Quando ci vediamo?

26 novembre 2012 07:3824 commentiViews: 87

È finito il congresso Psd’az e non ci sono più dubbi sul fatto che io non sono disponibile a costruire correnti. Adesso ci si può incontrare. Io vorrei che ci incontrassimo con tutti coloro che mi hanno scritto (e anche rimproverato, in un primo momento, per poi chiedermi scusa dopo, quando hanno capito) ma che condividono la necessità di parlare e costruire un governo sovranista per la Sardegna. Francamente non so né quanti siamo (mi sembra che siamo tanti, ma non vorrei che fossimo in tanti a chiacchierare e poi in pochi a lavorare), né se siamo tutti della stessa idea. La cosa certa è che i partiti tradizionali sono nel pallone; non sanno dove condurre la Sardegna. Hanno militanti ma non hanno bussole. Hanno bisogno di idee e di uomini.
Con certezza, il prossimo presidente della Regione avrà un compito difficilissimo, dovrà gestire grandi sacrifici per riuscire ad aprire grandi opportunità.
Proviamo a  incontrarci a schema libero. Se si vuole, ci si può incontrare prima di Natale, dove si vuole, in un posto centrale della Sardegna. Ovviamente sono invitati segretario e presidente del Psd’az, ma mi hanno già detto che verranno anche esponenti di movimenti e gruppi vari. Insomma, una riunione libera e senza schema, per guardarci in faccia  e capire se esiste un ambiente che voglia realmente non fare chiasso ma riformare profondamente la Sardegna. Occorre fare proposte di data, luogo, ora e modalità (pubbliche o per il momento senza stampa?). Ditemi voi.

24 Commenti

  • Aristanis est su logu ideali,siat po kini benit dae su Sulcis,Gallura,Barbagia,Campidanu,Nurra,Sarrabus,Logudoru ecc. Plusketotu est de importu mannu ki ci siant totus is mujmentus sardus ki tenint a coru sa Sardinya. Adios’u a totus et isperaus in s’unioni de totus is sardus, cha est sa cosa ki hoy contat prus de totu.

  • Va benissimo! Ci saremo!

  • Giovanni Piras

    Va bene il 21 dicembre e va bene Macomer, ci sarò.
    Chin sa Sardigna in su coro

  • Caro Paolo finalmente

    chi ha voglia di lavorare c’è purtroppo c’è anche chi chiacchera.
    Spero che da questo incontro rinasca la voglia di costruire qualcosa di nuovo.
    Va bene qualsiasi località si scelga.

    Nicolino F.

  • La location é importante per il successo numerico dell’incontro. Lo schema non può essere quello di un congresso-bis del Psdaz, altrimenti in tanti non verranno, io per primo. Si deve parlare soprattutto di futuro, perché sul passato si accapigliano già gli altri. Il rapporto con la stampa va gestito bene, nel senso che chi organizza deve dare giusto peso e attenzione alla comunicazione ed al messaggio che si vuole dare, poi i canali oggi sono tanti, non solo Nuova e Unione…Onorevole, faccia Lei, è all’altezza, si fidi!

  • Renato Orrù orsimonmossa

    … proposta:
    FORDONGIANUS … GRAND HOTEL TERME …. ha una discreta sala conferenze e … possibilità di fare un bagno caldo … o una doccia ghiacciata …
    salludi e trigu
    R.

  • Paolo, credo che la cosa fondamentale sia iniziare, il luogo non ha questa grande importanza e per quanto riguarda la stampa secondo me potrebbe fare quello che vuole tanto su di Noi parlano tutti male sempre e solo per screditarci.
    Fortza Paris

  • Antonio Onorato Succu

    Ci saremo tutti, Macomer va bene Oristano anche. C’è tanto da dire perchè c’è tanto da fare.

  • Si decida una data, Oristano va bene pure anche Losa sarebbe una destinazione mediana. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che certi scriventi,mi pare, afflitti da clausura partitica patologica, non hanno percepito,”riunione libera senza schemi”. Se dovessimo garantire la presenza, non sarà certo, come qualcuno ha citato, per porre rimedio alla diaspora del Psdaz, e così fare un Congresso-bis, ma per parlare ed organizzare una coalizione programmatica, e scegliere lo strumento democratico per poter scegliere tra i vari candidati il prossimo Presidente da portare urgentemente al Governo della Regione. Spero che io, abbia capito bene, che l’intendimento di tale convocazione sia destinata anche a persone senza tessera alla ricerca di uno Spazio Comune fra le varie componenti attive, impegnate nella nostra Isola. Se così fosse buon lavoro a tutti, vi stringerò volentieri la mano, e a “manu tenta cumenzare unu camminu ci nos portede bia a sa Libertade”.

  • Oristano è la città baricentrica e meglio raggiungibile fisicamente per tutti, che si arrivi dal Sulcis o da Olbia, da Castidas o Stintino.

  • Dimenticavo: meglio SENZA STAMPA. Evitiamo così la voglia di passerella di tanti, che attendono questi momenti per mettersi in mostra e far cagnara. Guardiamoci prima, seriamente, in faccia.

