito portino non a discorsi sui massimi sitemi ma ad azioni concrete come ad esempio ultimatum sull’assemblea costituente, come ad impegni da parte della giunta concreti sulla Sassari-Olbia, che fine ha fatto la lotta dura e senza paura bipartisan?…
    Potrei anche continuare ma siccome penso di aver reso bene il concetto e sono anche sicuro che sai che sono uno che non si nasconde mai quando deve dire qualcosa ti rinnovo la stima e ti prego di non prendere mai le cose in senso personale ma nella tua posizione, soprattutto quando meritoriamente scrivi aritcoli e dialoghi, non puoi pensare che non possa ricevere critiche anche dure.
    Con affetto e stima
    Stefano De Candia da Sassari

  • Il PSD’AZ deve essere giorno dopo giorno sempre più intransigente sui problemi concreti. Sulla fame che sta coinvolgendo fasce di società sempre più vaste. Eloquente la ressa quotidiana presso le sedi delle associazioni di volontariato che si occupano della distribuzione di pacchi alimentari. Il pressing, inascoltato, su questi temi (l’auspicio è che si trovino le risposte) è evidente che porta il PSD’AZ ad un bivio e la scelta,ovvia, verrebbe effettivamente compresa ed apprezzata. La nausea per tutto quello che la cronaca ci sottopone non credo turbi manco un po’ chi, e sono in costante aumento,vive una vita di stenti, di umiliazioni, di annullamento della propria dignità. Soprassedere quindi allo sconcio che è sotto gli occhi di tutti? Tutt’altro, bisogna però usare bene la testa. Non vorrei si favorisse, anche inconsapevolmente, il più classico “togliti tu che mi ci metto io”, lasciando marcire i problemi veri perchè così è più semplice l’esercizio del potere e la conservazione dello status di privilegiati.
    E per concludere non mi pare che l’azione politica dei sardisti abbia bisogno della “disponibilità immediata” del segretario plurimarche Antonello Cabras. Ah, la memoria!

  • Paolo Maninchedda

    È paradossale che io che faccio politica abbia molti meno retro pensieri di chi non la fa. Io non ho mai avuto paura di andare ad elezioni. Né francamente chi mi conosce può dire che ragioni per pensioni….. Per il resto, io sono l’unico consigliere di maggioranza e di opposizione che in questi giorni abbia parlato delle elezioni anticipate non come di una soluzione eretica; bene, anziché ragionare sul silenzio altrui, si fa il processo a me. Io sono convintissimo che le riforme, istituzionali e sociali, sono indispensabili e sto lavorando sodo a produrle. Che fa, invece, un lettore: mi accusa di attendismo, di retromarce e di quant’altro. Vien voglia di dire parolacce. Poi ce n’è un altro che senza firmarsi mi vomita adddoso un ragionamento assurdo su Tuvixeddu, nel quale dice che io sono stato un giustizialista quando ho attaccato la Giunta Soru sul modo con cui ha gestito l’affaire Tuvixeddu senza attendere i risultati dell’indagine giudiziaria. Io ho atteso e letto tutte le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che sono ancora lì, vigenti. Non ho mai auspicato né provocato con atti indagini della magistratura penale. Io non ho mai denunciato nessuno, se non uno a Nuoro che a mio avviso aveva scritto qualche parola di troppo. Io sono e rimango convinto che quella vicenda sia stata gestita dalla Giunta con i piedi, però sui costi ho già detto che parlerò in altre sedi. Ma non pubblicherò più un solo commento anonimo o con nome finto o con mail finta. Qui tutti hanno diritto di cittadinanza ma a testa alta.

