Lunedì deposito in Procura la denuncia contro l’amministratore delegato della Saremar. Il latte a prezzi scontati sulle navi sarde è, secondo lui, top secret

27 ottobre 2012 06:4716 commentiViews: 71

Come qualcuno ricorderà, mi sono occupato poco tempo fa di una segnalazione, pervenutami da alcuni allevatori, secondo la quale la Saremar avrebbe praticato prezzi scontati ad alcuni trasportatori di latte piuttosto che ad altri. L’articolo che scrissi allora è il seguente. Ho quindi proceduto a inoltrare alla Saremar un accesso agli atti, secondo quanto dispone l’art. 105 del Regolamento consiliare, che recita:
“1. Ogni Consigliere, al fine di ottenere notizie e informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, ha accesso agli uffici della Regione, degli enti e delle aziende da essa dipendenti.

2. Ogni Consigliere ha diritto di ottenere dagli uffici regionali, compresi quelli degli enti ed aziende dipendenti dalla Regione, copia degli atti preparatori dei provvedimenti.

3. Parimenti ogni Consigliere ha diritto di ottenere dai predetti uffici, informazioni, comunicazioni o notizie relative a provvedimenti o operazioni amministrative salvo che, su proposta del responsabile del Servizio, il Presidente della Giunta regionale non opponga il segreto d’ufficio a tutela dell’Amministrazione regionale o delle persone. In tal caso il Consigliere può sottoporre la questione alla Commissione consiliare permanente competente per materia. Se questa ritiene giusta la richiesta del Consigliere, può decidere di riunirsi in seduta segreta con la presenza obbligatoria del Presidente della Giunta o di un Assessore delegato per procedere all’esame del caso”.

Posto che la Saremar è una società a totale capitale regionale e che nessun responsabile di servizio ha opposto il segreto d’ufficio sull’argomento, non è e non era in alcun modo possibile che i documenti richiesti non mi venissero consegnati.
Invece ieri la Saremar mi ha fatto recapitare questa lettera, nella quale (facendo riferimento ad un ufficio legale dell’azienda che non mi risulta esistere in organico) mi nega l’accesso agli atti con l’argomentazione che la Saremar non è un’azienda ma una Spa. Non merita commento. Ovviamente, ieri ho dato incarico ad un avvocato di predisporre la denuncia in Procura, che firmerò e recapiterò lunedì.
Resta il fatto politico: cosa nasconde la Saremar sul trasporto del latte? È infatti evidente che se non avesse avuto alcuna cosa da nascondere, avrebbe fornito i documenti senza indugio; viceversa li sottrare a qualsiasi verifica. Si tenga presente che il Direttore generale della Presidenza della Giunta, opportunamente consultato telefonicamente, ha dichiarato che l’ad non poteva rifiutarsi di esibire tutta la documentazione richiesta.
Insomma, non ci si espone in questo modo se non per coprire qualcosa di più rilevante di una denuncia, pur gravissima, per abuso d’ufficio.
Se mai fossero necessarie conferme, questa ne è una tra la più rilevanti. Sui trasporti del latte è successo qualcosa di importante che ha alterato la normale concorrenza tra le imprese. Ovviamente io non ho il potere di accertarlo, ma lo faranno altri e prima o poi si saprà cosa si nasconde dietro questa oscura vicenda.

