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Ma su Gratteri non fate interrogazioni? Pizzuto e la felicità

Posted on 11 Marzo 202611 Marzo 2026 By Paolo Maninchedda 13 commenti su Ma su Gratteri non fate interrogazioni? Pizzuto e la felicità

Conosco bene Silvio Lai e ho visto all’opera, in conferenza Stato-Regioni, Debora Serracchiani (ricordo bene lei che, prima dell’inizio della riunione, con fare casalingo-snob, mangiava senza alcun pudore, sul tavolo della riunione, il suo yogurtino). Siccome Silvio non è scemo, non capisco perché abbia presentato insieme alla Serracchiani un’interrogazione sulla presenza della Digos al Palazzo di Giustizia di Oristano, posto che la Digos deve, non “può”, “deve”, sapere chi c’è dentro i Palazzi di Giustizia.

Tanto zelo non sembra colpire i nostri deputati quando si conosce la verità sull’operato per esempio del dottor Gratteri. Oggi sui quotidiani nazionali c’è l’intervista all’ex sindaco Pd di Pizzo Calabro Gianluca Callipo che ricorda il suo arresto alle tre di notte, la sua traduzione in carcere, la carcerazione per sette mesi, la scarcerazione decretata dalla Cassazione per assoluta assenza anche d’indizi (era stato arrestato per abuso di ufficio e, ovviamente, per concorso esterno in associazione mafiosa), l’assoluzione con formula piena in primo grado, l’appello presentato dalla Procura e poi ritirato solo dopo che Gratteri venne trasferito ecc. ecc. Su queste inezie, su queste cosucce da niente, l’interrogazione non parte, non è à la page.

Oggi i giornali sardi senza cervello celebrano la legge sul reddito di studio, che non è riservato a chi studia nel momento in cui si deve studiare, ma a chi ha smesso o non ha mai iniziato a farlo; approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, dà un assegno agli adulti, con Isee di circa 6000 euro, che si iscrivano a scuola, più basso per quelli che si iscrivono alle medie, più alto per quelli che si iscrivono all’università.
Ispiratore l’on. Pizzuto, il mentore dell’attuale assessore alla cultura.
Non sto qui a commentare che queste leggi sono fatte con evidenza da chi i poveri veri non li frequenta e non ne conosce i bisogni, mentre frequenta i ceti parassitari sardi, quelli che cercano sempre un pretesto per avere un sussidio di Stato. Questo è un reddito di cittadinanza di grillina memoria, mascherato. Questo è un provvedimento per dotare di uno strumento assistenziale l’assessorato competente.
Non sto qui a commentare come in Sardegna non si riesca a far dialogare a dovere istruzione e formazione professionale, cosa che sarebbe utilissima per incrociare domanda e offerta di lavoro.
Resto al punto dell’istruzione: non sarà forse il caso che Pizzuto dia impulso agli Ersu della Sardegna, anziché tenere quello di Cagliari bloccato perché alla sua parte politica non aggrada il Dg designato?
Sa Pizzuto che io mi devo arrabattare a cercare borse di studio per studenti che vogliono studiare, che vogliono andare all’estero senza essere obbligati a vivere precariamente, che non hanno il becco di un quattrino per farlo e che si scontrano con normative che vanno ripensate e semplificate?
Sa Pizzuto che abbiamo un bisogno inderogabile di attrarre studenti e residenti in Sardegna e che gli Ersu sono pezzi importanti di questa politica?
Sa Pizzuto che ci sono eccellenti scuole private per l’infanzia, in Sardegna, che non pretendono, come fanno altri/e,  di insistere su locali comunali dati in concessione gratuita per ragioni di prossimità politica? Cioè sa Pizzuto che c’è gente che lavora senza chiedere favori ai consiglieri regionali e ai sindaci? Sa Pizzuto che la libertà rifugge in genere dalla finanza di Stato?
Certo che lo sa, perché anche Pizzuto non è stupido ed è anzi furbissimo, ma sa anche che politiche così aperte alla felicità non hanno ricadute sui collegi elettorali; invece un cinquantenne che si iscriva all’Università e riceva un assegno è un votante interessante per l’uccellagione elettorale.
Bravi!
Continuate così, consumate la ricchezza e non adoperatevi in nulla a produrla.
Ieri ricorreva l’anniversario della morte di Mazzini che ha insegnato all’Europa che la libertà  non è un concetto, è una disciplina che richiede l’interpretazione del dovere accanto al diritto. Ma per Pizzuto i doveri non producono felicità. Amen!

