Ordine del giorno su Quirra approvato dal Consiglio Regionale su proposta del Psd’az

8 luglio 2011 17:362 commentiViews: 38

quirraIL CONSIGLIO REGIONALE
A conclusione del dibattito sulla mozione n.132 sulla grave crisi sociale, economica e ambientale dei territori di Perdasdefogu e di San Lorenzo (Villaputzu)

Considerato che nel dibattito sono emersi i problemi derivanti dalle attività militari di sperimen-tazione ed esercitazione del poligono interforze di Quirra e sulle gravi ripercussioni socio eco-nomiche sui territori di Perdasdefogu e Villaputzu.
Considerato che il sistema economico dei territori in questione è ostaggio della presenza dei militari, da cui dipendono in maniera determinante le sorti economiche dell’intera comunità
Preso atto delle numerose sperimentazioni effettuate nel territorio del poligono, a cui non sono se-guite le necessarie bonifiche, creando condizioni di inquinamento inaccettabili
Considerato che il territorio sardo deve affrancarsi definitivamente dalla presenza delle servitu’ mili-tari, evitando altresì di affidare le aree liberate dalle servitù militari a coloro che desiderano esclusi-vamente produrre degli utili a danno dei Sardi e della Sardegna, come nel caso di La Maddalena e dell’affidamento delle aree dell’ex arsenale alla Mita Resort della Marcegaglia, ad un canone irrisorio di 5.000 euro al mese
Considerato che vi è la necessità improcrastinabile e urgente di sostenere finanziariamente il territo-rio ed il tessuto imprenditoriale, che, a causa dei provvedimenti cautelativi di sgombero non può più operare nelle aree considerate ad elevato rischio ambientale

Tutto ciò premesso
Impegna la Giunta Regionale
1) Ad attivare immediatamente a un tavolo di confronto tra Stato, Regione, Enti Locali, associa-zioni di categoria, sindacati e tutti gli attori economici dei territori al fine di predisporre un sistema economico alternativo alla presenza del Poligono militare
2) Ad arrivare in via definitiva a un confronto tra Stato e Regione per la dismissione progressiva e definitiva di tutte le servitù militari presenti sul territorio regionale
3) A considerare anticipazioni, per conto dello Stato, i finanziamenti stanziati per far fronte nell’immediatezza alle difficoltà socio economiche create dai provvedimenti cautelativi di sgombero delle aree ad elevato rischio ambientale
4) A costituirsi parte civile, nell’eventuale processo sul presunto disastro ambientale e sanitario nelle aree del Poligono di Quirra, oggetto dell’inchiesta della Procura di Lanusei
5) A rendere sempre più indipendenti le indagini epidemiologiche ed ambientali
6) A richiedere allo Stato l’immediata bonifica dei territori inquinati

2 Commenti

  • Sarebbe bello se, nonoparticelle a parte, i nazionalisti, indipendentisti, i sardisti, i sinonucle e tutta la società sarda ecc. iniziassero, finalmente, come consiglia Biolchini, una campagna di firme per promuovere un referendum regionale per la chiusura delle basi di Quirra e di Teulada perché è la che si trovano i veri colonialisti.

    Tanto per rimanere in tema vi informo che ieri, sabato 23 luglio, nell’importantissimo quotidiano tedesco “Die Tageszeitung” di Berlino venduto in tutta la Germania, la copertina, a nove colonne è tutta dedicata a noi: “Die Müllkippe der Nato” (La discarica della Nato) e all’interno 2 pagine (pagg. 20-21) di approfondimento con questo titolo: ” Das vergiftete Paradies” (Il paradiso avvelenato). Ormai la sputtanata sta assumendo dimensioni europee, i danni alla nostra economia turistica e a tutto l’indotto che gravita intorno sono ormai nell’ordine di diversi miliardi di euro. E adesso anche gli altri mass-media tedeschi di sicuro vorranno approfondire. Quando capiranno i nostri politici che le basi vanno chiuse subito e i terreni bonificati sarà troppo tardi e la Sardegna rovinata e sputtanata in tutto il mondo!

    http://www.taz.de/1/archiv/archiv/?dig=2011%2F07%2F23%2Fa0027

  • Piero Atzori

    Ottima iniziativa, da condividere e sostenere. Vedremo come si comporteranno i tanti pesci in barile di Pdl e Pd.

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