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L’equivoco della Protezione civile*
Politica

L’equivoco della Protezione civile*

Ho contestato duramente la posizione del prefetto Gabrielli, il quale ha scaricato ogni responsabilità sui sindaci e sulle istituzioni del territorio.
Ho contestato in particolare la genericità dei bollettino di vigilanza meteo.
Un giornalista mi ha fatto notare che ero stato impreciso.
Sono andato a ricontrollarmi tutti i bollettini del giorno 17, 18 e 19.
Ho scaricato le cartine che visualizzavano il rischio.
Mentre facevo questa operazione, la cartina del giorno 18 novembre ha cambiato aspetto.
Fino a poco prima delle 16.00 di oggi questa era la cartina delle previsioni del giorno 18:

No, presidente Letta, lo Stato italiano non c’è, come pure non c’è la Regione
Politica

No, presidente Letta, lo Stato italiano non c’è, come pure non c’è la Regione

Un sindaco sardo, non leggendo la Sardegna tra le regioni colpite, che cosa avrebbe dovuto pensare e fare?
Lo scrivo perché a me il prefetto Gabrielli che va a Nuoro a dire che dovremmo fare meno sagre e più manutenzioni territoriali (cosa sacrosanta), mi pare come quello che attacca perché sa di essere in colpa. E nessuno al prefettissimo ha detto che le sagre sono comunque meno nocive delle pippe metereologiche, specie quando il pippaiolo è lo Stato italiano (notoriamente onanista).

Merletti e disperazione
Politica

Merletti e disperazione

E una lava i piatti per sembrare popolare.
E l’altra vende vestiti per far parlare di sé.
Nel frattempo: sono stati pubblicati i dati sul gettito fiscale del terzo trimestre e la Sardegna, molto probabilmente, deve ridurre le previsioni sulle sue entrate nel 2014 di circa altri cento milioni (ovviamente in meno).
Le spese vincolate della Sardegna, compresa la Sanità, sono superiori adesso di qualcosa come 7/ottocento milioni rispetto alle entrate previste.
Siamo al tracollo.
Abbiamo bisogno di persone capaci e invece…………..