  • Marcello Simula

    Caro Dott.Maninchedda, da alcuni giorni seguivo senza intervenire (oddìo,non è obbligatorio,anzi!), gli interventi su questo sito e su vari argomenti, quasi sempre abbastanza interessanti e stimolanti. Alla luce degli ultimi avvenimenti nazional-sardi (leggi “eolico, Carboni, Cappellacci, P3, etc.),mi permetto da sardista, militante, tesserato, PATRIOTA, di notare che il grido, l’urlo che sale dalla base, cioè dai sardi più consapevoli, è UNO: BASTAAAAAA! Basta con questa sporcizia, basta con la vicinanza con questa giunta, non è più funzionale ai nostri programmi, altrimenti chi spiegherà ai nostri elettori, a noi stessi, che in fondo appoggiamo una giunta regionale voluta dallo psiconano? Siamo alla frutta,sganciamoci e riprendiamoci l’immagine che, diciamocelo francamente, sarà per convenienza o tatticismo, avevamo un pò offuscato!! Comunque, sempre disposto a discutere ed a ricredermi, saluti ottimisti e sardisti a tutti!

  • La giunta non ha un progetto per la Sardegna. Non ha un progetto per la scuola e per l’agricoltura. Lo dimostrano le norme che il consiglio ha prodotto e che vengono disattese dall’Esecutivo. La legge n° 3 del 7 agosto 2009 è l’esempio più lampante.Denominata “Disposizioni URGENTI nei settori economico e sociale.” Ha visto applicate a tempo di record le parti “più appetibili” (ASL). Gli articoli sulla scuola, vanto del gruppo sardista, che davano indicazioni e soluzioni per l’anno scolastico 2009/2010 sono rimasti al palo. Di chi è la colpa? L’articolo che stabilisce la procedura di trasferimento del servizio di assistenza tecnica alla zootecnia dall’ARAS a Laore è bloccato. Di chi è la colpa?
    A cosa Servono le leggi in questa Regione? Che fine a fatto la Commissione d’inchiesta del Consiglio sulle leggi non applicate?
    La mancanza di Democrazia in questa Regione non è una sensazione.
    (…) “Ci sono assessorati governati in modo assolutamente inadeguato” “occorreva terremotare la Giunta e le strutture ad essa collegate”. Fatelo non aspettate che sia la magistratura, come sempre, a fare pulizia.

  • A leggere in maniera critica tutti gli interventi, fatto salvo l’importante argomento posto dall’Autore che ha lanciato il sasso nello stagno maleodorante della politica regionale, risulta assai difficile capire quale sia il vero orientamento del pensiero sardista. Con tutto il rispetto per le varie opinioni espresse e con altrettanto rispetto per la biodiversità che, fortunatamente, ci contraddistingue. Però, riflettendoci attentamente, devo dare ragione a chi, sfidando anche l’impopolarità e l’isolamento politico, ha avuto il coraggio di rompere schemi ed alleanze precostituite per giungere ad un successo (quello delle ultime e delle penultime consultazioni) oserei dire insperato se non per chi ci ha creduto fino in fondo. Ma ora, in questo pericolosissimo frangente, è necessario fare delle scelte molto chiare lasciandosi alle spalle la sottoscrizione dei patti col diavolo mettendo a nudo quelle responsabilità che, pur non supportate da certezze giudiziarie, sono talmente evidenti da evocare quotidianamente che ” il re è nudo”. E ad affermare che il re è nudo non è il solo bambino innocente al quale la madre non è riuscita a tappare la bocca, ma un folto numero di persone che tocca con mano quotidianamente quanto è difficile giustificare a se stessi ed ai propri figli l’impossibilità di vivere una vita “ai limiti della dignità”.

  • Giancarlo Mameli

    MEZUL SARDISTA DAE SU CANE DE ISTERGIU.

