Notizie sul Project della Asl di Nuoro con una risposta all’ing. Ventura Meloni

23 marzo 2009 10:3536 commentiViews: 264

di Paolo Maninchedda
Come avevo ben previsto, porre il problema dell’assetto del potere nuorese e individuarlo come il vero freno allo sviluppo della zona, ha scatenato molte polemiche.
Altrettanto naturalmente, aver focalizzato nella Asl di Nuoro l’epicentro politico e finanziario di questa egemonia politica straripante ha aperto ulteriori discussioni.
Invece, non ha destato nessun stupore l’aver affermato che la Provincia è un poltronificio attivo: ormai è vox populi.
Le reazioni politiche hanno tutte lo stesso tenore (a parte quella ovvia del Direttore Generale Mulas che ci ha raccontato la favola della sua neutralità politica): mi accusano di opportunismo politico, di scegliere lo schieramento a seconda di chi vince. È un argomento vecchio, usato ampiamente in campagna elettorale contro di me e che mi ha portato fortuna, perché gli elettori hanno memoria della storia personale dei candidati e della loro credibilità. Io non ho mai fatto le scelte dopo aver conosciuto gli esiti degli scontri politici, ma sempre prima, rischiando in prima persona e infatti ho anche perso e accettato le sconfitte, come accade a tutti gli uomini normali e liberi. Ho sempre fatto le mie scelte quando queste comportavano costi altissimi, non vittorie. Lo stesso non possono dire i miei avversari e anche questo è ben noto ai cittadini. La verità è che sono sempre stato un nemico della loro idea del potere. Per cui averli contro è una conferma della mia coerenza. Mi stupirei del contrario.
L’aspetto positivo di questa forte tensione politica è l’emergere della verità, che è sempre un buon parametro per gli elettori.
Quest’oggi mi risponde l’ing. Ventura Meloni (riportiamo la sua replica sotto il nostro articolo), che mi ricorda che lui è un professionista che non ha una, ma molte società, come è normale che sia per un professionista. E già. Però non capisco perché l’ing. Meloni taccia, nella risposta, che egli è anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nuoro e che è un esponente di spicco di quel Partito Socialista a cui appartiene anche il Direttore amministrativo della Asl. Io ho parlato di egemonia politica e amministrativa, ma l’ing. Meloni di questo non vuole sentire parlare. E allora ne parliamo più diffusamente noi, a beneficio d’inventario dei nostri lettori, giacché il Project con Cofathec non riguarda solo la Asl di Nuoro, posto che questa importante società è all’attenzione anche della Asl di Sassari e alla n.8 di Cagliari.
Per iniziare: l’ing. Meloni, esponente di spicco del Partito socialista nonché assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nuoro, risulta essere dagli atti ufficiali della Asl di Nuoro anche il professionista con l’incarico più alto di tutti quelli conferiti dalla Asl (ecco l’elenco). Ne consegue che o è il più bravo in assoluto (cosa possibile) o è comunque in un rapporto fortemente coeso con l’Azienda.
L’ing. Meloni, nonché assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nuoro ed esponente socialista di primo piano, afferma che la società Cofa service di cui lui risulta essere cofondatore era nata con altri scopi e che lui ne sarebbe uscito non appena la società sarebbe stata scelta da Cofathec per entrare nel consorzio Cofacons. Bene. Ecco le visure camerali sia di Cofa Service che di Cofacons. Per capire come stanno le cose sul piano dell’egemonia politica e amministrativa bisogna stare attenti alle date e usare atti ufficiali dell’Azienda.
