Non siamo solo noi

27 giugno 2012 07:468 commentiViews: 36

scoziaGiacché secondo alcuni siamo provinciali perché indipendentisti; giacché, secondo alcuni, siamo provinciali perché decisamente non anglofili né americanofili; giacché, secondo alcuni, siamo provinciali perché parliamo di autodeterminazione; giacché, secondo alcuni, siamo provinciali perché isolati; giacché ci siamo rotti le scatole del centrodestra e del centrosinistra italiani, dai quali non verrà nulla né di nuovo né di utile per la Sardegna; riportiamo di seguito le dichiarazioni di Alex Salmond, Primo Ministro Scozzese, rilasciate all’inizio dell’anno, che per noi hanno avuto il valore della conferma che il sovranismo sardo deve nutrirsi più di pragmatismo di governo che di ideologismo. D’altra parte, però, lo Scottish National Party non va seguito nella sua idea dell’Indipendence First, cioè del tabù a ragionare di programma di governo prima di aver raggiunto l’indipendenza. La paura tutta interna degli indipendentisti scozzesi di dividersi tra neo-socialisti e liberali, dobbiamo invece affrontarla a viso aperto.
Oggi è possibile elaborare una proposta di governo che non abbia le stigmate del pensiero politico ottocentesco europeo.
È possibile un programma di governo sovranista sideralmente distante dai dogmatismi ideologici che hanno infettato l’Europa, che sia efficace e non ideologico.

Il primo ministro Alex Salmond, nel messaggio per l’anno nuovo, ha invitato gli scozzesi ad essere all’altezza della reputazione internazionale del loro Paese come terra di innovazione tecnologica e scientifica e a prendere il controllo del loro stesso destino.
Ma ha anche riferito che il paese ha bisogno del «potere politico ed economico per avere il massimo da queste forze e risorse».
«Il popolo scozzese ha mostrato fame per maggiori poteri al fine di assicurarsi un più giusto, così come più prosperoso, futuro, e credo che l’ottimismo abbia prevalso sul pessimismo», ha detto.
«La mia priorità come Primo Ministro entrando nel 2012 è di assicurare che tutti gli scozzesi abbiano la sicurezza e l’appagamento che viene dall’opportunità del lavoro».
«Ecco perchè stiamo investendo in un gamma di importanti progetti per creare posti di lavoro, garantendo un’educazione o un luogo di formazione per ogni 16-19enne e consegnando 25,000 moderni apprendistati all’anno».
«Con maggiori poteri potremmo fare molto di più e potremmo essere molto meno a rischio per la controproduttiva ossessione della UK per l’austerità ad ogni costo».
«Il prossimo anno segneremo un ulteriore passo nel dibattito sul futuro della Scozia mentre ci muoviamo verso il referendum sull’indipendenza nella seconda metà della legislatura».
«Sono fiducioso che la Scozia deciderà di prendere il totale controllo del proprio destino e si unirà alla comunità internazionale nel nostro stesso diritto».

8 Commenti

  • Carlo Deidda

    Scusate se intervengo nuovamente contro gli anglofili e americanofili ma questo fatto mi fa venire il mal di stomaco anche perchè non abbiamo assolutamente niente da invidiare a questi popoli… se questi commentatori sapessero che in america (USA) vengono distribuiti oggigiorno 47 milioni di food stamps forse non andrebbero a inseguire il sogno americano… certo che con l’accredito in conto o in credit card degli alimenti non è visibile… altrimenti immaginatevi le file per le strade stile anni 30….
    @giuliu: concordo su ciò che hai scritto ma purtroppo non è stata trovata nessuna soluzione ma è stata solo tappata una falla… speriamo che sia solo un inizio che ci porti in futuro a riapropriarci anche del nostro mare e ad avere maggiore sovranità anche sulla pesca in tutta la Sardegna… Alle volte sarebbe sufficiente anche solo copiare da chi ha dimostrato di saper fare meglio di noi (vedi Corsica)

  • Guardare al passato delle grandi ideologie e rendersi conto come siano miseramente fallite, trasformate in semplici egemonie di classe che oggi sbraitano e scalpitano intorno al sacro fuoco della Bandiera. In una sitazione economica di asservimento al Grande Fratello Teutonico (non lo chiamo nuovo Reich perchè mi viene il vomito), dove si sentono ministri che vanno a contrattare il nostro futuro con le braghe calate e sperando si faccia in fretta perchè hanno troppi impegni nei vari CDA a loro assegnati.

