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L’Università di Cagliari smentita dalla Direzione Nazionale Antiterrorismo

Posted on 29 Dicembre 202529 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 8 commenti su L’Università di Cagliari smentita dalla Direzione Nazionale Antiterrorismo

Credo di essere stato il solo ad aver messo a verbale il dissenso (ma non l’unico ad aver palesemente dissentito) verso il documento del Senato Accademico della mia Università che ha varato l’embargo nei rapporti con le università israeliane. Mi costò una piccola crisi cardiaca dovuta all’adrenalina prodotta per l’uscita silenziosa e solitaria dall’aula dove era riunito il mio Consiglio di Dipartimento, ma riuscii comunque a tenere il punto.
Diversi gli aspetti di contenuto e di metodo che non mi avevano convinto.
In primo luogo ero e resto dell’avviso che la rottura delle relazioni col mondo universitario israeliano colpisca non il Governo Netanyahu ma la sua opposizione, la quale è largamente maggioritaria proprio negli Atenei israeliani. Non serve essere prima selettivi (andando a colpire i singoli ricercatori dichiaratamente a favore del Governo del loro Paese) e poi essere generici con la censura del dual use che, come tutti sappiamo, è una categoria troppo larga per circoscrivere un ambito di sanzione.
In secondo luogo, non ho apprezzato il metodo “sovietico” del documento approvato dal “Politburo” e poi mandato in ratifica ai Consigli di Dipartimento che non hanno certo queste funzioni di natura politica.
In terzo luogo, non ho apprezzato per niente la furbizia del designare l’eccidio del 7 ottobre come “azione terroristica”, ma Hamas come “gruppo armato radicale”, in dispregio di diversi pronunciamenti ufficiali dell’Unione Europea.

Ieri il Procuratore Nazionale Antiterrorismo dott. Melillo ha diffuso, insieme al Procuratore della Repubblica di Genova, questo comunicato nel quale, con somma prudenza per gli indagati, viene spiegata non solo l’indagine che ha portato agli arresti di tutta la dirigenza di diverse associazioni pro-Palestina, ma soprattutto perché si ritiene che Hamas e le sue attività siano terroristiche, mettendo bene in evidenza ciò che io ho imparato durante gli anni del terrorismo italiano, i terribili anni Settanta: gli opposti estremismi non si giustificano reciprocamente. Le attività di Hamas non giustificano in alcun modo gli eccidi della guerra a Gaza e gli eccidi dell’esercito israeliano non giustificano le attività terroristiche di Hamas. Questo mi pare un punto affermato dai due Procuratori in un modo chiaro e inequivoco che fa impallidire di ipocrisia le contorsioni contraddittorie del documento del Senato Accademico.
Fa piacere non sentirsi soli.

Politica, Università, Vetrina

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Comments (8) on “L’Università di Cagliari smentita dalla Direzione Nazionale Antiterrorismo”

  1. Ex ESAF ha detto:
    31 Dicembre 2025 alle 14:39

    Chiar.mo Prof., hai fatto bene ad esprimere il tuo condivisibile dissenso. Qualora non lo avessi fatto, la tua coscienza avrebbe continuato a farti sentire ciò che non sei. Il 7 ottobre è stato un deliberato ed orribile massacro perpetrato da delinquenti senza scrupoli. Prezzolati terroristi che nulla hanno a che vedere con le istanze palestinesi. Hamas conosceva la portata di ciò che stava andando a compiere e probabilmente non riteneva di riuscire a fare tanti danni, ma una cosa è certa: ha agito sia contro il popolo ebraico che contro quello palestinese. Israele ha reagito in modo sproporzionato, mettendo il popolo ebraico in una posizione drammatica che peserà su di esso per generazioni. Ma uscirà rafforzato, mentre lo sfortunato, inebetito e ignorante popolo palestinese continuerà a essere uno strumento nelle mani dei potenti globali.

