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Marchettificio Todde 2

Posted on 14 Giugno 202614 Giugno 2026 By Paolo Maninchedda 21 commenti su Marchettificio Todde 2

Abbiamo oscurato il nome. Non perché le persone non contino, ma perché in questa vicenda contano di più i comportamenti.

Il documento che pubblichiamo dispone un affidamento diretto triennale da quasi 93 mila euro per attività di consulenza specialistica presso l’ISRE. Tutto formalmente legittimo, tutto formalmente motivato. Tutto successivo a una manifestazione d’interesse (ma non a un concorso con graduatoria finale) la cui determina è irrintracciabile (forse per imperizia nostra, ma non mi pare) nel portale Isre. Ma la politica non si giudica soltanto dalla legittimità degli atti (della quale, alla fine, posto che non sembra interessare nessuno, interessa sempre meno anche noi): si giudica anche dall’opportunità.

L’affidamento riguarda una persona che risulterebbe essere un congiunto (il condizionale nasce dall’impossibilità di accedere all’Anagrafe, come è giusto che sia, non dalla mancata verifica della parentela) di una figura collocata ai vertici del sottogoverno regionale. E qui nasce il problema. Non perché vi sia una violazione di legge dimostrata, ma perché da mesi si assiste alla formazione di una rete di incarichi, nomine, consulenze e posizioni che sembrano gravitare sempre attorno agli stessi ambienti, agli stessi rapporti, agli stessi cognomi.

La Giunta Todde sta portando la Sardegna verso una forma di familismo politico che non ha bisogno di essere illegale per essere dannosa. È sufficiente che i cittadini maturino la convinzione che alcuni abbiano una corsia preferenziale e altri no. È sufficiente che le opportunità pubbliche sembrino accessibili sempre agli stessi.

Le istituzioni vivono di fiducia.
E la fiducia muore quando i cittadini iniziano a pensare che il potere sia dominio e favore e non governo.

Giunta Todde, Vetrina

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Comments (21) on “Marchettificio Todde 2”

  1. Camilla Sandrini Giusti ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 16:40

    A mio avviso, la presidente Todde è comparabile a Pericle. Lo affermo senza timore di essere smentita. Si è trovata catapultata in un mondo politico desolante e, con la sua intelligenza e il suo rigore, sta riuscendo a portare avanti politiche lungimiranti. Che magari ora possono apparire oscure, ma che negli anni daranno i loro frutti. Vedasi il progresso nella questione sanità da quando riveste l’incarico ad interim.

    Sta svecchiando sistemi vetusti e aiutando migliaia di sardi a ritrovare quella fiducia oramai sdrucita verso le istituzioni. Il tutto per spirito civico e amor di Patria. “E siamo i soli ad aiutare qualcuno senza timore, non tanto per avere calcolato l’utilità del beneficio ma per la fiducia che abbiamo negli uomini liberi” (Tucidide, II, 37-41). Come Pericle.

  2. Nugoresu Attentu.. ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 08:05

    Gentile Lucio,
    con la determina numero 60 ISRE cercava un tecnico restauratore con referenze per il restauro della collezione tessile non non un antropologo esperto in gestione di collezioni museali che in seguito è stato individuato e reclutato. Sono due figure profondamente diverse.

  3. angelo ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 07:45

    “Come Pericle fece per Atene, Alessandra Todde sta dando lustro alla democrazia sarda”….
    non ci posso credere.
    L’ha sentita a Zelig?

  4. Paolo Maninchedda ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 07:42

    Egregio Lucio, quel che Lei segnala non è la delibera 90, ma la 60.