Il Project inizia con lo studio di fattibilità presentato dalla Asl nel marzo 2007. È proseguito nell’aprile 2007 con la pubblicazione del Bando europeo per la ricerca dei promotori a cui ha aderito l’Associazione Temporanea d’impresa Cofathec S.p.A e Inso. Nell’agosto 2007 si ha la pubblicazione del bando di gara a evidenza pubblica europea. Alla scadenza dei termini, nell’ottobre 2007, non vengono presentate proposte diverse da quella posta a base del bando che ha come promotore l’Ati di Cofathec. La procedura, dopo una rimodulazione negoziata del progetto, si conclude il 31 marzo 2008 con la nomina a Concessionario della Cofathec Servizi Spa & Inso sistemi da parte del Direttore Generale.
Attenzione adesso alle date. Dal marzo 2008 la Cofathec è dunque concessionario. Il 28 maggio 2008 l’ing. Ventura Meloni e la signora Giobbe Salvatorica fondano una società dal curioso nome di Cofa Service (perché Cofa e non Gio. Me., per esempio? Cioè, perché evocare nel nome la Cofathec che era da poco divenuta concessionario?) che nel suo oggetto sociale ha al primo punto l’erogazione di servizi a enti pubblici e privati ( non mi risulta che tale oggetto sia stato integrato successivamente, ma questa può essere una mia lacuna). Il 4 luglio 2008 Cofathec Servizi & Inso Sistemi cambiano nome e da Ati divengono una società: il Polo Sanitario Sardegna Centrale S.p.A la quale diventa il concessionario. Il 25 settembre 2008 la Cofathec Servizi S.p.a promuove la Cofacons, un consorzio di imprese finalizzata, come si legge dalla delibera del Direttore Generale Mulas n.252 del 12 febbraio 2009, “all’esecuzione diretta dei servizi oggetto di concessione”. Cioè, Cofacons nasce per realizzare i servizi messi a gara dalla Asl. Di quali cifre stiamo parlando? Di euro 24.319.193 annui per 27 anni (in cambio il concessionario anticipa le somme necessario all’ammodernamento edilizio e tecnologico). Quindi Cofacons amministrerà annulamente una quota rilevante di circa 24 milioni di euro. Quali sono le imprese nuoresi che Cofacons coinvolge in quello che è oggettivamente un affare (le imprese nuoresi non hanno partecipato alla gara pubblica e non anticipano nulla)? Una: la Cofa Service dell’ing. Ventura Meloni che al momento in cui Cofacons viene costituito e Cofa Service ne entra a far parte è socio a pieno titolo. La domanda che io pongo è perché entra nel consorzio la società dell’ing. Ventura Meloni, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nuoro, progettista importante della Asl individuato, immagino, con gare di evidenza pubblica, e non quella di altri fornitori di servizi della Provincia di Nuoro? Perché poi, l’ing. Ventura Meloni, raggiunto questo importante obiettivo aziendale (fondare una società di servizi con 10.000 euro e inserirla dopo qualche mese in un consorzio che ha commesse certe per 24 milioni di euro all’anno, non è un risultato manageriale di poco conto), perché vende la sua quota ad un’altra persona? Dall’esterno sembra che egli abbia svolto una funzione di traghettatore dell’azienda neonata in un sistema di commesse certe. Ne saranno contente le altre imprese nuoresi. Il privato ing. Meloni queste cose può non doverle spiegare, ma l’Assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Nuoro credo li debba spiegare. Ma a prescindere da ciò che l’ing. Meloni vorrà o non vorrà dire, resta in capo al Direttore generale della Asl il problema del perché, per tutelare la distanza da lui sempre accampata della sua Azienda da qualsiasi forma di egemonia politica, abbia accettato o non contestato (lui che poteva farlo) che l’unica azienda nuorese coinvolta fosse così legata al sistema politico locale, che è poi quello che a Nuoro non ha mai fatto funzionare nulla. Il resto di questa storia, che è appena cominciata ma è già lunga, alla prossima puntata.

