Perché è sbagliato e grave occupare il Consiglio. Con una postilla sull’imbroglio delle accise

21 dicembre 2010 09:0613 commentiViews: 20

073Non ho cambiato idea: non ero d’accordo con i pastori che occupavano l’aula della Commissione Bilancio, non sono d’accordo oggi con i colleghi che occupano il Consiglio.
Occupare il Parlamento significa inibire la democrazia. Finché un parlamento può riunirsi ci sarà sempre un esecutivo che non potrà prendere derive autoritarie; viceversa, un parlamento inefficiente è il miglior alibi per tutti i potenziali aspiranti leader maximi.
Nel merito dei conti, poi, non c’è veramente sostanza.
Riepilogo: dal 2010 parte il nuovo regime delle entrate negoziato da Soru. Dagli incontri con Caledroli e con il Ministero di Tremonti, corroborate da mail e da comunicazioni, il governo ritiene che il gettito dovuto sulle devoluzioni alla Sardegna si attesta sui 5 miliardi e 2 / 5,3, al netto di Accise, Giochi e Ires calcolata sul Pil (il governo la calcola sull’Irap). La trattativa è in corso. Ma, e qui sta il punto, quanto sta erogando la ragioneria dello Stato alla Regione nel 2010? Sta rispettando oppure no l’accordo Soru?
Secondo quanto comunicato ieri dai funzionari del Bilancio e delle Entrate, la ragioneria ha già versato, a ratei bimestrali come ha sempre fatto, 4 miliardi e 700 milioni. Nei primi quattro mesi del 2011 verserà, come ha sempre fatto, gli ultimi due ratei relativi al 2010, per cui il totale si attesterà su una cifra pari o prossima alla cifra oggetto del negoziato sulle entrate. Insomma, alla luce dei dati forniti dall’Assessorato al Bilancio, le devoluzioni del 2010 – primo anno di applicazione dell’accordo Soru – sono già applicative dell’accordo Soru attualizzato. E allora, perché occupare? Non esiste alcuna differenza di uno o due miliardi, perché sommando ai cinque miliardi e trecento milioni, il miliardo e trecento milioni di tributi propri o devoluti ma riversati direttamente nelle casse regionali dal gestore, si arriva ai sei miliardi e seicento milioni della manovra. Anzi, per l’esattezza, si sta sotto si qualche decina di milioni, ma non di più. Quindi, la prima conclusione è questa: lo Stato, mentre è in corso la trattativa sull’attuazione dell’art. 8 sulle Entrate, sta trasferendo alla Regione comunque, secondo i dati ufficiali forniti dal bilancio, più o meno quanto la regione si è iscritta a bilancio applicando il nuovo regime. Si obietta che nel Bilancio dello Stato questa voce distinta per la Regione sardegna non c’è, ma si sa che nel bilancio dello Stato la voce per le devoluzioni alle Regioni è complessiva (mi pare ammontante a 101 miliardi). Fa fede dunque ciò che fa e scrive la Ragioneria dello Stato; e la Ragioneria dello Stato sta trasferendo, secondo i dati forniti dal bilancio, quanto la Regione si è iscritta a bilancio. Quindi, il bilancio non è falso, è veritiero. È un’altra la falsità del Bilancio, quella indotta dal Patto di Stabilità, ma su questo tornerò.
Allora: quali altri motivi possono stare alla base di una protesta così forte?
L’opposizione vuole concorrere a rafforzare la trattativa in atto sulle accise e sui giochi? Su questi temi l’opposizione sa bene che si ritrova tutto il Consiglio. Oppure l’opposizione vuole che si chiuda rapidamente il negoziato, accettando il saldo e stralcio proposto dal Governo, e cioè ti do quanto ha negoziato Soru e non un euro in più sulle accise? Noi sardisti non siamo d’accordo a rinunciare alle accise, tanto più ora. Infatti, e do una notizia importante, nell’accordo sul federalismo fiscale firmato dalla regioni a statuto ordinario, il trasporto pubblico locale, quello che noi ci siamo accollati interamente insieme alla sanità, verrà finanziato, per le regioni a statuto ordinario, con una compartecipazione alle accise. Cioè, questo Stato imbroglione, nel 2006 ha chiuso un accordo con noi sardi accollandoci il trasporto pubblico locale, oggi invece, ai suoi figli prediletti del nord, finanzia lo stesso trasporto pubblico locale con una compartecipazione alle accise che vuole però negare alla figliastra Sardegna.
Se l’opposizione volesse protestare su questi temi, avrebbe il Partito Sardo al suo fianco, ma non per occupare il Consiglio, semmai per manifestare di fronte a Palazzo Chigi, il vero luogo di potere di una Repubblica Paraunitaria fondata sul raggiro.

