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Aquì y allà
Cinema

Aquì y allà

Arriva dal Messico un piccolo film toccante, passato inosservato, ma che nel 2012 al festival di Cannes vinse il gran […]

Consigli per fare carriera in Regione
Editoriale Politica

Consigli per fare carriera in Regione

di Paolo Maninchedda
Ieri, mi hanno chiamato diversi giornalisti per sapere qualcosa sulla formazione della Giunta regionale. Ora, io ho una certa allergia prepuziale – in questo periodo – verso l’informazione, per cui mi contengo, faccio l’educato, non dico parolacce, abbasso il tono della voce, do consigli, cammino molto per sforgare il mio iperattivismo, ma ammetto di non sapere una cipolla sulla formazione della Giunta regionale, come tanti altri. Si pone dunque il problema, per questi signori che ogni giorno devono scrivere qualcosa anche se non c’è niente da dire e da raccontare, del tema delle conversazioni. Da un po di giorni il tema è la ‘competenza’. Io ho un cervello anarchico, che ricorda molto proprio per la sua anarchia, perché per memorizzare bisogna associare le cose da ricordare con cose ridicole che suscitino un’emozione e lascino nel cervello una ordinata traccia biochimica. E che cosa mi succede? Mi succede che mentre parlo con questo giornalista mi ricordo del principio di Peter.

E non c’è niente da capire
Politica

E non c’è niente da capire

di Paolo Maninchedda
Ieri, dopo pranzo, abbiamo ascoltato il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Prosit!
Nessuna difficoltà a capire.
Primo punto: il presidente vuole “un assegno universale per chi perde il posto di lavoro”. Quanto costa? Con quali soldi? Non si sa. Non c’è niente da capire.
Secondo punto: il presidente vuole “un piano straordinario per l’edilizia scolastica” (la scuola non è fatta di muri pur facendosi tra i muri, tuttavia è sempre bene ricordarsi che non è fatta di muri ma di persone), fino al punto di allentare il Patto di stabilità per realizzarlo. Come? Con quali soldi? Quanto vale il Piano? Quale è la copertura finaziaria? Non si sa. Non c’è niente da capire.

Lectura domenicalis: Letta e Predi Antiogu
Editoriale Politica

Lectura domenicalis: Letta e Predi Antiogu

di Paolo Maninchedda
Oremus fratres.
Letta ieri mi è piaciuto. Il fatto che tutto il personale di Palazzo Chigi lo abbia applaudito all’uscita, mi pare significhi qualcosa sulla sua persona.
Mi dicono che ha anche sangue sardo (sangue freddo però, non caldo come il nostro). E allora ho pensato: “Vuoi vedere che ieri gli è venuta in mente ‘S’iscomuniga de Predi Antiogu arrettori de Masuddas’?
Il senatore Francesco Sanna (o deputato? no m’arregordu) la conosce benissimo (me ne recitava pezzi interi in Consiglio regionale). Per i pochi che non la conoscono, la ‘Sgomuniga’ è un testo anonimo in ottonari, la cui prima stampa risale al 1879 (ma il testo è sicuramente più antico); ve ne sono diverse edizioni in commercio (lo studio migliore è quello del Wagner del 1942), la più famosa delle quali è curata da Antonello Satta per le Edizioni della Torre.