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Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!

Posted on 27 Luglio 201627 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda
Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!

di Paolo Maninchedda
C’è da chiedersi perché ad un certo punto in Consiglio regionale è venuto fuori l’acronimo Ats per il nome della Asl unica; lo si può certo leggere “A Ti Esse”, ma anche “Azz”, e qui inevitabilmente verrebbe da chiedersi quale forza delle cose abbia prodotto un nome così evocativo. Forse la consapevolezza che si sta facendo una grande fesseria? Ma no, perché presupporre percorsi più arditi di un ricciolo barocco? Tutto è frutto della forza delle cose, della natura del momento, che ha l’intensità della tragedia e il ridicolo di una maschera beffarda. Chi però, per mille motivi e senza alcun merito, ha la dura consapevolezza che la vita non è uno scherzo, non vive bene questi giorni amari. Stasera parleremo di sanità a Nuoro; parleremo di sanità vera, di malattie e cure, non di riforme e organizzazione. Parleremo dell’essenziale: malati, medici e strutture. Chi non ha voglia di scherzare, è il benvenuto.

Informazione, Politica, Salute, Sanità

Adesso siamo ignoranti certificati: ultima regione per istruzione

Posted on 26 Luglio 201626 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Ieri Il Sole 24 ore ha dedicato un’intera pagina al Taxpayer Italia 2016, un rapporto del Centro Studi Sintesi (un centro che sta nel Veneto e ha molto la testa nel centro-nord) che mette a confronto il livello di tassazione di ciascuna regione con la qualità dei servizi: infrastrutture, istruzione, salute, sicurezza, ambiente e benessere economico.E se è vero che la democrazia non seleziona i migliori ma solo i più popolari, è anche vero che ciò che sta crescendo nelle amministrazioni pubbliche della Sardegna sta mostrando sempre più un gap culturale rispetto alla media europea da far paura. La nostra scuola disastrata sta producendo classi dirigenti e politiche inadeguate, molto esposte al neofascismo populista di radicata memoria nel costume italico.

Cultura, Economia, Editoriale, Infrastrutture, Politica, Sanità, Stato sardo

Briatore parla dei sardi (un po’ a vanvera)

Posted on 25 Luglio 201625 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 6 commenti su Briatore parla dei sardi (un po’ a vanvera)

di Paolo Maninchedda
Trovate qui l’ennesima intervista di Flavio Briatore. Non sarebbe significativo citarla, se non fosse che parla anche dei Sardi.
Ecco il passaggio che ci riguarda:

La Sardegna è finita, come si va dicendo da anni?
«Noi, nel 2016, siamo stati in perdita, ma abbiamo ancora 140 dipendenti. Montecarlo e Dubai vanno molto bene e compensiamo».

Che cosa non va in Sardegna?
«I sardi non si rendono conto che è un’isola. I voli Meridiana hanno il monopolio e ci sono sempre scioperi. Arrivi in barca e mancano i servizi… I sardi sono riusciti a far esasperare prima l’Aga Khan, poi Tom Barrack, ora gli emiri del Qatar, che l’anno scorso avevano creato un villaggio spettacolare di Harrod’s sulla spianata di cemento del porto. Il Comune di Porto Cervo l’ha bloccato, loro hanno fatto ricorso al Tar e hanno vinto. Quest’anno, di nuovo: volevano riaprire e il Comune si è opposto. I qatarini hanno rinunciato e Harrod’s non c’è più. E comunque, uno arriva e non c’è una promenade per lo jogging o una pista ciclabile, lasci l’auto e per arrivare al mare devi fare mezz’ora a piedi su strade sterrate fra la polvere, sulle spiagge libere non c’è un bagno pubblico».