13 Commenti

  • Paolo, per le accise non serve spendere tempo, soldi e dignità andando a chiedere a Palazzo Chigi, basta molto meno, ma con molta più determinazione.

  • Et voilà il consiglio non è più occuppato. Dopo un accordo sul da farsi tra Soru e Cappellacci si è deciso di seguire una linea dura, nei confronti del governo, riguardo le accise. Con buona pace per tutti. Gli sviluppi in seguito.

  • Renato Orrù or Simonmossa

    …. per tornare al TEMA dell’ autore ( scusa Paolo, se a volte tutti quanti ci lasciamo prendere dallo sfogo fine a se stesso e usciamo con dei fuori tema da 4 in pagella ): LE ACCISE (e ci limitiamo a queste)
    PERCHE’ gli eletti in C.R., indipendentemente dalle maglie politiche,
    non riescono a fare fronte comune a Cagliari e a manifestare con tutti i sindacati per le strade di Roma per avere RICONOSCIUTE quelle quote di tassazione che, per la stragrande maggioranza vengono prodotte in SARDEGNA , ma consumate in Italia , con conseguenze ambientali locali che subiamo , in cambio di buste paga irrisorie , pericolose e per giunta facilmente ricattabili specie nell’ indotto.
    Abbiamo idea di quanto stiamo parlando in soldoni ?, possibile che dobbiamo puntare sempre solo all’ osso e mai al prosciutto intero ?
    Perchè ? PERCHE’?….. perchè ci si muove solo se la piazza fà rumore e occupa , perchè ciò porta consenso…? BENE. INFORMIAMO IL POPOLO SARDO facciamogli fare 4 conti in tasca, diciamo-gli che se non giocano ai giochi legalizzati di stato e meglio, e portiamoli in piazza, a Roma.

  • Renato Orrù or Simonmossa

    @ marco
    nell’ elenco dimentichi anche qualche buona idea…per esempio il taglio a motosega delle scuole professionali. Mica che tutto ciò che Renato (Soru) aveva intenzione di metter su fosse sbagliato , certo se avesse avuto qualche consigliere più attento, non avrebbe giubilato gente del calibro degli assessori DESSI e PIGLIARU ne avrebbe impedito le rielezioni di alcuni validissimi Cons. Reg.li solo per seguire i diktat delle segreterie alleate. Così anzichè sentirne parlare avremmo visto i fatti: è diverso. Sulle alleanze ti informo che abbiamo rischiato di essere anche nella maggioranza di Renato ( Soru) e ti posso assicurare che vi è andata bene altrimenti avreste avuto a che fare con una vera opposizione. Certo, ci avreste indicati come inaffidabili (leggasi NON AMANETTABILI), ma almeno avremmo dato un pò di coraggio e di sponda ai tanti che capivano ma non potevano. Sulla pochezza di questa Giunta puoi trovare molti sardisti d’ accordo, non è una novità e abbiamo il coraggio di dirlo apertamente. Solo una domanda , ma Tu sei di Progetto Sardegna ? …. estinti?
    buon 2011
    Renato.

  • Giancarlo Mameli

    Bisogna riconoscere a Marco che alla fine riesce a cogliere l’essenza del pensiero Sardista.
    Siamo oggi forza critica nell’attuale maggioranza, così come lo siamo stati con Soru quando si parlava oltre delle cose che cita anche di Saatchi & company… sappi Marco, che essere Sardisti ha dei grandi vantaggi, abbiamo un solo Obbligo morale, oltre che un dovere politico, verso i Sardi e la Sardegna.
    Ribadisco, il problema Soru, non l’hanno creato i Sardisti, ma i suoi stessi amici ( almeno, quelli che lui pensava foseero “compagni” di viaggio).
    Noi abbiamo sottoscritto con l’attuale coalizione un’alleanza programmatica, quindi, scevra, da qualsiasi vincolo ideologico.
    Forse, la nostalgia, anzi la “consapevolezza” è di chi ha verificato, che non basta tentare di spaccare i partiti, quelli veri! che esistono da 90 anni, per avere la maggioranza; bisogna semplicemente, scendere nel pianeta terra e dialogare, anche con chi ha posizioni diverse.
    Inoltre Marco, mostrando un vera ed invidiabile predisposizione al Sardismo, conia e fa suo, un nostro slogan da sempre:
    METZUL SOLOS KI PARIS CUN KINE NO OLE FAETDE: FORTZA PARIS!!!!!

