Lo Stato degli imbroglioni: mentre dicono di trattare per Ottana consolidano il duopolio Enel E.On. E i parlamentari sardi grattapancia dormono

26 settembre 2012 13:006 commentiViews: 24

Questa settimana è iniziata con due eventi: 1) l’incontro tra il Direttore del settore energia del Mise, dott. Senni, e Ottana Energia (lunedì ore 12,30). Risultato: una pacca sulla spalla, un invito a stare fermi e a confidare in Terna e nell’Authority; 2) la riunione del Consiglio provinciale di Nuoro di fronte ai cancelli di Ottana, con la verbosa e inconcludente maratona retorica di parlamentari e quant’altro.
Mentre la Sardegna perdeva tempo, Terna e l’Authority ne combinavano un’altra delle loro (va detto che l’Authority decide sulla base di ciò che attesta Terna, quindi è Terna, come al solito, che rafforza i suoi piani strategici di uccidere il Polo energetico della Sardegna Centrale, uccidendo Ottana Energia). In buona sostanza, Terna e l’Authority riconoscono come presenti in Sardegna solo Enel e E.On e li obbligano, remunerandoli in forme sconosciute, a cedere energia (virtuale, non reale) al mercato per una potenza pari a tre volte quella che ordinariamente Terna acquistava da Ottana Energia. Più chiaro di così? Terna anziché acquistare 100 MW da Ottana Energia e chiedere la cessione di energia per soli 200MW , chiede la cessione di 300 MW. Insomma, vogliono far chiudere Ottana. Lo dico ai parlamentari sardi che non vengono censiti come esistenti nel Parlamento italiano.
Ecco i fatti (spero che almeno uno dei parlamentari sardi grattapancia si informi). Il 20 settembre 2012 l’Autorità ha assunto più o meno lo stesso provvedimento che aveva assunto anche nel settembre 2011 che è questo decreto. Di che si tratta? Praticamente la ratio del provvedimento è di obbligare i due produttori oligopolisti a cedere parte della loro capacità produttiva (ENEL 225 MW e E.ON 150 MW; cioè vengono obbligate a cedere potenza sul mercato per un valore di energia 3 volte superiore a quello (100 MW) che Terna richiedeva a Ottana Energia) sul mercato ad altri offerenti “per gli anni dal 2010 al 2014” e “sino alla completa realizzazione delle infrastrutture energetiche di integrazione con la rete nazionale”. Già su questa motivazione (le infrastrutture)  ci sarebbe da ridire, giacché si tratta del Sapei, già entrato in funzione a marzo 2011. L’Authority ha già osservato nel consuntivo 2011 che non è chiaro il motivo per cui l’entrata in funzione del Sapei non ha rotto le dinamiche oligopolistiche del prezzo in Sardegna. Nonostante ciò, reitera un decreto che agisce come se il Sapei fosse ancora in funzione, e rafforza il ruolo e i vantaggi di E.On e Enel.
Come funziona questo decreto?  Enel e E.On, obbligate a cedere parte della loro capacità produttiva indicono delle gare in cui i partecipanti se selezionati secondo i criteri di gara stabiliti dall’Autorità per l’Energia diventano titolari di un contratto cd. “per differenza”, ovvero (questo me lo ha spiegato un dirigente Enel “pentito”:

• se il prezzo Mercato Giorno Prima Zona Sardegna mensile – Premio Offerto mensilizzato è >0, allora l’aggiudicatario emette fattura il seguente importo:

[Prezzo MGP Sard mensile – Premio Offerto mensilizzato) x  Quantità assegnata].

 

• se Prezzo MGP Sard mensile – Premio Offerto mensilizzato <0;

l’aggiudicatario riceve fattura il seguente importo:

[(Premio Offerto mensilizzato – Prezzo MGP Sard mensile) x Quantità assegnata].