  5. Lucio ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 07:06

    @Nugoresu attentu
    Non c’è alcun bisogno di perdere tempo con accessi civici, la determinazione si trova regolarmente all’albo pretorio ed è possibile scaricarla all’indirizzo: https://isresardegna.portaleservizipa.it/index.php/download/eyJpdiI6IlMvejVuZkpYNXhuQkNqTmcxMzB2WlE9PSIsInZhbHVlIjoiKy9sSnVDaWhLdjgyNzMrVDZXYU42N1A4Mlg1NHhReFhLdHRUZFFFeUpHZz0iLCJtYWMiOiJmOTBiMzI0ZjgyZDE5ZjE0M2Y3MjdlMGJiYjA4ODA5M2U4YjM1NDMxZTUwM2ViMDM5NmVkM2MyYjFjM2FiY2Y2IiwidGFnIjoiIn0=/determinagenerica_originale_60_2026.pdf

  6. Nugoresu attentu ha detto:
    16 Giugno 2026 alle 18:37

    Accesso Civico Generalizzato.
    L’ente è obbligato a fornirtelo gratuitamente via email entro 30 giorni.
    Ecco i dati da utilizzare: Ufficio a cui scrivere: Servizio Tecnico Scientifico / Responsabile della Trasparenza ISRE. Contatto PEC: isresardegna@pec.it
    Oggetto della mail: Richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5-bis D.Lgs. 33/2013 – Determinazione n. 90 del 11/03/2026.
    Testo: È sufficiente indicare il numero dell’atto, la data (11/03/2026) e richiedere l’invio del testo e degli allegati. Non è necessario specificare alcuna motivazione

  7. Paolo Maninchedda ha detto:
    16 Giugno 2026 alle 11:08

    Ma guardi che a scegliere l’interessato non è stata la Giunta Todde. La sua foga sostenitrice la rende cieca.

  8. Camilla Sandrini Giusti ha detto:
    16 Giugno 2026 alle 10:37

    Come Pericle fece per Atene, Alessandra Todde sta dando lustro alla democrazia sarda. Forse la figura designata aveva tutti i requisiti per ricoprire tale incarico, no?

  9. Gigi ha detto:
    15 Giugno 2026 alle 15:07

    Come si può pensare che l’integerrima Presidente Todde possa mai essere accusata di fare favoritismi , nepotismo o altro…. Lei è una garanzia di buon governo , ha il marchio di qualità M5S certificato ,
    Tutti coloro che fanno parte di quel gruppo, sono cittadini Onesti, di sani principi integerrimi, mica fanno parte della CASTA. Mai e poi mai, si potrebbe Pensare che Lei possa affidare ad amici e conoscenti stretti, incarichi anche di sotto governo peraltro a persone che non hanno nessuna competenza o esperienza . Sarebbe veramente contraria ai suoi principi .
    Infatti, proprio per evitare di affidare incarichi a persone sbagliate, a lei vicine e incompetenti , tiene per se anche l’Assessorato alla Sanità .
    Prima di tutto i Sardi e la Sardegna .
    Perbacco, ne va della Sua reputazione !!!

  10. Salvatore ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 14:51

    5 stalle, PD avs e altri una massa di OMOSSIS

  11. Paolo Maninchedda ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 14:42

    Alessandro, è la 90 che manca, non la 222.

  12. Antonio ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 14:14

    signor Mariano quando c’erano gli altri il M5S era sotto il palazzo e occupavano l’aula perchè ritenuti disonesti ed agevolavano i parenti ed amici adesso lo fa il campo largo e non ci sono problemi perchè i prescelti sono ritenuti capacci e non devono essere discriminati secondo lei è normale non c’è un problema politico , prof le leggi le fanno loro quindi non sbagliano mai

  13. Pastore ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 12:50

    Come il presunto parente dell’Assessora al Lavoro. Che entra in una graduatoria in modo discrezionale, avendo lavorato un solo giorno nella PA con un contratto di somministrazione. La graduatoria serve ad accedere ad un piano di stabilizzazione. L’interessato non viene stabilizzato, ma è idoneo, così come la graduatoria é ancora idonea. E forse, la stessa graduatoria potrebbe anche scorrere prima della scadenza. Ma sapete qual è l’argomentazione assessoriale per confutare le accuse di nepotismo? Tutti possono partecipare as un Avviso della PA, anche i parenti dei politici.

