L’articolo 1 octies lettera a) del Piano casa è stato cassato. Altre notizie.

9 novembre 2011 07:459 commentiViews: 8

223Ieri, su mia proposta, sostenuta da tutto il gruppo Sardista, dall’Udc e dal relatore della legge Matteo Sanna e grazie a un’eccezione procedurale garantita dal Presidente del Consiglio, il Consiglio regionale all’unanimità ha cassato la lettera a) dell’articolo 1 octies.
Oggi si insediano le Commissioni consiliari: il Psd’az non assumerà alcuna presidenza.
Sto preparando una leggina per le sbloccare i fondi deglia ppalti pubblici per le imprese sarde. Ne riparleremo.
A breve il sito cambierà nuovamente volto.
Sta per uscire il primo quaderno di Sardegna e Libertà sulle finanze regionali.
Credo che il Centrosinistra nazionale stia prendendo un grande granchio a volere il governo di transizione e a non andare a elezioni.
Ho una grandissima paura per le dichiarazioni ufficiali dell’Aiea sulla bomba atomica iraniana.

9 Commenti

  • renato orrù orsimonmossa

    Grazie Paolo e grazie a tutto il gruppo sardista :
    da oggi quando mi si chiede : ” … ma cosa ci fanno i sardisti con il centrodestra … “, quando non sputano cose peggiori ( anche perchè sono quelli che non ci voterebbero mai a prescindere ), posso aggiungere a tutto il resto, che non è poco visto la situazione , che i sardisti hanno fatto votare e cassare all’ unanimità un pericolosissimo emendamento :
    ” la lettera a) dell’articolo 1 octies. ” Poi spiego cosa è.
    Solo una domanda : ma se è stato votato all’ unanimità, chi è quel genio che se lo è inventato in Commissione ? E sopratutto se non ci buttavate gli occhi voi, sarebbe diventato legge ? Meno male che ci sono i Sardisti
    a fare opposizione costruttiva e controllo . Mi raccomando , tenete duro e forza paris…… qualcuno vi vuole bene.

  • Finalmente una buona notizia. E’ riuscito a
    ripristinare un minimo di legalità .

  • Grazie della risposta Sig. Maninchedda, non volevo apparire come
    appartenente ad un’ideologia primitiva e feroce quale il purismo,
    pensavo che l’uso del termine nazionale da parte di un indipendentista sardo fosse scontato che sia riferibile solo alla Sardegna, e che
    serva proprio a farsi capire. Continuo a seguire il suo lavoro che
    in buona parte condivido, con stima, Corrado Putzu.

  • Egregio Deprecis, se non hai altro da fare, risparmia a questo sito battute caustiche. Non ce n’è bisogno. La Rete bisogna meritarsela, non è il gabinetto delle battute e delle insoddisfazioni. Questo sito è dialettico, aperto, non egemonizzabile da grafomani e non disponibile all’estetica e all’etica dell’sms.

  • Egregio Corrado, sei proprio un vivo esempio del purismo. Io non credo nel purismo, anzi, mi pare la più feroce e primitiva delle ideologie. L’uso del termine nazioanle rispetto all’Italia non è, con evidenza, da parte mia una legittimazione dello status quo, ma semplicemente l’uso di un termine comune che mi fa capire dagli altri.

  • Cuntentu tue.

  • Signor Maninchedda la prego la smetta di utilizzare l’aggettivo “nazionale” riferito all’Italia!!! Quello è il nostro Stato ma
    Nazione ce n’è solo una, almeno per noi indipendentisti, ed è la
    Sardegna.

  • Egr. On Maninchedda, Le faccio sinceri complimenti per aver chiesto e ottenuto che venisse eliminato l’emendamento che consentiva di usufruire dei vantaggi del Piano casa anche a coloro che avevano effettuato abusi edilizi. Io, in costanza del primo Piano casa, presentato un progetto di ampliamento per la casa della quale sono proprietaria pro quota a seguito della morte di mio padre e dopo lunghe e penose discussioni e altro che non sto qui a raccontare, ho ritirato proprio ieri la tanto agognata concessione edilizia. Per le situazioni difficili che si erano presentate, di forte contrapposizione tra me e l’ing capo del comune, mi sono sentita dire da tante persone di costruire la mia casa abusivamente. Non essendo d’accordo ho portato avanti la mia istanza e dopo 10 mesi (osservi 10 mesi contro i 60 giorni previsti dalle norme e dallo stesso regolamento edilizio del comune) con molti compromessi progettuali(perchè anche in questo caso “l’interpretazione” di una norma del regolamento mi ha portato a dover modificare il mio progetto originario in maniera a mio avviso non dovuta ma l’ho fatto) mi è stata rilasciata la concessione. Di fronte a tanti sacrifici, malumori, tempo dedicato a scrivere e, a mio avviso, a difendere un mio diritto, sarebbe stato avvilente vedere che molti cittadini che, in dispreggio delle regole, avevano deciso di costruire abusivamente, venissero addiritura premiati con la possibilità di godere delle possibilità offerte dal Piano casa. L’approvazione di un emendamento di tale tenore avrebbe avuto, secondo me, il significato di una tacita e non tanto legittimazione di comportamenti invece illegittimi.

  • Mario Pudhu

    A parti is úrtimas duas arrigas (ca at a tocai de si pònniri a giaunai po fai peniténtzia e pregai a Deus, cosa de fai normalmenti, chi no sucedat nudha de peus gravi!), mi ndi allirgu de su chi eis fatu e chi as iscritu.

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