In poche parole si scommette sul prezzo MGP della zona Sardegna e si saldano le differenza positive o negative in base a tale prezzo.

Dove sta il trucco? La remunerazione che ENEL ed E.ON ricevono è pari ad un premio di riserva approvato dall’Autorità che però non viene pubblicato. Quindi: accertato che Terna consolida il duopolio di Enel e E.On al punto da imporre la cessione obbligatoria di potenza, bisogna aver chiaro che entrambi guadagnano per questo decreto ema non è lecito né possibile sapere quanto guadagnino.

 

 

6 Commenti

  • Concordo in tutto con Mmc!

  • Ma siamo sicuri che Ladu sia senatore?
    E gli altri senatori e deputati latitano come al solito… i vari Barbareschi, Vella, Saltamartini. Facciamoci prendere per il culo ancora una volta!

    P.S. Ma Soru non si dimette ancora visto che patteggiando ha riconosciuto di avere evaso le tasse per 7 milioni di euro, o parlarne è tabù visto che è del PD. Nei blog un vergognoso silenzio.

  • Nessuno ci offrirà aiuto per uscire dalla crisi dobbiamo trovare da soli la via e l energie per uscirne! La Sardegna ha una posizione centrale e strategica nel Mediterraneo è meglio che sia povera e deserta così i nuovi padroni dovranno faticare meno e spendere meglio per colonizzarla m soprattutto potranno fare indisturbati i loro comidi: Millenni di storia non ci hanno insegnato niente? veramente c è ancora chi crede che a Roma o da qualsiasi altra parte ci possano o ci vogiono salvare? se non ci salviamo da soli “moriremo” presto e temo che il tempo rimasto sia poco, sicuramente sempre meno

  • Ma dove cazzo sono i nostri energy manager?
    Ma esistono in Sardegna?
    Ma… e gli ingegneri?
    Possibile che gli altri Onorevoli sappiano solo fare botteguccia e non abbiano gabinetti frequentati da personale qualificato?

  • Suvvia, On. Manichedda! Il neo-senatore Ladu i sensori per districarsi tra Terna, Authority, cavo Sapei e quant’altro li possiede. Degli altri non lo so, è però da ritenere che ne abbiano prenotato l’installazione. Bi cheret passienzia, dimoniu!

  • sono chiari i giochini che su di noi fanno gli oligopoli dello stato, peraltro difficili da seguire per chi non è preparato, ed ancora più difficile da ammettere in quanto presuppone un complotto dello stato a discapito della nostra regione, il che avviene dall’unità d’italia, se non da prima, con il beneplacito dei nostri politici, inconsapevoli o conniventi, o entrambi.

    quello che mi lascia veramente sconvolto è il silenzio assordante di tutte le istituzioni interessate o coinvolte.

    l’unica voce che ho sentito è stata quella del sindaco di ottana che ha detto che QUESTA VOLTA è LO STATO CHE STA LASCIANDO 500 PERSONE SENZA LAVORO.

    dopo di questo, il nulla più assoluto, tanto che sospetto che l’intervista sia stata mandata in onda per sbaglio.

    è questo uno dei compiti più importanti che spettano al nostro partito, e che spero venga posto all’ordine del giorno del prossimo congresso:
    LA DIVULGAZIONE A TUTTI I LIVELLI DELLE MALEFATTE DELLO STATO NEI NOSTRI CONFRONTI.

    è questo un impegno imprescindibile, e ritengo che sia un dovere del nostro partito quale depositario dei valori del popolo sardo.

    se non il PSd’Az, chi altri lo DEVE fare?
    o aspettiamo che qualcun altro se ne faccia portatore, in vista delle prossime ed imminenti elezioni?

    OCCORRE TORNARE SULLE PIAZZE, A SBANDIERARE A VOCE ALTA TUTTE LE VOLTE CHE LO STATO HA PRESO A CALCI NEL SEDERE IL NOSTRO POPOLO

    e forza paris

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