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Renzi: Barracciu chi?
Politica

Renzi: Barracciu chi?

di Michele Mascia
E’ finita la strenua resistenza di Francesca Barracciu: il suo sogno di restare candidata alla presidenza della Regione per il centrosinistra si è infranto contro l’intransigenza di Matteo Renzi che, in una telefonata al termine di una giornata ad altissima tensione, l’ha praticamente liquidata dicendole che non gode più della fiducia del Pd. E così l’ex sindaco di Sorgono, intorno alle 23.30, ha comunicato alla direzione regionale del partito riunita a Oristano la decisione di fare un passo indietro, “decisione sofferta per il bene del partito” che l’ha mollata da tempo.

Franciscu Sedda risponde al direttore dell’Unione Sarda
Editoriale

Franciscu Sedda risponde al direttore dell’Unione Sarda

di Franciscu Sedda
Caro Direttore, l’unità degli indipendentisti è come l’unità dei sardi. Una cosa da fare. Che si farà. Per farla serve dedizione e perseveranza. Per farla bene serve non nascondersi le difficoltà. Per farla con successo serve dire con onestà che non serve un’unità pur che sia ma un’unità seria e credibile, fondata su un’idea concreta di governo e trasformazione della Sardegna, su un percorso reale di costruzione dello Stato sardo, aperto alla collaborazione con chi vuole fortificare già oggi l’autodeterminazione.
Il Partito dei Sardi è nato per fare questo cammino. Lo ha fatto unendo alla sua fondazione storie e personalità differenti. Lo ha fatto mettendo nel suo simbolo il nome di tutti i sardi e non il nome di un suo leader.

Attenzione alle nuove norme elettorali
Politica

Attenzione alle nuove norme elettorali

La Presidenza della Regione, a tre giorni dalla pubblicazione del decreto di indizione dei comizi, non ha ancora reso disponibile la modulistica per adempiere a tutti gli atti necessari a presentare le liste.
Ciò è dovuto ad un’innovazione normativa, contenuta nel Decreto Legislativo 171/ 2013 (Decreto bis spending review – Abolizione delle differenze), agli articoli 77-79 e all’articolo 82, commi 4 e 5, in virtù della quale è preferibile che alle elezioni, onde evitare un eccesso di differenziazione dell’offerta politica, ci sia un solo presidente candidato e una sola lista e solo se necessaria.
A tal fine gli Uffici elettorali sono stati invitati a:
– anticipare lo spoglio delle schede a sette giorni prima delle votazioni e a compilare i verbali sulla base delle intenzioni di voto del cittadino più rappresentativo, il presidente uscente;