Non ci sto alle risse, vere o finte che siano

2 ottobre 2012 06:5717 commentiViews: 15

Ieri in Consiglio Regionale è andata in onda la Commedia dell’arte. Ruoli fissi, canovaccio standard e spazio alle performance degli autori all’interno di un perimetro in cui almeno l’inizio e la fine sono ben determinati. Così, l’opposizione ha tentato di processare la Zedda al posto di Cappellacci, ma poi ha puntato Cappellacci, ma senza volergli fare davvero male. Cappellacci ha sfoderato il suo teppismo verbale migliore, che non riesce mai a far emergere quando va a Roma, al punto da indurmi ad alzarmi e andarmene per evitare di mettere in imbarazzo il mio gruppo; l’opposizione ha fatto come fa Cappellacci a Roma: “Tenetemi”. È uscita in segno di protesta ma poi è rientrata per rassicurare tutti che non era successo niente. Insomma, la paura delle elezioni anticipate tiene tutti legati e così tra chi ha responsabilità (Cappellacci) e chi non ne ha (l’opposizione) si cementa il patto della sopravvivenza che fa male, molto male, alla Sardegna. Io sono per andare a votare e fare una proposta diversa ai cittadini. Lo dico e lo ripeto dai tempi del pasticcio dell’eolico e ho ragione di dirlo. Voglio andare a elezioni e proporre ai sardi un governo diverso, una maggioranza diversa, un insieme di persone diverse (le prossime liste dovranno essere costruite bene. Le competenze non sono indifferenti).
Soru, ieri, non mi è piaciuto (in genere mi piace). A parte la riedizione del canovaccio dei discorsi da campo di battaglia (sulla falsariga del motto: “Io sono io e ho fatto tanto e voi non siete nulla e avete fatto meno di nulla”), ieri ha testualmente affermato che sul caso Saatchi bisognerebbe chiedergli scusa. No. Io sono felice che lui sia stato assolto, e gliel’ho anche detto, perché gli sono unilateralmente affezionato e ho imparato molto dall’approccio ampio ai problemi che contraddistingue il suo modo di lavorare (e anche perché non riesco a fidarmi completamente della magistratura italiana, che ammazza il cittadino ma ha una paura fottuta dei grandi gruppi internazionali, per esempio dell’energia, che hanno devastato impunemente la Sardegna), ma su Saatchi il Consiglio non deve chiedere scusa a nessuno: aveva chiesto l’allontanamento del presidente della Commissione e non aveva coinvolto nel giudizio il Presidente della Giunta. La Magistratura ha condannato tutti i componenti della Commissione di gara e il Tar ha annullato la gara. Il Consiglio aveva visto giusto: la gara non era regolare. Detto questo, va anche detto che Saatchi, rispetto alla rettifica dei bandi della misura 123 del Psr fatta nel 2009 o al ritiro del bando di Scuola digitale, era una barzelletta, ma per capire i bandi del Psr e il bando Scuola digitale bisogna studiare ed è noto che nei sistemi di controllo italiani la parola ‘studiare’ produce un’irritazione bilaterale con versamento carpiato a entrambi i testicoli che impedisce a qualunque poliziotto o magistrato di procedere.

17 Commenti

  • onorevole parla troppo politichese e io non faccio politica,visto che ha iniziato l argomento lo continui ,non faccia come quello che lancia la pietra e nasconde la mano,approfondiamo l argomento per pura e semplice informazione,mi chiarisca in che modo sono stati commessi reati illeciti riguardo ai finanziamenti del 2007 e la misura 123 del 2009,,se l ex assessore ha sbagliato è giusto che si sappia la verità,cosi attendo risposte onorevole,,grazie,,

  • potrebbe essere piu chiaro riguardo a questi atti del 2007 ne elenchi qualcuno visto che tutti non può?se ho ben capito asserisce che queste spese del 2007 son state fatte ricadere nella misura 123 anno 2009 gestita dall ex assessore Prato nonostante la misura fosse diversa?