    Caro Paolo, comprendo il tuo stato d’animo.
    Siamo partiti con puntigliosa determinazione, sulla strategia programmatica che ci deve avvicinare, alla conquista graduale di quei diritti che il popolo sardo auspica ma che ancora non reclama, essendo talmente avvilito dalle congiunture da averne persino limitato la reattività.
    Ma ho il timore che la rabbia sociale, stia covando sotto la cenere del disastro socio economico, che nella nostra terra e ben oltre gli aspetti congiunturali.
    Ritengo quindi,che la nostra condivisione programmatica, abbia realmente un senso, se ci sarà il conseguimento a breve termine di risultati politici e amministrativi che possano in parte lenire le sofferenze economiche e dare una reale prospettiva di messa in incubazione del nostro stato indipendente.
    Avevo già segnalato in più occasioni, la reale disponibilità da parte delle migliori intellighenzie della sinistra a discutere di sistema stato,confederato o non, ma comunque, disponibili al dialogo.
    In tal senso, rendo pubblico questo fatto: circa 3 settimane fa, mi sono arrogato una sorta di licenza politica, ( che so bene di non avere ), contattando lOn. Antonello Cabras e proponendogli un convegno ad alto livello, partendo dalla mozione presentata in consiglio nazionale dal PSd’Az.
    Dopo un solo giorno, ha dato la piena disponibilità;così come altri esponenti dell’area autonomista e indipendentista.
    Ho reso partecipe la federazione territoriale, mah, ancora, attendo risposta.
    Una cosa appare chiara,persino ai non addetti ai lavori,la perdita di credibilità politica,da parte di un singolo partito della coalizione, non può e non deve, trascinarci nella loro implosione,con il rischio di venir feriti,dalle loro schegge.
    lasciando perdere i fatti di cronaca recenti, riporto all’attenzione un fatto su tutti:
    PRATOBELLO!…. ASSESSORE IN CARICA, non si capisce in quota di chi e di che cosa,si permette di snobbare costantemente gli operatori del settore, a vantaggio dei Signori del latte!proponendo, spesso, soluzioni all’endemico problema del comparto,soluzioni da “punti” del supermaket; tipo, “ogni azienda dev’essere un’agriturismo”, offendendo persino la nostra intelligenza.
    Ecco, Paolo, come può, uno che non capisce la nostra lingua,non conosce la nostra cultura,programmare il nostro futuro,in un settore per noi Sardisti e per tutti i Sardi strategico?
    Tando, faghimos su chi depimus faghere in presse e torramus lueghu a dimandare su permissu a sos sardos.
    Fortza paris.

  • Stefano De Candia

    Paolo
    Io sono convinto che tu sia molto più intelligente dell’intervento che hai pubblicato e lo dico perchè ti conosco e ti stimo, ma mi metto nei panni di ci invece non ti conosce e potrebbe fare differenti considerazioni…
    quanto durerà la giunta è difficile dirlo ma sicuramente non ci saranno nuove elezinoi prima dell’acquisizione da parte degli “onorevoli” del diritto alla pensione, quindi fare ipotesi diverse è fuoriluogo e poco probabile conoscendo bene i tuoi colleghi…

    mi chiedo Paolo se il senso di nausea che sicuramente devi provare, da persona onesta e che lavora per davvero, nel tuo inconscio ti porti a scrivere cose come queste infarcendolo inconsciamente di marce indietro e strampalate domande retoriche come ad esempio quella su quanto dovrebbe durare questa oscenità chiamata legislatura…

    La verità la conosciamo tutti ed è evidente ci sono collegamenti provati, non da un giudizio definitivo ma da prove reali agli atti, di un coinvolgimento serio e probabilmente penalmente rilevante del governatore della Sardegna in un’inchiesta assai delicata fatta di nomine e conoscienze assai discutibili.

    Un nostro compagno indipendentista, Bruno Bellomonte di A Manca Pro s’Indipendentzia, è da un anno agli arresti, a Catanzaro!!!, per terrorismo solo perchè si è incontrato con un presunto terrorista… e Cappellacci è ancora in carica nonostante abbia amoreggiato con mezza ex P2 e in generale con personaggini poco puliti e chi è sardo e conosce Carboni, anche non di persona, sà chi è e cosa fà…

    Una presa di posizione del nostro partito a riguardo, a costo di far cadere la giunta anche prima dei famosi 30 mesi per la pensione credo che sarebbe assi apprezzato da tutti i sardi di libero pensiero… non faccio l’errore di Melis, lasciamo al momento giusto e per i motivi giusti, non lasciamo ad altri fare le nostre battaglie dimostriamo di essere diversi con i fatti non solo con le parole di circostanza, facciamo vedere che i nostri consiglieri non sono attaccati alle poltrone, non vendiamoci per qualche assessorato, facciamo vedere che per noi è più importante la dignità nostra e del popolo sardo rispetto a qualche probenda…