Nota stampa dell’Ing. Ventura Meloni

A proposito dell’articolo apparso sul vostro giornale sabato 21 marzo 2009, in cui l’onorevole Maninchedda, nell’offensiva a tutto campo, da lui scagliata contro il potere politico locale, ed in cui mi ritrovo citato, mi preme precisare quanto segue:
– nell’affermare che io ho fatto parte di una società, ma che questo fatto ( parole sue) non è é illegittimo né illegale né immorale, non ha fatto altro che citare un fatto accaduto come tanti ne accadono;
voglio ricordare all’onorevole Maninchedda, che io vivo dal mio lavoro e non dalla politica. Sono libero professionista e in questa veste infatti mi propongo con diverse società che operano nel
mercato;
per una sua più completa conoscenza voglio fargli sapere che io sono uscito da quella società di cui parla, che all’origine aveva altri obiettivi, quando la stessa prese la decisione di aderire ad
un Consorzio di imprese che si proponeva alla COFATHEC per l’esecuzione di alcune attività.
Io trovo che, se l’onorevole Maninchedda, per scardinare il potere politico locale, ha la necessità di citare queste cose personali, sia, veramente, a corto di argomenti importanti. Comunque, se lui ritenesse cosa importante, per raggiungere l’obiettivo che si sta prefiggendo, sapere di me ( cosa faccio dalla mattina alla sera, di quale squadra sono tifoso, se preferisco il mare alla montagna, etc. ) sarò ben lieto di fornirgli informazioni in merito. Questo vale anche per altre società di cui faccio parte.
Il problema è solo quello del suo recapito avendo l’onorevole Maninchedda l’abitudine di accasarsi in gruppi consiliari ed in formazioni politiche diverse a seconda della stagione politica. Per questo motivo ritengo impresa davvero ardua poterlo rintracciare. Anche questa cosa, però, non è illegale né illegittima né immorale. Sull’opportunismo mi astengo.

36 Commenti

  • Caro Paolo, ma con l’intitolazione del largo a S. Escrivà, sei sicuro che non ti abbiano già voluto rispondere ?
    Altro che mattoni, massoneria e medicina come dice Soru!
    Qui è in campo l’opus dei.

    Una socialista schifata

  • A questo punto mi sarei aspettata la replica del Direttore Generale della ASL di Nuoro che, nella sua nota stampa in risposta a Paolo Maninchedda, si diceva “non soltanto disponibile ma davvero lieto di poter fornire, almeno alla pari con altre fonti d’informazione, le notizie” sul project financing.
    Invece… silenzio assoluto.

  • Domenico Fais

    Hai ragione Giovanni Pau, non esiste una informazione imparziale ma c’è anche un limite alla parzialità oltre il quale si sconfina nel ridicolo così come è successo alla Nuova sull’articolo in questione. Perchè non pubblicare gli interventi in versione integrale? Così facendo si fa un torto agli stessi “difesi di parte” un pò come Emilio Fede con Berlusconi.

  • Giovanni Pau

    l’utopia di un’infomazione asettica incontaminata da ideologia politica o da personalismo non esiste e non bisogna neanche pretenderlo però, l’onesta morale nel raccontare i fatti, gli avvenimenti cosi come nel descriveri luoghi e persone è un dovere morale e intelletuale che fa del giornalismo uno dei grandi momenti dell’uomo sociale.

  • La “bonifica morale” che intende fare Paolo è una cosa di estrema importanza.
    Occorre esortare la società civile alla conversione verso una politica trasparente e limpida, incitando la comunità nuorese alla rigenerazione morale della politica avviando una trasformazione sociale della stessa.
    La provincia di Nuoro è minacciata di soffocamento e di inaridimento dall’indifferenza di questa classe dirigente (comunale e provinciale), che con i suoi atteggiamenti ha paralizzato e assopito fino a spegnerle le speranze di intere generazioni.
    La politica seria ed onesta deve salvare Nuoro e nuorese.
    Riportando la politica ad essere come la lucerna sopra il candelabro che arde e si consuma da sola, ma svolge una funzione, quella di illuminare tutti.

  • P.s. naturalmente la via maestra era un altra: il pieno riconoscimento del diritto del Popolo Sardo , in quanto tale, di avere diritto ad una propria rappresentanza nel parlamento europeo, ove si pensi che i Maltesi (300 mila anime in tutto) hanno 5 europarlamentari e gli sloveni (approssimativamente di popolazione simile alla nostra ) ne avranno una dozzina. Ma ormai anche per questa volta…..

