Pillole di sanità nuorese: dalla sentenza del Consiglio di Stato ai documenti sul concorso per gli amministrativi

23 febbraio 2012 17:472 commentiViews: 286

colonialismoLa sentenza del Consiglio di Stato che, come ha magistralmente scritto la Nuova Sardegna, ha “salvato” il project di Nuoro, in realtà (basta leggerla) non dice nulla nel merito di quanto sostenuto dalla sentenza del Tar Sardegna (cioè l’assenza nel project del rischio d’impresa). Semplicemente, avendo rinunciato la Polish House,  la Derichebourg, la Cofely e la Asl, agli effetti della sentenza e agli appelli, il Consiglio di Stato ha dovuto procedere all’annullamento della sentenza. Ne consegue che il cuore di questa vicenda sta negli atti con cui i soggetti hanno trovato un accordo. Io e Roberto Capelli faremo un accesso agli atti per visionare gli atti, chiedere l’ammontare delle spese legali, e verificare come e se, in questi accordi, l’interesse pubblico è stato adeguatamente difeso.
Resta il fatto che il project ha uno sbilancio finanziario di dieci milioni di euro; è bene che le banche lo sappiano.
Resta il fatto che le aziende che si sono accordate sulle spalle della Asl di Nuoro, non sono di Nuoro, né sarde.
Resta il fatto che il Project si conferma, ad ogni passaggio, come un grande affare per gli altri, non certo per i sardi. Lo dico per la Confindustria nuorese, l’Api e quant’altro: il project si rafforza lasciando per Nuoro solo il valore economico dei posti di lavoro non qualificati, in perfetto stile coloniale. Anche gli Inglesi, in India, avevano trovato una borghesia locale che li fiancheggiava per pochi soldi. Noi stiamo con Gandhi che digiunava, come è noto, non partecipava a cene e eventi mondani per esibire circuiti e protezioni. Noi digiuniamo con lui. Nel frattempo la Cofely QUASI raddoppia: in Provincia , anche in questo caso con nessun vantaggio per le imprese locali (la Cofely non paga le tasse in Sardegna, ovviamente. Sicuramente le paga la società di progetto, al netto però delle forniture e dei pagamenti che intervengono tra le società del gruppo).
Mi sono arrivati gli atti sul concorso degli amministrativi, quello annullato dal Tar sulla base della dichiarazione di un dirigente che ha asserito ad un avvocato l’inesisttenza di alcuna procedura per la nomina del membro della Commissione, di competenza del Collegio di Direzione, ad un altro, invece, lo stesso funzionario ha fornito gli atti che dimostrano il rispetto della procedura di consultazione del Collegio di Direzione, da sempre usata nella Asl e ben nota anche agli attuali vertici della Asl che mai in passato hanno eccepito sulla sua regolarità. Ma la cosa più interessante è la lettera del dott. Francesco Bomboi che il 28 dicembre scorso, avendo letto sulla stampa  che il suo sostituto nella funzione di direzione dell’Ufficio del Personale, avrebbe asserito che “non risulta nemmeno che il Collegio di Direzione sia stato a tal fine convocato con il relativo ordine del Giorno”, ha scritto al Direttore Generale ricordandogli che tale affermazione non ha corrispondenza nella realtà, perché “La Direzione aziendale infatti, come da prassi consolidata negli anni, ha a suo tempo, mediante comunicazione formale, interpellato i componenti il Collegio di Direzione circa le nomine in parola, ottenenndo apposito riscontro ai fini della successiva nomina in seno alla commissione concorsuale”. E quindi, l’ex direttore del Servizio del Personale afferma che la Asl ha messo in atto una procedura per la nomina del membro delal Commissione, procedura che il tar non ha potuto valutare. Complimenti.
Ora, il problema, per quel che mi riguarda, non è se il Collegio di Direzione avesse o no ruolo ( a mio avviso no, dopo l’approvazione della legge regionale n. 10 del 2006 e alla luce della lettura dell’Atto aziendale) e dovesse essere riunito o consultato; questo è argomento per il Consiglio di Stato.
No, il problema è un altro e si è acuito con la risposta alla mia richiesta di accesso agli altri datami dall’attuale Direzione Generale della Asl.  Infatti, unitamente agli atti richiesti, me ne sono stati recapitati degli altri assolutamente non richiesti, e cioè due presunti verbali di riunione del Collegio di Direzione, datati rispettivamente 2002 e 2004. Entrambi senza numero di protocollo. Uno anche senza firma in carta semplice e non intestata. L’altro mutilo e incomprensibile. Io avevo richiesto semplicemente la lettera del dott. Bomboi. Invece mi recapitano questa ‘raccolta’. Perché? Quasi a dirmi: “Bada, negli anni scorsi il Collegio di Direzione è stato riunito!”. Ma a riprova di questo non riescono a tirare fuori che due verbali mutili, uno di dieci anni fa, e l’altro di 8 anni fa. Mi pare veramente poco e di poco valore, a conferma che la procedura seguita nella Asl per il concorso degli amminsitrativi era quella da sempre seguita per tutti gli altri concorsi.
Faccio una riflessione amara: si trova un accordo per salvare il project; non si trova l’accordo per salvare un concorso svolto come si sono svolti tutti gli altri concorsi. La forza dell’impresa è incontenibile.
Per me la cosa veramente grave e triste è che alti funzionari della Asl che ora hanno ruoli di responsabilità e che hanno concorso a eccepire la presunta irregolarità che ha determinato la sentenza del Tar sugli amministrativi, per almeno otto lunghi anni, unitamente a chi segue gli aspetti legali della Asl, non hanno avuto niente da eccepire su una procedura a cui partecipavano. La conseguenza di questo strabismo è che oggi in Asl vi è chi lavora serenamente benché selezionato con la stessa procedura che alcuni funzionari prima non contestavano e adesso contestano. Un capolavoro di …… incoerenza che costa la serenità a tante persone.