  14. Alessandro ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 12:15

    Prof. la determinazione si trova nel portale ma lei, essendo un letterato, forse non è avvezzo alla matematica e non sa che dopo il 221 viene il 220 poi il 219, il 218, il 217, il 216, il 215, il 214, il 213, il 225, il 224, il 223 e finalmente il 222.
    E’ proprio malfidato, questa è gente onesta, tutto per il bene della Sardegna. Stiamo talmente bene che ci scapperebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
    https://isresardegna.portaleservizipa.it/index.php/ente/atti/list/3?cl=0&or=desc&page=5

  15. Nanneddu ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 11:58

    Niente di nuovo, inoltre negli enti di sottogoverno è più facile imboscare le OMISSIS.
    Anche in Regione la gestione delle consulenze degli staff degli assessorati è la medesima, si premia l’appartenenza a dispetto della competenza, attingendo con ingordigia alle casse pubbliche per accontentare tutti i possibili trombati e amichetti dell’entourage degli honesti.
    Fa specie che proprio chi aveva – giustamente – accusato Solinas per la Legge Poltronificio (Desiree in primis, ma ancge Deriu, Comandini e Agus,per citarne alcuni), finita nelle cronache nazionali grazie all’immancabile (quandosi tratta di andare contro alla destra) Fatto Quotidiano, adesso sistemi amici e compagni di partito con incarichi folli, complessivamente già superiori a 30 milioni di euro.

  16. Paolo Maninchedda ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 11:27

    Non insinuo nulla, affermo. Posto che ho scritto che non vi è alcuna illegittimità o illegalità, esiste un gigantesco problema politico che è l’unico che mi interessa. Lei non lo vede? Pazienza, ma non addebiti agli altri i suoi limiti.

  17. Paola ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 09:19

    Non basta che un affidamento sia formalmente corretto se nell’opinione pubblica si consolida l’idea che esista una rete di prossimità al potere capace di aprire porte che per altri restano chiuse. La politica dovrebbe evitare persino il sospetto di favoritismi, non limitarsi alla correttezza burocratica degli atti. Il modello del sottogoverno permanente, dove il confine tra merito, appartenenza e relazioni personali è pericolosamente opaco, contribuisce ad aumentare la distanza crescente tra cittadini e istituzioni, alimentata anche dalla convinzione che le opportunità pubbliche non siano realmente accessibili a tutti allo stesso modo.
    La questione è culturale prima ancora che amministrativa. Una classe dirigente forte costruisce procedure limpide, trasparenti e inattaccabili anche sul piano dell’opportunità politica. Una classe dirigente debole, si rifugia nella sola legittimità formale, dimenticando che governare significa anche dare l’esempio. La trasparenza non è un intralcio all’azione politica: è la condizione minima per conservare credibilità.

  18. Cassandra Casagrande ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 09:18

    Sono nuorese, c’è un detto “su burdu ‘e franzisca, chie non l’ ischit l’iscat”, eppure anche la Nuoresitudine è cambiata, tuttə sanno il grado di parentela, ma nessuna persona, a qualsiasi collocazione appartenga lo dice a voce alta, potrei variare il detto in ” nanchi est naschiu unu burdu, ma nemos ischit chi est sa mama”
    Parentopolinia, questa è la realtà e mi spiace che si cerchi la destra meloniana delle parentele, qui abbiamo tutto, Bros Brothers, fidanzatə, cuginanza e amica zia
    Nostra Sennora de sas consulenzias santa subito

  19. Bruno ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 08:35

    I maghi di un tempo usavano il “cilindro x fare le magie” ,,, ora si usa la scatoletta di tonno dal momento che non si è riusciti a “svuotarla” come promesso ( una delle tante promesse fatte da Grillo e dimenticate da Conte)

  20. Mariano ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 08:24

    Non sono d’accordo. I dirigenti e i funzionari istruttori coinvolti nel procedimento hanno dichiarato esplicitamente di non trovarsi in situazione di conflitto di interessi rispetto all’affidamento. Questa non è solo forma, è sostanza. Se il professionista incaricato è capace nel suo lavoro perché mai dovrebbe essere discriminato per la parentela con qualche figura ai “vertici” del governo regionale? Qui siamo nel solito campo dell’insinuazione e dei veleni che permeano gli uffici della Regione.

  21. A ha detto:
    14 Giugno 2026 alle 07:47

    Mi puzza di grillino lontano un miglio…

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