  2. Francesco ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 19:52

    Avere buoni rapporti con Israele è una benedizione per tutti i Paesi che cercano collaborazione e amicizia con Gerusalemme. Ricordo quando solo pochi anni fa abbiamo dovuto fronteggiare le cavallette. Quali esperti vennero ad aiutarci concretamente? Gli israeliani, che sono avanti in innumerevoli campi. Come hanno fatto le maggiori istituzioni accademiche a dimenticare un semplice ma emblematico fatto come questo? Non avere rapporti con Israele è un danno, anche grave, solo per chi sceglie di non averne. Speriamo che in Sardegna si capisca, o si preferiscono gli investimenti del Qatar?! Questi ultimi sì che dovrebbero fare riflettere accademici, giornalisti e società sarda tutta.

  3. Stefano Locci ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 16:56

    Egregio, questo articolo è un motivo in più per apprezzarLa.
    Purtroppo, come ben sa, la madre degli imbecilli è sempre gravida e l’appartenenza a consessi universitari non è garanzia di discendenza differente da quella. Da troppo tempo assistiamo a faziosi e spesso autolesionistici boicottaggi in ambito universitario ma anche culturale (persino canoro) e sportivo senza una benché minima distinzione tra i popoli e chi li rappresenta. Il tutto finché non si viene inondati da operazioni antiterrorismo che, oltre l’imbecillita’, ne rivelano la complice faziosita’. Mala tempora. Saluti.

  4. Lorenzo ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 11:08

    Sei stato coraggioso, e aver reso pubblico il tuo dissenso è un atto di coraggio ancor maggiore.
    È pieno di imbecilli violenti per strada

  5. Ginick ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 11:00

    Egr. Prof.
    La Sua azione .mi ricorda quella solitaria di Orazio Coclite che sul ponte Sublicio fermò l’ avanzata degli Etruschi, i quali alla fine dichiararono: Abbiamo sconfitto i Romani, ma non Orazio!!
    E la storia, anche se con minore enfasi, si è ripetuta nel corso della seduta del Senato Accademico di cui Lei parla e che certo non rende onore all’equilibrato parere che un tale organismo avrebbe dovuto esprimere a vantaggio di tutto il mondo universitario cagliaritano!
    Buona giornata!

  6. Alessandro ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 09:42

    Non siamo soli! semplicemente abbiamo molta paura dei sedicenti “democratici” che se provi a dissentire, evidenze e dati alla mano, ti rinchiudono in uno sgabuzzino e gettano la chiave.

  7. Marco Casu ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 09:40

    Mah! Si stenta a credere che quel documento provenga da una Istituzione Universitaria a causa delle sue macroscopiche contraddizioni che, detto per inciso, non sono affatto Artistiche.

    Ne citiamo solo una per obbligata sintesi e non facendo mancare un appunto: nella parte di apertura, sui VALORI, non si fa menzione di Singolo ma di “dignita’ umana” che nella economia del discorso risulta piuttosto ambigua. La Universita’, eccettera eccettera, si riconosce nei valori della Pace, della Giustizia , della Liberta’ dei popolo e..della dignita’ umana.

    E poi si passa alla Contabilita’ di questi Valori e si coglie che il singolo , Cittadino dello Stato di Israele che, beninteso, non e’ la stessa e identica cosa di Governo di Israele, ne e’ di fatto assimilato in termini di Responsabilita’ POLITICA, Etica e Morale. ohibo’!
    Quindi miei cari sardi, non ve la prendete con me se per analoga logica scrivo che le Responsabilita’ della nostra Reginetta del Ballo sono anche le nostre.

    Senato Accademico, .. mei (non aggiungo)

  8. M ha detto:
    29 Dicembre 2025 alle 08:41

    Atto di coraggio. Necessario di questi tempi. Il dissenso dovrebbe essere permesso. Si evitano errori. La maggior parte delle volte l’ errore è permesso dal silenzio dei pavidi e correi nell’ ingiustizia.

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