  • Ho notato che in tutti i blog che parlano di politica si fa riferimento; molto spesso, al PRESIDENTE SORU. Nostalgia canaglia, quando c’era lui si sentiva parlare di master and back, metropoliatana leggera, di sanità virtuosa, legge salvacoste, conservatoria delle coste, campus universitario, riqualificazione s.elia,gestione acque,eliminazioni dei consorzi industriali,riqualificazione dei siti ind.li, sassari olbia, g8, ecc
    Purtroppo, per noi, ora la realtà è completamente diversa, e voi del psdaz che ancora lo criticate vi dovete ricordare che fatte parte di questa povera ( di idee ) maggioranza, qualcuno addirittura,osa dire che la vera opposizione la state facendo voi, in poche parole siete dei partner inafidabili. Certe volte è meglio soli che forza paris.

  • Giancarlo mameli

    Ha ragione Medardo, difatti non sono stato abbastanza preciso.
    Non lo sono stato, almeno nella misura in cui, egli non è abbastanza informato, delle conseguenze derivate dall’aver permesso a F.S. di sopprimere il collegamento marittimo denominato “Traghetti Ferrovie dello Stato”; dove il termine “Ferrovie” stava a giustificare il fatto che avessimo dei collegamenti interregionali.
    Le rendo noto sig. Medardo, che lo Stato Italiano, trasferisce fondi per la gestione delle tratte ferroviarie in base ad alcuni “criteri”, questi sono:
    Tratte Regionali
    Tratte Interregionali
    Tratte Internazionali
    Ora va da se che il collegamento Olbia-Civitavecchia, garantiva il “criterio”, che avessimo delle tratte interregionali e quindi di conseguenza, il diritto, di vederci accreditate le somme relative a quel tipo di servizio.
    per il sig. Ippolito invece, stia tranquillo, nessuna volontà di tormentare il buon Soru, che dimostra di non essere attaccato alla poltrona!…lo è stato così tanto, che i primi ad averglielo rimproverato sono stati i suoi stessi compagni… mica noi…noi pensiamo solo alle vicende Sarde e Sardiste!!!

    Fortza paris.
    Non ho nulla contro Soru in particolare, se non il fatto, che in politica sessuno è “unto dal Signore” e gli errori anche se in buona fede devono avere dei responsabili,ciò non toglie che sia nell’interesse di tutti i Sardi, avere un sistema di traspoti adeguato alle esigenze attuali e in previsione di quelle future.

  • Ippolito Piras

    Simon Mossa o commente ti narasa, il mondo, e quindi anche la nostra piccolissima regione, va avanti comunque, nonostante tutto. Soru oramai fu, perche son passati due anni da quando mollò la presidenza della regione. Nel frattempo è tornato a fare altro, è anche consigliere regionale, ma non ha di certo responsabilità di governo, solo legislativa essendo componenente di un parlamento. Quegli stessi errori che fece Soru, facciamo di tutto perchè non li compiano coloro che oggi governano in questa regione. Pensiamo all’oggi e guardiamo al passato in maniera benevola solo per trarne spunti e insegnamenti. Evita di camminare avanti con lo sguardo sempre rivolto all’indietro: è tipico di persone pessimiste e rassegnate, e noi Sardi ahimè siamo campioni in questo

  • Renato Orrù or Simonmossa

    Per Ippolito, scusa ma mi è sfuggito: il Soru si è dimesso da Consigliere Regionale?
    Per Medardo, scusa ma mi e sfuggito: lo Stato è da quando esiste che “…ta venendo meno ai patti dal momento che le entrate pattuite non ce le stanno dando …”, pertanto non ci stupiamo. Comunque non sarà stato remunerativo ma molto stupido da parte di FS chiudere la tratta G.Aranci -Civitavecchia, non fosse altro per poter trasportare il proprio materiale carrabile (vagoni e motrici presso la Keller di Villacidro (oggi nei guai)per le manutenzioni, mentre uscivano granito e marmo a blocchi. Il punto soriano è che nella trattiva con lo Stato avrebbe potuto nel riportare a casa i fichi secchi almeno garantirsi la tratta o almeno farsela cedere per un EURO per poterla girare ad un Pool locale di aziende interessate al trasporto merci in concorrenza con la stessa FS….. ma forse gli è sfuggito. ( nota di costume : FS non interviene sul trasporto locale ma poi le gare per le forniture locali le gestisce a Roma).
    Pertanto: “…Usciamo, finalmente, da questo mito autoassolutorio che tutto è colpa di Soru…” serve soltanto ad autoassolvere coloro che al Soru hanno sempre lasciato fare, consigliandolo malamente per poi prima farlo dimettere e poi mollarlo in una campagna elettorale a dir poco fiacca. Noi glielo avevamo detto prima, durante e dopo… ma vi è sfuggito .

