Obama, i dipendenti della Regione e i poveri

30 novembre 2010 08:3138 commentiViews: 281

111Come tutti sanno, il presidente Obama ha bloccato gli stipendi dell’amminsitrazione americana. Decisione saggia e inevitabile quando si vuole seriamente contrastare la crescita della spesa pubblica in una fase recessiva dell’economia.
In Sardegna, invece, dove si è abituati da decenni non a espandere il Pil ma a lottare per dividerselo, ecco che la Giunta il 23 novembre pensa bene di accantonare a residui 6 milioni di euro per la progressione di carriera dei dipendenti regionali.
Non ci  si rende conto che è un momento drammatico in cui tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa per far lavorare giovani (lo ricordo, la disoccupazione giovanile è al 44%) e per rimettere in corsa l’economia.
Invece da noi la spesa sanitaria cresce e ci preoccupiamo delle progressioni di carriera. Abbanoa ci regalerà un debito di 170 milioni di euro. Tuvixeddu è in pieno arbitrato (ma nel bilancio, nelle voci sugli arbitrati c’è un ottimistico zero).  Intanto la Regione restituisce a Stato e Unione Europea 84 milioni di euro di penalità. Intanto buttiamo dalla finestra altri 5 milioni di euro per il Sisar e il Sibar, i sistemi informatici della Regione che costano un patrimonio e non funzionano (per cui si conosce la spesa sanitaria non mentre avviene ma sempre dopo che è avvenuta). Ancora la Giunta non ha scritto mezza riga sul patto di stabilità 2011 e non ha chiesto di ridurre gli impegni e aumentare i pagamenti (tutta la corrispondenza sul Patto riguarda il 2010, non il 2011).  Basta! Basta con queste sacche parassitarie. Non possiamo più permettercele.
Mi convinco ogni giorno di più che in Sardegna bisogna fare un patto tra le forze politiche per fare le scelte che non si fanno da vent’anni e salvare così il futuro. Bisogna fare le riforme economiche, non solo quelle istituzionali, e bisogna farle subito. Ma bisogna fare anche nuovi partiti. Oggi è arrivata la fatwa del Pd romano che dice al Pd sardo che non può chiamarsi sardo, che non può usare il simbolo del Pd nazionale territorializzandolo ecc. ecc. Eccoci qua; dopo il voto contrario sull’indipendenza, arriva il decreto della dipendenza. Domanda agli amici del Pd: quando ci mettiamo insieme e facciamo scoprire a Roma che siamo una nazione che sa pensarsi come uno stato?

38 Commenti

  • La politica consuma le sue vendette per interposta persona. Ed usa spesso i dipendenti regionali, impiegati e funzionari, come braccio armato per colpire cittadini ed imprese per far capire che tempi e regole sono dominio assoluto del sistema. Sistema che non prevede trasparenza e certezza del diritto se non seguendo determinate regole. L’ordine di servizio prevalente è quello del non fare e del non decidere per evitare di caricarsi di responsabilità. La cifra complessiva del lavoro (o meglio della retribuzione) non è eccelsa ma, se paragonata ad altri settori produttivi pubblici o privati, è scandalosa. Giornate, mesi ed anni trascorsi a identificare i migliori negozi, i viaggi in offerta ed i centri commerciali più vicini alla propria sede di lavoro e dove meglio spendere i buoni pasto. Questo è il quotidiano. Anche chi lavora, e ce ne son tanti, non ha la consapevolezza del proprio ruolo perchè il senso di appartenenza è fortemente condizionato dalla parte politica vintage.

  • Su puntorzu, di cui pensava di avere l’esclusiva, si è rivelato il tallone d’Achille di Franco Masu. Quando si dice chi è senza peccato… E, incurante delle minacce, rinnovo la richiesta di 5 ml di sudore di dipendente Argea. Il cannonau di Alghero sarà anche buono ma si trova di meglio in altre zone della Sardegna.

  • Egregio On. Maninchedda lungi da me l’idea di fare la “fustigatrice”. Quanto all’anonimato per me, mi creda, è una necessità per evitare sicure ritorsioni sul posto di lavoro. Però il mio è un anonimato “apparente” considerato che nella mia mail, giustamente obbligatoria ai fini dell’inserimento del commento e “non pubblicabile”, Lei è a conoscenza del mio nome e cognome. Per quanto riguarda poi i portaborse che Lei chiama “precari” preferisco non rispondere per evitare polemiche che non sarebbero produttive per nessuno. Mi limito a dire solo che alla gente comune come me poco interessa se queste persone sono state chiamate da questo consiglio o da altro. A me interessa il fatto che si sia aggirata l’art. 97 della Costituzione, cosa che dovrebbe interessare tutti, soprattutto chi ha la responsabilità politica delle scelte. Il fatto che poi si siano stabilizzati anche i precari degli Enti locali non fa che aggravare la situazione se i precari degli enti locali sono stati chiamati con le stesse logiche, non altro. Il punto Onorevole è che questi “precari”, come li chiama Lei erano persone che hanno iniziato a lavorare in Consiglio nei gruppi perchè erano vicini e/o simpatizzanti di un partito. Solo questo è stato il loro merito e questo è comunque andato a discapito di persone che non avevano tali conoscenze. Su questo penso che Lei non potrà che concordare con me. E’ mia ferma convinzione che in questa specifica situazione, (ma in realtà questa è la mia convinzione in tutti i casi in cui nella pubblica amministrazione si entra senza sostenere un concorso, magari per titoli ed esami), si sia attuata una discriminazione a svantaggio di coloro che non hanno conoscenze politiche o simpatie verso un qualsiasi partito e che quindi non hanno avuto la possibilità di diventare “precari”. Il concorso dovrebbe essere(uso questa forma verbale non a caso)lo strumento di reclutamento del personale in grado di garantire la selezione di persone con la professionalità necessaria all’amministrazione per svolgere la sua attività. Questa è la mia opinione. La saluto

  • Franco Masu

    A Nino
    peccato che ti presenti solo con il nome di battesimo, ma di cosa hai paura? forse che le tue spiritosaggini ti rovinino la carriera?
    fatti conoscere e sarà mia premura farti recapitare un boccione di 5 litri di un buon cannonau di Alghero così da aiutarti a meditare… su…
    P.S. pensa tu a non sudare troppo inizia a fare freddo, ti potrebbe far male

  • Proposta:
    Gli onorevoli guadagnano attualmente mediamente 180000euro netti all’anno.
    Io guadagno 20000 euro netti all’anno.
    se rinunciassero a 100000euro all’anno guadagnerebbero comunque quattro volte tanto il mio stipendio annuo. Diciamo che sopravviverebbero!!
    Il risparmio sarebbe di 10.000.000 euro!! Dieci milioni di euro e sono solo poco più di ottanta!!!
    Dieci milioni per lo sviluppo, per le disabilità, per borse di studio!!
    Noi 6000 dipendenti rinunciamo a 60euro netti al mese!!! voi rinunciate a parte della vostra vergognosa indennità!!!
    Per quanto riguarda il lavoro fatto, parlo per me, in dieci anni 1900 pratiche certificate!!
    Auguri a Tutti!!!

