Notizie e curiosità giornalistico-giudiziarie

15 novembre 2013 07:562 commentiViews: 72

simbolo-pdsStasera, alle ore 19.30 (non ci facciamo mancare niente), nel palazzo comunale di Montresta, verrà presentato il Partito dei sardi. Saranno presenti: Paolo Maninchedda, Franciscu Sedda, il sindaco di Montresta Antonio Zedda, amministratori del Marghine e della Planargia.
Nel tremebondo Consiglio regionale, qualche giorno fa, sono stato intervistato da Il Fatto Quotidiano TV. Nell’intervista dicevo che sin dai tempi dello scandalo sull’eolico sarebbe sato opportuno sciogliere il Consiglio. Il Fatto ha pubblicato le interviste, facendo una scelta: ha messo in campo solo quelle imbarazzate, la mia no. Così va il mondo. Non solo: diversi giornalisti di trasmissioni televisive italiane mi hanno cercato per intervistarmi e io li ho costantemente mandati a quel paese. Cercavano solo conferme ai luoghi comuni, non la verità. Perché? Perché non avevano fatto la fatica di informarsi prima di fare le domande. Un po’ come i giornalisti sardi che fanno le domande sulla Finanziaria regionale 2014 (un vero omicidio/suicidio sociale) ma non passano le serate a leggersi tutti gli allegati dai quali possono capire qualcosa di più.
Ieri sera, mi ha dato la buonanotte un giornalista che mi chiedeva, nell’ordine: 1) come mai un consigliere regionale avesse nella sua disponibilità nei Gruppi circa 30000 euro a legislatura; 2) se io avessi mai usato le prerogative (viaggi gratis nazionali comprendenti i familiari e prestiti agevolatissimi del Consiglio regionale) poi aboliti sotto la presidenza Spissu mi pare nel 2007; 3) e infine mi ha richiesto dove risiedevo. Il colon mi si è attorcigliato ma sono rimasto calmo. Gli ho risposto: 1) che nessun consigliere ha nella sua disponibilità un beneamato nulla. Lui mi risponde che il magistrato ha contestato ai consiglieri Pd circa 30000 euro a testa per la legislatura passata e che quindi se ne dedurrebbe che ogni consigliere avrebbe nella sua disponibilità circa 30mila euro a legislatura. Io ho un vasto repertorio di parolacce, ma mi sono morsicato la lingua e, garbatamente, ho fatto notare al giornalista che i costumi amministrativi del Pd non erano certamente considerabili alla stregua né di una legge né di una consuetudine. In secondo luogo, ho fatto notare al giornalista che le contestazioni riguardano il biennio 2007-2009, e non tutta la legislatura, per cui, se il suo ragionamento fosse giusto, bisognerebbe aspettare che il magistrato controlli anche il biennio 2004-2006 per vedere se le contesazioni rimangono le stesse o raddoppiano. Infine, gli ho detto che i fondi ai gruppi sono destinati a beni e servizi dei gruppi, non ai consiglieri; 2) che io non ho mai chiesto prestiti agevolati né rimborsi dei viaggi; 3) che la mia residenza è la stessa che avevo prima di fare il consigliere regionale. Poi non ce l’ho fatta più e l’ho mandato a quel paese. L’ha presa bene e si è messo a ridere.

2 Commenti

  • Natalino Melis

    Dopo aver sentito le banalità espresse nelle interviste capisco perchè la tua non è stata trasmessa….questa è una ulteriore dimostrazione della spudorata faziosità dei giornalismo prezzolato,vai avanti Paolo e fottitene di questa gentaglia….Fortza Sardigna Libera.

  • Edmondo Costa

    Mi pare che, nel colloquio, più che carta vetrata, sia stata usata una raspa!

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