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Pagheranno solo gli avidi

Posted on 15 Dicembre 202515 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 10 commenti su Pagheranno solo gli avidi

Sono stato subissato di osservazioni e di critiche cavillose per l’articolo di ieri sul caso Magi.
Quando vengo messo sotto pressione, mi pare di pensar meglio.
Riepilogo: Magi è stato condannato perché:
a) era titolare di un incarico politico retribuito (presidente di un Cda), non di un contratto di lavoro dipendente o di un incarico professionale;
b) era contemporaneamente un consigliere comunale.
La sentenza del Tribunale di Cagliari ha ragione nel rilevare che Magi incorre in modo spaccato nel divieto previsto dall’art.5, comma 5 del DL 78/2010.

L’estensione della fattispecie Magi ai consiglieri comunali o sindaci divenuti capi di Gabinetto, consulenti e segretari degli assessori dal 2016 al 2023 è invece, a mio avviso, sbagliata, perché queste figure sono regolate da contratti o di lavoro dipendente o di prestazione professionale e la seconda parte del comma 5 li fa salvi, purché l’ambito territoriale dell’ente per cui si lavora sia diverso da quello dell’ente nel quale si è stati eletti.
Tuttavia, i capi di gabinetto, i segretari e i consulenti (dopo vengo ai consiglieri regionali) incorrono in un altro e più esplicito divieto, previsto dal comma 11 sempre del DL 78/2010, il quale recita: «Chi è eletto o nominato in organi appartenenti a diversi livelli di governo non può comunque ricevere più di un emolumento, comunque denominato, a sua scelta». Mi pare che sia chiaro che chi fa il capo di gabinetto, il consulente o il segretario e contemporaneamente è sindaco o consigliere comunale non possa cumulare le due indennità. Chi lo ha fatto, adesso rischia. La ratio della norma, infatti, non mi pare attenga al regime dell’incompatibilità, ma a quello degli equilibri di finanza pubblica. Non so se anche tardivamente i cumulanti possano scegliere quali delle due somme restituire. Se la scelta è ancora possibile, tutti sceglieranno di rendere all’amministrazione da cui hanno percepito di meno.

Ma il rischio maggiore è per la fattispecie consigliere regionale/sindaco.
Quelli, se esistono, che hanno continuato a percepire entrambe le indennità, mi paiono un po’ meritatamente nei guai.

Amministrazione, Politica, Vetrina

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Comments (10) on “Pagheranno solo gli avidi”

  1. Paolo ha detto:
    16 Dicembre 2025 alle 11:37

    Egr. Signor Franco, io penso che svolgere il compito di consigliere comunale sia abbastanza importante e impegnativo e proprio per quello penso che non si possano accavallare diverse mansioni. Certo il suo caso si parla di piccoli emolumenti, però dobbiamo pensare anche a coloro, che hanno diversi incarichi con cifre importanti. Naturalmente rispetto la sua opinione, ma ritengo che sia materia da studiare e attenzionare.

  2. Zizzetta ha detto:
    16 Dicembre 2025 alle 08:14

    Buon giorno prof!

    Leggo nomi molto noti e mi spiego finalmente come mai molti di loro senza titoli di studio od essendo stata collega all’università di diversi di loro che mai avevano brillato, avessero stranamente iniziato a diventare ‘richiesti’ come ‘top’ appena entrati in politica.
    Si spiega tutto, alla faccia della meritocrazia.

    Singolare o interessante, dipende dai punti di vista,

    poi trovare il nome del Sindaco del capoluogo di Regione Massimo Zedda, del partito dei PROGRESSISTI ma pure gente di centrodestra dei RIFORMATORI.

    Mala tempora!

  3. Mm ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 21:13

    Io mi chiedo perché molti abbiano più incarichi, in tutti i campi. Sono veramente poche le teste pensanti?

  4. Marco Casu ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 13:55

    Con l’intervento del Signor Franco, trovo che la discussione vada oltre l’oggetto che si discute e giri su altra questione. Segnatamente il ruolo di un Consigliere, anche se in ambito di piccola Comunita’.
    Faccio una piccolissima premessa di cio’ che ho sempre pensato, malgrado il si dice del “vicinato” , eccola: considerato il ruolo delle Assemblee Comunali in termini di Controllo Politico e amministrativo sull’operato del Sindaco e della sua Giunta(ruolo che compete sia Maggioranza che a Minoranza) ritengo i compensi dei Consiglieri totalmente INADEGUATI. Lo scrivo perche’ , quando la funzione e’ svolta bene, e’ veramente impegnativo il lavoro di lettura dei documenti che passano in Consiglio; ,da quello complessi come il Bilancio di Previsione e ancora di piu’ il D.U.P., a questioni riguardanti il Puc, regolamenti e mozioni, L’intelletto veramente necessario per svolgere bene questo incarico ,per cui i Cittadini hanno espresso il voto, merita un trattamento adeguato.
    Detto questo, vorrei domandare al Signor Franco, confido di che comprenda non essere una domanda provocatoria (non sopporto rompere le scatole ad Personam) :
    Riesce egli a conciliare l’attivita’ di Collaboratore nel Gabinetto assessoriale con quella di Consigliere Comunale?