    Senza offesa e con rinnovata fiducia in un tuo serio imegno anche dentro il partito affinchè cambino i vertici sia della politica sarda e sardista perchè hanno dimostrato come minimo inadeguatezza se non peggio…

    FORTZA PARIS

  • Gent.le Consigliere, la reputo senza dubbio una delle persone più intelligenti operanti in Consiglio regionale. Leggo i suoi interventi, sempre interessanti, anche quando non totalmente condivisibili. Ma mi chiedo se non sia lecito aspettarsi da lei (e non da altri), un innalzamento del livello della sua analisi politica, che non riesco a non leggere temporeggiatrice. Quando mai si è arrivato ad un livello di inconcludenza politica, di subalternità al Governo nazionale, di scarsa o nulla autorevolezza di una guida politica alla regione come quella attuale? E’ sotto gli occhi di tutti di destra e di sinistra. E’ sotto gli occhi dei cittadini prima di tutto. E allora, uno scatto di orgoglio, non un attendismo di comodo per riforme che sarebbe bene fare con il concorso di tutti, ma che sarà impossibile fare perchè a governare ci vorrebbe una guida autorevole che autorevole non è. E ancora le chiedo, ma avrebbe tollerato a chiunque altro, a Soru o chiunque altro di destra o di sinistra, la pochezza, inconsistenza e perdita di prestigio dell’attuale guida regionale e, mi spiace e mi duole, l’arretramento quotidiano della nostra autonomia schiaffeggiata ed irrisa n(nei fatti) dal Governo nazionale ormai da un anno e mezzo?

  • Ho letto vari commenti di rappresentanti dell’attuale minoranza sulla vicenda dell’eolico. La loro linea è ancorata ad una pregiudiziale di colpevolezza nei confronti degli avversari politici. Sul punto mi preme fare una considerazione: nella scorsa legislatura c’è stato il “caso Saatchi” con l’allora Presidente rinviato a giudizio. Non ricordo nessuna presa di posizione per eventuali dimissioni. Tutti i “garantisti a senso unico” hanno sempre ribadito la necessità di aspettare il giudizio della magistratura. Giusto. Fino a prova contraria viviamo in un paese dove ancora non vige l’inversione dell’onere della prova.
    Adesso le cose sono cambiate. La presunta colpevolezza riguarda gli altri: ovvero gli avversari o nemici?
    Il garantismo invocato a gran voce poco più di un anno fa non vale più. Il “nemico” deve dimettersi per il bene della Sardegna. Non importa se siamo solo alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche che, pur evidenziando incontri inopportuni dell’attuale Presidente, confermano che la vicenda eolico non ha prodotto un bel nulla. Non sono state rilasciate concessioni o autorizzazioni; non sono stati avviati appalti.
    Credo che “i garantisti a senso unico” vogliano una giustizia sintetizzata in quel famoso detto: zustissia vappede ma in domo non colede

  • Scappare dalla Sardegna? Non se ne parla nemmeno per sogno!
    La nostra Irlanda è qui e qui dobbiamo fare opera incisiva.

    PS: l’unico entusiasmo del febbraio 2009 è scaturito dall’avere piazzato 5 consiglieri PSdAz nella maggioranza turandomi il naso.
    Se al ballottagio per le province è andato a votare solo il 30 % degli aventi diritto ci sarà pure un motivo…

  • A settembre una settimana di discussione sull’indipendenza, poi mandiamo a casa questo pdl. Non credo sia solo un mio pensiero, ma la base sardista penso sia quasi tutta di questa opinione.
    Coraggio

  • Eh si, caro Giuseppe! Fa proprio male assistere a questo schifo immondo, leggere le conversazione intercorse tra il presidente dormeinpiedi, scagnozzo di una banda di ladri di polli e il faccendiere più nominato nei rapporti di pubblica sicurezza d’italia. Quale persona dotata dell’intelligenza di un polpo (e non di quella di paul, il polpo dei mondiali) avrebbe intrattenuto rapporti con una congrega simile? Eppure quel signore (ai suoi avvocati consiglierei di appellarsi all’incapacità di intendere e di volere) si attarda, li frequenta, ci va a cena e si fa anche dettare la linea. Povera Sardegna, ci ride dietro l’italia e ci corrono dietro i carabinieri.