  • Mi riferisco ad una serie di atti che sarebbe lungo elencare grazie ai quali vennero dichiarate ammissibili spese fatte nel 2007 su un’altra misura.

  • Visto che il precedente commento si è perso lo riposto. È possibile avere chiarimenti su quanto scritto nel post:
    Detto questo, va anche detto che Saatchi, rispetto alla rettifica dei bandi della misura 123 del Psr fatta nel 2009 …….
    cosa significa è possibile saperlo onorevole? grazie

  • è possibile avere chiarimenti riguardo questo punto scritto nel post;rispetto alla rettifica dei bandi della misura 123 del Psr fatta nel 2009 ,è possibile sapere cosa intende il signor Maninchedda?

  • Caso saatchi

    Allo stato degli atti che l’ex Presidente Soru è stato assolto. Anche se non si conosce già la sentenza del processo d’appello, dobbiamo prendere atto di quella emessa in primo grado e questa recita assoluzione.
    Alla stessa maniera dobbiamo prendere atto della sentenza emessa in primo grado per i componenti la Commissione di gara, tutti condannati per il reato di falso con pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Pena sospesa è vero, però…. Perché c’è un però.
    L’unico Commissario di gara dipendente dell’amministrazione regionale, gli altri erano esterni, dopo l’avvenuta condanna è stato promosso. E’ diventato Direttore Generale di un Assessorato. Ripeto, dopo l’intervenuta condanna in primo grado.
    Un cittadino non può non chiedersi come ciò possa avvenire e si chiede anche, e su questo gradirei una risposta, dove era il Consiglio Regionale, che aveva istituito una apposita commissione di inchiesta, quando tutto ciò è avvenuto. Perché nessuno ha detto niente?
    Se un imprenditore subisce una condanna, anche per un reato non attinente la propria attività, poi per partecipare ad un appalto pubblico, se non viene escluso immediatamente, deve portare una miriade di giustificazioni. Per l’iscrizione ad albi professionali il casellario giudiziale, come anche i carichi pendenti, deve essere immacolato, idem per divenire periti dei Tribunali. E’ così anche per partecipare a molti concorsi. Nella Regione Sardegna evidentemente non funziona così.
    Viviamo momenti in cui la gente non comprende tante cose della Politica, nei quali i cittadini si sentono lontani dai governanti, proprio, o perlomeno, anche perché spesso le regole della politica non sono uguali a quelle che valgono per tutti gli altri.. Io non dico che bisognasse prendere provvedimenti, ma una promozione ai più alti vertici dell’amministrazione diviene di difficile comprensione, anche in attesa dell’eventuale definitività della condanna. Onorevole provi a spiegarci come sia possibile la promozione di un dipendente pubblico dopo che questi ha subito una condanna per falso nell’ambito di una gara d’appalto. Questa è una delle tante cose fatte da questa maggioranza di governo. Io sinceramente non capisco. Grazie.

