Patto di stabilità e imprese: la soluzione-ponte messa in atto dal comune di Macomer

19 ottobre 2010 06:579 commentiViews: 10

088Il Comune di Macomer ha firmato una convenzione col Banco di Sardegna, suo tesoriere, per calmierare gli effetti negativi sull’economia locale del Patto di stabilità. Come è noto, da metà anno la Regione e i Comuni sopra i 5.000 abitanti praticamente non spendono più un euro in ragione dei tetti di impegno e di pagamento imposti dal Patto.
Il Comune di Macomer, per evitare di strozzare le imprese, ha messo in atto un meccanismo col Banco, che consiste sostanzialmente in un anticipo fatture pro solvendo, fatture assistite da certificazione di sussistenza ed esigibilità del credito da parte del Comune.
In sostanza, l’impresa creditrice del Comune si rivolge alla Banca per la richiesta di anticipazione. La Banca fa un’istruttoria, soprattutto rispetto ad eventuali pendenze con Equitalia. In caso di istruttoria favorevole, l’impresa va in Comune e chiede la certificazione della sussistenza, certezza ed esigibilità del credito. Ottenuta la certificazione, l’impresa va in banca per l’erogazione del credito. Il punto debole sta nel fatto che è l’impresa a pagarsi gli interessi per l’anticipo, ma se il meccanismo dovesse funzionare, niente vieta che si studi una  norma regionale che intervenga per l’abbattimento dell’incidenza degli interessi.
Questi gli atti:
Convenzione
Allegato A
Allegato B

9 Commenti

  • decine di persone che attendono il contributo per la costruzione della casa (legge del 2008 mi pare, max fino 25.000 euro)si trovano, causa il patto di stabilità a non poter ricevere neppure l’anticipo. Ma lo hanno saputo solo dopo l’estate, quando hanno fatto domanda per avere i soldi, con i lavori già eseguiti e i muratori da pagare. So di situazioni molto spiacevoli, con gente disperata perche i muratori o i fornitori addiritura non li credono. Perchè la Regione (assessorato ai lavori pubblici, non contratta con una banca e fa anticipare a costoro le somme dovute, già certe e decretate? anche se qualche centinaio di euro vanno in interessi, il cittadino può comunque far fronte agli impegni presi.
    Purchè si faccia subito(entro novembre, però) perchè tanto non ci vuole nessuna istruttoria o certificazione. Gli elenchi di queste persone sono in assessorato, Servizio edilizia abitativa.
    qualcuno dormirebbe più sereno la notte……

  • Renato Orrù or Simonmossa

    per FC :
    e ti sorprendi : hai visto chi è il sindaco di Macomer, un Sardist .
    Vuoi mettere che questi sgrillettati dell’ Indipendentismo sono veramente capaci di risolvere qualche problema? quasi a costo zer ! meglio far finta di nulla così nessuno se ne accorge…..
    VOGLIO UN GIORNALE , UNA TELEVISIONE, UNA RADIO caXXo, quelli di sinistra si lamentano di Silvio ma loro uno straccio di Media riescono ad averla.
    che poi li vanti pure Videolina è il massimo. Pur di farci sparire si fanno pure i favori fra loro. Se vinco al SuperE, ci penzu deo.
    … poi mi candido a Presidente della Sardegna cosi faccio felici
    Soru e ZuncK…..

    DAI CHE CI RIUSCIAMO ANCHE SENZA …
    FORZA PARIS

  • NOTARE: STAMATTINA AL TG DELLE 14 DI VIDEOLINA SI DA’ IL MERITO A NUORO E ALLA PROVINCIA DI NUORO PER AVER UTILIZZATO QUESTO STRUMENTO, MACOMER NON ESISTE…

  • Il fenomeno ha precedenti specifici: questo che segue è forse stato il primo accordo del genere in Sardegna:
    http://www.provincia.sassari.it/it/newsview.wp?contentId=NEW107820
    Così pare che si riesca a trasformare una iattura come il patto di stabilità (che secondo notizie di oggi dovrebbe aver avuto anche un ulteriore inasprimento) in un semplice sfasamento tra cassa e competenza e trovato qualcuno che si accolla il costo dell’operazione di livellamento, il problema sembra facilmente risolvibile.
    Siamo sicuri che sia così?
    Già la misura in se e per se sembra inutile sul fronte del contenimento della spesa pubblica, ma se davvero è aggirabile così facilmente diventa persino stupida e ridicola.
    Vedremo cosa si inventeranno quando tutti gli enti locali avranno concluso accordi di questo tipo…

  • Non si è inventato proprio nulla il Comune di Macomer.
    Questa operazione io l’ho fatta già un anno fa con la Provincia di Viterbo. La fanno diverse banche già da tempo e inoltre se andate a vedere su pattichiari del Banco di Sassari esiste da due anni..

    Il comune ha solamente copiato..
    Ben venga

  • “Non c’è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un’espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell’abbandono volontario di un’ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto” – Ludwig Von Mises

  • Secondo me è necessario valutare se vi sia, e da dove derivi dal punto di vista legislativo, la copertura finanziaria per il pagamento degli interessi. A maggior ragione in ipotesi di somme a destinazione vincolata potrebbe sorgere un problema di legittimità a pagare gli interessi, se non una ipotesi di danno. Tutto questo logicamente va verificato e vagliato attentamente. In mancanza si verrebbe a determinare, sostanzialmente anche se magari formalmente non è così, l’accensione di un mutuo al di fuori delle ipotesi legislativamente previste. Tutto da valutare anche se penso che se l’hanno fatto l’avranno valutato.

  • Agghiacciante. Un meccanismo perverso che determina ulteriore spesa pubblica cui saranno chiamati i cittadini a provvedere in futuro o con una riduzione della spesa o con un aumento dell’indebitamento. Siamo prossimi alla catastrofe finanziaria dei comuni e delle comunità locali. Come è successo in America con le carte di credito revolving, prima o poi anche qui la bolla scoppia e cosa succederà? Non viaggeranno i pulman, chiuderanno gli asili, non si asfalteranno le strade e si spegnerà l’illuminazione pubblica. Attenzione che a forza di tirare la corda questa si spezza e finiremo tutti con il culo per terra.

  • L’anticipo fatture, credito autoliquidante e quindi con un grado di rischio inferiore,è una forma di credito largamente praticata dalle banche. Nella fattispecie il rischio mi pare inesistente ed anzichè pro solvendo si tratta di un credito pro soluto pieno.
    Tutto questo per significare che a rischio zero dovrebbe essere praticato dalla banca un tasso molto basso anche perchè ipotizzo un costo della raccolta pari ad una frazione di punto, la banca fa un investimento che tiene alta la qualità del credito, fa sviluppo acquisendo nuova clientela.
    Auspico che queste valutazioni siano state tenute in debito conto nella contrattazione del tasso.

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