Peste Suina: il sindacato dei veterinari scrive al Presidente della Regione e all’Assessore alla sanità: “Liberateci dall’incompetenza”

28 giugno 2013 07:202 commentiViews: 54

Ill.mo Presidente, preg.mo Assessore,

ho ritenuto necessario portare alla Vostra attenzione le condizioni di difficoltà in cui operano quotidianamente i veterinari delle ASL della Sardegna.

Da oltre dieci anni il nostro sindacato, segnala alle istituzioni politiche, la grave condizione di carenza sul piano organizzativo e tecnico del Servizio Prevenzione Regionale.

Tantissime comunicazioni giungono al nostro sindacato per lamentare difficoltà applicative dei piani regionali, o per segnalare ritardi di comunicazioni rilevanti sul piano sanitario, oppure l’ assenza di risposte a quesiti di natura tecnica alla quale il servizio regionale non può dare risposta per carenza di personale qualificato.

Esiste un problema di comunicazione tra il livello regionale e quello territoriale, sia per lo scarso coinvolgimento del territorio nelle scelte strategiche sia per le scarse competenze tecniche dei livelli regionali.

In particolare le difficoltà applicative dei piani di eradicazione della Peste Suina Africana, hanno creato disagio nei colleghi che hanno dovuto attuare disposizioni talvolta non condivise sul piano tecnico.

Per cercare di superare tali difficoltà a Dicembre 2012 la nostra società scientifica, ha organizzato a Cagliari, un convegno sulla PSA, che ha riscosso grande apprezzamento sia da parte dei partecipanti che degli illustri relatori. Ciò che è emerso è che è necessario dare ascolto ai veterinari territoriali perché solo loro possono unire le competenze tecniche alla reale conoscenza del territorio nel quale operano, e, fatte salve le situazioni di illegalità che devono essere affrontate con strumenti diversi e con l’intervento della forza pubblica, solo essi possono individuare e suggerire le strategie migliori per eradicare la malattia.

Le recenti ispezioni e audit ministeriali e comunitari hanno rilevato invece, ancora una volta la profonda criticità nel sistema organizzativo del Servizio Prevenzione Regionale, dotato di personale dirigente di ruolo amministrativo, e purtroppo ad oggi di nessun veterinario in quanto l’unico che vi operava stabilmente si è recentemente trasferito alla ASL di Nuoro. Il personale inviato talvolta in comando dalle ASL, è servito solo a tamponare qualche situazione di criticità, mentre risulta assolutamente necessario trovare una soluzione alle effettive necessità di programmazione e indirizzo, che sono di competenza della regione.

In Sardegna, per i ben noti problemi sanitari che colpiscono gli animali (Peste Suina Africana, Trichinellosi, Blue Tongue, Echinococcosi Idatidosi, etc) e i meno conosciuti legati alle attività dei servizi più direttamente impegnati sul fronte diretto della sicurezza alimentare, è urgente un intervento della regione. Auspichiamo l’adozione di provvedimenti indirizzati a costituire e a mantenere stabilmente nell’organizzazione regionale della prevenzione un pool di veterinari selezionati col criterio della meritocrazia e ai quali sia consentito di espletare a pieno il loro ruolo, che possano essere inquadrati stabilmente nel livello regionale e ai quali sia applicato un contratto che sia gratificante sia sotto l’aspetto economico che di sviluppo di carriera, onde evitare come avvenuto per i quattro veterinari regionali assunti nel 2006, la fuga verso una soluzione lavorativa migliore.

Ciò che chiediamo è un vostro autorevole impegno per trovare adeguate soluzioni legislative che consentano la creazione di un staff di veterinari regionali capaci di indirizzare le scelte politiche veterinarie verso la reale soluzione dei problemi sanitari e della sicurezza alimentare, che se non risolti rischiano di aumentare e incrementare lo stato di disagio sociale economico e sanitario della Sardegna. Ricordiamo che le leggi regionali, ancora oggi consentono che persino i singoli settori dei servizi regionali, siano diretti da personale senza formazione specifica e questo rappresenta a nostro avviso una grave criticità da risolvere.

Chiediamo all’Assessore alla Sanità di inserire nella sua agenda un incontro con la nostra Organizzazione Sindacale per un confronto e auspichiamo rapide soluzioni per evitare che venga intaccata la credibilità e l’immagine dei servizi veterinari e dell’intera regione.

Fiduciosi in un positivo riscontro, si coglie l’occasione per porgere

Distinti Saluti

 

Il Segretario Regionale S.I.Ve.M.P

Presidente Regionale FVM

Dott.ssa Angela Vacca

 

 

2 Commenti

  • renato orrù orsimomossa

    … resto nel dubbio … a prescindere dal testo …si vuole risolvere il problema della Peste Suina Africana, Trichinellosi, Blue Tongue, Echinococcosi Idatidosi, etc… oppure NO ?
    … negli altri Stati ( …sarà questo il problema ?)dell’ area Mediterranea, con cui stiamo in concorrenza nel settore agro-zootecnico, come hanno risolto queste problematiche ….?
    … ed eventualmente togliere all’ Assessorato alla Sanità questa “incombenza” e passarla all’ IST ZOOPROFILATICO SARDO …ponendo il costo sul Bilancio Italiano …?
    Penso MALE …?

  • Capitan marc

    Efficenza, competenza, meritocrazia, negli enti pubblici? Ma lasciate perdere sarà per un’altra epoca.

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