Notizie: Renato Soru assolto. Il pescecane Onorato affondato dalla sardina Del Giudice. Ivo Carboni dice che io non conto niente, manco fosse una novità!

23 aprile 2011 08:2323 commentiViews: 33

103Io, più di ogni altro, ho il dovere di mettere in primo piano l’assoluzione di Renato Soru per l’affaire Saatchi. Io e lui abbiamo una visione profondamente diversa dell’uomo, della libertà, dell’informazione, della cultura, dello Stato e dello Stato sardo; ma ogni volta che guardo alla Sardegna, guardo alla scorsa legislatura e guardo al futuro, vedo che entrambi abbiamo la colpa e la responsabilità di non aver trovato ancora il modo di formulare insieme (e insieme ad altri) una proposta credibile di riscatto, una proposta originale, alternativa al bipolarismo, nuova, stabile e duratura. L’assoluzione lo libera dall’inibizione all’azione politica in cui si era volontariamente confinato negli ultimi mesi. Il suo ritorno in campo è un bene per la Sardegna. Auguri Presidente: al prossimo scontro, al prossimo incontro.
Nuntio vobis gaudium magnum: la battaglia navale dell’Arcipelago maddalenino si è trasferita nelle acque della Toscana. Lo scontro tra la Delcomar dell’armatore sardo Franco Del Giudice, e la Moby del napoletano Vincenzo Onorato, per i collegamenti con le isole minori della Sardegna, si è ripetuto in Toscana, per la privatizzazione della Toremar, la compagnia del cabotaggio interno della Toscana (quella che cura le rotte nell’arcipelago dell’Elba), passata alla Regione con l’avvio della privatizzazione della Tirrenia (per capirci: l’equivalente della Saremar in Sardegna). Con una differenza non da poco: la Toremar incassa dai biglietti venduti 23 milioni di euro l’anno e 13 di contributi pubblici. Un vero gigante rispetto a ciò che macina Saremar nei viaggi a Carloforte, La Maddalena e Bonifacio.
Bando alle premesse, ecco i fatti: la “balena” blu voleva fare il pescecane anche nelle tratte da e per l’Elba. Cioè, avendo già il 50% dei collegamenti con i traghetti Moby, voleva anche l’altra metà, prendendosi la Toremar e le sue rotte. Il monopolio era scontato, ma dopo gli atteggiamenti da padrone del vapore tenuti sulle banchine dell’Isola sarda, Vincenzo Onorato ha trovato la sorpresa: l’offerta di Franco Del Giudice per l’acquisizione della Toremar. E quindi? E quindi la sardina maddalenina (unico armatore privato sardo in circolazione) si è digerita la balena e il suo capitano e, alla fine, ha fatto pure il rutino e recitato il prosit. La commissione di gara della Regione Toscana, nominata per la privatizzazione della compagnia Toremar, ha reso noti i punteggi dei contendenti: Toscana Navigazione (la compagnia che ha dentro la Delcomar di Del Giudice) 81 punti, mentre 59 sono i punti ottenuti dal gruppo Onorato. A sorpresa, manca il verbale di aggiudicazione. Ma ipotizzare cambi di rotta è fuori luogo. La Sardegna indipendente, che costringe l’Italia a rompere le sue ipocrisie e a rifondarsi sulla base di un vero federalismo associativo e politico, passa per i sardi indipendenti e capaci.
El General Assessor Ivo Carboni, della Junta Municipal Mandron-Massonica del Reyno de Nugoro, està mucho incazzado con migo y dice que yo non conterá jamás una minca in Nugoro. Yo puedo estar sin poder por toda la mi vida, Carboni no. Aquesta es la diferencia entre un hombre y una obsession.
Domani è Pasqua. Auguri.

23 Commenti

  • @ Serenella: ricambio gli auguroni (un pò in ritardo). Visito il sito saltuariamente, non credo certo che per il fatto di dissentire sulla statutaria avesse l’anello al naso, io sono dell’opinione che quella riforma fosse opportuna e tecnicamente ben congegnata. Trovo che da molto tempo la macchina delle istituzioni regionali non funzioni in maniera soddisfacente, nè sotto il profilo della rappresentatività nè della quantità e qualità dele decisioni prese, e questo indebolisce la Sardegna. Son tornato apposta per votare al referendum, l’esito del quale è stato deludente a mio avviso soprattutto per la scarsissima affluenza. Alla luce di ciò concordo sul fatto che anche chi sosteneva quella istanza riformatrice deve chiedersi cosa è mancato in quella fase. Rimane il fatto che Soru aveva un progetto, questa giunta progetti non ne ha, e la sua legittimazione è il riflesso del pieno elettorale del tour sardo del presidente del Consiglio.
    @ Graziano: ma chi ti/vi vuole epurare. Quando mai. Mica siamo in una regione dove si inventa una riforma sanitaria strumentale a uno spoil system spartitorio, per dire. Su Soru uno può pensarla come vuole, ma, ripeto, aveva un progetto politico concreto e di ampio respiro. Ciò che non vedo nella compagine al potere attualmente. Comunque massima libertà delle opinioni ma ci vuole un briciolo di onestà nell’accettare le conseguenze delle proprie scelte. Per cui: io col mio voto non ho portato Cappellacci in sella, tu sì. Direi che basta questo a dire chi è in termini comparativi “miglior amico” di Berlusconi, senza contare episodi imbarazzanti come la bandiera donata da Cabras (a mò di bandana estiva)? Ah, e tontu ses tue, si crees a sos machines ch’iscriese..