  • Per i Soriani:
    Per onestà di cronaca, è doveroso evidenziare che la battaglia sulle entrate, nacque alla fine degli anni ottanta, grazie all’attivismo politico e di movimento popolare messo in atto da Sardigna Nazione, quando il suo leader Bustianu Cumpostu e altri del movimento si misero a studiare gli atti della Fondazione Agnelli; la quale evidenziava che le cause della crisi sociale ed economica della Sardegna erano dovute non solo ai falliti piani di rinascita ma anche e soprattutto alla mancata restituzione delle entrate fiscali da parte dello Stato Italiano. (Tra latro ad oggi le somme dell’epoca non sono più esigibili, in quanto andate in prescrizione e solo una EquiSarda potrebbe tentare un eventuale recupero.) Negli anni a seguire la questione delle entrate è stata sempre punto di congiuntura tra Sardigna Nazione e Psd’az, anche se puntualmente attaccati e derisi da tutti i partiti italianisti di destra e di sinistra, tacciandoli di falsità e incompetenza. Nonostante tutto, nel 2004 per le elezioni regionali la questione delle entrate fu uno dei punti cardine di programma che vide uniti nell’alleanza politica elettorale Sardigna Nazione e Psd’az , sotto il nome di Sardigna Libera, (primo tentativo di alleanza di governo regionale indipendentista). Comunque, guarda caso la questione delle entrate era già stata sempre nel 2004, uno dei fondamentali punti di accordo di programma elettorale, poi fallito, con la sinistra e anche con quella Soriana, (dev’essere che qualcuno intelligente e che studiava c’era, in Progetto Sardegna, prima che Soru decretasse il suicidio del movimento stesso!) . Poi la sinistra vincendo le elezioni ha potuto portare avanti la vertenza delle entrate dentro le istituzioni, (perché solo stando in maggioranza ciò è possibile). Intanto Soru ebbe l’appoggio di tutto il Consiglio e di tutta la Giunta, e andò a Roma forte di un largo e trasversale consenso politico, delle forze sindacali, di categoria e della società civile. Peccato che fu un’occasione perduta grazie anche “all’amico” Prodi che diede a Soru e al Popolo Sardo, un risarcimento differito ridotto e rateizzato, rivelatosi una posta di bilancio puramente figurativa e appesantita ulteriormente dal patto di stabilità, cioè una fregatura.
    Fu a mio avviso e anche per tutti gli indipendentisti, l’occasione giusta ma mancata, per avviare il processo indipendentista.
    Del resto all’epoca, cosa ci si poteva aspettare, da un Governatore che, in occasione di Sa Festa Manna di Irs del 2006 non esitò a dichiarare di essere contro l’Indipendenza della Sardegna e del suo popolo?

  • Per Adriano e Marco, anzichè far prendere aria ai denti se avete argomenti confutate ciò che affermo, diversamente non fatevi sfuggire l’opportunità di tacere.
    Adriano, la battaglia sulle entrate conclusa dal tandem Prodi-Soru è di tuo gradimento?
    Per quanto rigurda le risposte al “tuo merito” rileggi e leggi, non solo con gli occhi. E comunque la domanda che poni è la prova provata che non hai nulla da dire.E l’opportunità è da cogliere…
    Buona giornata a tutti e due.

  • Nino,

    ma perché, tu nel merito hai risposto?
    Io non mi rivolgevo ai sardisti, che pure sono in maggioranza. E qualcosa vorrà dire.
    Panciapiena (senza virgolette, non me ne voglia chi ci ospita) era riferito a lei.
    Maninchedda, poi, quando nacque la battaglia sulle entrate, per fortuna, non era nemmeno nel Psd’Az. Perché, se lo ricordi, la battaglia sulle entrate nacque in quella legislatura, anche per merito di Maninchedda. Non era battaglia dei sardisti. E se ora pure nel Psd’az si parla di queste cose lo dovete a Maninchedda.
    In quanto alla sua monomania ossessiva su Soru, ha detto tutto chi mi precede.

  • Che ossessionato il sig Nino. Soru non può governare questa regione da tre anni e rotti. Se ne capacita il Sig. Nino o è solo ossessionato a zero. Anche il Soru ce lo siamo levati dall’amministrare la regione, ma Lei si è accorto di quanto sono corsi i tempi?

  • Tolti 5 sardisti a te invisi, te ne rimangono 75 di consiglieri a cui rivolgerti e chiedere conto delle mancate indagini relative a…
    Mancate indagini che secondo il tuo “cervello fino” avrebbero dovuto comprendere anche la Saatchi. Un letamaio in più che problema c’è,questo il tuo assunto. Di fatto sconfessi l’assoluzione in primo grado di cui io credo bisogna prendere atto. Dei mille semi-stipendi (rammentati dell’accordo di solidarietà sottoscritto con i sindacati) ho da augurarmi che diventino stipendi pieni anche se la semestralità 2012 non induce all’ottimismo.Ti spieghi poi perchè L’Unità è stata ceduta e Tiscali invece resiste nonostante i bilanci in rosso dalla nascita a tutt’oggi? Ti lanci in una serie di nonsense,però che cosa c’è di non vero nel mio post precedente non lo dici. E allora quale è il tuo rododentro?
    La primizia, l’annuncio “urbi et orbi” sulle nuove entrate VIRTUALI è di Calvisi cui ha fatto seguito, come da copione, l’altra faccia della medaglia (PDL). Sei anche disattento…
    Incomprensibile il passo “accollarsi 10 per ottenere 100 è…..”. Qui la caduta libera è insuperabile. “Panciapiena” è un ritornello di Maninchedda che ti si attaglia a tal punto da non aver avuto neanche l’accortezza di metterlo virgolettato. Copione! Ma è la tua pelle, la giustificazione.

