Prossima settimana ispezione del Ministero della Difesa a Maddalena. Vuoi vedere che riaprono la base Nato?

2 aprile 2011 17:0726 commentiViews: 47

102Secondo autorevoli indiscrezioni (n.b., è solo una formula per dire che chi lo dice non può dirlo ufficialmente) la prossima settimana ci sarà un sopralluogo tecnico del Ministero della Difesa a La Maddalena: lo scopo potrebbe essere la verifica della possibilità di riapertura della base. L’isola di Santo Stefano non è ancora nella disponibilità della Regione. Diversi analisti, alla luce della situazione di instabilità politica di tutto il Nord-Africa e del Medio  Oriente, ritengono nuovamente strategica la presenza Nato nell’Arcipelago. L’ispezione avrebbe come obiettivo la verifica delle strutture della precedente base e l’analisi del contesto politico: in una parola il rischio “dissenso”. Ovviamente fioccano smentite, ma al ministero sono contenti dell’ammorbidimento della posizione della Regione nella Commissione paritetica su tutta la partita servitù militari. Ovviamente il Ministero smentisce l’idea, perché nelle accademie si studia che le basi non si annunciano: si fanno. Occhi aperti.

26 Commenti

  • Cossiga parla di pesce d’aprile
    siccome non ci credo… mi domando perchè Cossiga si sia espresso in questo modo

  • Sposo il commento di Franco…
    pensate ai vostri paesi che alla Maddalena ci pensiamo noi!! grande Franco

  • marco m. c.

    Per Felix: le stupide generalizzazioni come la tua denotano scarsa lucidità, poco rispetto per gli altri ed egocentrismo patologico.
    Marco M. C.
    Cagliaritano per nulla servo.

  • O Franco, i provincialotti sono solo quelli che vogliono stare nel cortile italiano, gli indipendentisti in Europa ci vogliono stare sul serio.

  • Non se ne può più di questa mentalità da servi di galluresi, maddalenini e cagliaritani.

  • Paolo Maninchedda

    Per Franco. Nostalgie fasciste? E quindi nostalgie vigliacche a tal punto da non firmarti? Nostalgie di quando alla Maddalena c’erano i federali, un bel casino per scopare a pagamento, lo struscio in Piazza Comando ecc. ecc.? Sul Parco hai ragione, però, come capita agli ignoranti, anche quando hanno ragione riescono a passare dalla parte del torto. Perché? Perché non hanno il senso del ridicolo.

  • Ma pensate ai vostri paesini e nn ci stressate…ben vengano gli usa o la nato nella nostra isola LA MADDALENA. Abbiamo visto che grande riconversione turistica hanno attuato Comiti e il parco…e nn mi venite a parlare di sardisti e indipendenza ahahahahahaha…sveglia siamo nel 2011…o volete ritornare a pascolare pecore con la berritta e il frustino? Contenti voi…