  • Giovanni Mascia

    Mi piacerebbe conoscere il dettaglio del dispositivo. Sul Saatchi “grande” non dubitavo dell’assoluzione, stante la poca consistenza degli elementi a carico di Soru (invadente e ingombrante sulla procedura quanto si vuole, ma senza che nulla sia emerso di inoppugnabile). Sul Saatchi “piccolo”, invece, era scritto in deliberato che il presidente portava in Giunta l’affidamento diretto, senza gara, dell’incarico da un milione di euro adducendo motivi di urgenza. Ovviamente e a termini di legge, non c’è urgenza nel produrre cartelloni pubblicitari, o poco più, illustranti cumuli di immondizie, tale da giustificare l’assenza di una regolare gara ad offerta economicamente più vantaggiosa. Ma dal momento che da vent’anni sono chiaramente distinte le responsabilità di indirizzo politico da quelle procedurali, ipotizzo che il Giudice abbia assolto Soru in quanto incompetente a decidere se occorrese fare gara o meno. Ma sarebbe possibile, in tal caso, credere che Soru non sapesse che i soldi pubblici vanno sempre dati in gara (a meno che no si stia nei margini di discrezionalità, ampiamente superati, in questo caso)? No, ovviamente, lo sa anche il più ignorante dei sindaci.
    Resterebbe pertanto intonsa la sua colpa, per lo meno morale, se non legale. Come quella di qualunque amministratore che, sapendo che comunque le firme le mette il funzionario, lo invoglia (incentivi, cariche, emolumenti vari) a sbagliare sapendo di farlo per compiacere il politico. Colpa comunque grave, per un amministratore di così alto livello.
    Se qualcuno venisse a conoscenza della sentenza, e la volesse pubblicare, gliene sarò grato.

  • Paolo Maninchedda

    Gentile Andrea,
    su Tuvixeddu, la decantazione degli atti di cui parla anche il commento, a mio avviso, mi darà ragione. Vedremo. E’ proprio per prudenza che sto aspettando. L’ultima sentenza è stata letta in modo diverso da diverse istituzioni e da diversi soggetti politici e associativi. Ma mi pare più importante anche notare che adesso, alla luce della variante approvata dal Consiglio Comunale di Cagliari, se ho capito bene (non ho ancora visto le ccarte) non c’è più cubatura nel catino, quindi non avrebbe più senso che la Regione acquisti. Ma per estendere il Parco, l’unico modo è ancora acquistare. Quanto valgono adesso le aree? Non lo so. Quanto chiedono le imprese al Comune per il blocco cantieri? Non lo so. So quello che ho seguito nel dettaglio, e cioè che le procedure che portano a non rendere vigente l’Accordo di Programam riportano alla situazione preesistente, col Comune di Cagliari esposto per molti miliardi di allora. E quindi portano comunque a un costo, che a mio avviso era ed è meglio prevedere non come saldo di guadagni mancati o di danni, ma come impegno per fare una cosa, il parco. L’idea di fare scorta finanziaria per creare un parco ampio e risolvere definitivamente le cose attraverso una legge, cioè attraverso un percorso condiviso, pubblico e controllabile, non era solo mia; in fin dei conti è il percorso seguito per la transazione con i proprietari degli immobili su via Sant’Avendrace, il cui valore incide oggi sugli sviluppi futuri; soltanto che evnne fatto senza la copertura di una legge. Le sentenze riportate c’erano e sono restate, a certificare che le procedure amministrative messe in atto non sono state tutte lineari, fin dall’inizio. Continuo a preferire una legge a una battaglia giudiziaria che, ad oggi, non ha garantito il parco a Cagliari. L’attivazione e l’accettazione dell’arbitrato da parte di Regione, dice che qualcosa non torna nel processo attivato, altrimenti non ci sarebbero arbitrati e perizie. La logica degli espropri è esattamente quella che ha dato un vantaggio competitivo al privato sul pubblico nella vicenda di Tuvixeddu. Su Soru: non ho pregiudizi personali, anzi, ma io, a differenza di te, non ragiono sulla destra e sulla sinistra italiane, non sono la mia bussola; ragiono su un programma per la Sardegna, sperando di rompere proprio il bipolarismo su cui tu pretendi che io mi pronunci. Se proprio mi devo esprimere, dico che il problema non è mio, ma di Soru e del Pd: se stanno in uno schema bipolare (alla Veltroni), è un conto; se concorrono a romperlo, è un altro.

