L’unico vero punto di partenza: ridurre le indennità dei consiglieri regionali. Più credibilità per costruire l’alleanza sovranista

30 settembre 2011 06:5511 commentiViews: 2

191Ieri si è consumato in Consiglio regionale un nuovo psico-dramma. L’Udc, coerentemente con le posizioni espresse in commissione e in Aula, ha presentato un emendamento che affida alla legge Statutaria il compito di fissare il numero dei consiglieri regionali, individuando in 50 il numero minimo. L’emendamento aveva due aspetti positivi: 1) sottraeva definitivamente al Parlamento italiano la possibilità di determinare il numero dei consiglieri del Parlamento dei sardi; 2) affidava definitivamente questo numero al Consiglio regionale e lo rendeva emendabile nel tempo, cioè adeguabile alle esigenze di sovranità dei sardi.
Aveva anche un punto debole, e cioè che se non si fa la statutaria, ragionevolmente il numero dei consiglieri regionali resta invariato (io comunque credo che il Parlamento italiano ci farà uno scherzo e ridurrà il numero dei consiglieri regionali pur di dire di aver fatto una riforma, giacché con certezza non farà la legge per ridurre i parlamentari nazionali. I parlamentari hanno bisogno di fare qualcosa sulle spalle degli altri pur di dire che hanno fatto qualcosa).
L’Udc chiede il voto segreto sull’emendamento.
Al momento del voto, molti della maggioranza e dell’opposizione escono dall’aula ed è impossibile ricostruire i flussi di voto. L’emendamento viene approvato. I Riformatori con dichiarazioni molto dure abbandonano l’Aula. Il Pd, l’IDV e SeL abbandonano l’Aula, anche se, sia i Riformatori che gli altri, non possono escludere che diversi esponenti dei loro gruppi abbiano votato a favore.
Manca il numero legale. Si sospende.
Ovviamente le parole d’ordine di lettura di questa vicenda sono: la Casta, i privilegi, la corporazione e chi più ne ha più ne metta.
A mio avviso invece, il problema non è il voto su queste questioni politiche come questa, perché la politica vera ha sempre una sua dignità, ma l’assenza di dibattito sul vero privilegio: il reddito. Oggi il ceto politico deve ridurre sensibilmente il suo reddito non tanto per risanare le casse dello Stato (perché, sebbene lo sfoltimento di tutto il ceto politico e amministrativo italiano potrebbe portare giovamento alle casse pubbliche) quanto per poter nuovamente avere titolo e credibilità per guidare il popolo in un momento di difficoltà.
C’è poco da dire: bisogna approvare il taglio alle spese del Consiglio proposto dalla Presidente Lombardo, che ammonta a 3,5 milioni di euro. Bisogna farlo per dimostrare di non essere avidi, di sapersi sintonizzare con il sentimento comune, e per poter autorevolmente parlare di stato, nazione, fisco, sviluppo e indipendenza.

11 Commenti

  • Francesco Mura

    Ho capito che non ti sono simpatico!

  • Francesco Mura

    Condivido in pieno Maralai!
    Siete voi, perchè eletti, che dovete ridurvi le prebende.
    Siete voi Consiglieri Regionali, fuori da ogni logica.
    Cosa potete rappresentare, se non sapete e non conoscete i bisogni della gente e del popolo, se siete autoreferenziali ?
    Iniziate a dimezzare i vostri introiti. Solo dopo la politica potrà divenire credibile e potremo parlare
    di nuove prospettive!
    Questo discorso vale per voi, come vale per i parlamentari dello Stato, come vale per tutti quelli che guadagnano cifre assurde in faccia a chi produce e lavora.
    Credo che sia venuto il momento che vi obbliga a questa riflessione.
    E questa, come si dice in politichese, non è demagogia. È realtà.

  • 5000 euros su mese chene pensione e poi podides essere finas in 100!

