Per la prima volta un Consiglio regionale della Sardegna trova il coraggio di censurare il più potente Ministro della Repubblica Italiana

7 aprile 2011 14:4712 commentiViews: 5

bandieraOggi, dopo lungo e acceso dibattito, su mia proposta, il Consiglio regionale della Sardegna, con convinzione e coraggio, all’unanimità ha approvato la seguente censura del più potente ministro della Repubblica italiana (e di conseguenza del suo azionariato leghista):

«Il Consiglio regionale della Sardegna esprime

una censura politica e morale nei confronti del Ministro delle Finanze della Repubblica italiana che per aumentare la differenza tra le regioni d’Italia ha proposto un regime di fiscalità di vantaggio per la città di Milano, dopo averla sempre negata alla Sardegna».

L’ITALIA DEL LEGHISMO STATAL-CAPITAL-RAZZISTA RICEVE IL PRIMO SEGNALE DELL’ESISTENZA DI GENTE CORAGGIOSA E RESPONSABILE CHE NON ACCETTA DI VEDERSI NEGATO IL FUTURO, LA LIBERTA’ E LE RESPONSABILITA’ DI DECIDERE, IL DOVERE DI CREARE RICCHEZZA E NON VIVERE DI COMPIACENTE ASSISTENZA

12 Commenti

  • Mario Pudhu

    Custu si chi est “fortza paris”! A parrer meu su “parlamento dei sardi” est capatzu fintzas de regalare “carta igienica” a Tremonti e a totu sos àteros montis.

  • Tonino Bussu

    Due sono gli aspetti politici significativi di questo documento approvato dal Consiglio Regionale:
    1) Che sia stato proposto da un sardista;
    2) Che sia stato approvato all’unanimità.
    In un momento politico in cui si discute di nuovo Stastuto e di Costituente, questa elevata protesta ‘sardista’ del Parlamento sardo fa ben sperare nella riforma istituzionale più importante per il popolo sardo.
    E quindi complimenti per la proposta e per il consenso scaturito attorno ad essa!
    Tonino Bussu

  • Sarebbe stato bello far seguire a questa protesta, a colpo ancora caldo, una bella ed articolata proposta su come il Consiglio Regionale Sardo vorrebbe fosse regolamentata l’applicazione del suo Statuto Speciale, ed in particolare gli artt.8-9-12. E invece purtroppo, nonostante abbiamo due Università, tanti intellettuali ed una tradizione di rivendicazioni nazionalitarie,ancora una volta solo lagnanze… Peccato…
    Comunque è un bel segnale, sembra che in Via Roma ci sia ancora un fondo di orgoglio nazionale comune…

  • A atteras vortas menzus in su caminu de s’indipendentzia. Tottu est a comintzare, a pustis est malu a torrare in palas.
    Salude e libertade

  • Efis Pilleri

    Finalmente una iniziativa politica che restituisce un po di vitalità al decotto parlamento sardo.
    Speriamo che si continui con iniziative anche sul piano giuridico come una richiesta di risarcimento per i danni all’ambiente ed alla salute dovuti a decennni di presenza delle basi militari (che hanno portato nelle casse dello Stato italiano vagonate di soldi).

  • Mario Moro

    Bravi, si.
    Ma qualcosa mi fa pensare che al potente ministro non tremeranno certo le mutande per un ordine del giorno.
    E’ importante ma ha l’efficacia del raglio dell’asino quando lo portano al macello.
    Purtroppo.
    Nuovo bel gesto atletico, con il consiglio a traino ma con la giunta e i padrini che fanno i cazzi loro e ingrassano.
    Saluti

  • Bravo Paolo complimenti fatti sentire sempre piu’ forte.
    FORZA PARIS!!!

  • Cando tirat su bentu est prezisu bentulare.

    Attenzione: Paolo è una vita che dice queste cose, di tutti “dico tutti” gli altri non c’è da fidarsi. È solo demagogia per pura campagna elettorale.
    Su marzane perdede su pilu ma sa intrazasa no!!!

  • Tullio Saba

    Grazie. Fortza Paris

  • Cando tirat su bentu est prezisu bentulare.
    Complimenti per la nota con a fianco i QUATTRO MORI!

  • Speriamo che sia il primo di una serie di eventi che portino la classe politica sarda a crescere nella consapevolezza di essere raprpesentanti di una nazione.
    Gratzias, Paolo.

  • Finalmente la Sardegna s’è desta.
    Bravo onorevole Maninchedda

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