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Still life
Cinema

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L’Araba Felice
Politica

L’Araba Felice

Il Difensore Civico regionale è risorto dopo anni di silenzio. Chi si ricordava della sua esistenza? L’Ufficio già era stato […]

Si è tanto abituati al peggio che non si riconosce il cambiamento
Editoriale

Si è tanto abituati al peggio che non si riconosce il cambiamento

di Paolo Maninchedda
Quando ero giovane fui uno dei primi a inventare la regola delel due legislature. Mi inimicai tutti i papaveri del Partito Popolare.
Nel codice etico del Partito dei Sardi, scritto da me e Franciscu, abbiamo inserito il limite dei due mandati senza minchiate di deroghe, derogucce e deroghette. Io non mi candido per scelta, perché l’ho voluto e l’ho scelto.
Ebbene, lo dicevo da sempre, l’ho ripetuto e l’ho fatto.

Ipocriti, dite dove sono i soldi del saccheggio
Politica

Ipocriti, dite dove sono i soldi del saccheggio

di Paolo Maninchedda
Leggo i giornali e scopro che Forza Italia fa finta di nulla sulla questione morale. Vuol fare una campagna elettorale di fair play. Un accidenti.
Non va bene.
Noi vogliamo governare uno Stato sardo in salute, non uno Stato sardo spolpato. L’indipendenza si costruisce in rimo luogo sconfiggendo chi campa dalla dipendenza.
Forza Italia: il problema non è essere garantisti oppure no sulla questione dei soldi dei gruppi. Il problema è dire se si ricandidano oppure no gli indagati. La Giunta e Forza Italia sono gravidi di indagati.
Come pure sono gravidi di persone che vivono, campano e gozzovigliano grazie ad aziende convenzionate con la Regione.
Come pure sono gravidi di personaggi che da trent’anni vivono delle prebende ottenute nelle fallimentari aziende partecipate dalla Regione.
È una tribù di mantenuti, di mediatori, di aggiustatori, di specialisti dell’arrotondamento degli angoli, sia retti che acuti che, soprattutto, ottusi.

L’assurda domanda sul perché dell’onestà
Editoriale Politica

L’assurda domanda sul perché dell’onestà

di Paolo Maninchedda
Tutti, magistrati, poliziotti e amici, mi fanno la stessa domanda: “Perché tu non sei coinvolto?”.
E io mi sono rotto solennemente i coglioni.
Sono una persona normale e come molte persone normali cerco di comportarmi bene, di avere valori, di rispettare regole, di combattere le mie debolezze e i miei difetti, di migliorare e diventare ogni giorno un uomo meno complicato del giorno precedente. Sto a distanza dai soldi e a molta distanza da quelli pubblici.

Cuore e risorse per la scuola
Cultura

Cuore e risorse per la scuola

La dispersione scolastica, parola che sa di tecnicismo ma non lo è, la senti sulla pelle e nella pancia ogni volta che entri in una classe.

Perché quel 25,8 per cento di figli di questa terra, di figli nostri, che decide di non darsi la chance della cultura, del sapere, del vivere quotidiano a scuola, in mezzo ai coetanei, è una sconfitta per tutta la società sarda. Abbandona. Abbandona l’unica speranza di un futuro più degno. Sceglie scorciatoie lavorative non sempre sicure, o sceglie di rimanere a casa la mattina, nell’oblio della noia, al sicuro di un letto caldo difficile da lasciare per un mondo un po’ nemico.

Perché? Convinzioni e ragionamenti tra i più disparati: qualcuno perché affoga nelle classi pollaio, quelle con trenta alunni o più, dove la sua personalità, magari un po’ debole, non riesce ad emergere. Ma si può essere forti a 16 anni?