  • interessante articolo del 29 settembre:

    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002573.html

  • Certamente occorre in questo periodo dimostrare che abbiamo un Consiglio Regionale formato da persone che vivono su questa terra (sarda) e che si accorgono che non c’è più trippa per gatti; a terra sos malos usos.
    I dati sulla disoccupazione dei giovani e sulla ripresa dell’emigrazione dei sardi pubblicati oggi sulla Nuova sono gravissimi, tristissimi, da urlo.
    Sarebbe meglio per i Consiglieri dare da subito segnali che si è capito il problema; è vero che in Consiglio ci sono alcuni fuoriclasse che meriterebbero persino di più, ma compensi medi di quel tipo dati a tutti i Consiglieri in questo periodo sono davvero fuori da ogni logica.
    Ma non basta; per essere davvero Statisti bisogna anche dimostrare “senso dello Stato”, ad esempio rispettando le regole sulla P.A. (bellissime quanto troppo spesso inascoltate le parole della Costituzione in proposito); ma non è umiliante per l’istituzione Consiglio Regionale (leggere sui quotidiani di oggi) che il Governo intende (per l’ennesima volta) impugnare una Legge Regionale sul personale che vorrebbe fare assunzioni (stabilizzazioni) nella P.A. regionale senza pubblico concorso? Perchè si insiste a voler dare l’impressione di non rispettare le regole?

  • Franco Cappai

    I tagli, ben vengano se mirati a quelli che sono i reali sprechi, chiedono sacrifici alla gente comune, ebbene diano loro il primo esempio , noi ( essendoci abituati da sempre ) non avremo alcun problema a imitarli.
    L’unica soluzione percorribile è, che la classe politica sia meglio selezionata e preparata. Solo così, potremo avere un’ottima classe politica se i parlamentari e tutti coloro che occuperanno cariche elettive saranno pagati con stipendi normali, oltre che spogliati di ogni privilegio.
    Solo ridimensionando il compenso economico ed eliminando i benefit, infatti, potremo sperare che dalla politica stiano lontano i disonesti, i trafficoni, e i delinquenti.
    Buon lavoro a tutti e Fortza Paris
    Franco Cappai

  • Gian Paolo Marras

    Posizione condivisa. Dirò di più, con 30 o quaranta consiglieri regionali saranno molte le aree geo-politiche a non essere rappresentate e questo sarebbe un danno enorme per la crescita dell’intera isola. Secondo me il numero dei consiglieri deve almeno restare invariato, occorre ridurre le indennità, ma soprattutto migliorare la qualità del lavoro per avere credibilità di proposta in ogni settore.

  • è semplicemente scandaloso! si mettono le mani avanti contro le iniziative del parlamento italiano come fosse quello austriaco. allora, caro Roberto Capelli perchè non lo anticipate voi il parlamento italiano in nome dei sardi e dell’autogoverno dell’Isola? guardate che sto parlando seriamente, ma se continuate di questo passo (Barones Sa Tirannia, Procurade ‘e Moderare..) saranno i sardi, non i toscani o gli umbri, ma i campidanesi, i barbaricini, gli ogliastrini, i sassaresi, i galluresi, i baroniesi, i logudoresi ad alzare contro di voi toni elevatissimi di disaffezione (uso termini garbati). forse non avete sentito cosa urlavano nelle vie antistanti il consiglio regionale i sardi della partita iva? parlavano di forconi in piazza ed è di per se premonitore di possibili inquietudini ingovernabili. perchè la paziena ha pure un limite. ca sa passentzia in su Populu este cuminzandhe a mancare.
    mario nanni

  • Assolutamente condivisibile. Se ci fosse una linea chiara e ufficiale del Psd’Az riguardo la riduzione delle spese del Consiglio Regionale e una chiara proposta in merito si potrebbero cercare altri partner politici che condividano e/o contribuiscano a portare avanti tale proposta. In modo tale che sia chiaro agli elettori chi siano le forze politiche che seriamente propongono una riduzione dei costi, non a discapito di una minima rappresentanza democratica, e quelle forze politiche che sbraitano ma che sostanzialmente lavorano affinchè tutto rimanga inalterato.

  • Proposta: per trovare una misura di riduzione di indennità e privilegi dei parlamentari regionali basterebbe prendere come riferimento le indennità dei rappresentanti nei Länder tedeschi o di analoghe suddivisioni territoriali degli altri Stati europei. Mi pare poi opportuno stabilire un tetto alla spesa complessiva dell’Ente Regione Sarda in modo da indurre una certa riduzione del numero dei consiglieri regionali, anche nella considerazione che ottanta “in grazia di Dio” non si troverebbero.. nemmancu si ddos criccas a perda iscovocada.

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