  • Nuoro o Oristano. Basta con Tramatza o Birori. Nulla in contrario, sia chiaro. Ma farlo in un centro abitato, una città, darebbe un senso diverso, piuttosto che in posti routinari che passerebbero inosservati. Stiamo tra la gente. Diventiamo visibili.
    Come data prima di Natale andrebbe bene.

  • Gian Piero Zolo

    Bene meda, bi nd’at gana e bisonzu de nos biere,su Cungressu est finidu e pro me andat finida ‘onzi cuntierra subra su chi podiat essere e chi no est bistadu. Mancari arreionada ene sa chistione, si tiat leare cussa filada, tiat batire a chircare prus de un’atzola chena lomper a nde seberare una e bona.
    Bidimo nos pro nos mirare in cara e pro mirare in cara su tempus benidore , bidimos ite cherimos faghere e comente lu fagher…
    prima ‘e Pasca ‘e Nadale, forzis in Birori o in Tramatza pesso tiat andare bene e a su seranu chito.
    P.S.
    Pro Marco una curiosidade mia, Sa die ‘e Sas Virgines, die nodida, in Alà li naran “sa die ‘e iscorra ‘oes”. Zaiu meu biadu nariat chi no si tocat e no si faghet nudda, ca in dies gai (testuali parole) no si zirat mancu su puzone intr’e s’ou… solu una curiosidade…

  • Planargia sarda

    L’indicazione geografica non è un problema, quelle considerate vanno tutte bene. L’importante è incontrarsi quanto prima e coinvolgere le persone nei tempi e nei modi opportuni in vista delle elezioni. Per ora l’iniziativa politica sardista e sovranista pare un pò stagnante, fatto salvo questo ottimo blog e la meritoria iniziativa in consiglio regionale del suo artefice; nonostante il clima sociale e politico che si vive in sardegna di questi tempi appaia decisamente favorevole.
    Il tema della sovranità e dell’indipendentismo è ormai sulla bocca di tanti in ogni angolo della sardegna. Anche esponenti e tifosi dei partiti tra i più romani e centralisti di tutti si stanno presentando come indipendentisti convinti e di vecchia data.

  • … Io direi Nuoro

  • Capitan marc

    Facciamo politica seria cosi che si diano contenuti di sostanza al PSDAZ cosi che cominci a somigliare a quello che noi militanti di base auspichiamo, ma sopratutto che cosi ci si senta piu fieri e orgogliosi della nostra classe dirigente. Forza Paris e foras is papacinus perche le scatole si sono riempite di chi usa il partito per bisnes e po sa brenti sua. Vai avanti Paolo

  • Va bene metà dicembre e/o i primi di gennaio.La località potrebbe essere Nuoro che vedo più centrale per tutta la Sardegna.Comunque disposto a qualsiasi località purchè finalmente si costruisca…come hai promesso, caro Paolo, quel ” Nuovo Contenitore ” politico in cui ,poi,non obbligatoriamente, dovranno confluire tutti gli attuali e..superati…apparati politici attuali.Che non diventi la ..solita sfilata..dei professionisti della politica(quella che vogliamo cambiare)perchè…sarebbe una tragedia! Ad ogni buon conto .sarò presente, per dare il mio modestissimo contributo. fortza paris.