  • Sull’ultimo numero del BURAS uscito, le pagine da 47 a 50 sono tutte dedicate alla pubblicazione di 17 convenzioni stipulate dall’amministrazione con altrettanti soggetti esterni ai quali vengono conferiti incarichi, non si capisce come e se in ragione di selezione, per un importo globale di circa 400 mila euro. Mi piacerebbe conoscere il parere dell’Onorevole Maninchedda in merito a tutto ciò e alle tantissime altre convenzioni che oramai riempiono il BURAS. Il caso di oggi viene riportato perchè eclatante. Ripeto 17 convenzioni ad esterni contemporaneamente. Alla faccia dei risparmi di spesa, dei problemi dei disoccupati e della meritocrazia.

  • A Franco Masu chiederei se può procurarmi 5 ml di sudore di dipendente Argea. Grazie.

  • Ma dai qualcuno si scandalizza se le opinioni e i punti di vista degli altri non coincidono esattamente con i propri? Un certo Michel de Montaigne, diceva: “Non vergogniamoci di dire cio’che non ci vergogiamo di pensare”. Credo che con il dovuto rispetto tutti abbiano il diritto di esprimere la propria opinione, senza che questo abbia come ritorno l’offesa gratuita.

  • Sono una guardia forsetale in servizio da oltre vent’anni e le assicuro che gli stipendi da favola in Regione non esistono quasi più salvo la categoria dei funzionari, E’ vero che lavorando i sabati, le domeniche e i festivi, si porta a casa qualcosa come milleseicento euro, ma con mutuo da pagare, famiglia (i forestali siamo molto prolifici), spese di viaggio e altro, si va ben poco lontano, diciamo che si soppravvive meglio di altre categorie toccate purtroppo dalla crisi e di chi vive invece con i proventi della cassa integrazione. Volevo intervenire ma penso che quello che ha scritto Antonello, faccia la massima chiarezza sull’argomento. Quei fondi, che peraltro dovevamo incassare gradualmente negli anni scorsi, se non speso entro la fine del mese, non resterà in sardegna ma tornerà nelle casse dello stato, ci penseranno gli amici leghisti a redistribuirlo per bene

  • On. Maninchedda, è anni che la politica assume, con provvedimenti di legge, nell’Amministrazione Regionale e negli Enti personale senza concorso, Hidrocontroll, consorzi di bonifica, osservatorio economico, per non parlare dei cosiddetti precari, già perché di questa parola ormai si abusa abbondantemente e spesso si usa come pretesto per procedere ad assunzioni per evitare il concorso pubblico. Ad esempio, chiamare precari i dipendenti dei gruppi consiliari, di varia provenienza politica (giustamente i partiti assumono tra le loro file, compreso un assessore comunale) è certamente ingiusto verso tutti i veri precari che lavorano presso i privati, i soli veri precari, perchè nella P.A. si dovrebbe entrare solo per pubblico concorso e le chiamate dirette o per schort list non dovrebbero esistere. Chiariamo bene la vicenda, i dipendenti dei gruppi vengono pagati tre volte tanto lo stipendio medio di un dipendente regionale perché la norma di legge ha stabilito che il loro stipendio base sia formato da tutti gli emolumenti e le indennità che già percepivano a qualsiasi titolo, ma ora in più percepiscono anche una cospicua indennità perché sono in comando presso i gruppi politici del Consiglio. Bisogna anche sapere che nei ruoli della regione sono stati inquadrati anche nei livelli più alti addirittura in D5 che sarebbe il livello apicale della categoria più alta, un dipendente assunto per pubblico concorso nella cat. D a quel livello ci potrebbe arrivare al massimo alla fine della carriera lavorativa. Il numero dei vero dei dipendenti regionali ? sono circa 2900 nell’amministrazione regionale compresi gli uffici periferici presenti in tutta la Sardegna, circa altri 2000 nelle Agenzie regionali e circa 1350 guardie forestali ( che nelle altre regioni sono alle dipendenze dello stato). Sono tanti ? non credo, i soli dipendenti del comune di Cagliari sono circa 1600, e i dipendenti dell’Ente Foreste sono circa 7000 e continuano ad aumentare per volontà politica, e non parliamo di Abbanoa. Poi che cosa c’entrano le società in house controllate da mamma regione, sono sempre scelte politiche e sostenute da alcuni sindacati, eliminatele!. Inoltre perché il Consiglio regionale continua ad insistere per inquadrare nella regione personale senza concorso ? Ad esempio perché insiste, anche con la commissione di inchiesta sulle leggi regionali, per inserire in LAORE 350 dipendenti dell’associazione allevatori ? Per dire subito dopo che è un carrozzone ?, Sono i dipendenti regionali i primi a dire no questi ingressi e a chiedere di essere meglio utilizzati perché mortificati volutamente nella propria professionalità per dare spazio, con costi enormi, a consulenze o società in house. Bisogna chiarire che nella realtà il ddl sulle progressioni non fa altro che riassegnare al 2010 risorse destinate dalle contrattazioni 2006-2009 alle progressioni orizzontali, progressioni che se fossero state applicate nelle dovute scadenze(appunto con selezioni al 2006-2007-2008-2009), avrebbero avuto un costo molto maggiore per via gli arretrati che invece con il ddl vengono cancellate, va anche detto inoltre che vengono anche cancellate cospicue somme di rendimento che ancora non sono state assegnate per ritardi sulla contrattazione. Quindi non confondiamo gli schiavi con il padrone, On. Manichedda e On Cappelli siamo con voi quando denunciate i superstipendi e le inettitudini di alcuni dirigenti o super-manager , gli sprechi delle consulenze, degli incarichi di progettazione, dei denari sprecati per sistemi informatici che hanno paralizzato l’amministrazione, e non si parla certo di un paio di milioni di euro !. Però tutto diventa una farsa se invece come al solito gli unici a pagare saranno i dipendenti entrati regolarmente nell’amministrazione regionale per concorso pubblico (e sono comunque la stragrande maggioranza) ai quali si continua a negare da dieci anni anche una progressione professionale ( che comunque continuano a fare tutti gli altri settori del pubblico impiego), mentre i fortunati amici della politica assunti senza concorso percepiscono tutti altre indennità o incarichi a loro riservati.

