Altre news

Oggi funerali dell’Aras. Celebrano la Repubblica italiana, i suoi interessi, i suoi apparati
Agricoltura Politica

Oggi funerali dell’Aras. Celebrano la Repubblica italiana, i suoi interessi, i suoi apparati

Voglio dire che probabilmente è accaduta una cosa inedita nell’ordinamento italiano, e cioè che le società debitrici abbiano liquidato la società creditrice. Guardando il bilancio 2017 dell’Ara si nota infatti che le Apa erano debitrici verso l’Ara di non poche migliaia di euro per le analisi del latte. Vedete qui. (…) Perché dare l’assenso ad un nuovo modello organizzativo e non rivendicare un ruolo differente per il modello Sardegna, come ha ottenuto, ad esempio, il Trentino Alto Adige? (…) Ma la Sardegna ha una sua politica agricola che sia animata da una coscienza nazionale, ossia dalla consapevolezza degli interessi propri dei Sardi? Si ha coscienza che l’interesse italiano della Coldiretti italiana di impossessarsi e accentrare i servizi non coincide con l’interesse dei Sardi? (LEGGI)

Sanità: orgogliosi di essere diversi
Evidenza Politica Sanità

Sanità: orgogliosi di essere diversi

Oggi i quotidiani si dedicano alle repliche contro di noi da parte dell’Imperatore-Delle-50-Nomine-In-Un-Mese (che ha aggiunto un nuovo titolo a quelli già posseduti, quello di Marziano Politicamente Vergine) e di un Eccellente Dirigente.
Luigi Lotto. In premessa, però, rispondo a Luigi Lotto (…)
Voglio fare una rivoluzione seria e la farò, mi sento impegnato moralmente in questo obiettivo. Ogni calunnia che rafforzi l’impossibilità di iscrivere il Partito dei Sardi nelle categorie tradizionali della politica sarda è per me un onore. Sono immunizzato dai veleni perché ho la coscienza a posto: non ho mai costruito case in riva al mare né voglio farne, non ho mai fondato società nei paradisi fiscali, non ho mai ammiccato con la finanza internazionale e non ho mai votato provvedimenti che abbiano danneggiato i prodotti locali della Sardegna, ho nella mia biografia politica interventi per i poveri, gli oppressi e gli ammalati e non ho mai concorso a far licenziare nessuno, mi sento cristiano, indipendentista, europeista e socialista e non ho bisogno che me lo certifichi nessuno. (LEGGI)

Moirano: «Stanno tutti bene». Non è vero.
Evidenza Politica Sanità

Moirano: «Stanno tutti bene».
Non è vero.

L’Ats non dice nulla, invece, sull’imbarazzante reclutamento apicale dei due ultimi capi di Gabinetto dell’Assessorato alla Sanità. Se il mio Capo di Gabinetto avesse partecipato alla selezione per dirigenti di una società controllata dall’Assessorato di Lavori Pubblici quando io ero assessore, la Procura di Oristano mi avrebbe mandato i Marines e i Navy Seals, e con questo – sia chiaro – non intendiamo svegliare alcun can che dorme, perché non abbiamo alcuna fiducia nell’aristocrazia togata italiana.
Noi non contestiamo le scelte di Moirano per eccesso di sensibilità burocratica, ma perché Moirano ha adottato e premiato un sistema di relazioni che sta egemonizzando la sanità sarda e la sta governando molto male.
Noi affermiamo che la sanità sarda sta andando molto male e che a questo declino concorre notevolmente… (LEGGI)

Impunito clientelismo sardo-piemontese
Evidenza Politica

Impunito clientelismo sardo-piemontese

Penso di essere l’unico uomo politico sardo a non possedere il numero di telefono del Venerabile ed Eccellentissimo imperatore Moirano.
Ieri il gruppo del Partito dei Sardi ha presentato questa interrogazione che, in perfetto linguaggio burocratico, e quindi un po’ oscuro, spiega attraverso quale contorto percorso l’Imperatore è riuscito a nominare due ex capi di gabinetto dell’Assessore della sanità in due delle tre strutture complesse più pagate dell’Ats. Uno dei quali ha partecipato da Capo di Gabinetto alle selezioni in corso, (LEGGI)

Vogliamo vivere, non sopravvivere
Politica

Vogliamo vivere, non sopravvivere

L’annunciata trattativa della Regione con l’Unione Europea sulla continuità territoriale della Sardegna parte zoppa. Per capirlo basta vedere come si sta svolgendo la ben più grande trattativa tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi su acciaio e alluminio.
Trump aveva annunciato come data ultima per riequilibrare l’interscambio commerciale a favore degli States il 1 maggio. L’Unione Europea si è preparata a mettere dazi ritorsivi su diversi prodotti americani importati dall’Europa. Trump ha spostato la scadenza di un mese. Per trattare bisogna avere consapevolezza degli interessi altrui e disporre di strumenti per colpirli.
Adesso facciamoci una domanda: se l’Ue rimanesse sulle sue posizioni, cosa farà la Sardegna? Priva com’è…. (LEGGI)

I cattolici ci danno la parola
Politica

I cattolici ci danno la parola

Il giornale della diocesi di Terralba-Ales mi ha intervistato. Questo è il testo.
Il dato più significativo è che la Chiesa cattolica sarda riesce a aprire un dialogo con noi e che parli esplicitamente di Nazione sarda e di rivoluzione pacifica.
Essere cattolici romani significa tante cose, tra le quali anche essere gerarchici; ma avere il senso anche troppo spiccato dell’autorità non dovrebbe implicare l’incapacità di vedere il ‘giusto’ oltre il ‘possibile’ stabilito dalle leggi vigenti. La Chiesa sarda sa di essere la Chiesa di una nazione diversa da quella italiana? (…) Sebbene a me venga molto difficile parlare con la Chiesa perché in chiesa l’unica frase che mi sorge spontanea è «Domine, non sum dignus» (LEGGI)

Mai al posto di un cavallo
Lavoro Politica Sanità

Mai al posto di un cavallo

Ogni ribellione non sostenuta da un solido pensiero politico è destinata a una nuova subordinazione e la subordinazione è anche capace di generare un vero e proprio pensiero della dipendenza, cioè l’incapacità di saper identificare e difendere i propri interessi.
Due esempi, uno vecchio e l’altro recente.
Nel 2006 Prodi e Soru firmarono lo sciagurato accordo (…) Esempio recente. La vertenza di Ottana ha un capitolo riguardante 130 dipendenti ex Legler esclusi dalla mobilità in deroga… (LEGGI)

È sempre di più conflitto con lo Stato. Ci si vede in Gallura
Politica

È sempre di più conflitto con lo Stato. Ci si vede in Gallura

Resto dell’idea che non sia più tempo solo di avvocati, ricorsi e proteste: dobbiamo scendere in piazza, dobbiamo dire basta a un’oppressione burocratica e fiscale che vuole la nostra dissolvenza storica.
È in atto un conflitto con lo Stato italiano che alcune forze politiche continuano a fingere che non esista.
Se in Gallura, come sembra, sta montando realmente una volontà di rivoluzione pacifica e ordinata, noi ci saremo, noi andremo, parteciperemo e guideremo insieme ad altri questo secondo episodio di mobilitazione popolare. (LEGGI)