  • AUGUSTO….ti spiego il mio concettto!
    Il territorio Maddalenino che ho conosciuto io quando mi sono affacciato nel mondo del lavoro era fatto di stipendi statali, turismo, commercio, indotto americano.
    In questo momento è rimasto lo stipendio statale drasticamente ridotto!!!! e il turismo
    Se ci abbandona la marina militare italiana rischiamo la chiusura delle scuole a causa delle famiglie di militari che verrebbero trasferite…altri posti di lavoro in meno,IL turismo scende anno dopo anno perchè l’isola non è organizzata non abbiamo un porto turistico,ti rendi conto un isola senza il porto turistico,e secondo te non c’è perchè c’erano gli americani….bugie non c’è perchè non glie ne mai importato a nessuno che ci fosse un porto turistico Non abbiamo parcheggi , il decoro urbano è andato a farsi benedire,i servizi sono inesistenti etc..etc..ma come si pretende di fare turismo.L’unica cosa che abbiamo sono le bellezze naturali e nessuno riesce a sfrutttarle perchè è come se non c’è le vogliono far sfruttare.. Adesso io dico…ma perchè un sardo che potrebbe decidere di venire a la maddalena per qualsiasi cosa …deve pagare 5 volte tanto di quello che pago io sul traghetto palau la maddalena ma siamo o non siamo in sardegna? la continuità territoriale che fine ha fatto^?? abbiamo perso tutti i giornalireri,chi veniva a la maddalena per la gita giornaliera non c viene più causa il carotraghetto…..ed ora ci si mette anche la linea con il continente e basta siamo stremati,vogliamo lavorare vogliamo vivere anche noi ma non siamo pronti a fare turismo.Il comune di la maddalena ha avuto anni per la riconversione economica ma purtroppo continua a fare promesse che non mantiene,magari anche per causa non loro….ma io dico ma quando gli americani hanno chiesto al sindaco “quanto tempo vi serve per la riconversione,ha risposto dovevate andare via ieri a la maddalena gli americani solo come turisti!! ” perchè non si è seduto con persone competenti a designare il futuro dell’isola?? Ti dico questa e poi ti lascio….allora il buon 40% dei turisti che viene a la maddalena viene per visitare l’isola di caprera …benisssimo quest anno è stato deciso che i turisti non potranno entrare a caprera per ragioni di sicurezza…ti sembra normale ???? o sono io pazzo o qui c’è qualcosa che non và!
    Augusto queste sono le motivazioni perchè io sono favorevole al ritorno degli americani. Prima voglio l’alternativa già rodata!!!! Augusto se vieni sull’isola tira un fischio ,il caffè lo pago io…..stammi bene ciao

  • @Mauro; io ho solo prospettato un mio sospetto; forse un sospetto cattivello, ma comunque legittimo, mi sembra. Tu, invece, vedo che non hai dubbi o sospetti, solo certezze e categorie rassicuranti; che vuoi che ti dica… beato te, Mauro…
    @Angelo; sono contento che tu abbia fatto quegli approfondimenti di geografia, credo che non sia mai tempo perso. A mio parere però tu tendi a confondere diverse giuste rivendicazioni (la continuità territoriale Sardegna-penisola e quella Sardegna-La Maddalena, oppure ancora le sacrosante richieste di uno sviluppo sostenibile basato sul turismo) con inquietanti generalizzazioni ed assimilazioni tra centrali elettronucleari, missili a testata nucleare e sommergibili a propulsione nucleare; anzi, nel tuo ragionamento, questi due ultimi (le bombe atomiche e i sommergibili nucleari) sono persino meno pericolosi delle centrali nucleari alle quali, a tuo dire, ormai dovremo rassegnarci perché esistono già vicino ai nostri confini.
    Ecco, è su questa tua ultima valutazione che io esprimo il mio profondo dissenso; a mio parere in primis ritengo che quella nucleare sia una tecnologia pericolosa e per molti versi ancora non totalmente controllabile dall’uomo (Giappone docet), ed in secondo luogo a me piacerebbe che lo sviluppo economico della nostra terra non fosse obbligatoriamente condizionato da bombe e sommergibili nucleari piuttosto che da lavorazioni petrolchimiche altamente inquinanti ed altro ancora. Tutto qui; solo tentare di uscire dal ricatto sviluppo=presenza di installazioni pericolose.
    Se poi invece ciò che intendevi sostenere è che non si doveva distruggere l’economia locale (per quanto basata sulla presenza dei militari) prima di avere effettivamente costruito delle alternative per i lavoratori ( vere e concrete) allora potrei dirti che la pensiamo allo stesso modo: è stato un modo di pensare sbagliato che non solo non ha premiato i maddalenini, ma neanche chi lo aveva imposto.
    Stammi bene anche tu.