  • Salve,

    La ringrazio per la tempestiva risposta, segno di attenzione a chi segue il suo blog e ha a volte opinioni diverse dalle sue su diversi temi.Non capisco perché l’anonimato la infastidisca, io non sono un personaggio pubblico e sapere il mio nome e cognome non darà o toglierà valore ai miei ragionamenti.Mi promettevo di risponderLe quando avrei avuto tempo ed eccomi qua.

    Ho detto che lei ha attaccato Soru sul caso Saatchi e così mi ricordo, ma purtroppo (probabilmente per aggiornamenti del sito) non riesco più a recuperare alcuni articoli(https://www.sardegnaeliberta.it/?p=1318; https://www.sardegnaeliberta.it/?p=1317;https://www.sardegnaeliberta.it/?p=1241). Se ricordo male le chiedo scusa su ciò che ho detto sulla sua posizione su Saatchi, anche se alla luce della sentenza di primo grado della settimana scorsa potrebbero cambiar le cose per l’appello di Dettori( condannato con utilizzo del rito abbreviato), quindi la inviterei ancora ad una
    certa cautela su questa vicenda.

    Sulle mie affermazioni su carro dei vincitori: lei è stato eletto con il partito di Soru, a legislatura in corso se non erro si è staccato passando di fatto all’opposizione (sbaglio?) così com’è oggi. Se tra 6 mesi si votasse e Soru fosse il candidato, lei chi appoggerebbe? Ancora la destra? Non credo, ma mi sbaglio…

    In merito ad una sua affermazione del 13 ottobre 2008 “continuerò a godere nel vedere inviperiti i suoi sostenitori più incauti che mi insultano senza avere lo straccio di un argomento di merito per scalfire queste posizioni critiche, ormai confermate largamente dai fatti” la invito a leggere cosa lei ha scritto invece sulla vicenda Tuvixeddu.Ho trovato questo commento su ad un articolo sul blog di Biolchini.

    E’ interessante perchè chi l’ha scritto ha raccolto in modo preciso le sue dichiarazioni inmerito intervalllandole con dei commenti di cui sarebbe interessante (quando e se avrà il tempo e la possibilità di rispondere) un suo pensiero.
    Copio e incollo sotto ma prima mi chiedo quale sia il tassello che lei stia aspettando. L’arbitrato?E’ ancora convinto, alla luce delle sentenze del consiglio di stato e quindi di un ridimensionamento del valore di quei terreni, che le cifre da corrispondere all’imprenditore siano i 120 milioni di euro? Aspettiamo l’arbitrato.Però lei pone sullo stesso piano due argomenti legati
    ma differenti:procedura negoziale col privato e valore della negoziazione. Nel mentre , cosi come nel passato non ha aspettato che si arrivasse a conclusione dei procedimenti per dare una sua opinione( cosa ovviamente legittima) mi chiedo cmq come non abbia dato notizia dell’ultima sentenza che diffatto ha avuto un’ effetto dirompente.
    Le incollo quindi il commento tratto da un altro blog i cui commenti
    all’interno sono da me condivisi totalmente.
    Saluti

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    Basta fare una breve ricerca per rendersi conto di come il tema Tuvixeddu sia sempre stato affrontato tempestivamente da Maninchedda quando c’era da sottolineare gli errori della precedente giunta e le sconfitte giudiziarie.
    Adesso dopo che finalmente il 4 marzo la sentenza del Consiglio di Stato ha finalmente messo chiarezza sull’operato delle precedente giunta(ma anche le parole del PM Caria sarebbero da ricordare a qualcuno) tutto tace, e se qualcuno parla non lo si sente proprio .
    Saremo tutti curiosi di sapere a cosa pensa l’onorevole , ma nel mentre è interessante ripercorrere alcune sue dichiarazioni(sono estrapolate da suoi articoli dal sito Sardegna e Libertà; nel proporveli ho cercato di riportarli in modo che le parti non fossero totalmente decontestuallizata. In ogni caso sono reperibili sul sito le versioni integrali.

    Ripercorriamo quindi in ordine cronologico, dal 2008. Ovviamente alcune dichiarazioni sono legate alle vicende anche amministrative(TAR , Consiglio di Stato) che hanno evidentmente portato Maninchedda ad esprimere certi giudizi.
    Sarebbe però curioso sapere ora cosa pensa di quelle sue affermazioni e se sono ancora in parte o totalmente condivise condivise: ad oggi, 27 marzo non è ancora dato saperlo.

    (in fondo ad ogni estratto un mio commento)

    1)”Tuvixeddu: tstellari per insuccessi annunciati”
    28 giugno 2008
    “…Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar su Tuvixeddu che accusava laRegione, tra le altre cose, di sviamento di potere. Adesso si aprono i processi penali e di risarcimento danni. I più esposti sono gli assessori Mongiu e Mannoni, oltre il In termini generali la vicenda ripropone il tema del confine netto tra l’essere leali e l’essere succubi, tra l’essere alleati e l’
    essere complici”

    Commento: alla luce degli esiti dell’inchiesta, archiviata su richiesta del pm Caria,chissà cosa pensa del “confine netto tra l’essere l’essere leali e l’essere succubi, tra l’essere alleati e l’essere complici”

    2) 6 agosto 2008
    “…Il Consiglio di Stato ha accusato la Regione di eccesso e sviamento del potere. Su questo punto la Regione non risponde. Anzi, se vogliamo, fa spallucce. Se le due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato avessero colpito un qualsiasi sindaco, a quest’ora avrebbe addosso le magistrature di mezzo mondo…”

    Commento mio: la magistratura, sia quella penale che amministrativa sembra che abbia chiarito tutto sul comportamento della Regione.