  • Franco Masu

    Consigliere Regionale Signor Maninchedda
    Mi presento, sono: Franco MASU Funzionario dell’Agenzia Regionale
    ARGEA,nonchè rappresentante del comitato “lu puntulgiu” promotore e
    presentatore della legge di iniziativa popolare sottoscritta da 17300
    Sardi,per la drastica riduzione delle indennità dei Consiglieri della
    Regione Sardegna.
    Avrei fatto prima a rivolgermi a lei con un bel “On.”,Ma sono fra
    quelli poco o molti non sò che ritiene che con la prossima riscrittura dello statuto sia fra le cose da cancellare così da rendere gli eletti meno narcisi e un pò più vicini ai cittadini.
    C.R. Signor Maninchedda lei,riferendosi a quanto deciso dal
    presidente degli Stati Uniti a proposito del blocco degli stipendi ai
    dipendenti pubblici americani, rimprovera alla Giunta Sarda da lei e
    dal suo partito sostenuta di voler elargire ai dipendenti regionali
    somme per milioni di euro, che visto” i vari e numerevoli privilegi
    economici” di cui godono sono un di più immeritato, che meglio sarebbe impegnare tali risorse in altro modo, Quale? E per rafforzare acora meglio la sua opinione così enucia il suo pensiero: “Non ci si rende conto che è un momento drammatico in cui tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa per far lavorare i giovani (lo ricordo,la disocupazione giovanile è al 44%)e per rimettere in corsa l’economia.”aggingendo :”Basta!Basta con queste sacche parassitarie.Non possiamo più permettercele.”C.R. Signor Maninchedda, credo che lei con quanto fin qui sostenuto abbia voluto prendere il toro per la coda e non per le corna e si sa quando un toro viene preso per la coda tira grandi calci, dalle mie parti si usa dire “tira Cossas”.Per un attimo immaginiamo che io sia quel toro facente parte di una mandria di circa 7000 tori potendo avere il dono della parola le direi: Basta! Basta con questa casta parassitaria?Castadi cui anche lei fà parte, casta che ogni mese percepisce quanto un operaio o anche un dipendete Regionale appartenente alle fascie
    stipendiali più numerose percepirebbe in un anno di lavoro. C.R. Signor Maninchedda lei ci dice anche, che ha sempre votato per ridurle le indennità di carica di cui gode,(ci dica qundo e dove)stante l’attuale situazione senza alcun risultato positivo.
    Mi permetto a conclusione di questo mio intervento di chiederle
    cortesemente di usare al meglio le sue prerogative di consigliere
    regionale chiedendo lei a norma del regolamento del consiglio regionale al suo presidente l’iscrizione all’o.d.g.del Cosiglio Della legge di iniziativa popolare di cui sopra, giacente immeritatamente( alla faccia della democrazia partecipata) da ormai 5 anni nei polverosi cassetti della 1° Commissione di cui lei è stato autorevole presidente e in ultimo componente.Che poi lei usi le sue varie indennità di carica a sostegno della democrazia e di chi ha bisogno questa mi permetta mi sembra un pò come arrampicarsi sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile .La Democrazia si difende battendosi per fare discutere la legge di iniziativa popolare giacente presso la prima commissione autonomia ,anche contro la volontà di molti dei suoi colleghi,attendo da lei notizie in merito.
    P.S.per favore non midia del demagogo, del populista o peggio rappresentamte dell’antipolitica rimanderei il tutto al mittente.
    Con cordialità
    Franco Masu

  • Sacrosanto l’ultimo intervento dell’autore. Io l’estenderei a tutto il sistema di premialità anche quello dei dipendenti, come lo estenderei anche all’ assegnazione di qualsivoglia incarico. Dall’incarico di responsabile di settore a quello di facente funzioni di direttore di servizio. Quest’ultimo attribuito solo in ragione di conoscenze o per essere ben voluto dal direttore o dall’assessore di turno. Non vi è un minimo di selezione. Ribadisco inoltre che ripenserei il sistema prevedendo per atto normativo un numero minimo di dipendenti per l’isituzione di una direzione generale, di un servizio di un settore. Risultato sarebbe quello di aumentare il carico di lavoro di ciascuno e di fare si che chi deve coordinare non si limiti a coordinare se stesso. La cosa sorprendente è che invece la giunta ha disposto nuove e ingenti assunzioni. Ci metta mano onorevole e vedrà che risparmi si può ottenere.

  • MI scuso per l’Assessore, non era cmq una nota di demerito, in ogni caso l’impostazione del suo articolo secondo me non è corretta nei termini. Non si può fare un discorso di risparmio su una legittima aspettativa di dipendenti che da anni aspettano il riconoscimento di una carriera bloccata, riconoscimento che non sarà per tutti. Bisogna distinguere le questioni non fare di tutta l’erba un fascio, anche perchè poi come vede si creano le fazioni e la sardegna ha bisogno di altro. I dirigenti sono dirigenti i dipendenti sono dipendenti, e come si sa se la testa non funziona non si può dire che le mani non funzionano! Come per chi fa politica! Se si vuole risparmiare sulle spese della regione degli enti e delle agenzie le posso fare un lungo elenco, ma non tocchiamo i nuovi poveri che hanno figli e che questi figli non solo non avranno un lavoro da 1200 euro ma che non potranno andare all’università perchè i genitori non possono pagare più gli studi.
    Le auguro buon lavoro!

