Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Nuoro: via lo spazzino, salva la spazzatura

Posted on 2 Luglio 20262 Luglio 2026 By Paolo Maninchedda 11 commenti su Nuoro: via lo spazzino, salva la spazzatura

Ieri è stata data la notizia delle dimissioni dal duplice ruolo di Segretario Comunale di Nuoro e di Dirigente pro tempore del settore sport del dott. Vincenzo Zanzarella.
L’Unione Sarda ha legato le dimissioni al caso dell’incarico invertito (prima la manifestazione d’interesse, poi il vincitore e poi lo stanziamento di risorse comunali) per la gestione della piscina di Farcana, ma c’è qualcosa che non torna in questa ricostruzione, perché a dover essere revocato non era evidentemente il dirigente, ma la delibera.
È come se, dinanzi a una porcheria, si allontani il capro espiatorio indicato come responsabile, ma non si rimuova la porcata.

Ho seguito il Consiglio Comunale che ha assunto la delibera, quello stesso funestato da collegamenti da esterno provenienti da automobili, divani, uffici regionali che adesso sarebbero stati vietati per il futuro, ma che non erano l’unico elemento di insufficienza di autorevolezza dell’assise municipale: il principale vulnus era dato dall’evidenza che tutti partecipavano a una liturgia nella quale non credevano, che alcuni ostentavano un privilegio di casta politica retribuita che li portava ad esibirsi come il marchese del Grillo senza avere ascendenze o discendenze nobiliari, ma solo decadenze, fatte salve, ovviamente e sempre, alcune rarissime eccezioni.
E Zanzarella, in quella circostanza, era evidentemente irritato, infastidito, col piede sull’uscio.
Perché?
Perché dalla discussione è risultato evidente che lui, obtorto collo, aveva predisposto l’unica delibera formalmente possibile – ma non impeccabile e molto esposta su più piani – in attuazione di una sfacciata decisione politica (predisporre una manifestazione d’interesse senza impegni finanziari per il Comune, scegliere il vincitore con un atto di fede sulla sua intenzione di costituire una società sportiva prima di stanziare le somme, promettere le somme solo dopo aver individuato il vincitore, trovare la copertura di Bilancio solo successivamente e per di più con una variazione di Bilancio), ma anche che non era certo lui il movente dell’azione politica e amministrativa.

Si è evidentemente rotto qualcosa, ma il dato più significativo è che a fronte della debolezza della procedura stia la protervia del Sindaco e dell’Assessora, i quali, fatti forti dall’abolizione del reato di abuso di ufficio, non hanno avvertito l’enormità della loro audacia – possibile solo in una città dove i controllori in divisa e toga sono evidentemente impegnati a giocare a mosca cieca o a arrestare i sindaci che commettono reati di parola a fronte di questi che fanno favori di fatto, perché le chiacchiere del sindaco di Ottana stanno a questi fatti, come acqua minerale rispetto a un Henri IV Dudognon Heritage, bottiglia inclusa, ovviamente – hanno deciso di tirare dritto, di mantenere sul tavolo, non l’autonomia delle loro scelte, ma l’arbitrio del loro uso del potere.

E Zanzarella se ne va.
C’entra qualcosa che Saiu durante il dibattito abbia richiamato la decisione Anac sugli affidamenti degli impianti alle società sportive, segnalazione che ha tolto ogni alibi alla procedura invertita nuorese e messo l’amministrazione di fronte all’unica strada di ravvedersi, per rimediare a un atto completamente illegittimo e sfacciatamente di favore?
Io credo di sì.
Credo che Zanzarella abbia auspicato la revoca e che dinanzi alla pervicacia di mantenere in essere un atto così sfrontato e illegittimo, abbia preferito dar corso alle sue dimissioni che, per lo meno, lo mettono al riparo dall’accusa di dolo.

Questi sono i Cinquestelle, i nuovi ipocriti della politica, quelli sfacciatamente familisti e ostentamente inconcludenti, quelli cui il Pd fa da cameriere, anche se sa che il colpevole è sempre il maggiordomo.

–

Amministrazione, Nuoro, Politica, Vetrina

Navigazione articoli

Previous Post: Inchiesta Monte Nuovo: il fascino del male a tavola
Next Post: Desy: il decollo della propaganda

Comments (11) on “Nuoro: via lo spazzino, salva la spazzatura”

  1. Fermaglio ha detto:
    3 Luglio 2026 alle 14:39

    Guardare il dito e non la luna.
    Uno sport molto praticato in Sardegna. E in Italia.

