Qualche domanda all’Agenzia delle Entrate

25 gennaio 2013 06:272 commentiViews: 61

Aspettavo con ansia la trasmissione di Rai Sardegna a cui doveva partecipare un vero potere: il Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Sardegna. Invece, questo Vero Potere ha dato forfait. Mi ero preparato un po’ di domande da fare in rete e allora ho pensato di pubblicarle nel sito, non sia mai che il Vero Potere le legga e le trasmetta alla Centrale del Sangue Sottratto:

1. Quanti dipendenti conta l’Agenzia delle Entrate in Sardegna?

2. Quanti sono i contribuenti distinti per settore, tra imprese, professionisti, persone fisiche?

3. In relazione alle posizioni da sottoporre a controllo, l’Agenzia delle Entrate Sardegna è sovradimensionata o sottodimensionata? Se risultasse sovradimensionata, non si potrebbe utilizzare il personale per l’assistenza fiscale al cittadino?

4. Quale è la ciclicità dei controlli sulle imprese (ogni anno, ogni due, tre, quattro anni)?

5. Quali obiettivi di accertamento e riscossione sono stati assegnati alla Sardegna?

6. E’ vero che una parte del salario dei dipendenti dell’agenzia delle Entrate è legato al raggiungimento del budget assegnato?

7. Con questo sistema incentivante non si corre il rischio di eseguire accertamenti scarsamente fondati che danneggiano le imprese?

8. E’ vero che nel settore edile si eseguono ancora accertamenti basati sui valori o OMI o dei mutui ottenuti dall’acquirente (a normativa ormai abrogata) e che l’Agenzia persiste nel coltivare le controversie di questo tipo? Si rende conto del danno arrecato al settore edile con questi accertamenti?

9. Nella congiuntura attuale Sarda, con una crisi crescente da oltre cinque anni, l’Agenzia delle Entrate come si atteggia sugli studi di settore? In particolare sono stati individuati settori economici ed aree geografiche da isolare in quanto (generalmente improduttive)? Se sì quali sono?

10. Come viene controllato l’operato dei funzionari dell’Agenzia? Il cittadino può rivolgersi al direttore regionale per segnalare casi di abuso o dannosa incompetenza?

11. Il contenzioso tra Agenzia e contribuente è in costante aumento. Da cosa deriva questo fenomeno?

12. Quale è la percentuale di soccombenza dell’Agenzia rispetto ai contenziosi?

13. Le sembra giusto che il contribuente in contenzioso (per buona parte vittorioso) debba subire l’esecuzione esattoriale provvisoria?

14. L’accertamento da redditometro come verrà gestito operativamente?

15. Ritiene che le contraddittorie notizie sul redditometro possano deprimere i consumi, per la paura di essere sottoposti ad accertamento?

 

2 Commenti

  • Gavino Gaspa

    Io aggiungerei qualche altra domanda un po’ provocatoria:
    Come si comporterebbe l’Agenzia nel caso in cui la Sardegna dovesse incaricarla di incassare le somme che lo Stato italiano deve alla nostra Regione?
    Applicherebbe allo Stato debitore gli stessi interessi di mora e le stesse sanzioni che applica ai cittadini e imprese che hanno debiti con il fisco?
    Chiederebbe ad Equitalia di inviare ai rappresentanti del Governo Nazionale le cartelle esattoriali per riscuotere le somme dovute al Popolo Sardo e di procedere agli incassi utilizzando gli stessi strumenti (pignoramenti di immobili e di somme giacenti nei conti correnti) che stanno riducendo sul lastrico famiglie e imprese sarde?

  • Un invito a cena a chi ha acquistato un immobile nuovo e non ha pagato almeno il 20% in nero. Mascherato da un ulteriore sconto. Fasullo. Tutti gli altri interrogativi sono legittimi, leciti e stuzzicanti.
    P.S. il settore auto è in crisi epperò le nuove immatricolazioni che vedo in giro riguardano auto da 35.000 euro in su. Valli a capi’, misteri!

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