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Informazione zoppicante, comunicazione assente
Politica

Informazione zoppicante, comunicazione assente

di Paolo Maninchedda
Ieri e oggi i media hanno dato e danno notizie inesistenti o molto imprecise. Ieri hanno scritto di una riunione domenicale svoltasi in Presidenza sul San Raffaele, dichiarata ‘tesa’ e invece noiosissima, da virgole e puntini sulle ‘i”. Hanno parlato di interventi di Del Rio e Del Rio era invece irraggiungibile; di plenipotenziari del governo e invece c’era solo un consulente della Qatar Foundation. Oggi danno per approvata in Giunta la delibera sul San Raffaele, e invece non è stato approvato un bel niente. Non solo: dà per sconato che gli assessori, cioè anch’io, alzeremo la manina come automi su un testo precotto. Io ho sempre detto di essere favorevole al Bambin Gesù a Olbia, ma ho anche detto che non voto un bel nulla che non abbia prima letto e adeguatamente compreso.

Fatti e dogmi
Politica

Fatti e dogmi

di Paolo Maninchedda
Il primo fatto è che la Cooperativa 3 A di Arborea è il nono gruppo in Italia e che, nell’anno maggio 2013/ maggio 2014 è cresciuta, nel contesto drammatico in cui viviamo, dell’8,2% in volume e del 6,8% in valore. Ho sempre detto che le politiche di sviluppo devono avere una bussola: far sì che chi produce 1 euro di ricchezza sostenibile sia messo in condizioni di produrne 1,5. Io non credo che il futuro della Sardegna sia nelle mani dei grandi gruppi come Alcoa (sia detto per inciso, io occuperei gli ex operai Alcoa a piantare alberi e a rifare i boschi. Sarò fissato con le piante – che ammiro sconfinatamente – ma il vero investimento per il Sulcis non è nella coerenza con la storia mineraria, ma nel suo contrario: boschi, porti, accoglienza. Tuttavia, sono isolato e mi allineo), quando hanno voglia di andar via o vengono qui con una strategia spot.

Dove sono oggi le cugurre corporative che vomitano contro il Bambin Gesù?
Politica

Dove sono oggi le cugurre corporative che vomitano contro il Bambin Gesù?

Scrivo questo articolo un po’ emozionato.
Un mio familiare è stato molto male qualche anno fa.
È stato curato al Bambin Gesù. Quando lo accompagnammo, venimmo accolti dal prof. Locatelli e dalla dott.ssa Alice Bertaina. Iniziò la terapia che durò del tempo e ancora oggi è sottoposto a controlli.
Quando la Qatar Foundation ha scelto come partner il Bambin Gesù, inevitabilmente io sono diventato un involontario testimonial dell’efficienza, dell’umanità, della serietà

L’assetto idrogeologico e la rete fognaria sono lo specchio dell’ipocrisia della Sardegna
Politica

L’assetto idrogeologico e la rete fognaria sono lo specchio dell’ipocrisia della Sardegna

di Paolo Maninchedda
Non lo nascondo: mentre pioveva a Santa Teresa, come pure il giorno prima, mentre pioveva sulla SS131 all’altezza del bivio di Villasanta, e , in generale, quando piove molto, io ho paura, perché la Sardegna è assolutamente indifesa, da un certo punto di vista, e incosciente dall’altro.
Iniziamo dall’incoscienza. Ogni giorno combatto per mettere in moto questa macchina regionale che produce più problemi di quelli che sa risolvere, ma mentre ci vogliono metri cubi di carta per produrre una atto (e, in questo senso, una grande responsabilità è in capo alla magistratura che apre procedimenti su ogni gatto che attraversa la strada e di

Mi sono rotto le tasche delle istituzioni che si guardano l’ombelico
Politica

Mi sono rotto le tasche delle istituzioni che si guardano l’ombelico

di Paolo Maninchedda
So perfettamente che un assessore non dice parolacce, e infatti non le ho dette, ma voi che mi conoscete, sapete bene che le ho pensate e che, se non fossi un assessore della Regione Sardegna, le avrei scritte. Adesso basta.
Il caso è Abbanoa.
Io sto pensando alle 3000 persone che ci lavorano.
Io sto pensando alle imprese che vantano crediti per 270 milioni di euro e che per la prima volta hanno la possibilità di vedere una società funzionare, pagare e essere liquidia, visto che le sono stati riconosciuti (ultimo calcolo di qualche giono fa) 124 milioni di euro di conguagli.
Io sto pensando ai Comuni della Sardegna che vantano debiti e crediti.
Io sto pensando ai 400 impianti che potabilizzano, depurano, canalizzazno acqua e reflui.
Mi sto ammazzando di lavoro per garantire l’acqua, garantirla alla tariffa giusta, garantire il lavoro e garantire la ricchezza che questo bene prezioso e il lavoro che ci sta intorno può generare.

Abbanoa, l’ipocrisia della politica e l’irresponsabilità diffusa
Politica

Abbanoa, l’ipocrisia della politica e l’irresponsabilità diffusa

di Paolo Maninchedda
Per la Regione Sardegna la fissazione della data dell’8 luglio per la discussione dell’istanza di fallimento della società Abbanoa è un’ottima notizia: finalmente questa spada di Damocle incombente sui processi di riforma del processo dell’acqua calerà sulla testa della società o se ne allontanerà, come io credo, per sempre.
Una cosa è certa: la Regione sa che l’interesse pubblico consiste nel garantire il servizio, nell’attuare il Piano di ristrutturazione della società, nell’attuare il Piano d’azione di Deloitte e rinnovare così i processi gestionali, nel tutelare i circa 3.000 posti di lavoro che ruotano intorno alla società tra dipendenti diretti e indotto, nel tutelare le imprese sarde che vantano crediti verso la società, nel fare una nuova legge che riformi tutto il sistema, faccia diventare Abbanoa una società efficiente di prossimità ai comuni e ai cittadini e utilizzi al meglio una risorsa preziosa e pubblica come l’acqua. Un’altra cosa è certa: le carte, non le chiacchiere, dicono con chiarezza che in questi due mesi si è lavorato tanto per mettere ordine e restituire efficienza non solo a Abbanoa ma a tutto il sistema idrico integrato. Saranno stati fatti tanti errori nel passato, ci saranno state tante inefficienze e disorganizzazioni, ma certamente si stanno mettendo le cose a posto, non cercando colpevoli ma risolvendo problemi. Cui prodest sfasciare tutto, gridare sempre e comunque al fallimento? Cui prodest?