Lo scontro con lo Stato: come si fa? Un esempio dal Marghine, con una proposta. A Bosa sabato una protesta contro una pesca devastante

21 giugno 2012 07:197 commentiViews: 40

bandiera1I sindacati del Nuorese hanno organizzato per il 28 p.v. una grande marcia Nuoro-Cagliari. La data è ben scelta. Il lunedì precedente ci sarà il vertice su Ottana e si vedrà che cosa concretamente si potrà fare. I sindacati, ovviamente, fanno il loro mestiere. Ma lo Stato ci ha fatto il callo alle manifestazioni di piazza. Inoltre, la crisi dell’euro e la voglia di elezioni anticipate (in buona sostanza, se si tornerà alla lira, con effetti inflattivi sulla moneta e sul mercato, non ci sarà più motivo per nessuno dei partiti di tenere Monti) rischiano di oscurare tutte le emergenze e di declassificarle a vertenze sindacali. Questo è il rischio peggiore per la Sardegna.
Ieri il Consiglio Comunale di Macomer ha approvato la mozione sulla sovranità già approvata dall’Unione dei Comuni. Piano piano l’area territoriale che si è pronunciata per una sovranità diversa da quella espressa dallo Stato sta assumendo dimensioni più che consistenti. Più consigli comunali approvano la mozione, più lo Stato capisce che non è in atto una vertenza sindacale, ma un percorso di contrapposizione istituzionale realizzato alla Gandhi: pacificamente, legalmente ma anche istituzionalmente.
Contano anche i simboli.
Per esempio: fino a che le questioni industriali, scolastiche, culturali e infrastrutturali del Centro Sardegna non trovano soluzione, i Comuni potrebbero lasciare al bandiera della Sardegna bene in alto sui pennoni, e la bandiera italiana a mezz’asta. Pensateci.
A Bosa si sta verificando un esempio tipico di esercizio abusivo della sovranità da parte dello stato.
La pesca con le cianciole è devastante: cercate i video su youtube. Il pesce è attirato con le luci e con pastura. Il branco viene monitorato con apparecchiature elettroniche. Poi viene letteralemnte chiuso in un sacco e tirato su. Si porta via tutto. Il peschereccio che sta razziando Bosa non è sardo. Posso sbagliarmi, ma una vecchia legge regionale, mi pare dell’88, sempre che sia ancora in vigore, vieta la pesca con reti vaganti. In Italia questa pesca è legale. Lo dico ai tanti che mi contestano che la questione di sovranità è una questione retorico-ottocentesca e non attuale, economica e pratica. Sabato, gli amici di Bosa hanno organizzato una manifestazione a Bosa Marina. Chi può andarci, ci vada. Io ne parlerò stamattina con l’assessore dell’Ambiente Oppi. Inutile chiedersi dov’è la Forestale, perché la Forestale è stanziale in Procura, non in mare; è rapidissima a far verbali a chi si fa un terrazzino in più, ma di fronte a questi scempi non è reperita.

7 Commenti

  • Gian Piero Zolo

    Giusto pochi giorni fa un tuo concittadino tacciava i miei discorsi sulla sovranità come anacronistici… la cosa che più mi turba è che il tuo concittadino fa politica da anni… ci rimango male quando accade ma ci vuole tempo e pazienza. Ad Ottana non sono riuscito, spero di essere a Bosa sabato mattina. Ha ragione Paolo, è importante! E chi può, davvero vada.

  • GD- centopercento

    E’ proprio una tradizione di ladrocinio quella dei toscani in Sardegna.

  • Da sardista con circa 40 anni di militanza tengo a precisare che la mia era solamente una provocazione per conoscere il punto di vista.
    Tuttavia sulla definizione di sardisti in vista avrei qualche perplessità, i veri sardisti sono abituati ad affrontare le campagne elettorali presentandosi agli elettori con coerenza e dignità.

  • Sulla questione pesca dobbiamo ringraziare un “illustre” docente universitario cagliaritano (che fra l’altro sta piazzando il proprio figliolo in Ateneo) che, con i suoi improbabili studi ha determinato sia le maglie delle reti che il periodo di fermo biologico per i pescatori sardi, favorendo i non stanziali ed i bastimenti d’altura che si spingono sotto costa.

  • oltre che oppi, bisognerebbe SVEGLIARE anche l’assessore CHERCHI, che ha la competenza sulla pesca.

    ma mi sa che il giovane Oscar “cialciola” nel buio.

    chissà che non sia stato proprio qualche burocrate del suo assessorato ad aver dato l’autorizzazione a sua insaputa.

    mi piacerebbe sentirlo al riguardo.

    sabato tutti a bosa. e
    FORZA PARIS

  • Per Gianni: per il semplice motivo che io condivido ciò che sta facendo la magistratura. Non c’è niente da contestare. E’ stato commesso un reato e va punito. Lo hanno commesso dei sardisti, alcuni dei quali in vista? Pagheranno anche loro. Spero tu non voglia dire che siccome sono sardista, per la propèrietà transitiva, sono responsabile di qualsiasi errore faccia un sardista. Quando Trincas regalò la bandiera a Berlusconi, mi venne un attacco di colite da ricovero e avevo ragione, giacché ancora oggi chi vuole attaccare i sardisti non parla delle loro proposte ma di questa solennissima minchiata. Tuttavia, non attacca. Se facciamo i paragoni degli errori, da quelli politici (ricordate l’accordo Berlusconi-Veltroni sul voto utile?) a quelli penali (dalle banche a Sesto San Giovanni, ai fondi dei gruppi consiliari dove il tombino è stato appena appena aperto, il tanto da prendere i piccoli e salvare i grandi) gli errori sardisti appaiono di scala notevolmente inferiore rispetto a quelli degli altri, ma gli errori sono errori. Mi dicono che qualcuno mi imputa su FB non so bene che cosa su Tuvixeddu. Non lo so: io non sono su FB. Ma noto che più le cose vanno avanti e più si scopre che avevo ragione, al punto che il Consiglio regionale ha fatto un ordine del giorno esattamente sulla linea che illustravo nella telefonata intercettata e che il Pd ha presentato un disegno di legge. Anche per gli importi: io parlavo di un centinaio di milioni, il Pd quantifica in 90 milioni. Il collegio arbitrale, sulla base dell’articolo pubblicato sulla Nuova, quantifica il primo danno a 70 milioni circa. Ne sono soddisfatto? No. Io non ho più voglia di questi scontri, ne sono esausto, ma certamente sono eccessivamente feroci, inutilmente feroci.

  • La forestale è stanziale in Procura, troppi forestali stazionano ne
    gli uffici e intanto gli abusi in mare aumentano e l’uso di attrezzi fuorilegge depauperano il nostro mare.

    P.S.: Prof. viste le sue battaglie per la legalità, come mai non dice niente sui brogli elettorali di Selargius?

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