  • Paolo Maninchedda

    È vero che ci si conosce poco, ma pensavo si sapesse che io non sono mai stato assessore. Rispondo alla signora Espa: tutto vero ciò che Lei dice circa i rinnovi e i pregressi, ma la questione da me posta, che non è quella generica e qualunquista dell’affermare che in regione non lavora nessuno, ma è quella della necessità di risparmiare per finanziare lo sviluppo in un momento di stagnazione. Io voglio fare la mia parte e la sto facendo, mi creda, in termini privati (conosco bene l’assistenza e la vicinanza ai poveri); non ho consenso sufficiente per farlo in termini politici per ciò che riguarda il sistema delle indennità, sulle quali, peraltro, si dicono molte fantasie (un consigliere regionale, per esempio, ha recentemente proposto di abolire i viaggi gratis, immemore del fatto che sono stati aboliti nella scorsa legislatura). Mi convinco ogni giorno di più che uno dei problemi dell’amminsitrazione regionale è l’assenza di meritocrazia, l’assenza di distinzione di reddito dinanzi a differenza di impegno, produttività ed efficienza. I sistemi di premialità dei dirigenti sono sostanzialmente sempre egalitari. Insomma, è materia di riforma profonda su cui bisogna ragionare e fare.

  • Mi scusi dimenticavo, cosa centra il Sibar o Tuvixeddu o il debito di Abbanoa coi dipendenti regionali? quello dovrebbe essere scritto con un altro titolo “SCELTE POLITICHE SBAGLIATE”.
    Ancora ossequi.

  • Caro on.Manichedda
    ho letto attentamente quello che lei scrive su “la Giunta il 23 novembre pensa bene di accantonare a residui 6 milioni di euro per la progressione di carriera dei dipendenti regionali.” Vorrei far notare a Lei e a chi legge, che questi 6 milioni di euro non sono soldi che vengono stanziati ex novo per gli stipendi dei dipendenti regionali ma sono solatamente stanziamenti già presenti nei capitoli di bilancio relativi al personale stesso della regione sardegna, anzi Le dirò di più da una parte vengono sopresse cifre più consistenti (cosidette a regime). Le faccio presente che le progressioni professionali di cui si parla sono relative agli anni 2007/2008/2009 e che nella regione sardegna non sono state portate a termine come correttamente doveva avvenire negli anni sudetti, come invece tutto il pubblico impiego nazionale comprese le autonomie locali hanno fatto e per più di una volta. Le ricordo invece, come sicuramente saprà, che i fondi per i rinnovi contrattuali 2010/2012 dei dipendenti regionali sono stati cancellati proprio dalla finanziaria che è attualmente in Consiglio Regionale. Le progressioni professionali di cui si parla sono come al solito solo ed esclusivamente un ritardo di applicazione, come è sempre stato anche per i rinnovi contrattuali precedenti. Pertanto vorrei sapere di quali poveri si parla? Lei pensa che i dipendenti regionali siano ricchi? La invito allora a verificare di persona quanti dipendenti pubblici si recano nei vari centri di carità per poter avere qualcosa da mangiare perchè credo che sia risaputo che un cittadino con 1200 euro al mese e diciamo 3 figli a carico è dentro la cosidetta “soglia di povertà”. Non entro nel merito di alcuni commenti che fanno capire chiaramente che molti non conoscono ne l’Amministrazione pubblica ne il lavoro che viene svolto, cosa che lei mi pare come ex assessore invece dovrebbe conoscere. Pertanto come dipendente regionale, con 5 figli, attendo le sue scuse e le scuse di chi ha uno stipendio più alto di un dipendente regionale. (quando vuole sono lieta di accompagnarla in uno di questi centri do carità casomai potrebbe anche conoscere o far parte del gruppo di volontari che assistono i poveri)
    Distinti saluli

  • Qualcuno dice che spesso il pesce puzza dalla testa e mi pare che non sia il caso di dargli torto, ecco caro Paolo un caso di scuola,
    come fa l’Esercito quando i colonnelli vengono promossi generali il giorno prima della pensione, in questo caso un dirigente, gia facente funzione di D.G., perchè la Presidenza della Giunta tiene nel cassetto la nomina di un vero D.G., ecco l’interrogazione in merito
    http://www.consregsardegna.it/XIVLegislatura/Interrogazioni/Irg0387.asp viene promosso Direttore Generale 30 giorni prima della sua quiescenza, quando è gia in ferie.
    In questo caso la pensione lieviterà, visto che siamo nel sistema retributivo,tanto paga Pantalone.
    Cliccate sul link e fatevi un’idea.
    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_5_20101202140251.pdf
    Non c’è trucco non c’è inganno solo una solenne fregatura.

  • Marco M. Cocco

    Certo, Paolo, che ora non potrai dirmi che sbagliavo quando auspicavo un riavvicinamento fra te e alcuni esponenti sardi (non dogmatici) del PD.
    Capelli fa ammenda degli errori commessi e ciò gli fa grande onore: traduca in atti pratici e concreti quanto sperimentato in questi anni; l’elettorato lo attende.
    In ordine ai dipendenti regionali e delle società in house della RAS, ci si rammenti che pochi sono i sardi che possono lanciare pietre per primi.

  • On Capelli, rivedete anche l’indennità di cessazione dalla carica di consigliere che è assolutamente vergognosa e tutti gli altri benefit.
    Quanto ai dirigenti regionali ha detto bene “li abbiamo contrattualizzati” e avete bandito un mega concorso per dirigenti, con lo stipendio di un dirigente possono essere assunte 5 persone di categoria C o tre di categoria D.
    Relativamente a questa maggioranza con la quale è in forte dissenso, non si può far nulla? non si può mandarli a casa anche con il suo aiuto?

  • Forse sfugge a manichedda che con le progressioni, stiamo solo cercando di recuperare i ritardi di tanti anni di inedia sul fronte contrattuale, anche a causa del sistema politico inefficiente. Inoltre è il caso di sottolineare che gli stipendi ormai sono sotto la media rispetto ad altri comparti. Va ricordato che negli enti locali stato ecc, le progressioni le anno fatte tante volte, mentre noi siamo il fanalino di coda, che non riesce a farle. Se manichedda si vuole impegnare sul contenimento della spesa pubblica, credo che ci sia tanto da fare da altre parti, come per esempio gli scandalosi (quelli proprio si) stipendi dei dipendenti del consiglio regionale, e i costi della politica, ad iniziare da regione, comuni ecc.