  • Ciao Augusto. Ti ricordo che Santo Stefano fa parte di un arcipelago e l’isola madre di questo arcipelago è La Maddalena. L’arcipelago di La Maddalena(in lingua sarda: Arcipelagu de sa Maddalena), è un gruppo di isole a nord-est della Sardegna, al largo della costa Smeralda. Tra le più importanti, La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Santa Maria, Razzoli, Budelli, Spargi oltre ad altre più piccole…… vivo sull’isola sono un Maddalenino sono fiero di esserlo e tutto quello che riguarda le 7 isole che compongono l’arcipelago mi riguarda in prima persona. Detto questo volevo ribadire che il mio non è un luogo comune ma è solo la pura verità Augusto dovresti sapere visto che sei tanto informato che tutto il territorio francese è disseminato qua e là di centrali nucleari. Ci sono 58 reattori ripartiti in 19 centrali. Il maggior numero di centrali nucleari è concentrato proprio nel sud-est del Paese al confine con l’Italia. Sono gli impianti di Marcoule, Tricastin, Cruas, Phenix, Saint-Albain, Super-Phenix e Bugery. e visto che sei così tanto informato dovresti anche sapere che In un incidente atomico è difficile individuare i danni, e soprattutto contenerli geograficamente (una nube radioattiva può spostarsi di continente in continente) ed in oltre dovresti anche sapere che 1 incidente in una centrale nucleare vuol dire morti al 100% mentre invece un incidente in un sommergibile le probabilità scendono al 10% ne abbiamo esempio nell’arcipelago i due incidenti che sono capitati non hanno prodotto nessun tipo di disastro. Detto questo volevo farti notare che nel mio intervento non impazzisco di gioia perchè amo il nucleare, impazzisco di gioia perchè speriamo torna a la maddalena un economia che il turismo non ci può dare o non ci vuole dare,dovresti lottare perchè tu possa raggiungere la maddalena senza pagare come un turista anche se sei di cagliari,perchè sei sardo come me oppure dovresti lottare perchè i turisti non li facciano scappare ad altre mete per il costo folle delle navi che ci legano al resto dell’italia,e dovresti anche pensare che il pericolo lo hai alle porte di casa in francia e che un sommergibile è molto più sicuro di una centrale….ciao Augusto stammi bene!

  • Scorie radioattive?! Vogliamo continuare a raccontarci le favole o vogliamo invece vedere le cose come stanno?!
    Prima vorrei ricordare a voi signori due punti che forse sfuggono:
    – A S. Stefano non c’è mai stata una “base” USA. Ma solo un punto di approdo!;
    – L’Introito dato dagli Americani si stima che si aggirasse intorno ai 50milioni.
    Credete che lo sviluppo turistico della Maddalena sia smorzato dalla vista di una nave militare a S. Stefano?
    IO NON CI CREDO! le nostre acque sono sempre rimaste limpide, e tutte le accuse di radioattività sono state smentite!!! (Per sviluppare il turismo dovremmo piuttosto preoccuparci del costo dei traghetti e fornire qualche buon servizio al turista che sbarca in questo PARADISO, ma questo è un’altro discorso).
    La storia delle scorie radioattive nelle gallerie NATO a S. Stefano mi pare la più grossa bufala che si è detta negli ultimi anni.
    Spero vivamente che chi non è Maddalenino come me per questa volta si faccia gli affari suoi, senza tentare di ledere ancor di più la situazione economica isolana. E ancor di più spero che questo “lungamente sperato ritorno” vada in porto così da evitare un ormai precipitoso capitombolo dell’isola verso il baratro della povertà…
    MI AUGURO DI ESSERE STATO CHIARO… CORDIALI SALUTI…
    UN MADDALENINO MEDIO

  • Paolo Maninchedda

    Caro Mario, giusto. Il problema è sempre la responsabilità delle cazzate, grandi e piccole. Io non ne ho fatto, almeno consapevolemente. Se poi ho provocato un’infiammazione ai cabasisi di qualcuno solo esistendo, mi scuso di esistere.

  • Mario Moro

    Gentile Paolo,
    a volte l’orchite è congenita.
    Stavolta, però, mi pare provocata, unta, contagiata.
    Andria generalizza. Ma rimanendo al suo e vostro schema, si potrebbe aggiungere: le cazzate fatte dal centrosinistra lo hanno fatto andare all’opposizione, stavolta quindi ci dovrebbe tornare il centrodestra (se con voi o senza non dipende solo dagli elettori) che ne ha fatte altrettante, e più grosse.
    Con stima.