  • Visto che al Moderatore del blog non piace parlare del didietro (questione di gusti..) parliamo pure del davanti inteso come futuro prossimo elettorale sardo: le prossime Elezioni Europee di giugno. La questione e’ sul tappetto e spero non ci finisca sotto. A meno di improbabilissimi colpi di scena ad oggi 24 Marzo al popolo sardo non sara’ possibile eleggere una qualche forma di rappresentanza autoctona. E’ gia’ iniziato anche questa volta il miserabile e tristo copione del rimpallo di responsabilita’ tra i nostri ” fieri” onorevoli romani del pd-pdl. Vedasi l’articolo dell’ex sottosegretario sassarese della Margherita on Bruno Dettori, sulla Nuova Sardegna di ieri. E cosi’ che l’ultimo cerino acceso rischia di bruciare le dita degli accoliti sardi del Signore di Arcore. Questi in realta’ si sono molto esposti in mirabolanti promesse elettorali, grandi sorrisi e amorevoli sensi (vedasi il “magistrale” intervento di Calderoli) che alla fine hanno sortito infatti a Cappellacci, dopo un debito invito, un cordialissimo sorriso e una calda pacca sulle spalle. Speriamo non sia l’inizio di una lunga serie… Gli accusatori odierni, i vari on. Sanna ,Calvisi, Soro e Amalie Schirru non possono pero’ farci dimenticare un decennio di tentativi andati a vuoto (su identità linguistiche , insulari ecc.ecc ) grazie anche a sciagurate scelte o inspiegabili omissioni di ex dirigenti sardi dei loro partiti. …
    Il ricordo del gesto dell’onorevole Angius ancor m’offende…
    arrivati a questo punto “di pancia” sarei d’accordo con Pedru o con Bachisio Morittu: un bel gesto, una poderosa campagna per l’astensione, un bel falo’ delle schede elettorali e un gran rifiuto della logica italiota e tutti con le anime salve e pure… ma invece, .. pensa che ti pensa e se avesse ragione Efis Pilleri?
    Certo ci vuol stomaco ad imbarcarsi con i razzisti della Lega o con gli MPA siciliani (a proposito di questi vi consiglio la visione della puntata di Report sullo sfascio di Catania su You Tube o sul podcast rai3). Questa potrebbe essere anche l’unica scelta utile, forse il vero “voto utile”: l’unica alternativa alla pura testimonianza di esistenza in vita del sardismo in Europa. Sempre che non ci si voglia piegare all’ineluttabile scemenza di doversi ridurre a barrare il simbolo PDL e scrivere tutti , ma tutti i sardi il nome BERLUSCONI sulla scheda elettorale per poi avere in omaggio (o generosa concessione !!) un sardo a Bruxelles Pensiamoci…

  • Cosa vuol dire: “scrostamento dei canali del potere dal calcare plenipotenziario nugorese”.
    Dec, peggio che leggere la grafia di un medico. Buio!

  • Domenico Fais

    Aih! noto leggendo i vari commenti che da qualche giorno sono in aumento i cosidetti nick name o pseudonimi cioè non ci si firma più con il prorio nome e cognome.
    Questo fatto comincia a preoccuparmi.

  • Ventura Meloni mostra tutta l’arroganza di chi si sente spalleggiato dal potere costituito (questo suo intervento mi costringe a cambiare il mio parere sull’intelligenza dei mamoiadini).
    Lo sappiamo che queste porcherie vengono stutturate per benimo in modo che siano inattacabili dal punto di vista legale. Il ginepraio della legislazione italiane lo consente. Anzi le leggi vengomo scritte non in maniera chiara e univoca ma in maniera tale da dover essere interprepate, in modo tale che un fatto possa essere legale o illegale contemporaneamente a seconda dell’interpretazione.
    Pensare che Paolo possa essere candidato alle elezioni Europei è pura follia. Se questo avvenisse chi prenderebbe in Sardegna il posto di Paolo come fustigatore e “voce della verità?” Non vi è nessuno con l’autorità e il coraggio di farlo. E’ inoltre cosa potrebbe fare Paolo in Europa da solo? Nulla. Tenete conte che nel Parlamento Europeo ognuno pensa per la sua terra, che i problemi della Sardegna sono particolari e diversi da quelli delle altre Minoranze Etnico-linguistiche (soprattutto quelli economici) e che gli avversari di Paolo potrebbereo essere gli stessi coi quali, per affinità d’interessi, potrebbe allearsi.