  • Roberto Capelli

    Mi permetto d’intervenire sull ‘argomento. Credo che nell’articolo di Paolo non ci sia nessuna demagogia, ma probabilmente vanno meglio chiariti alcuni aspetti. Premetto che per chi ricopre il ruolo di Consigliere in maniera responsabile (ragioniamo anche su questo!), l’attuale indennità non la ritengo scandalosa rispetto a dirigenti regionali, interni ed esterni, che “abbiamo” contrattualizzato a oltre 200.000 euro anno! Ecco e’ proprio su questo che dobbiamo ragionare…… e intervenire. Ancora: quanti dei premi di produzione, indennità di posizione ecc. ecc., sempre dirigenziali, sono realmente dovuti e meritati? Per intenderci stiamo parlando di centinaia di migliaia euro! Premi ricevuti da dirigenti, consiglieri di amministrazione, presidenti che non hanno saputo spendere centinaia di milioni di euro – messi a disposizione dal bilancio regionale per servizi essenziali quali la casa – per evidente incapacità e ” inappropriatezza”! Certo prima di intervenire anche noi Consiglieri regionali dobbiamo fare la nostra parte. Iniziamo con il rivedere il numero di Consiglieri, cancelliamo le indennità’ di carica aggiuntive che diversi ricevono, rivediamo la situazione pensionistica, cancelliamo le provincie, gli enti, le cariche e gli incarichi inutili, i contributi facili, e non controllati, per manifestazioni di vario genere, premiamo chi merita e raggiunge gli obiettivi e ridimensioniamo chi non li raggiunge, nominiamo persone realmente capaci e non solo “fedeli”…..meglio preparate e leali! Eliminiamo la gerontocrazia, diamo fiducia davvero ai giovani! In sintesi, caro Paolo, anche noi abbiamo sbagliato qualcosa, ed io so quanto ti tormenti questa situazione….. forse e’ arrivato il momento di dire alla gente, senza pudore, quanto ti/ci siamo impegnati e battuti per fare le cose che, (tra le altre), ho elencato sopra e quante porte, e orecchie, si sono chiuse! Un errore su tutti, almeno per quanto mi riguarda: aver chiesto alla nostra gente di dare fiducia a Cappellacci e ai vecchi marpioni della politica sarda. Certo, sono loro che hanno tradito il mandato, ma io mi sento responsabile, me ne scuso, ma voglio rimediare! Li ho già sfiduciati da tempo, ma lo rimarcherò, cosi’ come voglio rimarcare che sono convinto che con gente come te – che sa fare tesoro anche degli errori – si puo’ costruire un futuro migliore…..per gli altri, la nostra gente! Ti saluto e…. scusa per l’intrusione.

  • Stefano De Candia

    per il sig. Enrico
    prima di tutto credo che non sia onesto intellettualmente dire cifre sbagliate, la media della retribuzione mensile di un dipendente regionale è molto superiore ai 1300 euro netti mese, ma è molto più verso i 1500 euro mese in quanto non siete tutti categorie basse, anzi direi il contrario.
    se in ogni caso si prendesse come parametro il 1300 euro per 13° e 14° diventano ulteriori 2600 euro a cui potremmo aggiungere un migliaio di euro tra premi buoni pasto ecc. in totale quindi circa 3500 euro che divisi per 12 fanno circa 300 euro al mese in più cioè una media di 1600 euro al mese che direi non sono propriamente uno stipendio mensile disdicevole!
    sempre parlando di onestà intellettuale non trovo che sia corretto imputare ad altri, i politici, il fatto che ci siano gli incozzati in quantom se è vero, comìè vero, che il più pulito ha la rogna è vero che sono dipendenti regionali come quelli che hanno passato il concorso e a poco serve fare distinguo perchè io me li ritrovo come utente e non hanno un’etichetta o un colore diverso…
    Circa la produttività poi siamo al paradosso… quasi quasi è colpa mia che sono utente se non denuncio questo o quello mentre sarebbe molto più edificante se voi faceste il vostro lavoro nel migliore dei modi senza coercizione vista la fortuna che avete avuto ad averlo…
    anzi io mi chiedo perchè non siete voi dipendenti bravi seri ed onesti che fate la forca ai fancazzisti che vi fanno risultare tutti uguali nell’ignomia, ma voi siete corporativi e addirirttura colpevolizzate il sindacato, che ha colpe enormi sia chiaro!, invece di cercare di riformarlo…
    penso che se voleste essere credibili dovreste essere responsabili, nel bene e nel male, di quello che tutti voi fate perchè è troppo comodo sapere che altri rubano dire che si è puliti… si è solo complici del reato…

  • Paolo Maninchedda

    Egregia signora Denis,
    evidentemente parlo dell’indennità per lo svolgimento di una funzione politica, ma lei, presa dal ruolo di fustigatrice dei costumi altrui fatto comodamente nell’anonimato, in modo da poter giudicare a spanne gli altri e non esserne giudicati, non sa apprezzare il fatto che non siano in molti a considerare l’indennità non come uno stipendio. Sul fatto che lei sostenga la democrazia facendo bene il suo lavoro non posso dubitare, ma lei ha la certezza che io non lo faccia con il mio. Quanto ai portaborse, come li chiama lei, questi erano i precari del Consiglio, non certo reclutati da questo consiglio, ma mediamente tra i dieci e i quindici anni fa; li abbiamo stabilizzati insieme alla norma per stabilizzare i precari degli entoi locali. Se lei vuole muover guerra a queste persone, faccia pure. Quanto alla Giunta del fare che non fa, mi pare che proprio a me lei non possa dire di essere distratto sul non fare.