    Oggi di fronte a tutto questo dobbiamo reclamare a gran voce il Diritto alla Felicità del Popolo Sardo, mettere nero su bianco un progetto, dargli una Casa, una grande Casa e invitare tutti gli amici che son pronti a dar battaglia.

    Non b’est prus tempus, tocada a s’indi pesari strentalgius.

    Fintzas a sa Indipendentzia.

  • I veri provinciali sono quelli che non si rendono conto che oggi essere indipendentisti significa integrarsi seriamente col mondo e nel mondo. Beati loro che vogliono rimanere estrema periferia d’Italia e non centro del Mediterraneo occidentale.

    Il concetto di Salmond è lo stesso sostenuto da Sean Connery in un suo intervento sul Sunday Scottish Express: http://www.sanatzione.eu/2012/02/referendum-la-scozia-scegliera-ancora-la-devolution-o-lindipendenza/

    Il primo luglio pubblicheremo una breve sintesi di uno studio realizzato a Bruxelles che dimostra come i nuovi Stati UE possano benissimo continuare a far parte dell’Europa senza problemi.

  • @ Carlo Deidda. Sono felice per questa soluzione che risolve la situazione bosana, ma questo non è il sistema di cui abbiamo bisogno, non è cosi che si deve agire in futuro. I santiochesi non hanno trovato soluzione al loro problema nella pesca del tonno. La politica deve finire di fare figli e figliastri, in questo modo si porta avanti solo il sistema della divisione nella società. L’interdipendenza deve essere vissuta e praticata, altrimenti non migliorerà mai la situazione attuale. Si chiama fare sistema, completo e vissuto da tutti, compreso chi sta al governo che deve creare le condizioni affinchè possa anche essere praticata. La sovranità nella pesca in cui abbiamo potestà legislativa, dobbiamo solo dichiarare che questa potestà la vogliamo, non vogliamo più delegarla.

  • Tutto fattibile Paolo se solo ci decidiamo ad unire le persone, non i partiti incartapecoriti dentro dinamiche suicide. Sono le menti valide che vanno messe assieme per programmare il futuro, che cominci domani stesso. Questo è l’unico sentiero che non ci farà guardare con una certa invidia quei popoli che lo applicano senza alcuna eccezionalità, ma normalità, assoluta. la Rep cipriota, 800 mila ab, l’anno prossimo avrà la presidenza EU. I sardi sono pronti Paolo, è che aspettano solo che ci sia un segnale di reazione, di vita, da chi si deve guadagnare la loro fiducia. Sai cosa intendo, ci si trovi e si prepari un vero progetto fatto dalle persone, non dai partiti.

  • Carlo Deidda

    A coloro che ci accusano di essere provinciali perché decisamente non anglofili né americanofili rispondo che aprano gli occhi e che si rendano conto di chi è la responsabilità vera della tragica situazione economica finanziaria che ci affligge e che ci affliggerà per molti anni ancora (se questo è progresso che se lo tengano). A coloro che ci accusano di essere provinciali perché parliamo di autodeterminazione rispondo di non sentirmi assolutamente rappresentato dall’attuale classe politica che muove i fili della nostra vita con tanta troppa superficialità e incompetenza e preferisco essere attore protagonista del mio futuro. A coloro che ci accusano di essere provinciali perchè isolati rispondo che abitiamo un isola da millenni ma che quest’isoletta è il posto migliore al mondo dove qualsiasi individuo vorrebbe vivere e che se solo ci fosse più lavoro per tutti sarebbe un paradiso. Oggi l’utopia non è rincorrere maggiore sovranità e autodeterminazione. E’ bensi utopico pensare che in un mondo egoista, individualista e credente nel Dio denaro esista qualcuno tanto buono che pensa ai problemi della nostra isoletta e addirittura trova le soluzioni. Fortza paris

  • Carlo Deidda

    È stato firmato oggi in tarda serata dall’assessore dell’Agricoltura il decreto che istituisce una zona di salvaguardia per i pesci pelagici di media e grande dimensione, che non potranno essere pescati con il metodo di pesca cosiddetto ‘a circuizione’ nella zona compresa fra Porto Tangone e Santa Caterina di Pittinurri, corrispondenti con il circondario marittimo di Bosa. Ringrazio Paolo per l’interessamento e per la visibilità che ha dato alla problematica… È solo un primo passo ma è necessario capire che uniti si vince. Fortza paris

  • Primum vivere deinde philosophari.

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