Amministrazione, Giustizia, Istruzione, Vetrina

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Comments (13) on “Ma su Gratteri non fate interrogazioni? Pizzuto e la felicità”

  1. Ariovisto ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 23:02

    Tra non molto, quelli che vanno al bar, avranno pasta e capuccino pagati…presentando un ISEE basso. E perchè non dare un buono anche a quelli che (con un ISEE basso e moglie orripilante) vanno con le signorine spiritose? E un buono per i “cannoni”? E per rifarsi le tette? Professó, tra poco daranno un buono pure a lei…per stare “buono”.

  2. Francesco ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 21:26

    Premesso che il reddito lo crea il lavoro, non lo studio. Lo studio può dare accesso a un lavoro e poi… arriva il reddito. Invece apprendo che siamo governati da persone che fanno il contrario. “Prima” il reddito, poi lo studio e forse… dopo, il lavoro.

    Non c’è molto altro da commentare. Credo che bisogna uscire da questo sistema di bonus e “redditi” sganciati da ciò che il reddito lo crea davvero, cioè il lavoro. Pagati con le tasse versate da chi lavora per davvero.

    Questa vergogna dovrebbe essere denunciata da tutti i media locali.

  3. Mauro ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 20:32

    Ennesima boutade grillina di Diva Futura, sembra tanto un aiutino a tutti quei corsi universitari con pochissimi iscritti dove insegnano amici e sodali

  4. Antonio ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 15:00

    però la legge è stata votata da tutti non solo campo Largo ma anche dal centro destra forse fa comodo ad entrambi gli schieramenti

  5. Ginick ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 13:14

    Egr. Prof.
    condivido il suo sdegno su entrambi gli argomenti trattati. Sono in disaccordo con Lei solo su un punto: quando definisce l’on. Pizzuto, furbissimo! Lei che forse poco ha studiato sulla struttura del corpo umano, in particolare del capo, non ha valutato lo scarso sviluppo della scatola cranica, del suddetto, rispetto al sottostante apparato masticatoio che delimitano lo spazio buccale, perché la furbizia si sviluppa nella parte soprastante, mentre la mangiatoia si sviluppa in quella sottostante. Di solito chi mangia a quattro ganasce sulle spalle degli altri non è furbo, ma sfruttatore delle disgrazie altrui e non sviluppa,come detto, l’apparato cerebrale ma quello oro-esofageo!
    Lo dimostra il fatto che dopo il reddito da poltrona penta stars che ha funestato la crescita di quella formazione,il nostro ne copia il concetto ed elabora la furbizia di dare un contributo a tutti coloro che si iscrivono alla frequenza di scuole e università non legandolo alla resa negli studi ma alla sola dichiarazione di volersi sedere su un banco scolastico! Questo non è contributo agli studi, ma va ad incrementare il numero degli iscritti senza alcun risultato pratico se non quello di “ingolfare” gli elenchi degli “studenti”, con probabili incrementi inutili sul numero delle classi e dei docenti e con conseguente danno per coloro che realmente studiano o peggio sono costretti ad abbandonarli per insufficienti disponibilità finanziarie familiari! Se poi il consigliere regionale, provenendo dalla zona industriale del Sulcis, si scoprisse che è vissuto respirando aria ad alto contenuto di piombo, il danno all’encefalo si andrebbe a sommare alla ridotta quantità neuronale, confermando il mio pensiero: altro che furbissimo!
    Tutto ciò detto senza alcun astio personale,ma derivante da osservazioni morfologiche, possibili danni causati dall’inquinamento ambientale e sulle azioni portare avanti dall’on.!
    Cordiali saluti