    3) “Nuovo romanzo gli impuniti di tuvixeddu” del 10 settembre 2008
    “…Ma a me fa impressione che i tre anni persi adinseguire procedure
    illegittime, ad istituire erroneamente commissioni per il paesaggio che hanno male operato, a produrre danni ingenti che la Regione (se non i singoli amministratori) dovrà pagare, passino come acqua fresca. La Giunta sembra dire:“Abbiamo sbagliato, Pazienza”. Ma chi paga? Di chi è la responsabilità? Silenzio…”

    Commento :le procedure per la nomina della commissione alla fine non sono risultate illegittime sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale intervenuta poco dopo la sentenza del Consiglio di Stato

    4)17 aprile 2009
    “Ieri il Guardiano delle Prepotenze della Precedente Giunta, l’on Gianvalerio Sanna, mi ha accusato di averscoperto l’acqua calda per aver proposto di acquistare le aree di Tuvixeddu. A parte che io sono per le cose semplici, mentre la precedente Giunta era un laboratorio di complicazioni sanzionate da tutti i tribunali della terra; a parte che avere un approccio semplice alle cose è sempre preferibile ad un approccio cervellotico e complicato con linguaggio burocratese annesso…

    commento : L’approccio semplice di Maninchedda consisteva nel pagare sulla carta 120 milioni di diritti poi risultati inesistenti

    “…Poi mi rinfaccia di aver sostenuto l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su Tuvixeddu. Me ne vanto…”

    commento: come ho detto sopra, sarebbe veramente da istituire una commissione su Tuvixeddu, ma che arrivasse ad analizzare il periodo 98-2000 quando l’accordo di programma fu stipulato, sarebbe utile riproporla…

    5)7 febbraio 2010
    “…Vi è poi l’idea che la strada percorsa da Soru per ampliare il Parco fosse giusta e sia stata ostacolata dalla solita commistione trasversale dei poteri cagliaritani. Ma ad una lettura attenta delle carte si può scoprire che Soru sbagliò il modo con cui perseguire l’obiettivo, come hanno sancito le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato…”

    commento : alla luce di tutte le sentenze, sopratutto di quelle dell’anno scorso e quest’ultima di marzo il modo non fu sbagliato, anzi…

    6)” ho da tempo una posizione chiara, dichiarata in pubblico e messa per iscritto. La mia posizione è la seguente: compriamo Tuvixeddu e facciamone un grande parco. Posizione diversa da quella della Giunta Soru (prima pongo i vincoli -censurati dal Tar- e poi tratto) e da quella di Cualbu, che ha sempre difeso la sua intenzione di voler realizzare gli immobili della sua area. La mia è una posizione isolatissima. Io penso che sia meglio trattare e comprare
    adesso, piuttosto che attendere un contenzioso legale o un arbitrato che potrebbe costare più di 100 milioni di euro alle casse esauste della Regione, dissesto delle finanze del Comune di Cagliari e un grande vantaggio per Cualbu e per i suoi soci”

    Commento mio: comprare cosa? a che prezzo? su quelle aree adesso non si può costruire, non valgono quindi mica come potenzialmente valevano prima…

    7)26 febbraio 2010
    “Nuova interpellanza per Tuvixeddu: tante parole per non dire apertamente che avevo ragione” A parte le premesse, nelle quali si fa una ricostruzione molto parziale della vicenda amministrativa di Tuvixeddu e si dimenticano tutte le sentenze del Tar e del Consiglio di stato ormai definitive che hanno annullato ogni possibilità di apporre un vincolo paesaggistico e o di estendere quello archeologico sull’area oltre la necropoli (questo è il problema, ma in molti lo
    ignorano) e che dimostrano con quale dilettantismo e con quale autoritarismo si è operato nella scorsa legislatura;

    Commento mio: adesso che le sentenze invece affermano il contrario?Tutto tace. Dilettantismo?Autoritarismo?

    8)27 febbraio 2010
    “io ribadisco che l’unica soluzione che preservi il sito e le casse della Regione è una legge, una scorta finanziaria a saldo zero per gli impegni attuali della Regione (cioè, spostando le risorse già impegnate per altri scopi e non aumentando la spesa) e un negoziato per ampliare l’area parco. Io formalizzerò nelle sedi amministrative, Corte dei Conti e Presidenza, e penali
    (Procura) la mia proposta (sto tardando perché gli avvocati non lavorano solo per me). Poi vedremo se qualcuno sarà capace di trovare soluzioni migliori. Si pensa all’esproprio? Lo si dica, lo si scriva, e si dica quanto costa. Si pensa ad un acquisto finanziato dallo Stato?”