  • Lo stipendio medio netto di un regionale comprese tredicesima, quattordicesima e produttività si aggira intorno ai 1300 – 1500 euro al mese e non di più.
    Che vi siano dei dipendenti entrati senza concorso penso che sia una responsabilità dei politici che per motivi elettorali hanno, nel corso del tempo e senza distinzione tra bianchi, verdi rossi ecc, permesso con apposite leggi che questo accadesse. Non credo che tale fatto sia addebitabile a chi in regione lavora.
    Nei ragionamenti penso sia necesario individuare le responsabilità di ciscuno e non credo possa affermarsi, se di onestà intelletuale si vuole parlare, che le leggi che hanno permesso l’ingresso in amministrazione senza concorso di tante persone possano farsi rientrare nella responsabilità dei dipendenti regionali.
    Non dimentichiamoci che anche da poco la Corte Costituzionale ha dovuto dichiarare come illegittime parti di una legge votata da questo consiglio, Sardisti compresi, proprio perchè finalizzate alla stabilizzazione di precari senza concorso e in questo sito si è gridato allo scandalo. Non dimentichiamoci che anche l’esempio fatto da Denis risale a poco tempo fa e ha comportato che i famosi portaborse venissero, tra l’altro, inquadrati nel livello economico più alto. Alla faccia di chi in amministrazione è entrato con concorso. Non dimentichiamoci neanche dei dipendenti dell’Hydrocontrol anch’essi stabilizzati da poco e che forse si procederà in tal senso anche per quelli del Crs4. Allora Signor De candia in merito ai concorsi pubblici dovrebbe chiedere conto ai sui referenti politci e a nessun altro.
    Quanto alla produttività penso, come già affermato, altre volte che sparare sul mucchio non sia un esercizio intelletualmente onesto. Se vi sono sacche di improduttività, cosa innegabile, bisogna individuarle e penalizzarle sino al licenziamento anche se poi in concreto bisognerà fare i conti con i sindacati che difendono tutti ad oltranza e con gli stessi politci che si opporranno per convenienza. Io più sopra avevo detto che il DL presentato dalla giunta era forse politicamente inopportuno e che forse bisognava anche pensare ad una ristrutturazione e razionalizzazione della macchina amministrativa. Ma alla stessa maniera non si può accettare che una intera categoria sia insultata e offesa per colpa di qualcuno anche perchè ad esempio quelle assunzioni, cui appunto ho fatto cenno sopra sono state decise dalla Giunta che l’onorevole Maninchedda sostiene, con la conseguenza che è a tale giunta che bisogna fare i giusti discorsi e chiedere come mai stia assumendo e se veramente servano, non ai dipendenti regionali. In sostanza a parte il fatto che il provvedimento sia opportuno o meno, per me non lo è, non credo che mettersi a fare la morale o individuare in una categoria di lavoratori il male assoluto sia producente per nessuno oltre che giusto. Molte delle cose evidenziate sono di sola ed esclusiva responsabilità dei politici tra i quali, giusto per non sparare nel mucchio, ve ne sono alcuni come l’Onorevole Maninchedda che fanno bene il loro lavoro. Lo stesso metro di misura dovrebbe essere usato con tutti, dipendenti regionali compresi. Essere valutati per le cose fatte o non fatte e non in ragione di discorsi qualunquistici che lasciano il tempo che trovano. Saluti

  • Stefano De Candia

    vorrei replicare io ai tantissimi dipendenti regionali se la redazione me lo consente…
    nessuno vuole fare guerre fra poveri ma quando parlate di 1300 euro al mese netti vi ricordo che sono ben di più in quanto vi è la tredicesima e la quattordicesima i premi ecc.
    altra osservazione ovvia è che non tutti voi siete nelle stesse condizioni infatti molti di voi sono dentro senza concorso e solo per incozzo, e anche questo è oggettivo…
    da ultimo vorrei chiedervi se in coscienza potreste definirvi davvero produttivi, se davvero con onestà intellettuale non vi riteniate davvero troppi rispetto alla mole di lavoro che svolgete e soprattutto per come la svolgete e chiunque abbia a che fare con voi come utente potrebbe citare casi di pessima amministrazione…
    il fatto che poi vi si faccia osservare queste cose non toglie nulla al fatto che i consiglieri regionali siano strapagati soprattutto perchè a fronte di un Paolo Maninchedda che lavora 12 ore al giorno con qualità vi sono decine e decine di suoi colleghi semianalfabeti che passano le giornate a sfancazzare, al bar in riunioni di partito ecc per non parlare di quelli che fanno solo danni.
    i dipendenti del consiglio regionale sono connessi per indecenza a chi opera nel consiglio regionale e sono anche loro vicini all’indegnità per come operano… basti pensare a quanto prende un commesso del consigli, cioè quelli che fanno gli usceri e vedere quanto prende una receptionis che parla 4 lingue in un albergo per capire che il mondo è da riformare.
    in defnitiva denunciare una indegnità non dovrebbe mai offuscarne un’altra anzi dovrebbe far salire l’indignazione pubblica al doppio e merito và a Paolo di denunciare le cose il demerito è quello di denunciarle e basta e non essere conseguente proponendo riduzioni di indennità ecc per ciò che gli compete.

  • Massimiliano

    Per creare sviluppo servono tante risorse sicuramente, non capisco pero’ che risorse servano per perimetrare le zone franche nei 5 porti e nelle zone industriali collegate o collegabili visto che sono ormai passati 12 anni dall decreto attuativo del 1998 in riferimento all’art.12 dello statuto, infatti e’ compito della regione avviare le procedure di perimetrazione e inviarle al governo, esiste un interpellanza del psdaz in questa legislatura ma rimane solo un pezzo di carta, penso che dobbiamo partire da queste cose che richiedono solo volonta politica e poche risorse, il decreto attuativo naque dopo una grande mobilitazione di popolo, ad oggi il nulla o quasi.
    Abbiamo la forza di portare avanti questa battaglia fino alla fine?
    Tedde Massimiliano Partidu Sardu Assemini

  • I regionali fanno le barricate, perdinci! Ci raccontate del “misero” stipendio ma non ci raccontate che cosa restituite (nulla) a quel milione e seicentomila sardi che lo stipendio vi pagano. Un esercito di 7.000 dipendenti diretti, assunti per merito (di chi?) e per fare che cosa.E poi gli altri (nullafacenti) a libro paga di agenzie e società in house controllate da mamma regione.
    Siete per la società un peso insopportabile. Bisogna avere il coraggio di intervenire con determinazione.

  • On Maninchedda, lei risponde e usa parole quali corporativismo, qualunquismo e dice testualmente “non ho mai considerato l’indennità come uno stipendio personale, ma come una risorsa per sostenere la democrazia e chi ha bisogno”. Beato lei che se lo può permettere perchè io invece devo usare il mio stipendio per mantenere me e mia figlia e la democrazia la sostengo ogni giorno andando a lavoro e cercando di farlo del mio meglio soprattutto in un contesto come quello attuale in cui una Giunta del fare non riesce a nominare un collegio dei revisori dei conti in tempo utile affinchè un altro ente pubblico sottoposto a vigilanza possa operare legittimamente e sia in grado magari di potersi approvare un bilancio di previsione. In ogni caso continuo a chiederle come a votato lei quando si è trattato di far entrare in Regione i portaborse del consiglio regionale che hanno aumentato la spesa del personale? Tra l’altro, ma sicuramente non le sarà sfuggito, quel personale il giorno successivo all’inquadramento nei ruolo unico della regione, è tornato “a lavorare” in consiglio regionale ad eccezione, se non sbaglio, di due persone. Non è certo rimasto qui a spalare terra. La invito alla riflessione e alla coerenza