  6. Franziscu ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 11:51

    A proposito della continuità fra politiche per il lavoro e politiche per l’istruzione e la formazione professionale, parlo di un episodio esemplare. Quest’anno a Sassari si è tenuto il salone dell’orientamento, un appuntamento di rilievo regionale organizzato anche con l’assessorato all’istruzione. L’Aspal non è stata coinvolta, perché i relativi assessorati (istruzione e lavoro), non dialogano. Parliamo della città dell’assessora al lavoro. Da anni è impossibile programmare politiche contro la dispersione scolastica perché i centri per l’impiego non hanno accesso alle anagrafi scolastiche per conoscere chi abbandona i percorsi formali. Oggi non ntercettiamo questi giovani neet, ma li ritroviamo troppo tardi, quando saranno diventati disoccupati di lungo corso, richiedenti sussidi di sostegno al reddito.
    Certo, sono azioni che non offrono visibilità, ma richiedono collaborazione e coesione fra assessorati, merce rara di questi tempi.

  7. Stefano ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 11:40

    https://indip.it/costi-della-politica-milioni-per-gli-staff-fiduciari-auto-blu-e-trasferte/

  8. Paolo ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 10:08

    Caos totale, si va a cercare solo elettorato dimenticando realmente i problemi dei sardi. Basti pensare solo ieri la situazione al Brotzu, (vedi articolo Unione Sarda)
    https://www.unionesarda.it/news-sardegna/cagliari/dubbi-sugli-appalti-e-tensioni-con-il-personale-la-regione-avvii-unispezione-e-scontro-sul-brotzu-al7bpp1j
    o articolo della Nuova Sardegna (per non dire di essere di parte)
    https://www.lanuovasardegna.it/regione/2026/03/10/news/sanita-nomine-e-caos-l-ex-direttore-asl-ricorre-al-consiglio-di-stato-ecco-che-cosa-puo-accadere-1.100842674
    notizie di cui come consiglieri regionali sarebbe opportuno dare spiegazioni ai cittadini.

  9. mauro canu ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 08:57

    Prendo atto, per l’ennesima volta, che per questa banda di sardignoli che ci governa e per quelli che la sostengono affrontare problemi complessi con un approccio serio e competente è impossibile.
    Reddito di studio …bella puttanata

  10. Mm ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 08:21

    Caos, confusione, disordine. Il potere si basa sul clientelismo. La Sardegna e la Regione sono una grande mangiatoia.

  11. Marco Casu ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 08:17

    No, questo è un oltraggio verso i cittadini che pagano le imposte e che a causa della dittatura Isee non possono concorrere a praticamente NIENTE.
    IO pago le tasse universitarie di mio figlio e mi devo sorbire le trovatine elettorali di questa gente. Che cosa accadendo? Perché questa confusione tra diritto allo Studio e assistenza? No no, la butto proprio lì tutta : qui bisogna farla finita con il populismo più becero come questo, pagare denaro dei cittadini a chi vuole studiare no no no stiamo OLTRE Kafka , altro che Estetica declamata.
    Spero che il governo cassi questa roba e trovi uno strumento giuridico che risolva questo “andazzo” una volta per tutte : “””ATTI OSTILI CONTRO l’ERARIO””” sia messo a lettere cubitali. Non se ne può più. Daj siamo non alla frutta ma molto molto peggio Basta ecchediamine!!

    P.s. : ma cos’è?! Si sa qualcosa sulla sentenza di appello che non sappiano Tutti?

  12. Renato Orrù ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 08:05

    Dai…però Pizzuto mette delle splendide polo rosse che stanno benissimo con il suo elettorato … Gli danno un senso !

  13. A ha detto:
    11 Marzo 2026 alle 07:50

    Grilloidi finanziando la ricerca del consenso elettorale. Pessimi come sempre.

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