  • Penso che per proseguire con successo questa ardua impresa che è lo “scrostamento dei canali del potere ” dal calcare plenipotenziario nugorese, sia indispensabile che Paolo rimanga dov’è…

  • Moro agreste

    Maninchedda sta bene in consiglio regionale,dove è più utile che altrove, fosse anche il parlamento europeo, essendo egli l’unico vero “azionista” del Partito (con beneficio per i consiglieri new entry) Purtroppo anche stavolta i sardi non saranno rappresentati a Bruxelles e quindi si ricordino che Berlusconi non mantiene una delle sue promesse. L’altra volta era stato Angius del PD a non votare per la legge di modifica della circoscrizione elettorale europea, stavolta sono stati i siciliani, presidente Schifani, a dichiarare non ammissibile l’emendamento. Questo o quello (Dx o Sx) per noi (sardi) pari sono, recita una celebre romanza…
    Faremo una lista con quelli dell’ALE come le altre volte, e tutto finirà li.

  • Giovane nuorese

    Ma i giornalisti nuoresi dove sono?
    Che fa Bandinu? si dipinge un giornalista d’assalto nei tavolini dei bar poi si prostra dinanzi ai potenti…
    e gli altri giornalisti?
    esistono 100 di questi episodi in provincia…
    “cando si pesat su bentu es prezisu bentulare…”

  • Maria Antonietta

    Ma dove sono finiti i giornalisti???
    Come mai nessun giornale avvia un’inchiesta partendo da questa denuncia di Paolo?
    A proposito, Paolo sei un grande!

  • Matteo Marteddu

    Paolo, con accentuazioni che possono non piacere, pone questioni politiche all’ordine del giorno della organizzazione del potere nel nuorese. Ad esse si risponde con la politica; non può farlo l’ufficio anagrafe della Provincia, contestando al consigliere regionale la sua residenza, ed è riduttivo che il compito, quasi per un diritto da lesa maestà, lo assumano i titolari di quel potere posto sotto la lente di ingrandimento. Andando a riguardare i vari siti di riferimento del PD sardo, i giorni successivi alle elezioni regionali, si possono rileggere analisi altrettanto spietate, rigorose che non sono lontane dall’immagine di una “prebendopoli” del centro Sardegna. Lo dico perchè le risposte a Maninchedda, se si esce dal torpore culturale e dall’appagamento di qualche briciola di sotto potere, possono arrivare dal PD nuorese. Ci sono energie, intelligenze, cultura, capacità di essere liberi nel PD, del tutto estranei ai circuiti dei gestori di palazzo, che con limpida trasparenza possono accettare la sfida di Paolo Maninchedda.

  • Il PSd’Az non deve partecipare alle elezioni europee. P.Maninchedda è utile e sta bene in Sardegna.
    Alle consultazioni europee il P.S.d’Az si deve fare promotore di una forte protesta: far scrivere sulla scheda uno slogan che potrebbe essere questo: Europa dei Popoli, i Sardi vogliono essere rappresentati come POPOLO, nonostante l’Italia.

  • Efis Pilleri

    Si può e si deve lavorare per la Sardegna sia restando sull’isola che recandosi in Europa. Il mondo sardista ha bisogno di far crescere e conoscere i propri leaders. Se ci si rifugia sull’astensionismo si perde.
    Bisogna invece combattere tutte le battaglie e combatterle, se si hanno pochi mezzi, con le tecniche della guerriglia.
    Tradotto dal manuale di Ernesto Che Guevara: i sardisti, secondo me, dovrebbero tentare di fare un accordo tecnico con Lega ed MPA. Vorremo poter dare un voto “utile” (utile a noi). Non certo come propone Franceschiello Franceschini, illustre esponente della “gang del quattro per cento”.

