Quando il centrosinistra si diceva d’accordo con Maninchedda su Tuvixeddu

11 febbraio 2010 22:075 commentiViews: 16

005Caro professore,
so che Lei apprezza chi sa confrontare le fonti. Le propongo un piccolo esercizio. Eravamo in aprile. Lei aveva reso nota la sua proposta su Tuvixeddu. Chicco Porcu, Gessa e Tiana si erano dichiarati d’accordo con Lei. Gianvalerio Sanna disse che era la scoperta dell’acqua calda: come dire: “E’ la nostra proposta”.
Cualbu conferma: la proposta si inserisce in quella del precedente esecutivo. Quindi, certamente non era la proposta di Cualbu. Il pm Caria crede alle loro parole e usa la Sua proposta per dimostrare che la proposta di Soru non era dettata da risentimento personale. Adesso il centrosinistra suggerisce che tutti quanti eravate d’accordo con Cualbu! Se ne freghi, professore. I sorini hanno voluto fare un’operazione di sfangamento col ventilatore, perché la temono: ma il suo nemico non abita a Sa Illetta, ma agisce sempre vicino a una laguna. Stia più in guardia quando parla dei palazzi di Cagliari.
Cari saluti
Ruggero

5 Commenti

  • Paolo Maninchedda

    Per un motivo che non è semplice spiegare: perché per estendere un vincolo bisogna aver ragioni, specie in presenza di un Accordo di programma nato tra il 1997 e il 2000 proprio dopo una procedura di esproprio del Comune di Cagliari costata 63 miliardi di lire e che portò il Comune a evitare il dissesto attraverso un accordo stragiudiziale; la Giunta Soru ha perso tutte le battaglie al Tar e al Consiglio di Stato in via definitiva sulla strada dell’allargamento del vincolo.

  • Ma io non capisco – e non sono di campagna.
    Ma perchè l’on Maninchedda che stimo non ha detto di estendere il vincolo quando lo aveva proposto la Regione al tempo di Soru?
    Mi ha spiegato Gizi Zurru, che lei conosce, che questo avrebbe cmq consentito di pagare a Cualbu il giusto.
    Non esiste l’esprorio gratis ma a prezzi di mercato valutati in modo corretto.
    Lei diceva che no! che non era giusto farlo. Boh io non ci capisco nulla da sardista affezionato.

  • Ecco come non dire niente, niente, niente e fare perdere solo tempo importante alle persone:

    Dal sito di Chicco Porcu

    “L’amministrazione di Cagliari deve recuperare la capacità governare gli interessi economici ed imprenditoriali e metterli al servizio per di un grande progetto di rilancio della città ”

    “La sentenza del Consiglio di Stato e gli atti del pm Caria nell’inchiesta su Tuvixeddu stanno a testimoniare che a Cagliari spesso è avvenuto il contrario. In mancanza di una visione del futuro della città intorno alla quale costruire proposte e progetti sono i portatori d’interesse in particolare nell’edilizia a programmare lo sviluppo della città”.

    “In questo modo la città si spopola ed invecchia, interi quartieri sono in condizioni di degrado e lo straordinario patrimonio ambientale, archeologico e culturale della città, viene vissuto quasi come un fastidio, come un vincolo a progetti edificatori, spesso dissennati, invece di essere valorizzato come straordinaria risorsa”

    “Negli anni scorsi la Giunta Soru aveva pensato ad un progetto di sviluppo per Cagliari che partisse dal museo Betile e dalla riqualificazione di borgo S.Elia, per arrivare al Campus universitario e al nuovo ospedale policentrico”.

    “Quei progetti si sono misteriosamente arenati senza che dal Comune sia mai arrivata una proposta alternativa e rimangano nel lungo elenco di occasioni perse dall’amministrazione del Sindaco Floris, ormai sempre più pigramente ripiegata su se stessa, piuttosto che intenta a dare risposte ai bisogni di Cagliari e dei cagliaritani”.

    Ho preparato una mozione su Tuvixeddu la presenterò mercoledì. Non credo che la strada sia l’acquisto dell’area, ma il rimodulare l’accordo di programma tenendo conto del nuovo quadro normativo. Non sono contro l’intervento privato, ma neanche per subirlo passivamente.
    La proposta di acquisto è superata nei fatti dalla sentenza del Consiglio di Stato che annulla l’autorizzazione paesaggistica per il primo lotto dell’intervento. E’ a rischio anche quella complessiva del 1999.
    Comunque il tema è più generale: qual’è la visione del futuro di Cagliari? Se i beni archeologici, ambientali e culturali sono vissuti come un peso sarà difficile uscire dalla situazione attuale di sviluppo disordinato con quartieri degradati e soggetti all’abbandono e palazzine residenzili appannaggio di pochi. Nel frattempo Cagliari manca di svolgere il suo ruolo di motore dello sviluppo dell’area urbana.
    Come sempre tutti i commenti sono ben accetti e utili. Grazie ancora dell’attenzione.
    di Chicco Porcu

  • Francesca Maria Sechi

    Per come la vedo io l’On. Maninchedda è un uomo di sinistra che però non può militare nella sinistra italo sarda in quanto espressione di falsa e artificiale ideologia.
    Concordo con mmc: Porcu si è comportato da perfetto demagogo e nella replica fa uno sterile lavoro di critica e lamentela dimenticandosi che i politici sono pagati per risolvere i problemi e non per manifestarli.

  • Ruggero, ciò che hai riportato è l’effettivo motivo per cui in questi giorni ho cercato di fare uscire allo scoperto l’On. Porcu e i suoi aficionados.
    Mi ha dato particolarmente fastidio la mera demagogicità della pubblicazione sul suo sito dell’articolo – con titolo spazzatura – apparso su l’Unione sarda con tema Tuvixeddu di domenica 07/02.
    Non trovo soddisfacente, peraltro, nemmeno la sua replica alle critiche di faziosità del 11/02, che mi giungono come la solita ed inconcludente lamentela del politico d’opposizione dimentico del fatto di avere fatto parte per 5 anni di una maggioranza potentissima.
    Cagliari non necessita di censori bensì di politici implementatori e se Paolo ha fatto una fattiva proposta questa stessa deve essere tenuta in debita considerazione da una opposizione più trasversale che mai.

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