    Commento mio: dopo le sentenze del Consiglio di Stato le dichiarazioni di Maninchedda si commentano da sole

    9)1 aprile
    “… Purtroppo l’ignoranza la fa da padrone: chi teme che l’Accordo di programma non sia vigente, nonostante la caterva di sentenze che affermano il contrario; chi afferma che tutto sia immodificabile, nonostante le legge permettano rimodulazioni da farsi, però, in pubblico, in chiaro, per legge, appunto; chi insegue ancora la possibilità di estensioni di vincoli che ad oggi
    sono risultate tutte impraticabili. In realtà, però, tutto questo polverone, fa perdere di vista la realtà. E la realtà è che ogni giorno che passa – come hanno scritto i funzionari della Regione – è un rischio finanziario grave per le casse del Comune di Cagliari e della Regione; e allora, perché l’inerzia?
    Per capirlo bisogna alzare la testa…”

    commento :direi che ieri risultarono impraticabili le estensioni, ma oggi forse qualcosa è cambiato; giusto?

    10)8 maggio 2010
    “Tuvixeddu. Io sto aspettando una sede dove valgano le carte (che finalmente ho raccolto per intero), non i convegni e la propaganda, le carte e dove io posso dimostrare quale montagna di guai stia arrivando sulla Regione da questa vicenda e perché la mia proposta era in grado di evitarli, la proposta di cui ho parlato al telefono, in pubblico e in Commissione. La verità è che su Tuvixeddu la politica ha paura: paura degli interessi in campo, paura della
    magistratura, paura dell’informazione. E allora che fa? Anziché assumere i problemi urbanistici di Cagliari complessivamente e trovare una soluzione, la politica si nasconde, fa incancrenire le cose e affida ai conti dei sardi il conto finale. Una pena onerosa.

    commento: le carte le ha raccolte da tempo, magari possiede anche quelle relative alle ultime vicende del Consiglio di stato…I guai per la Regione? Bisognerà aspettare l’arbitrato, anche se nel ultime sentenze mutano il quadro in cui devono essere prese le decisioni; e non di poco

    11) giugno 2010
    “L’Unione non sa quanta determinazione possa esserci dentro un uomo che non ha paura, che ha vivissimo il ricordo della porcata Tuvixeddu e che sta aspettando di discutere della montagna di denaro che incombe, a debito, sulle casse della Regione sarda per colpa della paura, dell’incapacità, della protervia. Ma l’Unione non è l’unica a non sapere alcune cose e a non conoscere alcuni mutamenti maturati negli ultimi mesi”

    Commento : come sopra.

    12)14 luglio 2010
    Poi ce n’è un altro che senza firmarsi mi vomita addosso un ragionamento assurdo su Tuvixeddu, nel quale dice che io sono stato un giustizialista quando ho attaccato la Giunta Soru sul modo con cui ha gestito l’affaire Tuvixeddu senza attendere i risultati dell’indagine giudiziaria. Io ho atteso e letto tutte le
    sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che sono ancora lì, vigenti. Non ho mai auspicato né provocato con atti indagini della magistratura penale. Io non ho mai denunciato nessuno, se non uno a Nuoro che a mio avviso aveva scritto qualche parola di troppo

    Commento : Adesso che alcune sentenze non sono più vigenti ma ce ne sono altre, chissà cosa pensa…

    13)20 ottobre 2010
    “…L’evolversi della vicenda Tuvixeddu verso la soluzione arbitrale (in sostanza la Regione dovrà pagare)…”

    Commento : si ha ragione; la Regione dovrà forse pagare ma molto meno dei 130 milioni prospettati da qualcuno…A Volte bisogna avere la lungimiranza di aspettare che i procedimenti in corso arrivino a compimento. Sparare numeri a caso porta solo danni; in terreno non ha di per se un valore assoluto, ma vale in base a quello che si può costruire e non ci vuole una laurea in ingegneria per capirlo.

    Il tema di Tuvixeddu è stato poi citato in altri post successivi ma, come ho detto all’inizio, quello che sorprende è, che a distanza di più di 20 giorni da alla sentenza, Maninchedda non abbia ancora espresso la sua opinione in merito.
    In tanti sono curiosi di saperlo, e sopratutto di sapere se condivida alcune, tutte o solo in parte quelle posizioni espresse in alcuni
    estratti dai post da lui scritti nel suo blog.
    Questo, caro Cronista, per completezza d’informazione sulle posizioni di un rilevante di un’esponente sardista, che proprio cauto non è stato nello esprimere giudizi e attacchi relativi a questa vicenda sopratutto verso la precedente giunta, le decisioni di Soru e i metodi utilizzati.
    Perché quello che viene da pensare in fondo è che se cosi non si fosse operato, se non si fosse sollevata la questione adesso avremmo già parte del patrimonio di Tuvixeddu compromesso. E in tutta questa “lotta” non si può non dare atto anche alle associazioni ambientaliste di essere state affianco della Regione in questa vicenda.