Ambiente, Economia, Politica, Stato sardo

Il cancro e le lobby

Posted on 22 Luglio 201622 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Tutti abbiamo seguito la polemica scoppiata ieri sulle parole infelici del deputato Cinque Stelle Di Maio, il quale ha assimilato l’opportuno organizzarsi dei malati di tumore con l’attività di lobbing.
A me non interessa polemizzare con Di Maio. Richiamo l’accaduto solo perché mentre scoppiavano le polemiche, la memoria mi ha fatto rivedere tanti volti di persone che col tumore ci hanno combattuto e ci combattono. E tutte cercano aiuto, perché non si può reggere il confronto con questa malattia (e con altre) senza aiuti morali, psicologici e pratici. Può capitare di passare da un reparto di chirurgia efficiente, con personale educatissimo e sensibile, a un reparto di degenza in un altro ospedale, dove si va a a fare la terapia, dove si viene presi a pesci in faccia. L’educazione non è regolabile per legge.
Si può sperimentare l’errore seriale. Un mio caro amico è andato nell’ospedale di riferimento sardo per un banale neo maligno sulla cute del cranio. Viene operato, gli tolgono un po’ di pelle, ma dopo neanche due settimane risultava evidente che non gli avevavno tolto tutta la parte affetta dal tumore ed è dovuto andare a Pavia o a Milano a farsi rioperare.
L’ultimo caso è quello del signor Marcello, di Cagliari, ancora irrisolto.

Politica, Salute, Sanità

Il potere e la questione sarda

Posted on 21 Luglio 201621 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Il potere e la questione sarda

di Paolo Maninchedda
Se si dovesse fare una esplicita storia del potere in Sardegna emergerebbe uno dei profili più netti della questione sarda: il rapporto tra le città e i paesi.
Le città della Sardegna hanno due nature: alcune sono vere, altre sono inventate. Cagliari e Sassari sono vere, Nuoro, Carbonia e Olbia sono inventate, cioè sono nate per volontà politica di costruzione di un aggregato urbano intorno a un sistema di poteri decentrato, siano essi politici o economici. Olbia, poi, diventa grande per effetto di una scelta unilaterale di un magnate di realizzare l’unico Master Plan di cui la Sardegna abbia memoria. Olbia è una città nata dalla benevolenza di un magnanimo semifilantropo (il ‘semi’ è usato per riguardo agli utili comunque realizzati).
Il tema però è che non c’è sviluppo senza un potere che si radichi in un luogo.
La grande questione politica della Nazione Sarda è questa: città molto egoistiche e municipali, paesi abbandonati, campagne deserte.
La politica dovrebbe decidere dove mettere i soldi e i poteri.
L’analisi porterebbe a dire che portare ulteriori poteri e risorse a Sassari e Cagliari sarebbe come somministrare carboidrati a un obeso.

Economia, Elezioni, Politica, Stato sardo

La verità e il potere

Posted on 20 Luglio 201620 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Conclusione: la Sanità è il problema della Sardegna, il problema dei problemi, perché incide troppo sulla ricchezza prodotta. È mai esistito un mandato popolare dei sardi potente ed esplicito al punto da consentire di fare la rivoluzione che serve nel settore sanitario? NO. I Sardi non hanno mai detto con chiarezza: «Cambiate tutto». Questo è il grande nodo politico; e senza un mandato chiaro ed esplicito si fanno solo piccoli passi quando si dovrebbero fare grandi maratone. La forza inerziale de “Su Connotu” in sanità è il più grande retaggio conservatore della storia recente della Sardegna.

Politica, Salute, Sanità, Stato sardo

Incontrare una banca e avere la schiena dritta: nessuna elemosina, solo buoni affari

Posted on 19 Luglio 201619 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Ieri una folta delegazione di dirigenti regionali ha incontrato alcuni top manager di Cassa Depositi e Prestiti, la banca dello Stato Italiano che gestisce i risparmi postali ed eroga crediti ai Comuni e alle Regioni.
Eravamo ospiti della Fondazione Sardegna (ex Banco di Sardegna). Abbiamo solo aperto una discussione con uno dei peggiori mostri burocratici della Repubblica italiana. Tuttavia a me è sembrato di averlo fatto con uno spirito nazionale sardo, cioè dimostrando di saper guardare a ciò che accade nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo consapevoli di come e di quanto sia difficile produrre ricchezza sostenibile ma anche di quanto sia facile consumarla in un attimo. Abbiamo dimostrato di rappresentare una società che si pensa come uno Stato, che si muove prestando attenzione al contesto, ponderando i propri impegni, valutando le opzioni. Non abbiamo chiesto né aiuti né elemosine: solo proposto e ascoltato buoni affari.