  • Paolo Maninchedda

    Per Andrea: seguo il tuo schema. Allora voi siete responsabili del raddoppio del poligono di Quirra voluto da Parisi. O voi siete responsabili della presenza delle imprese emiliane nel project di Nuoro. O voi siete responsabili dell’albergo sulla spiaggia a Valle dell’Erica. O voi siete responsabili della distruzione della necropoli punica di Villasimius. Così, solo per discutere con uno come te che è ancora al Vecchio testamento e giudica le persone non dalle posizioni politiche (noi abbiamo detto no al Nucleare; noi abbiamo detto no al Piano casa 1; noi stiamo dicendo no alla nuova base a Maddalena; noi abbiamo detto no all’eolico ecc.) ma in base alle proprie orchiti, cioè alla irritazione congenita dei propri testicoli.

  • Mario Moro

    Aridatece Renato!

  • L’avete appoggiato voi questo presidente. Nel caso questa eventualità si verificasse, anche voi del partito sardo d’azione ne sareste diretti responsabili.

  • Angelo, io ho difficoltà a credere che anche tu sia maddalenino, visto che confondi La Maddalena con S. Stefano; ciò premesso, non cadere sui luoghi comuni; le centrali atomiche francesi non sono sulla linea di confine con l’Italia, ne sono distanti circa 150 km (più le Alpi). In più, ti dico la verità, mi preoccupa molto il tuo assimilare le armi nucleari alle centrali atomiche per energia elettrica (anche se stranamente non ti pronunci sulle scorie nucleari, che erano l’oggetto del mio intervento); la cosa mi sa di scelta ideologica; avrei persino capito scelte istintive legate al dramma economico ed occupazionale che si vive in quella zona, ma la supponenza ideologica non la tollero. A me non convince la tecnologia elettronucleare (hai visto che succede in Giappone, vero?), non mi piace l’idea delle armi di distruzione di massa e mi inorridisce l’idea che la nostra generazione per prodursi energia elettrica nucleare per circa un secolo condanni quelle future a sorbirsi scorie nucleari per centinaia di migliaia di anni. E per finire, penso che La Maddalena e la Sardegna meritino qualcosa di più e di meglio del deposito nazionale (e perchè non europeo o mondiale) delle scorie nucleari. Ma tu le vuoi a tutti costi?

  • grande Sardegna, amiamo l’isola e la sua natura della quale siamo immersi, cio nonostante, se la base nato di S. Stefano perche la base italiana a S. Stefano non ha mai chiuso,dovesse riaprire non saremmo certamente scontenti noi maddalenini che dopo la sua chiusura sulla nostra pelle abbiamo visto e sentito la perdita di tutto l’indotto che essa portava….. favorevole alla riapertura ….

  • Per Antonio! sei un maddalenino? se si guardati intorno ora che non ci sono gli americani, se non sei maddalenino non mi sembra giusto che giuduchi il futuro di un isola che muore giorno dopo giorno.
    Anche tu Augusto di dove sei? come fai a dire che sarebbe una pessima notizia, pensi anche tu che che a La Maddalena vengono conservate armi nucleari?? ah ah ah l’unica mansione che aveva la Maddalena era quella di ospitare una nave officina che riparava i sommergibili a propulsione nucleare sicuramente più sicuri delle centrali che c sono a poche miglia danoi in francia!!! e cmq questi sommergibili continuano a girare nel Mediterraneo con o senza base! secondo me è solo un ideologia politica la tua,ma ricordati che c sono persone che ci mangiavano grazie a quella presenza!!!
    Mmc, hai ragione molti sardi sarebbero contenti di poter pagare gli studi ai figli grazie all’apertura della base di la maddalena!
    Bainza, hai detto bene per i trasporti ma per La Maddalena no. non è un pericolo sono 50 milioni di dollari che mancano nelle casse del nord Sardegna!!!!
    CHIEDETE AI MADDALENINI SE SONO CONTENTI O MENO GRAZIE…

  • Chiedo scusa per l’off-topic ma sottopongo alla vostra attenzione questa “ricostruzione grafica” del corriere di oggi

    http://www.corriere.it/economia/11_aprile_03/index.shtml

    In base alla quale la Sardegna sarebbe praticamente un isola di evasori..ulteriore carezza alla nostra immagine dopo che in precedenza eravamo stati dipinti come la regione con maggiore percentuale di falsi invalidi, boato poi “smontato” dai dati degli uffici competenti ma senza la stessa diffusione mediatica del danno.

