Ieri i giornali hanno dato due notizie:
– il segretario comunale di Ottana ha chiesto di formulare all’Assessorato agli Enti Locali un quesito circa la correttezza della nomina della Giunta comunale di Ottana da parte del sindaco eletto, Franco Saba, che ha proceduto alla nomina dagli arresti domiciliari;
– il Gip di Nuoro, per tutta risposta, ha reso più stringenti le misure cautelari, perché ritiene che Saba abbia violato gli obblighi di isolamento propri della misura inflittagli.
La fonte è la delibera comunale.
Qualche volta, non sempre, la cronologia aiuta a comprendere il contenuto delle azioni.
- 16 marzo 2026 – La Giunta regionale indice le elezioni amministrative in Sardegna per il 7 e 8 giugno 2026. Ottana è tra i comuni al voto.
- 8-9 maggio 2026 – Termine per la presentazione delle candidature e delle liste nei comuni sardi chiamati al voto del 7-8 giugno (30° e 29° giorno antecedenti la votazione, secondo la disciplina elettorale).
- 11 maggio 2026 – Si svolge l’interrogatorio preventivo di Franco Saba, previsto dalla riforma Nordio. Lo riferiscono le cronache sull’ordinanza cautelare.
- 21 maggio 2026 – Il GIP dispone gli arresti domiciliari del sindaco uscente Franco Saba per tentata concussione in concorso; contestualmente interviene la sospensione prefettizia ai sensi della legge Severino.
- 7-8 giugno 2026 – Elezioni comunali: Saba, unico candidato, viene rieletto.
- 8 giugno 2026 – Saba nomina dai domiciliari la nuova Giunta.
- 9 giugno 2026 – Dopo la proclamazione, la Prefettura dispone la sospensione dalla carica.
A Ottana la Procura conclude le indagini, chiede una misura cautelare e il GIP dispone gli arresti domiciliari del sindaco proprio quando la competizione elettorale è ormai avviata, le liste sono state presentate, il voto è imminente.
Nessuno può sapere se vi fossero ragioni cautelari tali da imporre quella scansione temporale, ma un dato è oggettivo: la misura interviene quando non è più possibile modificare l’offerta elettorale. Sarebbe stato possibile attendere poche settimane, lasciare che gli elettori scegliessero il sindaco e il consiglio e, una volta concluse le elezioni, procedere all’arresto, ma consentire all’amministrazione di proseguire sotto la guida del vicesindaco.
Si è scelta una strada diversa, perfettamente legittima se sorretta dai presupposti di legge, ma dagli effetti istituzionali enormi.Nello stesso circondario giudiziario, a Nuoro, il Comune ha affidato la gestione della piscina di Farcana dopo una procedura nella quale il soggetto individuato come aggiudicatario non disponeva, al momento della domanda, dei requisiti soggettivi richiesti (Anac docet), e successivamente sono state stanziate risorse economiche non previste nella manifestazione d’interesse originaria. Si tratta di atti amministrativi, verificabili documentalmente, suscettibili di produrre effetti patrimoniali e, se illegittimi, potenzialmente idonei a incidere sulla parità di trattamento tra i concorrenti.
A Ottana l’accusa è di tentata concussione e poggia, secondo quanto emerge dalle informazioni pubbliche, sul contenuto di conversazioni intercettate, non su atti conclusi.
A Nuoro esistono atti amministrativi formalmente adottati e immediatamente verificabili.
Eppure il risultato pratico è che il sindaco di Ottana è ai domiciliari e non può amministrare, mentre il sindaco di Nuoro continua a esercitare integralmente le proprie funzioni e potrebbe perfino reiterare procedure analoghe a quella prescelta per Farcana.Le misure cautelari dovrebbero servire a prevenire pericoli concreti, non a produrre effetti politici.
Proprio per questo la loro applicazione dovrebbe essere percepita come rigorosamente proporzionata.
Quando, invece, un provvedimento paralizza un Comune mentre un’altra vicenda amministrativa, altrettanto rilevante per l’interesse pubblico, non produce alcuna conseguenza sulla capacità di amministrare, il problema non è soltanto giuridico. È istituzionale.
Perché quando la forza dello Stato si abbatte con tutta la sua potenza su un’amministrazione e lascia intatta un’altra, il cittadino non vede più soltanto due procedimenti diversi.
Vede due pesi e due misure.
E questa è la peggiore sconfitta che la giustizia possa infliggere a se stessa.

Egregio Durzu, lei e la pattuglia di accesi monarchici che hanno preso a usare lo spazio dei commenti di questo sito per la propaganda sabauda avete superato il segno. Fatevi un sito vostro e smettetela di usare questi spazi per i vostri scopi.
Il sindaco di Nuoro è un pentastellato. Come disse Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Come dicevano i nostri (saggi) vecchi: è una repubblica. Emblema di caos, confusione, scompiglio. E fin dai suoi albori, non certamente da oggi! Che pena.