  • Bachisio Morittu

    Io credo che Paolo abbia fatto é stia facendo qualcosa di veramente grande ed importante e che ancora altro farà per la Sardegna e i sardi. Per questo ritengo che debba rimanere in Sardegna anche perché adesso che qui abbiamo assunto responsabilità di governo la sua presenza è fondamentale. Non ritengo opportuna quindi una sua candidatura alle europee,sarebbe come darlo in pasto agli avversari,offrirglielo bello e pronto sull’altare sacrificale. Allora in Sardegna per battersi per ottenere una legge che riconosca la nostra etnia ponendo il problema ai nostri alleati di oggi. Per le prossime europee? Io concordo con Ilianu, il PSD’Az non deve partecipare a quelle elezioni in nessun modo né con candidati né con elettori, ma come fece nel 1979, a proposito le cose non sono cambiate!, invitare i propri iscritti ed i sardi tutti a portare i certificati elettorali nelle sezioni del partito e in mancanza di queste nei rispettivi comuni. E se ciò non fosse tecnicamente possibile fare una campagna perché la gente sarda non si rechi alle urne. Comunque sono convinto che anche Paolo tenga a rimanere qui per continuare la battaglia iniziata. Ecco diamogli sostegno per questo.
    Fortza Paris a tutti e bonas pascas
    B. Morittu

  • Va bene la campagana di liberazione del Nuorese ma forse ci stiamo dimenticando la promessa della campagna di liberazione di Sarroch.
    Stiamo forse ricadendo in quel filone del Sorismo pronto a pulizie etniche interne per distarci dagli interessi dei grandi potentati esterni.
    Per favore voliamo alto

  • Io dico solo una cosa:
    Considerato che queste cose le ha scoperte Paolo ma forse le dovevano scoprire altri… (vedi Giornalisti che scrivono solo di dado tratto e nomi dimenticati).
    La procura ‘st cose le sa?
    Ragazzi qui ci sarebbe da verificare un bel po di cosette…
    Io tra il non sapere ne leggere e ne scrivere una mail col link la mando uguale a chi di competenza…

    Avanti… schiena dritta e sguardo in alto… ciao

  • Moro agreste

    Di solito queste cose fanno scandalo a posteriori, dopo anni di concessioni e di servizi svolti male e pagati bene. Come si chiamava quello che aveva in concessioni i servizi stradali a Napoli prima e a Roma poi? Romeo? beh questa è una cosa similare, solo che siamo ancora in tempo per bloccarla.
    Bravo Paolo, ma non và lasciato solo. Per dargli forza occorre scuoterci dal torpore tutto nuorese di stare alla finestra a fare da spettatori o tutt’al più da tifosi.
    Stavolta occore partecipare, e parlare, parlare, coinvolgere il più possibile. La casta in salsa barbaricina non è invincibile.
    forza paris

  • La campagna di Paolo Maninchedda la trovo sacrosanta e ammiro le sue capacità di condurla. Tuttavia è il sistema che mi pare marcio e decadente insieme a individui che sono ormai immagine del sistema stesso. Pertanto serve davvero una mobilitazione generale per averla vinta.
    Per quanto riguarda le elezioni europee, mi dichiaro contrario non solo alla candidatura di Maninchedda, ma a qualunque altra. Intendo dire che ritendo assurdo partecipare a elezioni truffa, assoggettarsi a simili forche caudine, con l’assoluta certezza di non eleggere nessuno. Solo per contarsi? Per un sondaggio che si spera veda crescere il psd’az dal 4 al 4,5%? Basterebbe, per questo, annullare la scheda con un motto condiviso. Solo con un forte sciopero del voto o con una forte astensione potremmo avere alle prossime elezioni europee la rappresentanza che ci spetta. Basta con le politiche di piccolo cabotaggio!

  • Sergio Ravaioli

    Pardon: non è l’ing Ventura ma l’ing. Bonaventura Meloni

  • Sergio Ravaioli

    Anche io sono ingegnere e campo di libera professione, ma 800.000 Euro (importo dell’incarico all’ing. Ventura) ad occhio e croce non li ho fatturati in tutta la mia carriera.
    ……
    Bisogna che studi di più, così diventerò più bravo e potrò vincere anche le gare ASL.

  • Giampaolo T.

