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Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

Posted on 7 Agosto 20167 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

di Paolo Maninchedda
Qualche giorno fa il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha aggiudicato in via definitiva i lavori per la messa in sicurezza e il completamento della diga di Poggio dei Pini. È un altro pezzo del progetto della messa in sicurezza dell’abitato. A questo punto resta in arretrato il secondo lotto, ricco di ponti, in parte in capo a Anas in parte al Comune che però, su uno, ha aperto ua sorta di contenzioso con la Regione che sarà risolto dalle autorità competenti.
Ciò che importa dire oggi è che dopo aver avviato e in larga misura realizzato gli interventi a Villagrande, ora comincia a vedersi, soprattutto nella foce del fiume, qualcosa anche a Capoterra.
L’appalto della diga è stato vinto da un’impresa sarda, ma con un ribasso notevole: più del 50%.
La stazione appaltante ha fatto tutti i controlli dovuti e ha aggiudicato, come era giusto che facesse. Ma noi, quando vediamo ribassi di questa dimensione, drizziamo le antenne e aumentiamo i livelli di controllo. Con il rischio idrogeologico non si scherza.

Infrastrutture, Lavoro e impresa, Politica

Lavoro per ingegneri e imprese: controllate gli avvisi di Abbanoa, ci sono serie opportunità

Posted on 6 Agosto 20166 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Sul sito di Abbanoa sono stati pubblicati tre avvisi che non vorrei passassero sotto silenzio nel gran vociare a vuoto (e spesso a vanvera) della politica e dell’economia sarda.
Il primo è questo: la società cerca 7 ingegneri (o laurea equipollente) con almeno due anni di esperienza nel settore del Servizio Idrico Integrato.
Il secondo è questo: per le forniture di beni e servizi sotto soglia comunitaria, Abbanoa si servirà, a partire dal 01/09/2016, degli elenchi di operatori economici gestiti tramite il portale dedicato della Regione Sardegna “Sardegna CAT”.
Il terzo è questo: Abbanoa, per l’affidamento di incarichi di servizi di architettura e ingegneria e di assistenza tecnica (geologi,archeologi ect ) di importo inferiore a € 100.000,00 e per l’affidamento dei lavori pubblici sottosoglia comunitaria, intende avvalersi, con decorrenza immediata, degli elenchi di operatori economici gestiti tramite il portale dedicato della Regione Sardegna.
E’ opportuno ricordare che Abbanoa deve fare atterrare 33 milioni di euro di investimenti ex delibera Cipe 79.
Nel frattempo è stato pubblicato anche il bando per il direttore tecnico di Abbanoa. Per questo ruolo occorrono veramente ‘numeri, ma se si vuole realmente deverticalizzare la società, questi sono gli alti profili che devono essere selezionati.
Questa è la filosofia : gente capace e di alto livello, elenchi trasparenti, rotazione, impegno e lavoro.

Infrastrutture, Lavoro e impresa, Politica

Giornata intensa: le opposizioni, il crepa-crepa, la boccola di mio compare e le lenzuola di Olbia

Posted on 5 Agosto 20165 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda 2 commenti su Giornata intensa: le opposizioni, il crepa-crepa, la boccola di mio compare e le lenzuola di Olbia

di Paolo Maninchedda
Tutto accade simultaneamente. Mentre in Sardegna si legge un libro, in Siria si spara, in Germania si contano i soldi sottratti all’Europa, due giovani si baciano e altri due si lasciano, nasce un bambino e un altro piange all’asilo, a Olbia c’è un DG che ha un’idea marittima della sterilizzazione delle lenzuola degli ospedali ma si giustifica dicendo che alla gara ha partecipato una sola impresa sarda, come se fosse una colpa. Tutto accade simultaneamente: la virtù e il vizio, l’eccellenza e l’errore.
Ieri la giornata è iniziata con l’ennesimo messaggio messaggio di mio compare su un argomento sconosciuto:
«Paolo ammentadi sa boccola pro piaghere».
Ecco, io contemporaneamente ero impegnato nella conferenza stampa con Pigliaru…
Rispondo quasi clandestinamente:
«Ma ite diaulu est custa boccola?».
«Sa boccola est unu tubigheddu de ferru chi mi depiat attrossare Paolo Rossi pro su friscu de sa gianna che tenimos in s’aposentu ‘e lettu».
Pigliaru comincia a guardarmi perplesso…
«E deo ite b’intro?».
«Ses a curzu ‘de Paolo Rossi in sa rubrica de su telefoninu, cazzu!».
Pigliaru mi passa la parola. Finisce la mia parte. Rispondo:
«Ses una chida ki m’arruinas sos buttones cun custa boccola!»…