  • È surreale quello che stiamo vivendo, dall’entusiasmo del febbraio 2009 a questa nefasta schifezza! Riavvolgete il nastro, sto vivendo dentro un horror. Voglio scappare lontano da qui, da questa terra di Sardegna che è l’epicentro di tanto marciume e meno male che ci affanniamo a cercare altrove la causa di tanto male! Non ho il coraggio di vedere e sopportare tutto questo, fa troppo male

  • Piero Atzori

    Distinguerei due aspetti. Quello della specialità della Regione sarda e quello della moralità dei nostri rappresentanti. La specialità sembra consistere nell’essere la regione Sardegna a disposizione di mafie, consorterie, cricche. Una Sardegna bagassa, insomma.
    Il secondo aspetto del problema è la scarsa moralità media che rende i nostri rappresentanti avvicinabili dalle mafie, consorterie, cricche. Se ci guardiamo in faccia dobbiamo ammettere che basta analizzare un P.u.c., ad esempio quello di Sassari, per rendersi conto che DA TUTTE LE PARTI c’è chi “a sua insaputa” vede un suo terreno agricolo, inedificabile in base al ppr, diventare per alzata di mano area a concentrazione volumetrica, con un valore che passa da 20.000 euro a milioni di euro.
    Nell’assumerci per intero la responsabilità delle sorti dell’isola, dovremmo riuscire a operare una sana decimazione dell’attuale classe politica isolana, anche, necessariamente, diminuendo il numero dei rappresentanti nei vari consessi.
    La soluzione dei nostri problemi non si può ricercare prioritariamente negli altri, a Roma, ma prima di tutto va trovata in noi stessi, in Sardegna. Solo così le cose cambieranno in Sardegna a vantaggio di tutti. Detto questo auguro a Cappellacci di riuscire a convincerci della sua totale innocenza.

  • Caro Paolo, quello che scrivi non mi sembra il pensiero che il collega di partito ha raccontato a rai tre alle 14.00. Facciamo chiarezza in casa….

    Cito:
    “Il primo problema è questo: questa legislatura ha ancora un senso? Se ce l’ha, qual è?”

    Mi permetto di chiedere: la certezza dei contributi pensionistici per i consiglieri quando scatta, ai 30 mesi?

    Secondo me siamo al capolinea, è come la chemio nel paziente terminale….. si tratterebbe di accanimento terapeutico:
    TUTTI A CASA.

  • A L’Unione Sarda, Cappellacci: ”Credo che non ci siano le condizioni perché Farris possa continuare nel suo lavoro. Anzi, visto che era consapevole di quanto sembra emergere da quelle telefonate, forse avrebbe fatto meglio a dimettersi.”

    E cos’altro sembra emergere? Di cos’altro si era consapevoli?

    Oggi, onesti e leali: ma con chi?

  • Caro Paolo, scusa la franchezza, ma anche io vorrei che sulla questione eolico e su tutta la squallida vicenda che sta emergendo, tu e tutte le voci libere di questa Sardegna, usata e gettata, si levassero alte nella denuncia, in modo particolare nell’aula del Consiglio regionale. Credo sia necessario inchiodare il presidente della Giunta alle sue responsabilità. Deve esprimere il suo punto di vista, non bastano i microfoni di Videolina, elargiti con estrema facilità, del resto.
    Paolo

  • Mah!Si svegliano i guardaspalle del Signore di Funtanazza Gianvalerio Sanna e Luciano Uras. A loro si aggiunge il senatore di “meno male che Silvio c’è”. Da prestare loro attenzione? Personalmente manco un po’. Tutti fotocopiatori e falsari. Dalle scuole medie non ho mai dimenticato il “timeo Danaos et dona ferentes”.
    Stai attento al caffè Paolo, bevanda storicamente letale. Menzus una tassa e binu in magasinu, cun sa zente.
    Per il resto non si può tirare a campà. Il Partito Sardo D’Azione deve essere giorno dopo giorno sempre più scomodo perchè ha come referenti i cittadini Sardi e non altro.

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