Politiche del latte: perché oggi mi sono astenuto sull’ordine del giorno approvato dal Consiglio

5 giugno 2013 16:595 commentiViews: 15

Oggi il Consiglio regionale ha approvato quest’ordine del giorno sulle politiche del latte.
Dopo averlo letto, ho deciso di astenermi. A far suonare il campanello d’allarme è stato un errore formale:  viene citato il Reg. 1234/2007 CE (Consiglio Europeo) ma lo si cita con una ‘E’ in più e così diventa il regolamento CEE; refuso minimo, ma che farà morire dalle risate i funzionari dell’Unione europea.
Poi noto un altro errore: si cita il Regolamento 261 CEE (sbagliato due volte, come si vedrà) che non esiste, mentre esiste il regolamento 261/2012 UE (altre risate).
Un Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali viene citato prima con il numero 1564 senza indicazione dell’anno, poi col numero 15164 ma sempre senza indicazione dell’anno. Il Decreto citato è questo ed è il 15164 del 10 ottobre 2012.
Viste queste cose, ho immaginato che anche il resto del testo fosse approssimativo e per prudenza mi sono astenuto.
Torno a casa  e faccio una verifica sul dispositivo dell’ordine del Giorno.
L’Ordine del Giorno impegna la Giunta a “promuovere la costituzione di un’organizzazione interprofessionale a sistema del Patto del latte ai sensi dell’art.4 del Decreto Mipaaf 15164/2012″.
L’art. 4 del Decreto si compone di due commi, il secondo dei quali afferma che i requisiti delle organizzazioni interprofessionali saranno determinati con successivo provvedimento del Ministero, dopo una preventiva intesa con le Regioni.
Questo provvedimento non è stato ancora adottato, per cui l’Ordine del Giorno fa riferimento a una norma mancante ancora dello strumento attuativo. Inoltre sono quasi certo che non si sia data attuazione al comma 2 dell’art.4 perché esso è in contrasto con un’altra norma, che adesso non riesco a ricordare, che prevede che ci sia una sola organizzazione intrprofessionale a livello nazionale.
Tutta la terza parte del Decreto si riferisce ai formaggi Dop e Igp, ossia la gran parte dei formaggi prodotti in Sardegna.
Rispetto alla presentazione dei Piani per la regolazione dell’offerta dei formaggi Dop e Igp, il Decreto è accompagnato dalle Linee Guida, che invece l’Ordine del Giorno non considera, diversamente avrebbe appprofondito meglio il rapporto tra i Consorzi di Tutela e l’organizzazione della domanda.
Insomma, dinanzi a questo quadro pasticciato ho preferito astenermi.

5 Commenti

  • Capitan marc

    Purtroppo basta farsi un giro per le tante norme, regolamenti, atti, delibere e tanti altri atti che produce la pubblica amministrazione per purtroppo rendersi conto del pressapochismo con cui si compiono gli atti. Se siamo cosi mal messi non è mica un caso. Booo

  • Al peggio non c’è mai fine

  • Io li avrei rimandati a settembre con obbligo di ripetizioni!

  • Mi chiedo come si fa!
    Bene ha fatto a non firmare quel documento che a dir poco è delirante.
    Mi chiedo come si fa a votare un documento del genere senza senso?
    Mi chiedo come hanno fatto i suoi colleghi a firmarlo?
    Mi rendo conto di quanta approssimazione esiste in Consiglio Regionale.
    Io lo manderei a Striscia la Notizia, si fa per dire; cosi tutta l’Italia verrebbe a conoscenza di quanti asini calzati e vestiti ci rappresentano.
    Cosi i sardi capirebbero che questi illustri….. non Capiscono un C….
    Che vergogna!!!!!
    Bravo Onorevole…
    Almeno uno che conferma l’eccezione alla regola c’é

  • Un giorno voglio prendermi la briga di controllare i curricula dei consiglieri regionali, al fine di verificarne le relative competenze.
    senza nulla togliere alle categorie, arti, mestieri e professioni delle quali i nostri eletti fanno parte, ho idea che per molti di essi le relative competenze poco abbiano a che fare con l’attività legislativa che tutti i giorni sono chiamati a svolgere.
    credo che abbiano a loro disposizione nel consiglio regionale fior fiore di funzionari esperti nelle varie materie, ma dubito che la loro supponenza permetta loro di abbassarsi a chiedere lumi o delucidazioni.

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