Officina Nuoro

8 giugno 2010 10:4615 commentiViews: 16

105A Nuoro si svolgerà un ballottaggio importante per la Sardegna. Nuoro è il luogo più maturo per sperimentare il percorso verso la nascita del Partito dei sardi. Il Psd’az è il partito che deve dare agli altri maggiori garanzie. In primo luogo a Irs, ma Bobore sa che nessuno di noi sta scherzando sull’indipendenza. Ci conosciamo.  Ci sentiamo fraternamente parenti. Ci sentiamo patrioti della stessa patria. Coi Rossomori nuoresi, poi, basterà trovare un buon avvocato matrimonialista e ricomporre il divorzio.
Garanzie, in secondo luogo, all’area Arbau. Hanno dimostrato di volere il cambiamento della provincia e della politica sarda più della loro carriera. Potevano avere tutto e hanno rinunciato. Per me sono persone di valore. Diamo loro una garanzia democratica: il Psd’az in Consiglio provinciale sarà forza di garanzia, starà su una frontiera di dialogo e di verifica sui problemi; non considererà Arbau minoranza o opposizione, ma soggetto politico a pieno titolo con cui attivare un rapporto politico leale.
Il consiglio provinciale sarà per noi assemblea costituente della provincia. E questo varrà anche per quel Pd che oggi è prigioniero dell’obbligo di sostenere Deriu a dispetto della sua pessima prova, ma che in cuor proprio ha voglia di cambiare la Sardegna. Questo ballottagio costringerà dei riformisti del Pd a vestire per disciplina i panni dei consevatori, dei difensori del parassitismo politico: noi siamo interessati a dialogare con i riformisti, quando si saranno liberati del paradosso Deriu (l’uomo che più di ogni altro ha incarnato il modello della destra storica meridionale italiana, fatta di favori e di potere). Se Deriu verrà sconfitto, come ci auguriamo, il Pd riprenderà a respirare e a discutere prima della Sardegna e dopo di se stesso. Noi, in quel momento, saremo pronti a dialogare.
Dobbiamo poi dare una garanzia seria a quanti nel Pdl sono liberali: queste persone sono attratte dal discorso del Partito dei sardi, capiscono che Berlusconi non è il futuro della Sardegna ma è, come tutti i capi di governo italiani, un soggetto antagonista della Sardegna. Tra i liberali sardi c’è una discussione in corso che non iscrive più il liberalismo sul cavaliere e che è collegata, a livello italiano, al pensatoio milanese che si esprime, nel Sussidiario.net, di fatto in termini di opposizione al governo nazionale dal punto di vista della libertà e della sussidiarietà. Noi abbiamo bisogno in Sardegna che i liberali  sussidiaristi e i solidaristi parlino tra loro, partendo dalla Sardegna e per la Sardegna. Noi, che abbiamo pensiero in tal senso, dobbiamo essere garanti e vettori di questa discussione.
Poi c’è il dibattito in corso nell’Udc: non crediamo che i nuoresi seguiranno Casini nell’inserimento del partito nella crisi italiana. C’è aria nuova dalle parti dei centristi: stanno capendo che sta passando alle latitudini nuoresi un pezzo di storia.
Insomma, l’officina politica nuorese è aperta.

15 Commenti

  • Antonio Delitala

    Per precisare a Daniele: il Pad’az è nato nel 1921, ha 89 anni ed è il più antico partito esistente che abbia mandato suoi esponenti nelle Camere legislative italiane. Non solo, è l’unico Partito che abbia partecipato con suoi esponenti all’Assemblea Costituente repubblicana del 1948. I partiti grandi che hanno segnato decenni della vita politica italiana non esistono più, sono spariti, i loro nomi sono presenti soltanto nei libri di storia, la memoria della gente comune non ne possiede più traccia. Il Psd’Az esiste per tutti.
    Accendere il fuoco dell’officina politica è un dovere di chi ama la Sardegna. Non ci dobbiamo fermare , il mondo si evolve continuamente, le genti progrediscono, noi dobbiamo costruire per noi stessi, nessuno ci aiuterà, se dobbiamo confrontarci con le genti del mondo per costruire un futuro comune e di pace.
    Forza paris

  • Bachisio Morittu

    Mmc, l’anno prossimo e già troppo tardi!
    Bisogna partire da SUBITO, possibilmente anche prima, preso atto del disastro cagliaritano. Adiosu.

  • La Lega è un partito fondato su demagogia, populismo, ignoranza e protezionismo.
    Il PSdAz è fondato sul riconoscimento del localismo genetico – geografico (endemismo puro e crudo) e sul fondamentale della potenzialità nella differenza fra chi è popolo per coazione e chi lo è per nascita naturale.
    Non dimentichiamo che il leader della Lega, abile stratega, ha garantito al figlio (non molto tagliato per il ragionamento elementare) un seggio in consiglio… alla faccia della coerenza e di Roma ladrona.