    Appalti…. Commesse…… Subappalti e sub-subappalti fanno solo una cosa…. Creare malcontento tra i lavoratori, Creare povertà, Creare insicurezza nel futuro,
    Lo dico alla persona che ritengo possa affrontare e vincere questo forte disaggio sociale,
    “richiedete la copia della busta paga firmata dal lavoratore al momento in cui vengono erogati i denari per il pagamento delle fatture”
    Diamo una scossa a un sistema che ormai crea solo lavoro sommerso.

  • Federico Castori

    Di fatto lo scardinamento del marchesato nuorese è già iniziato il 17 giugno 2008 con la “presa” del comune di Macomer. Una strada che Paolo ha contribuito a tracciare e che bisogna usare come maestra. Mi scuserete se non concordo con la richiesta della candidatura di Paolo alle europee: mi auguro che non si sia rimasti con un solo nome da spendere in tutte le occasioni. La strada è tracciata, ora ognuno metta del suo!

  • A Efis e Danzatore.E’ possibile candidare Maninchedda alle Europee con qualche possibilità di successo? A me pare una via impercorribile anche nella ipotesi (non più possibile)di uno scorporo della Sardegna dal colleggio unico con la Sicilia.Ci manca il riconoscimento di “minoranza linguistica” con legge costituzionale e/o ante legge elettorale europea.
    Un bel caso giuridico di discriminazione dei Sardi nei confronti delle altre minoranze. Che beneficiano di condizioni particolari per assicurare l’elezione di un loro rappresentante a Strasburgo .
    Il PSD’AZ sollevi il caso dinazi alla Corte Costituzionale.Forse,però mai dire mai, non resta altro.

  • Si.. al parlamento europeo…
    il problema e’ che Paolo Maninchedda è sardo e non siciliano. Perché lo sapete, no, che anche questa volta i Sardi se la prendono nel ….
    una discussione anche su questo non sarebbe male.
    adiosu.

  • Paolo a Bruxelles e a Cagliari chi?
    Così come “chi va a Roma perde la poltrona” mi sembra che andare a Bruxelles sia, in questo momento, deleterio per la nobile causa.
    Forse positivo e stimolante per il Nostro, ma una volta lì… ben poco potrebbe fare.
    Preferisco un sardo che vale in Sardegna piuttosto che diluito in Europa.

  • Egregio Ingegner Ventura Meloni, un lettore qualunque arrivati a questo punto, e salvo dimostrazione contraria, crede a Maninchedda. Nell’immaginario lei è un ingegnere dal regolo d’oro per via politica. Adesso, Ingegnere, ammessa e non concessa l’ironia neanche gradevole sull’indirizzo di Maninchedda (a proposito lei è nato con il garofano all’occhiello?), comunichi a noi cittadini, con recapito in Sardegna, se vi sono inesattezze nella prima puntata del romanzo che la vede personaggio principale.
    Grazie.

  • Danzatore delle stelle

    D’accordo (già in tempi non sospetti) per una candidatura di Paolo al parlamento europeo.

  • Stefano De Candia

    Continuo con l’indicare come indispensabile il modo circostanziato e preciso con cui Paolo sta portando avanti questa denuncia…
    Spero solo che aiuti altri a fare lo stesso

  • 1) finalmente;
    2) se quell’operazione va male il conto lo pagheremo tutti (ma sporattutto i cittadini nuoresi) per molti anni, quindi, occorre parlarne mooolto;
    3) dare credito a società che spuntano dal nulla è un operazione che definire avventata è poco; una cosa è investire sulla propria responsabilità sociale per anni ed avere, quindi, un patrimonio di credibilità da tutelare altro è presentarsi con qualche garanzia patrimoniale/finanziaria e fare a su connottu…

  • Efis Pilleri

    Paolo, è necessario, a mio parere, per la Sardegna e per il sardismo, che tu venga candidato alle prossime elezioni europee.

  • Complimenti a Paolo Maninchedda, che io personalmente non conosco ma ho iniziato ad apprezzare in questo Blog.
    Faccio politica da tanti anni ma non è facile trovare, al giorno d’oggi, politici coerenti e corretti che rispondono agli avversari con dati di fatto incontestabili!

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