16 Commenti

  • Carissimo Onorevole,

    Sono Adriano Meloni e contribuisco, grazie alla mia esperienza e alle competenze maturate anche nel campo del trasporto marittimo di traffico ro-ro, a portare avanti il progetto ormai conosciuto come “ Flotta Sarda” presso la Saremar S.p.A.. Schierato in prima linea, così come tutto il team Saremar S.p.A., a realizzare un “ want” della politica regionale e perciò stesso orgoglioso e onorato di servire la collettività sarda nell’obbiettivo di formare una flotta tutta sarda, nell’interesse dei sardi nonché del mondo del trasporto merci e passeggeri.
    Recentemente, nel suo blog ho avuto occasione di leggere molte testimonianze che evidenziavano aspetti positivi e negativi di quanto è stato da noi compiuto. Ho anche apprezzato l’intervento dell’A.D. Com.te Scarpati, che ha coraggiosamente preso la parola per palesare le molteplici difficoltà incontrate nella gestione delle linee avviate e, purtroppo, improvvisamente interrotte lo scorso settembre 2012. Ciò che posso confermarLe è che la gestione è stata vissuta da parte sua e di tutto il team, in ogni minuto con totale dedizione e massima professionalità e Le confermo che ogni azione, ogni intervento ed ogni decisione è stata presa mirando al perseguimento degli obbiettivi della politica regionale, che in cima alle priorità prevedeva il calmieramento dei prezzo del trasporto.
    Il Com.te Scarpati, ha agito da Grande Capo di una spedizione; è stata questa, un’ impresa storica per la Sardegna e il Comandante ha tenuto magistralmente il Comando nonostante le avversità, il tempo cattivo, il mare tempestoso così come prescritto dal Codice della navigazione. E malgrado Vi siano forze occulte che preferirebbero che la nave affondasse, il Com.te, onda dopo onda, continua a portare avanti ciò che per Lui, giustamente, è diventato l’obbiettivo più importante…portare la nave a destinazione.
    Metafore a parte Onorevole, Le confermo che abbiamo ricevuto un’infinita di testimonianze e manifestazioni di apprezzamento per il lavoro svolto, incluso quelle del mondo dell’autotrasporto. Ricordo in particolare, in occasione di un incontro con gli stessi nel Nord Sardegna, una testimonianza di un trasportatore che parlando in quanto membro di una associazione trasporti, sottolineava l’importanza della nostra presenza in Sardegna e che qualora scomparissimo dalla scena sarebbe stata la fine per loro. Lo stesso associato, ricordava ciò che subivano prima dell’immissione in linea delle nostre navi, ed esortava i suoi ad imbarcare con le nostre navi per scongiurare un ritorno al passato.
    Ebbene, Onorevole, sarebbe interessante sentirli nuovamente a riguardo. Sarebbe interessante sentirli circa le difficoltà ed il rischio di fallimento delle loro aziende. Sarebbe interessante sentirli anche sul sistema prezzi a loro riservato.
    Durante i mesi di nostra operatività abbiamo tentato di soddisfare le esigenze di tutti, dei più grandi e dei più piccoli nessuno escluso e sarebbe interessante anche a livello statistico capire la percentuale di fallimenti, prima del nostro esercizio, durante e sopratutto ora, dopo l’interruzione del nostro servizio. E sarebbe interessante anche capire perché , certi quesiti non si siano posti durante la nostra attività e sarebbe interessante comprendere perché solo ora.

    Adriano Meloni

  • Interessato

    Gentile Onorevole,
    le incollo un commento in merito ai soggetti passivi dell’accesso agli atti,per l’articolo completo le copio il link della fonte http://www.giustizia-amministrativa.it/documentazione/Taglienti.htm