  • Ippolito Piras

    Soru è quasi due anni che è fuori e ancora si invocano a lui. Lasciamolo stare, nel frattempo è tornato alla sua Tiscali, se non altro sta continuando a fare del bene alla Sardegna non per forza avendo attaccato il culo alla poltrona che a molti ahime piace!

  • Medardo di Terralba

    @Mameli: Nel tuo commento c’è una imprecisione. Il mancato collegamento ferroviario da Golfo Aranci a Civitavecchia non deriva da un accordo tra la giunta Soru e le FS bensì dalla riduzione dei trasferimento dell Stato alle Ferrovie. Questo ha comportato la revisione di tutta la politica dei trasporti da parte di FS e poichè quella tratta è sempre stata un ramo secco delle attività di trasporto merci, Moretti ha provveduto alla sopressione. L’accordo Soru-Governo nazionale sulle entrate ha compreso due nuove funzioni a carico della regione: il TRASPORTO PUBBLICO LOCALE su ferro(non c’entra nulla Golfo Aranci-Civitavecchia)e la Sanità in toto. Il sistema sta collassando per il fatto notorio che lo Stato sta venendo meno ai patti dal momento che le entrate pattuite non ce le stanno dando. Usciamo, finalmente, da questo mito autoassolutorio che tutto è colpa di Soru.

  • Renato Orrù or Simonmossa

    Occupano perchè vogliono anche loro 15000 euro?
    … o forse perchè vogliono essere sgomberati dalle forze dell’ ordine? Noooo, all’ inibizione della democrazia non ci arrivano mica.
    Molto probabilmente occupano il C.R. perchè tutto sommato gli permette di fare un minimo di opposizione (mediatica), di farsi vedere che ci sono, perchè i Sardi hanno capito (e non da oggi) che la vera Opposizione Critica e Costruttiva e, quando necessaria, DURA la stanno facendo i Sardisti, con un lavoro di squadra con i Riformatori e, peggio (SECONDO LORO) con qualche aiuto di altri gruppi politici. Quegli stessi Sardisti che l’ opposizione l’ hanno sempre fatta fregandosene del governo di turno in casa e fuori casa.
    PERTANTO, se l’ opposizione la fanno i Sardisti,LORO che ci fanno in CR oltre che votare contro le mozioni indipendentiste e/o comunque a favore del popolo Sardo ?…… bel problema, devono inventarsi qualcosa….OCCUPAZIONE ( a turno , altrimenti è pure pesante, e poi gli impegni di partito….) E UGO gli porta pure il caffè facendo un figurone.
    UGOOOOOOOOOOO , convocca il CR in un altro luogo, per esempio all’ ASINARA, che vediamo se gli occupanti ( del CR ) restano a Cagliari.

    FORZA PARIS
    PS perchè in CR gli occupanti sventolavano il vessillo dei 4 mori ? ….non erano filo -italiani ?

  • Giancarlo Mameli

    ATTENZIONE!

    Paolo tocca un tema di enorme rilevanza politica ed amministrativa:
    la neccessità assoluta per lo stato regione Sardegna, di rivendicare la compartecipazione statale sul finanziamento del trasporto pubblico locale.
    Difatti, mentre noi Sardi ancora apettiamo di vederci riconosciute e trasferite le risorse neccessarie per la gestione dei servizi del trasporto pubblico locale; che per noi sardi comprende anche la rete ferroviaria. “Trenitalia” ha da tempo attivato una sorta di disimpegno graduale, in particolare sulle manutenzioni delle linee rotabili.
    La conseguenza di ciò è che appena ci ritroveremo a dover gestire per intero il collegamento ferroviario, dovremmo affrontare costi straordinari, per garantire la funzionalità del sistema ferroviario.
    Unito al fatto che grazie agli accordi della giunta Soru,la Sardegna non ha più collegamenti interregionali (erano garantiti dai traghetti FS che collegavano Olbia a Civitavecchia), non abbiamo più diritto alla quota di coofinanziamento dello stato, per questo tipo di tratte. Alla vicenda si sta cercando di porre rimedio, realizzando un nuovo tratto ferrato, che arrivi sino alle banchine portuali di Portotorres e che quindi possa ripristinare la continuità di collegamento ferroviario con l’Italia.
    Questa problematica è fondamentale per la strategia Sardista, poichè un sistema di trasporto adeguato ci consentirà di incidere positivamente sull’economia di stato confederato, esso è il primo nucleo di qualsiasi programma di sviluppo, sia esso turistico, manifatturiero e/o di servizi e ricerca.
    FORTZA PARIS

Invia un commento