  5. Franco ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 09:48

    Caro Paolo,
    ho letto con attenzione il tuo commento e, pur non sapendo se rientro davvero nella casistica che descrivi, vorrei chiarire la mia situazione personale.

    Sono consigliere comunale di una piccola cittadina della Sardegna, incarico per il quale percepisco un’indennità di circa 40 euro lordi, a fronte di una o due sedute mensili tra commissione e consiglio comunale.

    Sono stato inoltre nominato collaboratore nell’ufficio di gabinetto di un assessore regionale, con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato presso la Regione Sardegna. Per questo incarico percepisco uno stipendio di circa 2.200 euro netti mensili.

    Francamente mi sembrerebbe paradossale ritenere che anche una situazione come la mia rientri nella casistica di cui si discute, tanto più se si guarda alla concreta realtà dei fatti.
    Provengo dal nord Sardegna e, per svolgere il mio lavoro a Cagliari, devo essere presente almeno tre giorni a settimana (gli altri due in smart working). Questo comporta costi elevatissimi: viaggi, carburante, pernottamenti, pasti e spese varie. In media, le spese mensili superavano i 1.000 euro, lasciandomi poco più di 1.000 euro netti effettivi.

    È difficile sostenere che ci sia, in casi come questo, un reale “cumulo” di emolumenti o un vantaggio economico indebito. Ancor più difficile è immaginare che si debba restituire qualcosa per un’indennità simbolica come quella da consigliere comunale, che non ha alcuna incidenza sostanziale sul reddito.

    Per questo ritengo importante distinguere tra situazioni profondamente diverse, evitando generalizzazioni che rischiano di colpire anche chi ha svolto incarichi pubblici con sacrifici personali ed economici evidenti.

    Un caro saluto

  6. Pierpaolo ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 08:53

    Oggi si entra in politica perché si hanno i bauli vuoti, la storia non si studia e non si comprende cincinnato che tornò ai suoi campi dopo aver assolto ad un dovere civico e De Gasperi che chiese in prestito un cappotto per andare dagli americani con il cappello in mano erano dei marziani

  7. Renato Orrù ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 08:39

    …. mah … io ricordavo solo quella di CHI in pensione da EE.LL. poteva fare il Liquidatore (altra bella storia ) delle Province solo a titolo gratuito …. ma forse ricotdo male .

  8. Marco Casu ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 07:55

    Le critiche servono a questo, a pensare sopratutto verso se stessi in termini di errore. A me e’ apparsa la questione Magi, come una questione di legalita’ violata ; nello stesso e identico modo in cui un eletto non presenta una Dichiarazione delle spese elettorali oppure commette un abuso edilizio.
    Certamente il pensare e’ un momento molto delicato perche’ ti obbliga a interrogare quello che fai , come persona.

    L’accenno, quello che ha fatto sull’invidia , penso sia l’origine dell’equivoco; e , a giudicare dalla “enfasi” argomentativa della Signora (Signorina?) Anna, ho capito , piu’ di prima, che i suoi articoli godono della MASSIMA attenzione . E quello che accade per un informazione di indiscussa qualita’.
    Comunque , sul sentimento Invidia, ho colto sempre un atteggiamento strumentale del discorso. Ma l’Invidia , non e’ sempre un qualcosa di negativo (se non degenera perche’ non governata) anzi, provare Invidia per qualita’ che non si posseggono , costituisce un validissimo stimolo a lottare in silenzio per conseguire quelle qualita’ e dunque esistere meglio. Non faccio mistero che come sentimento l’abbia Provata eppero’ l ho messa al lavoro, sempre.

    Tuttavia, giuro di non invidiare e di non avere mai Provato nessuna Invidia per il sociale che si agita intorno alla “cosa pubblica” verso cui (ed anche questo e’ un guaio) confesso di provare un incorreggibile disprezzo.

    Brutta bestia non dominare la nausea ma si convive e lotta con i propri errori.

  9. Paolo ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 07:30

    Egr. professore, io ritengo giusta questa norma, per 2 aspetti.
    1)Quando una persona viene eletto il sindaco, assessore o quant’altro dovrebbe lavorare in tutto e per tutto per la sua comunità, ente o per la quale progetto viene eletto. Il suo tempo lo deve dedicare in tutto al motivo per cui gli elettori lo hanno designato. E giustamente se viene nominato in altre commissioni, tale commissioni devono essere solo a titolo gratuito.
    2)Non trovo giusto che molte persone abbiano diversi incarichi istituzionali, molto spesso non per merito, ma solo per appartenenza politica, o per facoltà di spostare voti. Penso che le professionalità delle persone non si misurino in base alla appartenenza politica o ai voti che un soggetto riesce a reperire a un partito.
    Attorno ai Comuni, Province e Regione, lei saprà molto più di me vista la sua esperienza politica, abbiamo una marea di enti, partecipate, consorzi, altro, che i membri dei CDA sono espressione dei partiti politici di turno. Qui tacio.

  10. Antonio ha detto:
    15 Dicembre 2025 alle 07:29

    Buongiorno Prof si chiama ingordigia lo sanno che non lo possono fare ma sicuri che nessuno indaga perché così fan tutti buona giornata

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