    saluti

    “Per es. è stata ritenuta soggetta all’accesso una società per azioni a totale partecipazione pubblica che persegue la finalità di sviluppare una nuova imprenditorialità e di ampliare la base produttiva occupazionale giovanile (Cons. di St. sez.VI 29 luglio 2004 n. 5362; nel caso si trattava della Società Sviluppo Italia). Così in dottrina si ritiene che vadano inclusi i soggetti portatori di munera pubblici: oltre i tradizionali concessionari di lavori e servizi pubblici, anche soggetti agenti nell’ambito di programmi finanziati dallo Stato o dalla Comunità europea (Cerulli Irelli, “Osservazioni generali sulla legge di modifica della legge n. 241/90” in giustamm.it 2005, 4). La società COTRAL s.p.a. rientra nell’ambito dei gestori di servizio pubblico ed è quindi ricompresa tra i soggetti passivi della legge n. 241/90 (TAR Lazio sez. II 4 maggio 2007 n. 4004). Anche un consorzio agrario, limitatamente agli atti di interesse pubblico (tra i quali è stato incluso il rapporto di lavoro) è soggetto passivo della legge sull’accesso (TAR Abruzzo, Pescara 19 aprile 2007 n. 463); un soggetto privato che gestisce una residenza sanitaria per anziani accreditata con il servizio sanitario nazionale svolge attività di pubblico interesse ed è soggetta all’accesso amministrativo (TAR Lombardia, Milano sez. I 19 aprile 2007 n. 1875); così l’istituto mutualistico artisti ed interpreti esecutori, pur avendo natura privatistica, è tuttavia soggetto all’accesso per l’attività d’interesse pubblico mutualistica (Cons. di St. sez. VI 9 marzo 2007 n. 1119); l’accesso può essere esercitato anche nei confronti dei tesorieri di aziende sanitarie (Cons. di St. sez. V 13 agosto 2007 n. 4442). E’ stato invece escluso per gli atti della FATA società di assicurazione nel settore dell’agricoltura, in quanto non le è stata riconosciuta nessuna attività di interesse pubblico (TAR Campania Napoli sez. V 10 marzo 2005 n. 1685).”

  • Egregia Rosanna, io per avere certezza ho chiesto gli atti. Quando avrò gli atti, se li avrò, li pubblicherò. Per il momento, per averli, mi sono dovuto rivolgere alla magistratura.

  • articolo interessante, mi chiedo come mai non si facciano i nomi dei trasportatori? alla fine se la SAREMAR fa discriminazioni non ce cosa migliore che pubblicare tutto,ma se poi sono pettegolezzi a fare nomi si potrebbe far una magra figura… in parole povere onorevole se lei ha la certezza sulla notizia renda pubblica la lista dei cosidetti privilegiati, ma credo che questo lei non lo farà

  • Sì, Pastore, ma dopo che si sarà spiegato alle imprese fallite per il caro trasporti perché ad alcuni si sono fatte le tariffe scontate e ad altri no.

  • I trasporti con la flotta sarda hanno raggiunto un grande risultato e la saremar con loro. Magari e meglio collaborare con la saremar. E il marcio si puo cercare tranquillamente ma altrove.

  • Caro Paolo, perchè non ti occupi, oltre che della Saremar, non entro im merito se a ragione o a torto, anche dei trasporti in generale? mai come in questo tempo la Sardegna, i Sardi, sono stati ostaggio delle compagnie marittime e aeree. I prezzi marittimi, lievitati in maniera incomprensibile, , rendono ancora più onerosi e fuori mercato i nostri prodotti e causano aumenti di prezzi insostenibili, per le nostre tasche, a quelli in ingresso. Per non parlare del caos degli orari del trasporto aereo che alcune compagnie diversificano di giorno in giorno rendendo impossibile andare e ritornare giornalmente e obbligano a pernottamenti onerosi. I soldi della continuità territoriale ” per tutti” dove finiscono? e con quali criteri e garanzie vengono elargiti? Mai negli ultimi decenni si è verificato un disservizio del genere. Ma la Regione che fa? l’Assessorato ai trasporti sembra inisistente e privo di autorevole voce in qualsiasi trattativa. A noi comuni mortali non è dato di sapere ed reso impossibile capirne le ragioni, ma non sarebbe il caso di metterci il becco o tutto va bene anche per te?

  • Egregio Comandante,
    io non so neanche che cosa sia l’astio per ragioni che non sto qui a spiegare, però so che cosa sia il diritto. Non solo: Lei in questa lunga e accorata risposta non chiarisce in alcun modo che cosa è realmente successo riguardo al latte sulle navi sarde. Inoltre, mentre avrebbe potuto rispondere che era in attesa di una risposta dalla Presidenza, mi ha scritto che mi negava l’accesso agli atti in ragione di fantomatiche sentenze della Cassazione. Comunque, da ieri gli atti che lei ha negato a me spero le vengano richiesti dalla Procura della Repubblica.