Infrastrutture, Politica

Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

Posted on 3 Agosto 20163 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda 7 commenti su Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

di Paolo Maninchedda
Chi decide chi vince le gare d’appalto? Risposta semplice: le commissioni di gara.
I commissari rispondono di ciò che fanno in tutte le sedi ma nella coscienza della gente non sono i veri responsabili delle scelte, viceversa attribuite sempre all’organo politico. Eppure non è così. La politica trova le risorse finanziarie e individua gli obiettivi (strade, porti, depuratori ecc.), ma chi vince e chi perde lo decidono i commissari di gara.
Perché in Puglia vincono prevalentemente le imprese pugliesi e in Sardegna no? È tutta colpa delle imprese sarde oppure c’è una mentalità burocratico-amministrativa da cambiare?
L’ultimo episodio è di ieri: Confindustria e sindacati raccontano in un comunicato una storia che, appena approfondita, ha un che di tragico e di ridicolo.
Sembrerebbe che la Asl di Olbia abbia bandito una gara per il lavaggio e la sterilizzazione delle divise mediche, delle lenzuola e di tutti i teli dei presidi ospedalieri, nonché per la fornitura di kit sterili. Il bando prevedeva la sostituzione giornaliera di tutto il materiale sporco con materiale sterilizzato.
Chi vince? Un’impresa del Lazio e sembrerebbe che abbia vinto scrivendo che avrebbe ritirato lo sporco in Sardegna,

Economia, Lavoro e impresa, Politica, Sanità, Varie

La differenza tra un bandito e un politico

Posted on 2 Agosto 20162 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Oggi, leggendo i giornali nelle cronache locali di piccoli paesi e grandi città, capita di potersi nutrire delle parole di piccoli imperatori locali, assurti, per i meccanismi della democrazia (che, ricordiamocelo sempre almeno per avere un adeguato senso critico su noi stessi, non sceglie i migliori ma i più popolari) a ruoli di responsabilità politica e amministrativa, i quali parlano, con un’improvvisa innocenza ossessivo-compulsiva, di quei problemi della gente che, caso strano, hanno concorso a determinare, o peggio, dalla cui mancata soluzione deriva il loro piccolo potere.
Se ci fosse un potere riformista in campo, animato da semplice giustizia, ci sarebbero un sacco di fannulloni a spasso, gli stessi attualmente impegnati nel guidare parti del popolo e del territorio della decrepita e splendente Repubblica Italiana.
Nell’altra vita, quando ero impulsivo, dinanzi a queste cose avrei aperto una guerra infinita secondo il modello punici e romani; oggi,

Editoriale, Politica, Stato sardo

Tolleranza zero con le imprese di fuori che vengono a banchettare in Sardegna. Cacciamo gli stecchisti

Posted on 1 Agosto 20161 Agosto 2016 By Paolo Maninchedda 8 commenti su Tolleranza zero con le imprese di fuori che vengono a banchettare in Sardegna. Cacciamo gli stecchisti

di Paolo Maninchedda
Oggi L’Unione dà la notizia della richiesta all’Anas, a mia firma, di revocare l’appalto della Sulcitana SS 195 alla Grandi Lavori Fincosit. Notizia vera, fondata e sacrosanta. Ben venga il titolo di oggi. La Sardegna ha bisogno di chi racconti il vero volto delle grandi imprese italiane che vincono gli appalti sardi con abili strategie di gara e poi si accomodano e fanno un po’ quello che vogliono. Il mio mandato è iniziato con la guerra al cantiere bloccato sulla SS 131, dovuto proprio ai contenziosi con un’impresa italiana. Bene: la guerra continua. Continuerà con Grandi Lavori Fincosit e col suo presidente Vito Gamberale. Continuerà con il Consorzio CCC, titolare dell’appalto per il Lotto 9 della Sassari-Olbia, che ha un contenzioso con le imprese sarde che ne hanno materialmente realizzato il 70%, adesso ha intrapreso un nuovo corso verginale con il Consorzio Integra e pretende che la Sardegna aspetti il decorso della naturale crescita della (finta) nuova creatura. Tolleranza zero. Stessa richiesta di rescissione inviata per la SS 195 è stata inviata per l’appalto del Lotto 9 del Consorzio Integra, con tanti saluti all’ambizione all’illibatezza burocratica. Siamo a un pelo dallo scontro con l’impresa De Sanctis

Politica

Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo

Posted on 30 Luglio 201630 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 3 commenti su Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo

di Paolo Maninchedda
Succede sempre così quando si svolge una cerimonia alla presenza delle più alte cariche dello Stato italiano: scoppia un po’ di casino concettuale.
Oggi i giornali sono pieni di cifre, a tal punto che sembrerebbe esserci l’imbarazzo di come spendere tutte queste risorse. Tanti fuochi d’artificio che stanno nascondendo il successo politico che sta alla base del Patto: la Regione non finanzia più lo Stato.
Primo successo: la continuità territoriale aerea (120 milioni in tre anni) torna ad essere a carico dello Stato italiano. Io, da indipendentista resto dell’idea che se disponessimo dei poteri sovrani faremmo molto meglio, ma bisogna riconoscere che, finché la Sardegna sta dentro la Repubblica italiana, la continuità deve stare a carico dello Stato, non dei sardi.
Secondo successo: il costo del recupero del gap energetico (400 milioni) è a carico dello Stato. Il metano arriverà nell’isola su risorse statali, non regionali;
Terzo successo: l’aggiornamento tecnologico della rete ferroviaria è a carico dello Stato: 225 milioni sul Contratto di Programma RFI;
Quarto successo: le strade statali si faranno prevalentemente con i soldi dell’Anas (400 milioni), non con quelli della Regione;
Adesso inizia una corsa a ostacoli fatta di delibere Cipe (con annessi pre-Cipe, ossia risse istituzionali senza verbale), di registrazione alla Corte dei Conti (che come è noto è velocissima), di progetti esecutivi, di Valutazioni di Impatto ambientale ecc. Dovremo lavorare molto, ma il risultato di ieri è molto importante. I rischi sono tanti, primo fra tutti che gli italiani seguano la loro indole e non rispettino i patti; il secondo rischio è che si lasci questo successo in eredità ai futuri governi della Regione e non si possa goderne adeguatamente oggi, e ciò perché gli italiani potrebbero essere tentati di rateizzarlo in vent’anni. Per cui, fine della festa, lavoriamo.

