Passi avanti nel percorso della Costituente: Consiglio e Comitato dialogano

1 novembre 2012 08:067 commentiViews: 9

Il Comitato per la Costituente ha inviato una lettera a me, in qualità di presidente della Prima Commissione, e a tutti i membri della stessa. La riporto di seguito. Come si può leggere, si tratta già di una lettera di ‘merito’ che formalizza i punti di intesa sui temi discussi nell’audizione (tutt’altro che banale) del 25 ottobre. Martedì mattina si procederà in modo sostanziale nell’esame della legge.

 

Cagliari, 30 ottobre 2012

On. PAOLO MANINCHEDDA

PRESIDENTE PRIMA COMMISSIONE CONSIGLIO REGIONALE

Via Roma 25

09125 Cagliari

Fax 070-66.37.96

Egr. Presidente,

nel ringraziarLa per l’audizione del 25 ottobre scorso sulla riforma dello statuto speciale della Sardegna e sulle riforme istituzionali in esame presso la 1^ Commissione consiliare, riteniamo importante sottolineare quanto emerso in quella sede e la comune condivisione su alcuni punti fondamentali  relativi all’Assemblea costituente del popolo sardo.

Infatti, nonostante il carattere interlocutorio dell’audizione, gli aspetti più rilevanti e condivisi appaiono essere i seguenti:

1) approvazione e attuazione in tempi rapidi della norma sull’Assemblea costituente (o Assemblea del popolo sardo);

2) natura politica-propositiva dell’Assemblea e decisionale in cooperazione con il Consiglio regionale;

3) elezione, a suffragio universale diretto con sistema proporzionale, dei componenti l’Assemblea;

4) competenza ampia dell’Assemblea a trattare i testi normativi che rinviano alla materia autonomistica della specialità e della forma di governo (a eccezione della legge elettorale già in fase di approvazione).

Altri punti importanti, ma di minore rilevanza, vanno ulteriormente affrontati e definiti. In particolare la denominazione dell’Assemblea e durata, la sua composizione, le incompatibilità, i rapporti tra Assemblea e Consiglio nella fase successiva alla definizione della proposta, il referendum confermativo finale, il Collegio unico regionale o quelli territoriali.

Ciò che va sottolineato riguarda l’esigenza imprescindibile di dare vita a un’Assemblea rappresentativa dei diversi territori dell’Isola e consapevole, nei suoi componenti, dell’importanza storica dei temi da trattare.

Il successo della scelta che il Consiglio regionale si appresta a mettere in campo dipenderà dalla credibilità dello strumento adottato ai fini delle determinazioni da approvare, dall’impegno e della passione che i gruppi dirigenti dell’Isola sapranno profondere nell’impresa, dall’investimento umano e professionale che verrà messo a disposizione, dai tempi rapidi necessari ad attuare la Costituente.

In queste direzioni, il Comitato per la Costituente continuerà nelle iniziative necessarie a raggiungere l’obiettivo di un nuovo Patto costituzionale Stato-Regione e di un assetto istituzionale in grado di promuovere una nuova fase dell’autogoverno nell’Isola.
Mario Medde, Pietro Borrotzu, Bachisio Bandinu, Giacomo Meloni, Enzo Costa, Luca Saba, Salvatore Cubeddu, Ottavio Sanna, Giovanni Lobrano, Francesca Ticca

 

7 Commenti

  • Fabrizio Desogus

    La solita brodaglia di autonimismo. Le riforme statutarie. Certo, in modo tale che vengano puntualmente bocciate dai vostri padroni romani.

  • Planargia sarda

    @Rosella
    Io mi voglio iscrivere a un sindacato sardo e non ad uno che sta sempre in coda ai sindacati italiani in sardegna, non a un sindacato italiota o sardignolo.

  • Planargia sarda

    Ops……vorrei iscrivermi a un sindacato sardo; spero possa nascere al più presto. Ce n’è tanto bisogno, in tutti i settori, ma in particolar modo dentro l’amministrazione regionale.

  • Quinto moro

    Nulla di nuovo… sotto il sole della Sardegna….
    Più che il “comitato per la costituente” mi pare un comitato promotore… dei propri interessi.Ma, per favore, avete letto bene i nomi dei componenti:sindacalisti pronti al salto in politica (Medde era uno dei nominativi per la carica di assessore della giunta Cappellacci),Costa invece seguirà sicuramente la strada di chi lo ha preceduto (Diana)… Poi, non poteva mancare, il prof. Vanni Lobrano, che sull’argomento “costituente” studia, parla e scrive da tantissimo tempo senza approdare a nessun risultato: che sia la volta buona,almeno per il professore, non certo per gli altri.Ad ogni buon conto purchè si concretizzi la realizzazione dell’Assemblea del popolo sardo, tappandoci il naso, possiamo accettare di tutto almeno in questa fase. Auspico, poi, che con la scelta dei componenti da parte dei sardi questi nominativi “spariscano per sempre dalla scena politica” e che, invece, siano presenti tutti gli altri che hanno pagato e stanno ancora pagando le scelte di questa “pseudo classe dirigente” che ci ha portato al disastro e che “vorrebbe apparire” come quella che ha pronte le soluzioni per uscirne.Fortza paris.

  • Leggere: “il successo della scelta che il Consiglio regionale si appresta a mettere in campo dipenderà dalla credibilità dello strumento adottato…”, come minimo sollecita un attacco di peristalsi. Il bandolo della matassa sta nello STRUMENTO! Questo lo sforzo del Comitato “panciapiena” per sradicare la fame dalla Sardegna.
    Immaginate i commenti di una riunione di cittadini inchiodata alle sedie per ascoltare le relazioni dei componenti il comitato (soppesateli uno ad uno) sulla maggiore o minore bontà di questo o quell’altro strumento.Roba da pazzi!
    Il Consiglio Regionale per quanto screditato riuscirà, da solo, a far meglio.
    Egregio Presidente, non li riceva più!

    P.S. Per mantenere immacolata la bellezza dello strumento non hanno indicato il quinto punto: entità degli emolumenti ai componenti dell’Assemblea.

  • Planargia sarda

    Molto bene. Semprechè l’autorevolezza dei componenti del comitato sia riconosciuta come qualità personale di appartenenti al popolo sardo e non dovuta alla funzione di rappresentanti dei sindacati italiani in sardegna.

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