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  • Mio Capitano
    Distogli lo sguardo
    E mira lontano
    Senza riguardo.
    Ti dice su Tizio
    Che vuol ragionare
    Ma è un artifizio
    Cambia spesso compare.
    L’Isola è stanca
    C’è meglio da fare
    Ribalta la panca
    E non ti voltare

  • Il Partito dei Sardi? PARTITO SARDO D’AZIONE!

  • Antonello Gregorini

    Sai Paolo! Pensavo che adesso che Soru “ritorna in campo e a capo del PD” si porrà il problema di costruire un’organizzazione capace di proporre una politica alternativa a quella che lui proporrà per le prossime regionali che, immagino, sarà in linea con quanto detto e fatto sin qua.
    Un modello alternativo presuppone anche la capacità di elaborazione ma presuppone, anche, l’esistenza di un gruppo di persone capaci di incarnarlo e comunicarlo. Io, attualmente, non vedo in regione personaggi di calibro politico superiore al tuo.

    Finita questa campagna elettorale di Cagliari per Fantola, che vinca o perda, sarei disponibile a lavorare a un siffatto progetto.
    Come lo chiami tu: IL PARTITO DEI SARDI? La coalizione dai Sardi democratici e liberali? Io penso al terzo polo, territoriale, per la Sardegna, che si contrapponga allo stanco duopolio nazionale di destra e sinistra e che ponga al centro la capacità responsabile di autodeterminazione dell’Isola.

    A me sembra un progetto possibile. Ragioniamoci. Conosco tante persone disposte a seguire questo percorso.

  • Andria Tzedda

    Grazie per la risposta e della pubblicazione. L’accordo di programma comunque parla chiaramente di “canale artificiale di scolo”.
    Dove è possibile reperire il vecchio post?
    Metto il cognome anche se non credo cambi molto la sostanza.

  • Ho scritto su questo blog nel Febbraio 2010:
    Anche io, come tanti, ho vissuto la fase iniziale del “governo” Soru con entusiasmo onirico: le coste, le basi militari, l’abolizione degli enti, il movimentismo di Progetto Sardegna come emarginazione dei partiti romani. Poi il risveglio.
    Ho rilevato una enorme distanza tra il “sogno” del fare e la realtà delle cose realizzate con i vecchi beceri metodi della politica spartitoria. Un uso di Soru e del sorismo come alibi o punta di lancia della coalizione per penetrare semplicemente nel tessuto della società e sfondare senza pudore nella pubblica amministrazione, nei consorzi di gestione, nella sanità.
    Soru un buon alibi per una vera occupazione sistematica del potere.
    Lo pensavo allora e lo penso oggi. Non mi interessano né processi nè sentenze.
    Antonio Gavo.

  • Giovanni Piras

    Mario Pudhu o comente es chi ti naras, mi ‘parete de t’aere connottu in d’unu cungressu in Carbonia, si ses tue, e tanno ti naro de chela agabbare chin sos contos meta interessantes ma a sora justa, narami ite ne pessasa de chie non tenete votos ma potere troppu, a lu connoschese a trimpeddu, custu este unu chi este eletu dae su partitu chene aere titulos perunos, aggabala chin sa limba e narami ite ne pessasa de custa situazione, de custa cancrena manna. jeo mi naro Juanne Piras.
    Sepere sardista

  • Mario Pudhu

    Bene meda s’interventu de s’On. Maninchedda pro s’assolutzione de Renato Soru. Ca no est chistione de èssere in totu e pro totu sempre de acordu o de crere chi calicunu est santu: mi paret chi pro èssere cussiderados santos serbat una paja de miràculos e Soru no ndhe at fatu manc’unu; e in cantu a su disacórdiu e a sa crítiga menzus chi bi siant sempre ca serbint si sunt pro su bonu. Sa chistione est chi in númene de contighedhos de segamigasu no si depent ‘brusiare’ benes chi depimus risparmiare e abbaidare cun istima manna, ca Soru, e Maninchedda gai etotu, mi parent pessones e novidades de zudu, un’isperàntzia pro una Sardigna fora dae s’isperevundhu. E no est mancu chistione de perfetzione: totugantos podimus fàghere irballos, e de totu su chi unu faghet o no faghet si ndhe podet ischire fintzas pagu e nudha puru e sa manu in su fogu no la tio pònnere mancu pro Mario Pudhu chi connosco de prus e tràficat in cosas prus ‘trancuillas’. Ma est sa mentalidade e su fàghere de sos furbos e de sos aprofitadores sa chi no si depet baliare e si a Soru no l’ant cundennadu cheret nàrrere chi s’aprofitadore no l’at fatu. E mescamente est chistione chi cun sa mentadilade de sos furbos e de sos aprofitadores ndhe la depimus agabbare totugantos, ca podimus istare seguros chi de miràculos no ndhe ant a fàghere mancu pessones chentu bortas menzus de Soru e de Maninchedda. Est sa cultura de s’onestade e de sa responsabbilidade sa chi serbit, comintzendhe de donzunu de nois, ca si podet èssere fintzas in disacórdiu, ma sa responsabbilidade no ingannat a neune e no zogat a fàghere sos aprofitadores.