  • Senti Nino, ma perché non c’è un’inchiesta del consiglio sul caso Flavio Carboni? Perché non c’è un’inchiesta sull’uso dei soldi ai gruppi? Perché non c’è sui milioni all’Aias? Perché non c’è sulle nomine di Mariani e sulle licenze edilizie a Olbia? Sui brindisi di Cualbu? Solo sulla Saatchii c’era da indagare? E infine, ne conosci molti di azionisti che pagano 1000 stipendi al mese in sardegna e hanno fatto 1000 posti in questi ultimi 10 anni? Se li conosci, informaci. Se Tiscali chiudesse oggi, chapeau comunque. Ma non è la maggioranza che oggi si vanta sulle nuove entrate? Accollarsi 10 per ottenere 100 è sempre meglio che non accollarsi nulla per ottenere un cazzo, come avete fatto prima che nella scorsa legislatura vi svegliassero. Nino, rispetto ai panciapiena che anziché lavorare stanno sempre a scrivere sul web come te c’è comunque un abisso.

  • Giovanni Piras

    Eppure il prof sa più di tutti che nessuno degli altri consiglieri è disponibile a perdere un giorno di indennità,(sono bullonati alla poltrona) la maggior parte non verrebbe rieletta, poi perchè bisogna studiare per acquisire competenze e lo studio irrita i coglioni.
    Chin sa Sardigna in su coro

  • Caro prof, non sono d’accordo, l’opposizione ha delle responsabilità in quanto opposizione, se non fa opposizione costruttiva ma “galleggia” allora ha delle grandissime responsabilità etiche, morali, politiche non solo nei confronti dei propri elettori, ma di tutti i sardi.

    A Nino: concordo in parte, gli azionisti non sono stati minacciati per acquistare le azioni, comprare quelle azioni era una follia, un gioco d’azzardo.

  • Sicuramente Renato Soru non è il peggiore dei mali.
    In quel Consiglio siede una compagine di soggetti dedita a tirare a campare, priva di passione politica, etica e preparazione.
    Governare e legiferare non è cosa facile, ma non fare un cazzo come fa la grande maggoranza di questi invece si.
    Tanto a lavorare ci vanno gli altri…

  • Soru pretende le scuse per la Saatchi? Allora evidentemente conosce già la sentenza del processo d’appello il cui inizio è fissato per il prossimo 6 novembre. Ma anche quella della Cassazione perchè è probabile che si concluda lì.
    Sarà ancora “Meglio Soru” per gli azionisti “parco buoi” di Tiscali che si ritrovano in mano titoli spazzatura acquistati a peso d’oro? Sarà ” Meglio Soru” per i Sardi che hanno scoperto la beffa dell’accordo con Prodi, che doveva portare nelle casse regionali un fiume di soldi in più e che invece ci ha regalato solamente, ed in esclusiva, il costo della intera sanità, dei traporti locali, della continuità territoriale, unici in Italia? Sarà ancora “Meglio Soru” per i Sardi che hanno scoperto che ha concordato il rimborso rateizzato di 7.000.000 di euro per evasione fiscale?
    Siamo garantisti, ovviamente, è insopportabile la prepotenza, l’arroganza ed il disprezzo con cui tratta, investito di un ruolo pubblico per dirla con le sue parole, il popolo Sardo.
    Destra-sinistra si sorreggono a vicenda? Come non capirli. Tengono famiglia. Bisogna voltare pagina.

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