  2. Antonio lollobesu ha detto:
    3 Luglio 2026 alle 03:27

    L antefatto sta in uno dei primi atti fatto da questa giunta di apprendisti: la sostituzione del funzionario del settore sport e turismo poco allineato al nuovo corso post commissario! Ma siamo solo all inizio della restaurazione avviata dal Pd dopo quasi un decennio di opposizione! Ne vedremo altre bellezze al bagno ……..in asciutto!

  3. Gigi ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 17:22

    dilettanti allo sbaraglio .. . povera Nuoro ,,,
    che triste destino i prossimi 5 anni con questi incapaci e irresponsabili.

  4. Gf ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 13:57

    Rimpiango i vari CO.CI CO e CO.RE.CO.

  5. Roberto Boi ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 13:21

    La totale incapacita’ di questi politicanti scelti a caso mentre facevano la fila da barbieri o parrucchieri e circoli in cui si vendevano pentole e materassi per autofinanziamento sta venendo a galla. Io vedo una sola soluzione: commissario per dieci anni, e chissa’ che qualche quindicenne di oggi sia piu’ intelligente di chi vuole far politica oggi. Sindaco, ti prego, per il bene di Nuoro. Vattene a casa.

  6. Duminiche ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 09:29

    E’ molto probabile che sul piano formale siano stati commessi errori e abusi ,anche gravi, irrispettosi delle norme riguardanti l’affidamento della gestione della piscina. Resta pero’ irrisolto il problema e la considerazione che la piscina, ormai da tanti anni, mostra quanto sia onerosa la conduzione, tanto e’ vero che e’ difficile trovare qualche societa’ che si assuma in pianta stabile questo impegno. Vorrei sapere se il Consiglio Comunale sara’ capace a dare risposte concrete.

  7. Antonio ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 08:39

    Scusate ma se, sulla base della ricostruzione fatta, come mai nessuno (in particolare i consiglieri comunali di opposizione o qualche solerte cittadino nuorese) ha presentato nelle sedi opportune una denuncia?
    O siamo nella situazione di chi “non ha peccato scagli la prima pietra”.

  8. A ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 08:21

    Come sempre….
    Dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ma si sono mangiati il tonno e anche la scatoletta.
    Meritano la media voti del 3,76% rimediati nelle recenti amministrative.
    HONESTÀ HONESTÀ HONESTÀ! 😂

  9. Paola ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 08:18

    Il dirigente si dimette, ma la delibera resta lì, intatta, come se il problema fosse la mano che ha firmato e non l’atto che produce effetti. Una curiosa idea di responsabilità amministrativa: si cambia il volto, si conserva il favore. Se la procedura è davvero così fragile, la domanda non è chi abbia avuto il coraggio di prenderne le distanze ma chi abbia ancora il coraggio di difenderla. L’abolizione dell’abuso d’ufficio non ha abolito il buon senso, né trasformato l’arbitrio in autonomia politica a prescindere dalla legalità.

  10. Mario Pudhu ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 07:57

    … Faghent bènnere a conca sa peus peràulas chei “cudhos” (no namus delincuentes ma solu “cudhos”, chentza tìtulu) chi las istùdiant totu, comente faghent sos prepotentes afaristas e casinistas chentza casinu a bìnchere afares de gherra.
    Ma comente si faghet a pessare chi sunt cristianos guvernendhe zente? (a lis nàrrere pessones za s’ischit chi “persona” cheret nàrrere màscara, chentza faciola in cara e ne “passamontagna” ma màscara etotu).
    Ant a èssere sos menzus “interpreti” de custa inciviltade assurda de gherra?

  11. Cassandra Casagrande ha detto:
    2 Luglio 2026 alle 07:47

    Chi ha assistito al consiglio comunale perfettamente descritto in questo articolo non può che prendere atto del Toddianesimo, ovvero la nuova forma di potere che a Nuoro ha il suo apice, la protervia di questa classe politica inadeguata è sotto lo sguardo di tuttə, basta vedere i meme presenti sui social
    Mala tempora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il pomodoro per la ricerca

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Paolo Maninchedda su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Claudio Mumu su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • angelo su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Paolo1 su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Renato Orrù su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Antonio su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Ariovisto su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Giovanni su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Mike su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Paolo Maninchedda su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Paolo1 su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Idda su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Mm su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Stefano Locci su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami
  • Emilio Cossu su Sette ore in ospedale per quaranta minuti di esami

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.