  • giovanni piras

    Attento Paolo, Carboni è lo zio, de intratura, del nostro segretario nazionale.
    Bona pasca

  • Paolo Maninchedda

    Per Andrea, divenuto Andria (ma di che cosa avete paura a firmarvi?): allora: mai avuto come fonte il Giornale, semmai fu il Giornale a scaricare dal mio sito l’Accordo di Programma, come risulta dai download del sito. Seconda questione: non sono stato io a inventarmi alcunché, semplicemente di “rio” e di canali affluenti parla l’Accordo. Lei mi dice che adesso è un canale? Benissimo, ne prendo atto. Ma io non sposterei neanche i canali. Ad ogni buon conto, questa era la frase da Lei contestata, la rilegga anche Lei a distanza di tre anni e forse scoprirà che non sono lo stronzo che Lei pensa che io sia: “Sul versante ambientale, è da sottolineare che per far realizzare l’impianto a Sorgenia, si prevede lo spostamento di un torrente e dei suoi affluenti e si parla espressamente, a carico di Sorgenia, della “modifica del tracciato del Rio Cocodi e relativi canali affluenti, interferenti con l’impianto”art.3 lettera D num. 4. Il dato quasi comico è che è il torrente a risultare interferente con l’impianto, non il contrario”.

  • @Enrico, è probabile che Lei al tempo non abbia seguito i vari dibattiti su questo sito a proposito dell’argomento votare o meno Cappellacci/Soru o Sale o addirittura non votare….glielo riscrivo: sono una elettrice di centrosinistra da sempre! Non ho mai caldeggiato l’elezione del Signor Cappellacci e ho contestato parecchio gli atteggiamenti del Signor Soru: ho ancora la spilletta “Comitato per il no alla legge statutaria” appuntata sullo zainetto della palestra :). Sono sempre stata addolorata della scelta fatta dall’On. Maninchedda di allearsi col centrodestra. Credo, insomma, di non avere l’orecchino al naso! Auguroni.

  • non vorrei rinfocolare una polemica…ma visto che oggi sembra sia possibile pubblicare pure i messaggi critici nei suoi confronti, me la tento e torno alla carica.
    Durante la campagna elettorale per le regionali si ricorda il granchio che ha preso con il famigerato rio Cocodi che Soru voleva far spostare per favorire un installazione, se non ricordo male fotovoltaica, dell’amico De Benedetti. Bene, lei scrisse un post, che non riesco più a trovare, molto polemico e basandosi su una fonte come “Il Giornale” (e sottolineo “Il Giornale”) rinfacciava il fatto che il maggior promotore del ppr pur di favorire Sorgenia si prestasse a compiere un mezzo disastro naturale. Io nel mio piccolo le facevo notare che tale rio era ormai da decenni un canale artificiale di scolo, e per scoprirlo ho fatto una cosa semplice. Prima di tutto non ho comprato “Il Giornale”, seconda cosa mi son cercato in rete l’accordo di programma di tale progetto (trovato immediatamente), terzo e ultimo sono andato di persona a controllare.
    Tutto molto semplice. Al tempo le chiedevo semplicemente una rettifica, visto che qui dentro si è pure scritto:
    “Questo sito, nonostante i tanti insulti ricevuti e non pubblicati, non ha mai dovuto rettificare una notizia e tutto ciò che abbiamo raccontato è stato sempre supportato dai fatti.”
    Capisco che il fatto è risalente a quasi 3 anni fa, magari non si ricorda molto bene di questo suo post…veda lei, non siamo più in campagna elettorale e magari una risposta questa volta me la può concedere.

  • A sentire certi commenti sembra che si parli di un uomo in odore di santità, al quale siano stati fatti degli sgambetti. Sveglia, gente!!! Dopo essersi dimesso in polemica col suo stesso partito qualche mese prima delle votazioni, le perse clamorosamente (contro un illustre sconosciuto, fino ad allora) per circa 9 punti sul candidato e per circa 21 sulla coalizione. Quindi non si trattò di qualche incomprensione con l’elettorato, ma di una lezione punto. E in un processo con diverse persone del suo entourage che sono condannate o patteggiano lui viene assolto; certo, tutti contenti; ma da questo a dire che egli era l’esempio e tutti gli altri non capissero un acca ce ne vuole…
    E’ stato assolto, meglio così…

  • escuchame profesor, no entiendo a que tu quieres riferirte cuando tu hablas de “una minca”: pode ser que tu hablas del pequeno y ridiculo juguetino que orna el bajo vientre de los hombres ? por favor, disme: porque en Nugoro han esta estrana pasion de contar las mincas ? Hola!