  • Sono l’A.D. di Saremar Salvatore Scarpati, è con vero dispiacere che leggo quanto l’On.le Maninchedda scrive su questo blog nei confronti miei che sono stato il vero artefice operativo della nascita della “Flotta Sarda”, motivo di tanto vanto proprio del partito di appartanenza dell’Onorevole, e lui dovrebbe essere a conoscenza di quanto io stesso e il piccolo tim aziendale si è adoperato affinchè l’operazione potesse aver luogo proprio in ragione di quel “credo” del suo partito che ho fatto mio per rendere fattibile l’operazione. Forse l’Onorevole non sa quanto mi sia costato in termini di sacrifici fisici e soprattutto psicologici, sono stato attaccato da tutti i competitors attraverso ricorsi giudiziari (circa una decina) nei vari tribunali italiani, non mi aspettavo certo un attacco da un fuoco amico, l’Onorevole sa che un sabato pomeriggio mentre mi concedevo un attimo di pausa con la mia famiglia mi ha contattato telefonicamente e come lui stesso ha detto su questo blog si è presentato, ma io che sono fuori dalla politica e non sono pertanto un uomo politico, non lo avevo mai conosciuto prima e quando ha cominciato a chiedermi dettagli circa l’attività commerciale della Società, ho semplicemente riferito che ……”La Saremar è al momento nel mirino di tutti”……… e pertanto, confermando la mia disponibilità, preferivo parlare direttamente con lui (a voce)e non per telefono,successivamente L’onorevole mi diceva che avrebbe richiesto l’accesso agli atti della Società e improvvisamente chiedeva la conversazione, pensavo fosse caduta la linea tant’è che ho provato a ricontattarlo ma senza successo. Gentile Onorevole io sono un semplice lavoratore e non ho nulla da nascondere infatti successivamente alla sua prima richiesta,nel pieno rispetto delle competenze,ho comunicato la sua intenzione all’Azionista ovvero al Presidente della Regione Sardegna in data 10 ottobre 2012 per chedere autorizzazione a poterle fornire i dati da Lei richiesti, ma ad oggi non mi è ancora giunta, mi meraviglia come il Direttore Generale della Presidenza, da Lei contattata, non glielo abbia riferito. Come vede io non ho alcun problema ad espormi pubblicamente perchè ho la coscienza pulita e sfido chiunque, al mio posto, essendo coinvolto in una operazione simile,a non commettere qualche errore. Non so se Lei pubblicherà mai questo mio commento ma vedo che il suo animo è ricco di astio nei miei confronti e neanche mi conosce, nella mia lunga vita professionale ho sempre e in ogni modo cercato il dialogo ma non mi piace essere aggredito perchè anch’io insieme a coloro che ho l’onore di rappresentare ho una dignità da difendere. La saluto cordialmente

  • Onorevole mi sorge spontanea una semplice domanda.

    Ma gli organismi di controllo?

    Bho!!!

    Che ci stanno a fare gli organismi di controllo se basta che un cittadino o gruppi di cittadini, che ha/hanno conoscenze, si mette d’accordo con l’assessore di turno o con chi per lui, lo stesso chiama Saremar e la società pratica tariffe agevolate o altro?

    Allo stesso tempo un consigliere regionale chiede le carte ad una società della regione e quest’ultima si rifiuta di fornirle.

    Ma in che mondo viviamo mi chiedo!!

    Bene ha fatto a presentare la denuncia, speriamo sia fatta presto luce sulla vicenda.

    Mi pongo un altra domanda..

    MI spiagate perche le varie associazioni di categoria e il movimento pastori su questa vicenda tace?

    Questo silenzio non mi piace.