  • Chiarisco: Il discorso sulla Lega era giusto una premessa. Niente ha a che vedere con il senso del commento e niente a che vedere con la situazione sarda. Era giusto uno spunto per riflettere sul fatto che manca una politica che entri in contatto con l’anima del popolo.
    Le parole di Antonil sono un punto di incontro e servono punti di incontro, serve inclusione e non pregiudizi sui percorsi di ciascuno: “Lavorare su un tessuto strappato come la Sardegna richiede un’intelligente opera di cucitura”. Chi ha filo per tessere, lo faccia…

  • Per la precisione, per la verità storica, per una corretta informazione rammento al Signor Daniele che il partito più antico, l’unico ancora presente sulla scena politica tra quelli nati nel secolo scorso, è il Partito Sardo D’Azione. Capisco le frenesie ma non a tal punto da oscurare la verità per mettersi alle spalle fallimenti politici severamente condannati dalla storia.
    Un conto è radicarsi difendendo l’opulenza, la roba, come fa la Lega, altro è combattere per emanciparsi dalla miseria come da novant’anni si impegna il PSD’AZ. Non cogliere questa differenza fondamentale è semplicistico e fuorviante.
    Ma perchè la Sardegna continua a dibattersi nella miseria e nella povertà? Per la necrofilia ideologica di destra e di sinistra, tutte e due sinistre, praticata per tenere sotto controllo il popolo in difesa del “particulare”. Questa la verità vera. La prospettiva, quale può essere la prospettiva? Un caravanserraglio? Apriamolo il dibattito per sgomberare il campo dalle ipocrisie e dai falsari.

  • Lavorare su un tessuto strappato come la Sardegna richiede un’intelligente opera di cucitura di cui Paolo mi pare naturalmene vocato per riportare la nostra terra ai vecchi fasti gloriosi.
    Bonu traballu Paolo sighi a cosire cummente ses faghinde.
    Cosindo tottus si faghe primu.

  • La Lega Nord ha creato, identificandosi con il suo territorio, con l’anima profonda di quelle genti, l’unico partito vero esistente oggi Italia. Nata nel 1992 oggi la Lega rappresenta il partito più antico della nostra repubblica. La Lega è la Lega, il nord è il nord.
    Nulla a che vedere con noi ma esempio da prendere.
    La Sardegna ha bisogno della sua Lega, di un progetto che abbatta gli schemi, che selezioni la classe dirigente, che sia fin da subito aperto a tutte quelle persone che hanno nel sangue la passione per la politica e a cui vengono tarpate le ali perchè è meglio rimanere minoranza di potere a vita che fare crescere le nuove generazioni della politica. Perchè le nuove generazioni sono pericolose, perchè volano e perchè parlano al cuore delle persone. Pericolosissime per la classe politica chiusa a riccio a difesa delle proprie posizioni.
    Il Progetto è gia sul campo ed impregna, tramite la rabbia di tante persone, quelle enormi distese di terreno sociale rese aride dalla politica odierna. Il Progetto è popolare ed identitario, nasce dalle viscere della terra e dalle vite delle persone che la popolano, è centrale e sarà centrale nello scenario politico del domani. Cattolicesimo liberale e sussidiarietà, impresa come primo ammortizzatore sociale, solidarietà, identità territoriale, Nuova politica incentrata sulla persona, sul suo percorso politico ma prima di tutto su quello umano, sulla vita di ogni singolo protagonista. Di centro? diciamo centrale. Soggetto politico centrale agli scenari politici, è tempo di pontieri che facciano da trait-d-union tra coloro che vogliono, con fermezza, orgoglio e determinazione, abbattere il sistema di potere regnante per ricostruire la casa comune sul territorio, la casa di tutti, dove ciascuno non senta soffocata la propria dignità ma si senta protagonista, spinto dall’entusiasmo e dalla forza che si sprigiona dalla sua esperienza di vita. Nulla di più, tutto è molto semplice.

  • Pierpaolo Nurchis

    Ci sono, questa officina, ringiovanisce e fa guardare al futuro con un sorriso.
    Prima mandiamo a casa questa cricca altrimenti ci aspetta un ulteriore passo indietro e sarà la fine per questo territorio.

  • Caro Paolo,
    tu sei un mio lungo antico sogno che mette su gambe. Spero solo che siano ben salde, perché la strada est punta a susu

  • Virgilio Piras

    Che Nuoro sia un laboratorio per la Sardegna!: L’Ogliastra ne ha molto bisogno!
    Le elezioni provinciali stanno per finire, adesso per 4 anni non sentiremo parlare di elezioni, e tempo di parlare di cose realizzabili nell’immediato.
    Al Partito Sardo serve urgentemente un trascinatore che scuota le coscienze delle persone per bene e di buona volontà, che non abbia intrecci di nessun genere.

    saludi

    naraus: a proposito di ritardi di sviluppo, si is ominis antingus torranti a biusu, non siant narriri “poita seisi ancora egoici”

  • Arrabbiato

    Caro Paolo, ti sei fatto trasportare dal tuo buonismo……. “per me sono persone di valore”. Per me Arbau persona di valore non lo è affatto.
    Arbau è colui che ha diviso il paese di Ollolai, che ha martoriato il Bim Taloro, è colui che, a seguito della sconfitta elettorale, è stato scaricato dai sui stessi sostenitori (una ragione ci sarà)
    Il suo modo di amministrare, in barba alla legalità e alla coerenza politica, è noto a molti.
    Non è forse colui che tramortito dall’insuccesso elettorale, cerca di rialzarsi, avallando tramite il fratello l’apparentamento di SEL con Deriu?

  • Colpo Grosso

    A parte il fatto che a me, nei fatti, Berlusconi non è mai parso davvero liberale, mi piace l’ottimismo che l’articolo sprigiona.
    Voglia di “volercela fare”.

  • A Nuoro oggi.
    A Cagliari l’anno prossimo per le comunali.

  • Massimiliano

    Il buon senso e l’amore per la Sardegna devono vincere sull’invidia e i personalismi, sono fiducioso.

  • Daniele M.

    Lo slogan c’è già ed è idoneo ad un laboratorio politico nuovo: Facciamo Provincia, votando Crisponi.

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