Novità sui piccoli comuni inconsultabili per il momento. Non sono d’accordo con La Spisa

3 dicembre 2011 08:401 commentoViews: 8

151Oggi i giornali danno la notizia dell’avvenuta adozione della delibera attuativa della legge 1/2011 art.3 bis, la legge da me scritta a favore dei piccoli comuni. Non conosco le direttive attuative, maturate in solitudine all’interno dell’assessorato agli Enti Locali. Spero tuttavia che non siano inutilmente restrittive, come quelle barocche e inutilmente complicanti che talvolta escono, quando escono, dalla penna di altri funzionari, specie di quelli assunti in Regione a chiamata diretta e senza concorso. Tuttavia, è un bel segnale: mentre molti in questo periodo danno la colpa agli altri e sempre agli altri, noi sardisti abbiamo scritto la prima norma contro lo spopolamento, che adesso entra in vigore. Speriamo bene e monitoriamola. La delibera, ovviamente, non è ancora cliccabile sul sito della regione.
L’assessore La Spisa dice che questa è la migliore finanziaria possibile e rimprovera l’assessore del Turismo. Sul rimprovero sottoscrivo forme e contenuti. Sulla finanziaria dissento: questa finanziaria ha il solito grande e insostenibile difetto di essere sovradimensionata nelle entrate, di favorire la politica degli impegni ‘scoperti’ e di aggravare la crisi della cassa di cui tutti si stanno tardivamente accorgendo. Infine, come d’altronde anche nel governo stellare Monti, non c’è un’idea per la crescita. Che il momento sia difficilissimo è vero; che tutti i membri della Giunta non ne siano consapevoli è altrettanto vero; che tutti i componenti della Giunta abbiano la competenza, la determinazione e l’autorevolezza per affrontare questo momento è molto dubbio. D’altra pare io sono un amico personale di La Spisa e questo rapporto, data la diversità di vedute, mi ha condizionato non poco nella scelta di lasciare la Commissione bilancio: tra amici diviene molto difficile discutere da posizioni molto distanti. Io ho affidato in parte la mia posizione al libretto Slealtà di Stato e di Regione. Due anni di politiche finanziarie in Sardegna, Sardegna e Libertà – Cuec, tra pochi giorni nelle librerie Cuec e Fahrenheit 451 di Cagliari, Emmepi di Macomer, Koiné di Sassari, Novecento di Nuoro.

1 Commento

  • Perché la sanita` dei buchi e degli sprechi, della spesa farmaceutica stellare, degli interinali accozzati, dei ”manager ” dai fumosi burriculum, non deve pagare alcun dazio mentre tutto il resto deve stringere la cinghia? Ho capito ci tocca rimpiangere Gumirato e la Dirindin!

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