  • Comente minetadu l’On. Maninchedda si sarà recato oggi in Procura.
    Il caso politico è comunque posto ed il Presidente Cappellacci, legale rappresentante dell’azionista unico di Saremar, non può far finta di niente.
    Il caso giuridico parrebbe essere ben più complesso della semplificazione fattane dalla Saremar su parere dei suoi legali. Coinvolge il diritto europeo, sentenze della Corte di Giustizia Europea, della Corte Costituzionale a chiarimento della Corte Europea posto che, verosimilmente, la Saremar esplica il servizio per affidamento diretto e non quale vincitrice di un bando di gara. Di quì tutta una serie di conseguenze che porterebbero la Saremar fuori dalla stretta disciplina civilistica delle società di capitali, che è poi quella richiamata dai legali Saremar. Ai quali non sarà sfuggita la giurisprudenza del Consiglio di Stato che dice altro.
    La faccenda è stimolante sia dal punto di vista politico che da quello giuridico. Staremo a vedere.

  • Evelina Pinna

    Bisogna minacciare lo sciopero del latte, rischiare una significativa perdita di denaro, pronti ad attuare delle misure di ‘non conferimento’ vicine alla serrata del latte. Sarebbe un gesto forte per l’opinione pubblica, a dimostrazione pratica innanzitutto che le microeconomie sottopagate sono in realtà quelle che alimentano i business, ma soprattutto che il latte è un alimento essenziale, non assimilabile al detersivo, per il quale c’è un grave disallineamento tra immagine e realtà di produzione. La speculazione sulla filiera del latte è disprezzo per la cura stessa degli animali, oggi saggiamente più collegata che in passato alla sicurezza alimentare, in questi termini a rischio. La produzione del latte non è un settore che può essere acceso o spento all’occorrenza. Con il prezzo del latte a terra, le pratiche sleali nella via del latte, disturbano la catena alimentare a monte del conferimento e non a valle. Perché allora non dimostrare in maniera pratica quanto i tagli del latte sardo possano danneggiare la trasformazione lattiero-casearia (anche in Sardegna)? Detto questo credo che le pratiche lucrose del mercato del latte si potranno contrastare più efficacemente solo quando gli allevatori sardi decideranno di ricostruire la propria reputazione produttiva e commerciale, togliendosi di dosso l’etichetta di ‘sfruttati e dannati’, quando cioè decideranno di organizzarsi autonomamente come trasformatori e distributori primari del prodotto finito… e magari più differenziato del semplice Pecorino.dop.

  • Claudio Bardi

    Nel precedente post lei scrive:
    «Scopro che ci sarebbe una lettera dell’Assessore Cherchi all’agenzia Laore in cui si ipotizza di poter utilizzare le risorse per la promozione dei prodotti IGP anche per i trasporti marittimi.»

    Ora non le rispondo con argomentazioni a dir poco “Pretestuose”

    Mi chiedo: Potrebbe Obbligare Saremar a rispondere il Presidente delle Giunta?

    Ma a parte questo; Mi pare di capire che Qui trattasi di Viaggi ( trasporti di camioni o cisterne di latte) a prezzo scontato se non sbaglio?
    O qualcosa del genere..

    Io sono convinto che se le cose sono cosi, qui c’è sotto un bel pasticcio.
    Di chi erano questi viaggi?
    Quanti erano?
    Chi ha pagato?
    Ci sono stati sconti autorizzati o no?
    e se ci sono statti chi li ha autorizzati?
    e se cosi fosse, cosa c’entra l’IGP e Laore?

    Caro Onorevole Maninchedda, mi sa che ha sollevato un coperchio che doveva rimanere chiuso..
    VOGLIAMO SAPERE PER è GIUSTO SAPERE

    Se qualcuno ha sbagliato deve assumersi le responsabilità
    e Pagare!
    A Casa chi imbroglia alle nostre spalle
    Stiamo a vedere che succede!

  • Per sospettoso: francamente spero di no. Ma qualcosa di rilevante c’è, è evidente.

  • Vuoi vedere che ancora una volta c’è di mezzo la coldiretti e i loro capi ??

  • Altra vicenda poco chiara.
    Qui finisce male caro Onorevole.
    Siamo pieni di furbetti che con le loro conoscenze ne approfitano per ottenere favori (in questo caso pare sconti). Chi non conta e chi non ha agganci si arranggi.
    Sono curioso di sapere come va a finire.

    Chi sarà stavolta il furbetto di turno??

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