  • Oh Enrico, ma è possibile che vogliate sempre dire che Soru ha fatto tutto bene? Quelli che leggono questo sito, non sono sostenitori di Cappellacci. E’ inutile che si voglia affermare la perfezione di Soru attraverso la certificazione dell’incapacità di Cappellacci. Soru ha fatto cazzate sul piano politico e per queste ha perso le elezioni. Voi, amanti mistici dell’ex presidente, volete vincere le elezioni con questo argomento? Voi volete andare a dire che non sono stati fatti gravi errori? Voi volete epurare tutti quelli che hanno una posizione critica verso la passata Giunta? Fatelo. Siete i migliori alleati di Berlusconi. Tonti.

  • Paolo Maninchedda

    Egregio Andrea S. (l’anonimato mi infastidisce a priori….). Primo: io non vedo il carro dei vincitori, ma capisco che Lei lo veda, cioè che Lei interpreti una sentenza di assoluzione come l’occasione per dire “Avevamo ragione su tutto”. E’ tipico di una visione della politica indignazionista e unilaterale, tipicamente antilibertaria, che a me non appartiene e di cui sono e sarò sempre avversario. Ciò che io ho detto sul caso Saatchi è stato confermato dalla sentenza di condanna di tutta la Commissione di gara. Si rilegga il mio intervento durante la discussione dei risultati della commissione d’inchiesta, risultati confermati dalle sentenze. In quella occasione io dichiaravo che dagli atti amministrativi l’indirizzo politico risultava formulato in modo corretto. Poi sviluppavo un mio ragionamento sul rapporto tra politica e amministrazione che riconfermo completamente. Io sono contento che Soru non sia stato condannato perché, a differenza di altri, ho stima di quest’uomo che sento distante dal mio modo di vedere le cose, ma al tempo stesso interessante e utile per la Sardegna. Vede, io non ho mai denunciato nessuno, se non uno che a Nuoro mi aveva insultato a mezzo stampa. Non mi piacciono i giudici; trovo ridicolo l’uomo che giudica un altro uomo, per quanto ciò sia necessario e utile.
    Su Tuvixeddu, vorrei ricordarle che io non ho commesso alcun reato, tanto eprché ce l’abbia ben chiaro; le sembrerà strano, ma i fatti stanno dando ragione anche a me, ma è presto per parlarne. Manca ancora un tassello, dopo parlerò io. Tuttavia, le faccio notare, che ad oggi il Parco non c’è e che la procedura negoziale col privato disciplinata da una legge, come io proponevo, oggi è indicata da molti (l’ultimo che me ne ha parlato è il Rettore dell’Università di Sassari) come l’unica strada per valorizzare l’area. Io sono ostile all’ideologia dei processi di piazza, delle punizioni esemplari, delle espropriazioni, del puritanesimo politico (ho letto La lettera scarlatta quando ero troppo giovane), della presunzione della purezza e della superiorità morale di alcune parti politiche su altre; non riconosco in alcun modo a certa sinistra sarda un primato culturale che essa, invece, pretende di affermare con censure e scomuniche. Questa sinistra è il migliore alleato di Berlusconi.
    Mi fa comodo far gli auguri a Soru? E che vantaggio ne avrei, mi scusi? Io e Soru abbiamo vite politiche e private che non si incrociano e non si debbono nulla. Mi creda, Lei non mi conosce e pensa che non esistano sentimenti, rapporti personali, fatiche, delusioni. Lei pensa che i politici si riducano all’opportunismo. Invece, il mondo e le persone sono più grandi dei suoi riduzionismi.

  • Non si discute l’operato de i giudici,però booo!!!!
    il general Ivo Carboni “l’incazzato” dice di non conoscerti.
    Ma allora perchè si incazza?
    AUGURI DI BUONA PASQUA PAOLO.

  • Cara Serenella, lei cittadina elettrice sarà soddisfatta ora che può godersi Cappellacci il quale di certo non urterà la sua sensibilità “democratica” peccando di eccessivo leaderismo..come non turba la serenità del ricco signore alla cui benevolenza, peraltro, Ugo deve il posto. Ora sì che siamo più indipendenti eh! Auguri proprio che c’è ne bisogno

  • Salve,
    ció che scrive oggi invece,a mio avviso, non le fa onore.Troppo semplice saltare sul carro dei vincitori. Ha attaccato Soru per anni da questo blog sul caso Saatchi. Su Tuvixeddu invece dopo le ultime sentenze lei non ha più scritto niente sul blog. In quel caso, evidentemente, non le è sembrato invece doveroso. Diciamo che forse è dovere quando fa comodo…
    Alla luce di ció, e non solo, spero che lei e il presidente Soru non abbiate più niente da condividere dal punto di vista politico.
    Saluti

  • Salve, Le fa onore ciò che scrive ma noi cittadini elettori non siamo schizofrenici e ci ricordiamo esattamente il perché il Signor Soru ha perso le scorse elezioni… e chi se la dimentica la legge statutaria dispotica e l’eccessivo leaderismo? O si vuol far passare che ha perso le elezioni per via del processo? Saluti e auguri.

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