Politica

L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna sotto le 40.000 copie

Posted on 16 Luglio 201616 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
I rilevamenti di maggio 2016 delle copie vendute dai due giornali sardi (scaricate la tabella cliccando sulla frase preccedente) dicono che entrambi sono sotto le 40.000 copie cartacee (tutti i dati in questo sito). L’Unione sta sotto l’asticella per un soffio, La Nuova in modo ben più strutturale, perché si attesta intorno alle 35.000.
Questi numeri pongono domande a diversi livelli, alcuni dei quali riguardano le proprietà, altri il pubblico, altri ancora il mondo della cultura e della politica.
Le proprietà si trovano di fronte al problema del valore delle società che si occupano di informazione.
Non è un problema solo sardo.
In questi giorni stiamo assistendo alla guerra tra Cairo e Bonomi per il controllo del Corriere, guerra vinta ormai da Cairo. Ciò che importa è che ormai sia il Corriere che Repubblica sono giornali da 200.000 copie. Ciò nonostante, la competizione per il controllo del Corriere ha mobilitato centinaia di milioni di euro e contrapposto Mediobanca (Bonomi) a Intesa (Cairo).
Come mai un valore di copie vendute così basso muove valori alti?
La risposta sta nell’incidenza dell’autorevolezza della testata sull’opinione pubblica.

Politica

Oggi è un giorno di esaurimento morale

Posted on 15 Luglio 201615 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Oggi è un giorno di esaurimento morale

di Paolo Maninchedda
Sono giorni un po’ difficili per me. Come è noto, penso che la Asl unica sia un grandissimo errore, tuttavia il mio partito ha preso l’impegno di onorare quella sorta di voto di fiducia che il Presidente ha posto su questa vicenda e io sono una persona disciplinata. Ma non sto benissimo in questa situazione.
Oggi poi i giornali riportano due vicende che dimostrano come da un lato la gente pensi che un assessore possa fare chissà che cosa e come, invece, dall’altro l’assessore in questione sperimenti di non contare un bel nulla.
Oggi La Nuova Sardegna, mi pare in splendida solitudine, dà conto del fine indagini sulla vicenda nota come “Affittopoli”, ossia i contratti di affitto stipulati dalla agenzia regionale Sardegna It con una società del gruppo Zuncheddu.

Cronaca, Politica, Sanità

I Sardi che sporcano la Sardegna. Nelle fogne scarti di macellazione, grassi animali, sangue e vino

Posted on 14 Luglio 201614 Luglio 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su I Sardi che sporcano la Sardegna. Nelle fogne scarti di macellazione, grassi animali, sangue e vino

di Paolo Maninchedda
Ieri Goletta verde ha pubblicato i dati sulla qualità delle acque nelle spiagge e nelle foci dei fiumi. I risultati sono oggi sui quotidiani e sono utili per capire se e come funziona la depurazione in Sardegna.
Gli impianti di depurazione sono 344; gli addetti 400.
I casi di inquinamento registrati non sono addebitabili agli impianti di Abbanoa ma a scarichi abusivi.
Vediamoli nel dettaglio. Nel corso del 2015 e nei primi sei messi dell’anno Abbanoa ha dovuto far fronte a una vera emergenza: nei depuratori sono finiti addirittura scarti di macellazione. Nelle zone a più alta produzione di prodotti caseari (autorizzati all’esercizio e non) i danni maggiori sono stati causati dalle rimanenze liquide oleose del processo di trasformazione del latte. Notevoli sono anche i danni prodotti della lavorazione delle olive. Infine la vinificazione: dal Nord al Sud della Sardegna gli impianti Abbanoa sono stati letteralmente inondati da fiumi di residui della lavorazione delle uve.
Senza contare gli scarichi di oli minerali (oli di macchina) o gli idrocarburi liberamente rilasciati nelle fognature (relativi per esempio ai lavaggi delle cisterne dei condomini) oppure, ancora, i residui di vernici (carrozzerie)

Politica

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