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Non abbiamo soldi.  E allora? Chiediamo aiuto alle persone normali, ma non ci pieghiamo.  Una pietra con i nostri nomi per sempre
Politica

Non abbiamo soldi.
E allora? Chiediamo aiuto alle persone normali, ma non ci pieghiamo.
Una pietra con i nostri nomi per sempre

di Paolo Maninchedda

Adesso c’è chi ci dirà: “Le regole del gioco sono queste. O vi adattate o venite sconfitti”.
Tra le regole c’è la pubblicità politica. Costa molto.
C’è già stato chi mi ha telefonato dicendomi che dobbiamo fare degli spot televisivi per aumentare la nostra visibilità; chi mi dice che dobbiamo noleggiare i camion; chi mi dice che dobbiamo far fare pubblicità attraverso il telefono con i call center (io li odio); chi mi chiede chi pagherà i santini, i fac-simili e i manifesti eccc. ecc.. Questo è il gioco, mi dicono.
Io sono rimasto un consigliere regionale pulito perché non ho mai accettato la logica di quanti ritengono giusto adattarsi al gioco sporco pur di vincere. Io so che cosa è il male e so che è un’illusione pensare di frequentarlo dominandolo: chi lo frequenta ne diventa succube.

The lunchbox
Cinema

The lunchbox

In India esiste la figura del corriere che ha il compito di consegnare a lavoro il portavivande (lunchbox) con dentro […]

Con Pigliaru siamo a sette
Politica

Con Pigliaru siamo a sette

Ora il centrosinistra deve elaborare e presentare il programma di governo della Sardegna da proporre agli elettori per cercare di […]

Liste e cugurre
Editoriale

Liste e cugurre

di Paolo Maninchedda
Le cugurre sono di vari tipi: cugurra semplice, cugurra a coa frucinada, cugurra a centu peis ecc. Comunque, cugurre sono, nel senso non dei piccoli insetti quali sono in realtà, ma nel senso traslato di ‘uccelli del malaugurio’, di pindacci.
Si sta scoprendo che il Partito dei Sardi sta candidando persone nuove, autentiche, ma non sconosciute.
Si sta scoprendo che abbiamo costruito liste di radicamento morale: stiamo candidando più i buoni, quelli che fanno qualcosa per gli altri e che ci sono tutti i giorni (e non solo alle elezioni), che gli ambiziosi sgomitanti.

I sondaggi dello sfruttamento e della paura
Editoriale

I sondaggi dello sfruttamento e della paura

di Paolo Maninchedda
Avantieri SVG ha chiamato il giornalista della Nuova Sardegna Giovanni Bua e, ovviamente senza sapere di parlare con un giornalista, gli ha sottoposto il questionario di un sondaggio. A Giovanni non è sembrato vero di avere in presa diretta tante informazioni sulle modalità di indagine demoscopica dei partiti in campo. A naso, il sondaggio non era dei renziani, ma dei capellacciani.
Bisogna sapere che ormai i sondaggi pre-elettorali vengono fatti prevalentemente attraverso società di servizio localizzate nell’est europeo o in Albania o nei paesi extra UE: non so dove sia quello di SVG. Per chi utillizza call center extra Ue, rinvio a questo resoconto.

Balle e disperazione
Editoriale

Balle e disperazione

di Paolo Maninchedda
Il popolo è come il mare: è grande. Lo si scopre bene in campagna elettorale. Si passa dalle riunioni ben organizzate di sostenitori convinti, all’ampio pelago dei cittadini distratti, adirati, severi, attentissimi o distrattissimi. Eppure, ci sono alcuni segnali che indicano la temperatura del consenso.