Infrastrutture, Lavoro e impresa, Politica, Stato sardo

A parole stupide orecchie sorde

Posted on 29 Luglio 201629 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su A parole stupide orecchie sorde

di Paolo Maninchedda
Briatore se l’è presa e mi ha risposto secchiate di fango. In realtà probabilmente non ha letto quanto ho scritto o qualche collaboratore gli ha rappresentato fischi per fiaschi. Come al solito gli parte la frizione, ma lui ha fatto il militare a Cuneo. Forse tanto livore nasce dalla mia ostilità ai campi boe e a tutti gli scempi di Cala di Volpe (per non parlare di una sua vecchia firma su un caseggiato all’Isola Rossa che è brutto come e più di Harrod’s). Come al solito è impreciso: nessun filosofo in Giunta. Ci informa di essere indipendentista con l’accento di Cuneo e ne siamo tutti felici: resta da capire rispetto a che cosa e a chi è indipendentista, certamente non rispetto al suo tragicomico egoismo. Ad ogni buon conto, a suo uso, cito un proverbio sardo che, tradotto, dice: a parole stupide orecchie sorde.

Politica

Sempre democratici, anche sotto l’Impero

Posted on 28 Luglio 201628 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Sempre democratici, anche sotto l’Impero

di Paolo Maninchedda
Adesso si può dire. Noi non eravamo e non siamo d’accordo sulla Asl unica; lo abbiamo detto in tutte le salse. Abbiamo comunque collaborato lealmente con la maggioranza e col presidente per migliorare il decreto imperiale che la istituisce.
Tuttavia, anche per dimostare a noi stessi che in nome dei ruoli non negoziamo principi, è opportuno rendere noto il vero motivo di contrasto di questi mesi. Lo scontro, se così si può dire, posto che io non riesco a scontrarmi fino in fondo con Francesco Pigliaru, è l’uso del voto di fiducia su un argomento non sottoposto al patto elettorale con gli elettori. La Asl unica non era nel programma elettorale. Un presidente può legittimamente mandare il parlamento a elezioni quando il Parlamento si rifiutasse di realizzare il patto elettorale. Non deve usare quest’arma di salvaguardia del mandato per proteggere sue convinzioni personali.
Come non ci piaceva all’epoca Soru che si discutesse mettendo sul tavolo gli out-out delle elezioni, non ci piace oggi. La politica è dialettica, non diktat, anche perché quando l’obiettivo è dogmatico, cioè quando il beneficio che si intende raggiungere non è assolutamente dimostrato, il margine di errore storico è elevato.
Tant’è, la politica è anche accettare di essere minoranza. Ma dinanzi a una forza sbilanciata quale quella di cui dispone un presidente direttamente eletto dal popolo rispetto non solo ai fuscelli istituzionali che sono i suoi assessori ma anche al Consiglio regionale, vale anche il gesto simbolico di chi, per ricordare che non ha paura di perdere nulla, è pronto a stare dritto in piedi quando tutti si siedono.

Politica

Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!

Posted on 27 Luglio 201627 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda
Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!

di Paolo Maninchedda
C’è da chiedersi perché ad un certo punto in Consiglio regionale è venuto fuori l’acronimo Ats per il nome della Asl unica; lo si può certo leggere “A Ti Esse”, ma anche “Azz”, e qui inevitabilmente verrebbe da chiedersi quale forza delle cose abbia prodotto un nome così evocativo. Forse la consapevolezza che si sta facendo una grande fesseria? Ma no, perché presupporre percorsi più arditi di un ricciolo barocco? Tutto è frutto della forza delle cose, della natura del momento, che ha l’intensità della tragedia e il ridicolo di una maschera beffarda. Chi però, per mille motivi e senza alcun merito, ha la dura consapevolezza che la vita non è uno scherzo, non vive bene questi giorni amari. Stasera parleremo di sanità a Nuoro; parleremo di sanità vera, di malattie e cure, non di riforme e organizzazione. Parleremo dell’essenziale: malati, medici e strutture. Chi non ha voglia di scherzare, è il benvenuto.

Informazione, Politica, Salute, Sanità

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