  • Enea Dessì

    Creare impresa e lavoro. Una grande azienda del nord Europa ha individuato il Mediterraneo del sud (sono rimaste Italia meridionale e insulare più Baleari e Andalusia occidentale) quale area su cui localizzare. Diciamo che la Sardegna è presa in giusta considerazione grazie alla presenza di Tiscali, dell’assistenza SKY e a un certo numero di risorse umane attualmente disponibili sul mercato. Sono in gioco 1200 assunzioni in tre anni. A gennaio cominciano i contatti e vediamo che cosa offre il sistema Sardegna. Ti ricordi Paolo la vicenda ST Microelectronics? Ho la sensazione che finirà allo stesso modo. Comunque se c’è qualcuno che vuole dare consigli scriva alla mail eneadessi@tiscali.it

  • Paolo Maninchedda

    Replico ai tanti che hanno reagito ad un ragionamento semplice e solidarista con molto corporativismo e un alto tasso di qualunquismo. Primo: mai detto che i dipendenti regionali guadagnano molto (a parte quelli di alcune agenzie). Dico solo che tra le misure di contenimento della spesa corrente c’è sempre, nei momenti di difficoltà, il blocco degli aumenti contrattuali. I dipendenti regionali sono tanti: anche 10 euro in più si trasformano in milioni, che oggi noi siamo obbligati a destinare a creare impresa e lavoro. Quanto alle indennità dei consiglieri regionali, io sono tra quelli che ha sempre votato per ridurle, in ragione dello stesso principio che ha ispirato il mio articolo: ma vado anche orgoglioso che se mai uno storico si dovesse occupare del mio conto corrente potrebbe accertare che io non ho mai considerato l’indennità come uno stipendio personale, ma come una risorsa per sostenere la democrazia e chi ha bisogno. Quanto al signor Chicchino, il vigliacco che fa nomi e cognomi e che, come tutti i miserabili si nasconde dietro un cespuglio anonimo, bisogna ricordargli che il fatto che il dott. Murtas sia di Macomer, non significa che lo abbia nominato io; sulle sue capacità, poi, parlano gli atti aziendali che io non conosco, ma conosco ciò che ha detto un anno fa in Commissione bilancio e quelle dichiarazioni, agli atti, parlano di una persona che non ha nascosto nulla delle gravità della situazione dell’azienda e delle soluzioni da adottare. Se poi il signor Chicchino ha le prove e le certezze che Abbanoa ha accumulato un miliardo di debiti per colpa del dott. Murtas, lo denunci così il dott. Murtas potrà difendersi e Chicchino potrà mostrare in tribunale la faccia che oggi nasconde. Per Alvando: se rileggi l’articolo e poi ti rileggi non potrai non accorgerti del fatto che io non ho esposto nessuno a nessuna gogna, ho solo contestato alla Giunta di preoccuparsi di mandare e residui 6 milioni di euro anziché destinarli allo sviluppo. Se poi avevi in corpo di dovermi dare del demagogo per ragioni tue, che io non capisco, ne prendo atto: conoscersi meglio, anche negli atteggiamenti meno nobili, è molto utile per capire la sincerità delle persone.

  • Oh Paolo!!! Ma che dici?! Ma sai quanto guadagna un dipendente regionale “tipo”, in categoria C e assunto per CONCORSO PUBBLICO circa 20 anni fa? Tra i 1.200 e i 1.400 € al mese. E sai quale sarà l’aumento medio netto di cui godrà con questa fase di progressione di carriera, prima del previsto blocco totale dei contratti pubblici per tre anni? Tra i 40 e 65 € netti al mese. Certo che non c’è da sputarci su ma neppure mi sembrano cifre su cui valga la pena scatenare una patetica guerra mediatica. Secondo me, come dice Alvaldo, sei male informato. Ma non sarà il caso invece, visto che la tiri in ballo tu stesso, per esempio entrare nel merito dello stipendio del direttore generale di ABBANOA? Il tuo compaesano caro Paolo, che è la causa del buco nell’acqua più grande della storia sarda (che non è di soli 170 MILIONI DI € bensì di oltre il MILIARDO di €!!!), si porta a casa uno stipendio di 170 mila € all’anno più premio di produzione (qualche decina di milgiaia di €). E questo personaggio, come anche altri pseudo manager del piffero, capaci di mandare a fondo aziende, enti pubblici, industrie chimiche e quant’altro, sono quelli che VOI politici prima ci proponete e ci propinate, e che poi addiritura proteggete quando sono oggetto di attacco!
    Caro Paolo forse è il caso di informarti meglio e corregere il tiro. Anche perchè sennò non si capisce che differenza passi tra il Maninchedda di oggi e quello di Progetto Sardegna, ricordandoti che noi ti abbiamo votato perchè prendesti le distanze da quel triste momento e non vorremmo che fossi ritornato suoi tuoi passi. Attendiamo notizie confortanti.

  • On. Maninchedda, sono uno dei dipendenti regionali che “dovrebbero” beneficiare delle suddette progressioni; ho letto attentamente il suo pensiero e condivido pienamente … ma, – perchè c’è un “ma” – vuole “anche” cortesemente spiegare ai sardi, ai disoccupati e in genere chi questa maledetta crisi la sta subendo davvero, come vengono spesi i circa 80 milioni di euro (come da bilancio) che vengono stanziati ogni anno per le spese del Consiglio regionale di cui Lei fa onorevolmente parte? Vuole spiegare come mai non sono proprio i nostri rappresentanti – come Lei lo è – a dare un bell’esempio di come si “rinuncia” economicamente a qualcosa in un momento di crisi? Lei viene a fare demagogia e populismo con gente come me (e come me tanti della mia categoria) che dopo anni di pellegrinare in cerca di un lavoro si portano “finalmente” a casa 950 euro netti al mese! Lei mi insegna che non è ridestinando 6 milioni di residui che si creano posti per i giovani. Sono le idee che contano, i progetti e soprattutto la volontà elementi che decisamente latitano presso i banchi di questo nostro Consiglio da 80 milioni annui!
    Cordialità.

