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Metodo sanità: me ne frego

Posted on 12 Settembre 202612 Settembre 2026 By Paolo Maninchedda 5 commenti su Metodo sanità: me ne frego

Il “metodo sanità” della Regione Sardegna si può riassumere così: si scrive una regola, la si protocolla, la si trasmette alle aziende e poi si procede come se non esistesse.

Il 19 aprile 2022 la Direzione generale della Sanità regionale comunicò alle aziende un parere dell’Area legale inequivocabile. L’attribuzione temporanea delle funzioni di direttore sanitario o amministrativo costituiva una fattispecie «non contemplata e priva di fondamento normativo». Non una raccomandazione, dunque, ma la dichiarazione dell’assenza di una base giuridica.

Il 5 marzo 2026 il direttore generale della Asl 8 di Cagliari ha però nominato un direttore sanitario facente funzioni, conservandogli contemporaneamente la direzione della Struttura complessa di provenienza. L’incarico dovrebbe durare “nelle more” della procedura per la nomina effettiva. Formula amministrativa elegante per indicare un’attesa senza scadenza: la legge impone di nominare, l’azienda preferisce aspettare.

Ma il paradosso diventa sistema nell’agosto successivo. Ares deve costituire la commissione per scegliere il direttore della Struttura complessa di Endocrinologia della Asl 8. Di quella commissione fa parte di diritto il direttore sanitario aziendale. Chi viene indicato? Proprio il facente funzioni.

L’atto non ignora il problema: precisa che il dirigente è provvisorio, ricorda la deliberazione che lo ha nominato e certifica il possesso dei requisiti. Come se avere i requisiti per ricoprire un incarico sanasse automaticamente l’inesistenza della procedura definita per conferirlo. Inoltre, sicuri sicuri del possesso di tutti i requisiti? A guardare il CV mancherebbe il corso manageriale, mentre è presente quello per direttore di struttura complessa. Ma sono questioni diverse: in ogni caso, un candidato può possedere tutti i titoli richiesti e tuttavia essere nominato mediante uno strumento che la Regione stessa considera privo di fondamento normativo.

Si arriva così all’assurdo: una figura provvisoria che, secondo le disposizioni regionali, non dovrebbe esistere diventa componente di diritto della commissione chiamata a conferire un incarico definitivo. L’eccezione abusiva viene trasformata in autorità amministrativa.

Non regge neppure l’alibi dell’assenza dell’elenco sardo. Il decreto legislativo n. 171 del 2016 prevede che i direttori generali scelgano i direttori sanitari dagli elenchi regionali degli idonei, potendo utilizzare anche quelli delle altre regioni. Quegli elenchi esistono da tempo. E il 26 agosto 2026 la Giunta Todde ha finalmente approvato anche gli avvisi per formare quello sardo.

La Regione conferma così, con un nuovo atto, che la via ordinaria passa attraverso una selezione pubblica e un elenco di idonei. Nel frattempo, però, una sua azienda conserva un direttore sanitario facente funzioni e Ares gli riconosce il potere di partecipare alla scelta di un primario.

Le domande sono semplici. Perché non si è attinto agli elenchi disponibili? Perché non è stata effettuata una nomina effettiva? Perché Ares ha accolto senza obiezioni nella commissione una figura costituita attraverso una procedura contestata dalla stessa Regione? E quanto può durare una funzione temporanea prima di diventare un modo per aggirare la legge?

Qui non è in discussione la persona nominata, ma il sistema. La Regione detta le regole; le aziende le ignorano; Ares certifica il risultato; infine la Regione avvia la procedura che avrebbe dovuto impedire tutto questo. È il Metodo sanità: davanti alla legge, me ne frego.

Sanità, Vetrina

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Comments (5) on “Metodo sanità: me ne frego”

  1. Lady Mary ha detto:
    14 Settembre 2026 alle 07:35

    Il problema è ancora più spudorato, e non riguarda solo Cagliari, anche il Medio Campidano probabilmente per il Direttore Amministrativo che contemporaneamente, come a Cagliari, svolge le funzioni di direttore di Struttura Complessa.
    In ogni caso per il combinato disposto della LR 24/2020 e 8/2025: il Direttore Generale deve nominare entro 60 giorni Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo. Anche qui passano tranquillamente 60giorni senza che si ottemperi e i FF continuano tranquillamente a lavorare come se niente fosse. Le regole non servono proprio in questa regione.
    Aspettiamo ora il Brotzu, che non pare stia trovando Direttore Amministrativo.

  2. Antonio ha detto:
    12 Settembre 2026 alle 18:08

    Scusami Paolo ma lo scenario è ancor più opaco ed inaccettabile. Tu oggi parli degli effetti ma il marcio sta nelle cause. La Corte Costituzionale lo scorso anno cassò la legge regionale sui commissariamenti in quanto la “riformina” non li giustificava. altresì veniva ribadito il principio che tanto il direttore sanitario che amministrativo non sono soggetti a spoil sistem. Quindi riavvolgiamo il nastro: tu oggi lamenti che un direttore sanitario non può essere nominato facente funzioni….diciamo invece che chi l’ha nominato non ha titolo per farlo…è abusivo nel ruolo di nominante. Ma qui interviene una considerazione sul ruolo dilatorio ed inaccettabile della magistratura (che non nasconde affatto di avere amorosi sensi verso la Giunta di Alessandra Todde) opportunamente e subitaneamente adita dagli ex DG illecitamente esclusi. Costoro già a gennaio di quest’anno hanno chiesto un sollecito reintegro ai magistrati competenti forti di una sentenza della CC inequivocabile. Son passati 9 mesi di niente…..i giudici e la Giunta regionale sanno benissimo che il reintegro di questi signori (se mai ci sarà) avrà comunque termine naturale il 31 dicembre 26, data di scadenza contrattuale. Quindi che fanno….buttano il pallone in tribuna. Forse ci sarà un reintegro per massimo due mesi dove ben poco potranno fare. Alcuni dei ricorrenti se li son “acciocciati” dando incarichi a più lungo respiro e quindi non creeranno problemi. Nel frattempo hanno aumentato in bilancio i fondi per rifondere eventuali danni contabili. Quando la magistratura vuole…vedi per il sindaco di Ottana….agisce con rapidità sorprendente…quando vuole far trascorrere tempo a vantaggio di determinati assetti lascia passare nove mesi senza pronunciarsi su provvedimenti avanzati in urgenza.
    Trasformerei il tuo ME NE FREGO in FACCIO QUELLO CHE VOGLIO.

  3. Antonio ha detto:
    12 Settembre 2026 alle 14:26

    chissà se può interessare la Corte dei Conti con Solinas sono intervenuti subito

  4. Stefano Locci ha detto:
    12 Settembre 2026 alle 10:25

    Egregio, anche oggi Franco Meloni su l’U.S. mette mirabilmente alla berlina la Influencer Capo della Sardegna assessore ad interim ad una sanità che non esiste più. Si dirà che è come sparare sulla Croce Rossa ma la voce di uno dei migliori manager sanitari che abbiamo avuto meriterebbe più ascolto se solo si avesse un minimo di sale in zucca.
    Quanto da Lei illustrato è in linea con la pochezza (miseria, se si preferisce) di questi lanzichenecchi devastatori. Saluti.

  5. A ha detto:
    12 Settembre 2026 alle 08:28

    Le domande son tante la risposta è quasi sempre la solita: i nominati saranno (probabilmente) grillini 😂

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