    Notare l’uso furbesco di due criteri grafici, uno relativo alla “intensità” di evasione e uno relativo alla “povertà”..non so chi ci sia dietro ma mi sembra una presentazione assolutamente discutibile in quanto al merito. Poi dovrebbero spiegare anche come è possibile che l’evasione sia più bassa dove ci sono meno autonomi e imprese..

    La Commissione Bilancio avrebbe modo di accedere a dati certi riguardanti la riscossione in modo da smentire queste discutibili prospettazioni?

  • Paolo Maninchedda

    Cara Bainza,
    te la dico in evangelico: il tempo è compiuto. Abbi fede! Ma nel frattempo non fare di tutta un’erba un fascio.

  • Mentre un nuovo pericolo sembra affacciarsi sulla Maddalena, altri pericoli non meno importanti sono già passati sopra di noi senza fare il minimo casino. Mi riferisco alla privatizzazione della Tirrenia e al rincaro dei biglietti, nonostante il presidente Autorevole!
    Nonostante la presenza in giunta in settori chiave come i trasporti di nostri esponenti sardisti, Carta e Solinas.
    Che cosa stiamo combinando? Stiamo giusto prendendo parte al valzer di poltrone nella giunta albergo e non ultima la nomina dei direttori generali delle ASL.. Fatico e non poco a capire la strategia che si sta dando il Psd’Az

  • Molti sardi italioti sarebbero felici di vedere riaperta la base di La Maddalena.
    Sembra che in tanti guardino con favore ed ammirazione i potenti e pericolosi aerei militari che vanno e vengono da Decimomannu, in quanto in questo modo percepiscono la sensazione di fare parte di un contesto importante, strategico.
    Poveri sardi ormai completamente servi dell’egemonia culturale dell’imperialismo italico: in tanti sono felici di prendersela in…

  • Se questa notizia fosse confermata, si tratterebbe senza dubbio di una pessima novità; e non solo per la possibilità che venga ri-mitalitarizzato il sito, ma anche perchè in realtà dietro l’angolo potrebbe esserci di più e di peggio; come dice il vecchio Andreotti, pensare male è peccato, ma spesso ci si azzecca. E’ vero che quelle lunghe e capienti gallerie negli antichi graniti di Gallura sono idoneee come depositi militari, ma è anche vero che è ormai da qualche anno che alcuni guardano con interesse la Sardegna per la realizzazione del sito nazionale di stoccagglio delle scorie radioattive; se ci riflettete, dal punto di vista tecnico c’è tutto ciò che serve, o quasi: stabilità sismica, sito militare, bassa densità di popolazione, isolamento… Forse l’unica vera controindicazione è il fatto che quel sito è ubicato in Sardegna, ed i Sardi potrebbero alterarsi non poco di fronte ad una simile proposta. Conviene stare in campana…

  • Antoni tenes resone de esser cuntentu e de ti nde righer, fortzis est menzus a pessare ki un’Atteru presidente, issedadu su covaddu de GM Anjoi e cun sa pandela a su ventu, a una manu sos battor moros e a s’attera s’arvure, aviat decraradu s’indipendentzia de sa Sardinna e… a mare sos continentales. ( Peccadu ki custu e s’ateru prima de issu apan seperau sa Rolls Royce italiana). Ma custu podet capitare solu si su presidente nostru esseret indipendentista sardu, ne de destra e nemmancu de manca, ma sardu, e solu sardu! Lu torro a narrer, in rejime coloniale e de autonomia, si podet collire solu sa merda de su covaddu de GM Anjoi. Tocat de zirare teula, sa Sardinna a sos sardos. Fintzas a binker.

  • Niente di preoccupante. L’autorevolezza del nostro presidente della regione eviterà un simile rischio

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