Lo Stato e la cassa dei sardi

19 maggio 2010 07:454 commentiViews: 10

212Leggo oggi sui giornali la polemica tra Uras e l’assessore La Spisa sullo stato della spesa. Vorrei non entrare nel merito, ma far notare a tutti ciò che emerge dallo stato dell’entrata. Se a maggio lo Stato ha trasferito solo un miliardo di euro o poco più, significa che a breve la Regione dovrà contrarre muti per la cassa. Perché il governo non ci versa i nostri soldi? Perché, immagino possa dire che mancano le norme di attuazione. In realtà, lo stato è in crisi di cassa e ce la vuol scaricare interamente. Calderoli ha già dichiarato di voler tagliare i fondi delle regioni a Statuto Speciale; stessa intenzione è stata confermata da Brunetta alla radio. Come reagire? Certamente non con il silenzio delle forze politiche isolane. Certamente non rinviando l’urgentissima manovra finanziaria per le persone e per le imprese, senza la quale si riscchia l’implosione sociale. Politicamente occorre in primo luogo iscrivendo il problema nell’agenda politica: che cosa aspetta la Giunta a farlo? Secondo: decidendo e praticando l’antagonismo con Roma. Terzo: modificando il sistema politico sardo: i due partiti maggiori, Pdl e Pd, ma con il primo con maggiori responsabilità perché è al governo della Regione, devono costituirsi in partiti sardi e creare il presupposto per un credibile schieramento della Sardegna su tre temi: le entrate, l’autonomia delle riscossioni, il sistema dei poteri e lo Statuto. Se non finisce il patronage romano,  non è credibile il percorso delle riforme e l’urgente intervento in campo sociale.

4 Commenti

  • Capiranno i cittadini Sardi che il voto dato ai partiti italiani è inutile e dannoso? Un segnale possono darlo il 30 e 31 prossimi. Non serve un passaggio in più (costituzione in partiti sardi), bisogna spazzarli via perchè solo così si elimina in modo radicale il “patronage romano”. Ed allora ce ne fottiamo delle ipocrisie di Soddu e Cabras che anche in limine mortis, dopo mezzo secolo trascorso ad incensare il verbo di oltre tirreno, ci regalano pillole di presa per i fondelli. Pur di restare sulla scena.
    E’ intollerabile!

  • Marcello Simula

    Ancora una volta concordo pienamente, ma ancora una volta ribadisco un concetto, una visione, una cosa semplice semplice: la “Giunta”, il “Pdl”, il “Pd”,non sono entità astratte, virtuali, sono costituiti da persone in carne ed ossa. Perchè possano pensare di progettare dei partiti sardi e dei sardi dovranno pur dialogare tra loro. Ergo, poichè ritengo che facciano ben altro, nei ritagli di tempo, che leggere queste righe, queste proposte resteranno vox clamantis in deserto o qualcuno (che per adesso non posso essere io) gliele farà sventolare sotto al naso?
    Saluti ottimisti come sempre, ma anche il mio ottimismo comincia a perdere punti percentuali!!!

  • Salvatore Angelo Firinu noto Gallante

    Siamo alle solite. Prima sono stati i democristiani che ci fregarono negli anni ’60. Poi arrivarono gli amici republicani, e ci fregarono, vedi Bruno Fadda per tutti. Dimenticavo di dire che venne pure un certo Valletta a farci visita.Poi i compagni,e siamo al tempo di Mario Melis.Ci fregarono come fessi,a cui parteciparono il sig.Cabras in testa e con Gigi il rosso quando ci bloccarono la legge sulla lingua sarda,primo firmatario Italo Ortu. Oggi, dimentichi delle antiche fregature, ci staiamo lasciando prendere per i fondelli da una classe di squallidi personaggi con grossi problemi morali,oltre che politici. Il sig.La Spisa evidentemente, caro Paolo, è convinto che tu non sappia leggere e portare a conoscenza del popolo sardista qual è la situazione reale. A sentire i cialtroni del governo è talmente chiara la situazione di cassa vuota che fanno dire delle grosse stupidate all’assessore al bilancio quando dice che ci stanno liquidando, quanto dovuto,mese per mese. Vorrei riportare all’attenzione, inoltre, quanto fu assicurato dal nostro presidente prima di determinare l’alleanza per questa tornata elettorale. Punto fermo fissare la data di presentazione in aula per la discussione della mozione per l’indipendentismo. Che fine ha fatto? O forse al presidente ha dato di testa la sua candidatura alla carica di sindaco di Sassari e crede che anche gli altri siano rincoglioniti? Non credo proprio.Il tempo è giunto per dare risposte certe altrimenti i consensi, come sono arrivati, salutano in malo modo e vanno via. Ti saluto con affetto.
    S. Angelo Firinu

  • Daniele Addis

    Dall’Unione di oggi:

    “l’assessore Giorgio La Spisa, responsabile dei bilanci regionali, replica dicendo che è stato toccato invece il 40 per cento della spesa: «È passata, in raffronto con l’anno precedente, da meno di un miliardo a un miliardo e 600 milioni».
    I dati forniti – prosegue – sono esatti, «ma devono essere riferiti ai 3,2 miliardi di somme soggette al patto di stabilità». Mentre «i 9,8 miliardi complessivi, come tutti sanno ma qualcuno finge di ignorare, comprendono anche voci di spesa, come quella sanitaria e altre, non soggette a patto di stabilità». Insomma, ironizza l’assessore, «capiamo che in campagna elettorale l’opposizione debba fare la sua parte, ma i dati reali non raccontano di una Regione in bancarotta».”

    A che gioco state giocando con i soldi dei sardi? Da come parla La Spisa sembra che siamo pieni di soldi, anzi, che ne abbiamo talmente tanti da non sapere cosa farne.
    Di sicuro non ha alcuna intenzione di aprire uno scontro con il governo per questa questione, anzi, tutta la giunta (eccetto i sardisti, ma purtroppo la loro voce risuona solo su questo blog) mi sembra piuttosto appecorata ai voleri del governo nazionale che continua impunemente a fottersi i nostri soldi e a bloccare qualsiasi piano di sviluppo. Così non si può continuare.

Invia un commento