  • Una domanda: se la sanità sarda è fuori controllo e il suo costo grava interamente sul nostro bilancio regionale, se ne guarderà bene lo stato italiano da un eventuale commissariamento, sbaglio? Ci dirà, cazzi vostri, tanto son soldi vostri e potete buttarli a mare

  • On. Maninchedda riporto testualmente le sue parole “Non ci si rende conto che è un momento drammatico in cui tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa” e le chiedo: a cosa rinuncia la classe politica? si è per caso ridotta il suo grasso stipendio? No di certo! Le ricordo che già la scorsa legislatura è stato presentato un disegno di iniziativa popolare che chiedeva la riduzione dei vostri lauti e immeritati stipendi. Ovviamente mai discusso e non ricordo di aver sentito nessun consigliere regionale chieere insistentemente di mettere all’ordine del giorno il provvedimento. Le chiedo ancora: come ha votato lei, a favore o contro, quando è stato approvato l’articolo che disponeva l’inserimento dei “portaborse dei consiglio” nel ruolo dei dipendenti regionali. Ovviamente senza concorso, dato che studiare è troppo faticoso, e con lo stipendio che percepivano in consiglio. La invito a fare un confronto tra lo stipendio che percepisce un giovane laureato, magari abilitato alla professione di avocato, ingegnere o commercialista in regione e un dipendente del consiglio che magari le porta l’acqua mentre lei gira per i lussuosi locali del consiglio e discutte di indipendentismo o di entrate con questa maggioranza completamente asservita che non è più credibile da tempo. Ma come già più volte le ho detto sparare su dipendente regionale porta voti. Quando prenderò il mio ricco e spropositato stipendio che mi consente di arrivare a fine mese e per il quale mi sento, in questo momento di grave crisi ecomonica, una persona molto fortunata a ercepirlo ogni mese, pernserò a Lei e farò il confronto con il suo davvero spropositato stipendio.

  • Caro Paolo, mi sorprende e per certi versi mi stupisce che anche tu come pare ormai sia diventato di moda, faccia il demagogo, o ancora, cosa che credo piu’ plausibile, non conosca esattamente a fondo l’argomento del quale parli.
    Magari fai un po’ di confusione con gli emolumenti dei Consiglieri Regionali, o con i dipendenti del Consiglio Regionale. Pur concordando con te che la situazione e’ difficcile e impone a tutti dei sacrifici, sarebbe bello, anzi giusto se questo fosse davvero per tutti.
    Nello specifico, facendo riferimento a cio’ che ho scritto sopra, e ripeto con la convinzione che tu faccia un po’ di confusione, sara’ mia cura farti pervenire la mia ultima busta paga, esattamente quella di 3 giorni fa’.
    Io rispetto alla disperazione che vedo attorno, mi reputo un privilegiato, pero’ che tu, ripeto in maniera totalmente demagogica possa esporre quasi alla gogna mediatica la categoria dei dipendenti regionali, non mi sembra ne’ serio e ne’ corretto, giusto per dirti che vorrei che mi spiegassi quale sarebbe il privilegio tanto grande (e la mia condizione, fotografa la condizione della maggior parte dei colleghi) come impiegato di concetto con 30 anni di anzianita’di uno stipendio mensile piu’ o meno di 1.300 €, specificando che quel pseudo aumento al quale tu fai riferimento, non e’ altro che un dovuto riconoscimento di carriera dove l’amministrazione come per le altre cose e’ in ritardo di anni. A titolo informativo tale riconoscimento porterebbe un’incremento mensile lordo di circa 70€, cioe’ al massimo 40€ nette in busta paga.
    P.S. Sta arrivando come ti ho detto alla tua mail la mia ultima busta paga, se vuoi puoi anche pubblicarla, non ho alcun tipo di probblema.
    Fortza Paris!

  • Quello che mi meraviglia di Paolo e che chiama amici quelli del PD:
    sono una categoria che pur di “governare” “P.S forse governare e una parola grossa”, non ci penserebbero un attimo a far salire ancora il debito non solo della sanità, ma di tutto per loro l’importante è fare gazzosa. Basta vedere Ottana come l’hanno creata spolpata, Paolo non fare affidamento con quella gente. Chi li conosce li evita.

  • Stefano De Candia

    non possiamo continuare a sentire queste cose e stare in giunta!
    Paolo sei una persona seria, o almeno io così penso, ma leggere queste indecenze scritte dal presidente della commissione bilancio e indirizzate alla giunta di cui facciamo parte suonano un pò come un qualcosa che stride nelle orecchie.
    c’è qualcosa che non torna per nulla in tutto quello che scrivi e che denunci e cioè che non si può denunciare ed essere complici facendo parte della stessa giunta senza aver votato in maniera contraria ecc.
    ciò che trovo maggiormente assurdo è che le cose che scrivi sono di una gravità enorme e denunciano un totale spregio per chi non fà parte dei giochi di potere, assunzioni pilotate in concorsi, consulenze, la casta dei dipendenti regionali che si autotutela ecc. e in tutto questo invece di proporre soluzioni forti e anche impopolari per quelle classi di privileggiati ci si limita a dire che si è scoperto questa o quella nefandezza.
    ma non sarà il caso di andare più a fondo?
    di intercettare il dissenso con azioni a favore dei più a discapito dei pochi?
    abbiamo forse paura di perdere qualcosa?
    le elezioni le abbiamo già perse attutendo il tonfo di questo sgangherato PDL e facendogli fare ancora la voce troppo grossa su tutto ciò che è spartizione di potere e clientela.
    mi aspetto che oltre alle parole tu e gli altri consiglieri facciate seguire qualche fatto concreto rilevantye non solo le parole che come è noto se le porta via il vento.

  • E che dire dei concorsi per assumere 57 dirigenti e 42 funzionari senza prima avere fatto una riforma. Senza avere pernsato ad una razionalizzazione del sistema finalizzata alla diminuzione dei servizi e delle direzioni generali. Penso che anche su questi argomenti sia giusto in un momento simile chiedere conto alle intenzioni del governo regionale. Vi è all’attenzione del Consiglio un Dl, quindi proposto dalla giunta, teso alla riforma dell’amministrazione. Prima della sua discussione e approvazione però la stessa giunta dispone le assunzioni sopra ricordate. Ma tutto questo è logico e rispondente ad una vera strategia di governo? A me sembra di no. Concordo anche sul fatto che in un momento simile il DL sulle progressioni sia politicamente, perlomeno, inopportuno anche perchè non prevede alcuna selezione nè fondata sul merito nè fondata su altri criteri come ad esempio far fare le prograssioni a chi non le ha mai fatte (ci sono molti casi del genere di dipendenti fermi anche da sei anni). No meglio tutti con il solito placet dei sindacati populisti. saluti

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