  • renato orrù orsimonmossa

    “…E gè fiad’ ora …finalmente ”
    …Finalmente è finito questo Congresso che secondo il mio punto di vista è stato, un Congresso Obbligato, per quanto previsto dalle Norme Statutaria , ma francamente Inutile visti i tempi e le modalità proposte, pur partecipando alla scelta dei temi nei lavori preparatori. Fatta salva la Mozione Indipendenza presentata poi in Consiglio Regionale. Finalmente è finito questo Congresso, che ha riconfermato ai suoi vertici le migliori figure adatte a ricoprire quei ruoli in questa fase : Giacomo e Giovanni :… era quello che speravo e che volevo. Finalmente è definitivamente finito quel modo di intendere il Congresso un luogo dove il Partito Sardo d’ Azione decideva rese dei conti o dove il Segretario cambiava come cambiavano le stagioni. Finalmente, adesso, non ci possono più essere fraintendimenti : Paolo non è un capocorrente, ne è interessato a scissioni rossomoriane al 2%. Finalmente, adesso, è chiaro che Paolo e Giacomo non sono qui per farsi guerre, ma soprattutto è stato smantellata quell’ idea di usare Tesi Congressuali e Persone per far fuori altre Tesi ed altre Persone. Finalmente posso scrivere questi pensieri che ai più che mi conoscono ho spesso enunciato già a fine estate e per i quali ho aspettato, sperato e nel mio piccolo lavorato. Quindi tutto bene ? NO, non sono particolarmente entusiasta … credo che si sia persa un occasione per fare un Congresso Importante… ma sono sicuro che lo sarà il prossimo. Credo che sia necessario un ampio dibattito della base, propositivo per il Consiglio Nazionale. Credo ad una necessaria modifica in chiave moderna ed internazionale dello Statuto, credo che questo Partito debba diventare il Partito Nazionale dei Sardi , nei contenuti e nelle pratiche elettorali, nelle strategie e nella credibilità di un’ Altro Polo. Credo che il PSDAZ sia maturo per i confronti Internazionali. Credo che sia necessaria un apertura, sicuramente critica e ponderata, perché è finito il tempo in cui tutti ci volevano assorbire e sterilizzare : non siamo più sterilizzabili ne assorbibili perché ormai fuori dalle secche ideologiste di dx e sx : eravamo il partito più longevo, ora siamo diventati il partito immortale . Ma soprattutto credo che gli avversari stiano all’ esterno del PSDAZ… sono i partiti itaGlianisti e la classe dirigente itaGliana , sono gli interessi statali italiani che competono slealmente con I SACROSANTI legittimi interessi dei Sardi. Ci vuole maggior fiducia e maggior collaborazione e tolleranza : vale per tutti Me compreso. Ci vuole più voglia di lavorare e meno voglia di poltronite. Ci vuole più coraggio nelle idee sardiste , più orgoglio e meno calcolo pragmatico e al contempo, più correre per gli obiettivi che per partecipare. Il PSdAZ è il mezzo per arrivare all’ Indipendenza. A questo mezzo dobbiamo fornire energie nuove e risorse anche economiche, capacità comunicative ed organizzative. Chiudo con QUATTRO ringraziamenti : a Paolo per il sacrificio congressuale, a Giacomo per aver saputo gestire al meglio il proseguo, a Giovanni per la responsabilità che si carica e ai Sardisti per la maturità dimostrata … e agli ipercriticisemprescontenti che si facessero un esame di coscienza . Per riunioni e dibatti che contemplino progetti sovranisti con idee e uomini e donne che vogliono lavorare, IO ci sono e sono a disposizione per organizzare in zona Oristano quanto necessario. Credo che Strategie d’Azione mirate al raggiungimento di fette di sovranità siano da anteporre alla discussione di singoli temi. La stampa a tempo debito. Fortza Paris

  • Franco Cappai

    Stavo aspettando, io ci sarò.
    Fortza Paris

  • Al più presto. E’ indispensabile. Il Psd’az è tragicamente isolato. I problemi sono enormi. Bisogna che ci decidiamo. Vediamoci, Macomer o Oristano per me è lostesso. Megio verso il 15 e senza stampa.

  • Io propongo una data a breve, farla a gennaio la vedo troppo lunga.
    Sabato 8 Dicembre ( su die de sas vergines – die nota pro torrare a cominzare ene e die chi attidi de solitu fortuna )
    Propongo Tre luoghi:
    1) Tramatza – Solito Posto
    2) Macomer Centro polivalente oppure hotel nuscadore
    3) Sala polivalente LOSA dietro il ditributore ( luogo bello centrale e simbolico)
    Decida lei Onorevole e noi ci saremo

  • Mi farebbe piacere esserci: sui temi Ambiente ed Acqua avrei qualcosa da dire e da proporre…
    Saluti.
    Marco.

  • Va bene l’indicazione geografica di Mario Pudhu per Oristano. E’ là che nasce il sardismo, sarebbe l’occasione per una rifondazione del sardismo.
    Mi piacerebbe prima di Natale:
    I temi? Quelli che lei elencò qualche tempo fa

    – costruzione di un nuovo ordine con le forze produttive e riformiste della Sardegna;
    – rinnovamento del ceto politico e confronto con i movimenti;
    – dialogo con le forze moderate per costruire un’alleanza sovranista;
    – una piattaforma sul fisco molto più avanzata di quella attuale;
    – riunione della diaspora sardista;

  • Faghimus centru in Aristanis. Tempus, po prus de unu cussideru, tio nàrrere primas dies de zennarzu, 3/4/5 de zennarzu, e mancari duas dies, ca cun sa ‘puntualidade’ (e cun sas dificurtades de nos mòere in Sardigna!!!), unu manzanu si ndhe andhat pro nos abbaidare in cara ispetendhe chi benzant sos chi tiant deper bènnere! E si no semus ne Isvítzeros e ne Tedescos tocat però a imparare a èssere pretzisos e chitzanos, ca su nostru no est zogu! Su tempus pro ammanitzare unu “programma” de cosas de chistionare, sériu, bi est, a manera de no andhare “a ruota libera” a chistionare de totu e de nudha detzidindhe solu, cosa segura, de nos torrare a bídere! E gai etotu pro istabbilire logu e data. Deo dao sa disponibbilidade mia pro duas dies, nessi pro iscurtare, cun sa sola bússola “fora calesisiat caca política italiana” (si est sarda za so sardu e in Sardigna deo puru e at a tènnere nessi su matessi fragu meu e podimus comintzare a bídere ite maladia tenimus). Tio abbèrrere una sotoscritzione mescamente si b’at chie est de atesu e si faghent duas dies.

Invia un commento