2 Commenti

  • Caro Paolo Maninchedda, che la polish house ritirasse il ricorso per avere in cambio una bella mazzetta era risaputo da tempo,era nell’aria da mesi con conferme che non sto qui a citare, il vero problema è che qua i partiti sia di sinistra che di destra entrano al grande ballo cofely e non sai più dove girarti, dovresti denunciare con forza ancora una volta la vicenda del portierato passato in subappalto irregolare prima alla Privatepol con contratto di Portiere e da ottobre 2011 all’agenzia interinale Sinergie con contratto Metalmeccanico, una gravità assoluta con contratti a tempo indeterminato fatti diventare contratti a tempo determinato rinnovati di mese in mese, ancora licenziamenti e rimpiazzamenti di parenti di politici stile Alemanno senza nessuna pietà per i poveri lavoratori padri di famiglia, ancora… un’altra chicca che ti do in anteprima, il CUP: dopo i licenziamenti in massa al Cup sempre con rimpiazzamenti di parenti di politici avevano promesso per zittire i licenziati che sarebbe stato fatto il concorso, TUTTO FALSO!!! anche il CUP passerà alla Cofely per continuare a fare i loro sporchi giochi indisturbati e applicheranno anche a loro il contratto Metalmeccanico.
    Fatti sentire con forza, la partita si vince tranquillamente stando uniti e non lasciando che il silenzio cada improvviso su questa MAL’AFFARE chiamato PROJECT, a Nuoro ci stiamo organizzando con centinaia al seguito di tutti i ceti sociali e lavorativi e faremo sentire con forza la nostra voce, vogliamo fargli sputare sangue se ne devono andare questi mafiosi, solo BATTENDO colpi in ripetizione potremo costringere i Palazzi di Giustizia a uscire per forza allo scoperto, perchè questa gente ha ramificazione dappertutto, ma il popolo ha un potere più grande che si chiama UNITA DIRITTI LOTTA DIGNITA LEGALITA, è il tempo di vincere e cambiare il destino del popolo

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