L’informazione taroccata sbiadisce la vera notizia: Maroni viene inutilmente in Sardegna

5 ottobre 2010 07:5817 commentiViews: 44

982Maroni ha deciso: viene a Cagliari. La ragione? la più probabile è che è riuscito a non fare il volo Milano – Roma per “passare” in Sardegna, vicino allo scalo di Elmas. Dove va? Non da chi ha subito gli attentati, no, troppo lontano dall’aeroporto. Lui va al beauty-center di Villa Devoto e poi, ovviamente, in prefettura. Lo Stato va dallo Stato a parlare dell’assenza dello Stato. Onanismo istituzionale. I giornali che fanno? Non capiscono, nascondono la notizia dietro il servile annuncio dell’arrivo in Sardegna del sacro piede del Ministro degli Interni, oppure raccontano l’ennesima bugia sulla crisi della Giunta. Intanto Gianpaolo Marras è sempre lì, da solo.

17 Commenti

  • Fabrizio Tanchis

    appunto perchè Ottana non è Gela o Scampia il ministro non è venuto, magari aspettiamo che essa come tutto il nostro territorio lo diventino così avremo l’onore di averli nostri ospiti magari anche a suon di pecora bollita e vino nero. Nei quartieri generali si definivano le strategie di guerra ma poi la vita o la morte si decidevano in trincea dove combattevano gli eroi … nell’ultimo avamposto.
    Anche io sono nato e vivo a Bolotana a pochissimi passi da Ottana, conosco abbastanza i problemi che affliggono il nostro territorio e i suoi abitanti “eroi”, perchè “eroicamente” riescono a sopravvivere con dignità raschiando regolarmente tutti i giorni il fondo del barile.
    Giampaolo Marras si è dimostrato uomo di grande dignità e di alto valore morale e si chiede ogni momento il perchè di questo vile atto subito, lui che si è messo alla guida degli “eroi” da “eroe” affronta la guerra, ma adesso la ragione e il cuore prevalgono sulle strategie.
    I ministri e i suoi adepti è da tanto che non passano sulle nostre terre, l’ultima volta che passarono ci insegnarono a pregare, e ci dissero : “quando pregate alzate gli occhi al cielo” come alzammo gli occhi al cielo … ci rubarono le nostre terre !
    Fabrizio Tanchis

  • Gian Cristian Melis

    Gentilissimo Signore QNH1000, pur condividendo parte della sua analisi, mi permetto di osservare che il Ministro Maroni aveva il dovere di andare a Nuoro. Non lo ha fatto e ha perso una buona occasione per parlare di Stato in un territorio, e lo si ribadisce, ove i tagli effettuati dallo stato centrale, stanno penalizzando le forze dell’ordine. E la frase riportata dai giornali, stigmatizzata dai più, non era solo infelice. Era inopportuna. D’accordo sulle carenze progettuali e sul non doverci piangere addosso. Ma se il sindaco Marras non se la sente di continuare, ha tutte le ragioni per farlo. E non è un atto “difficile o pericoloso”. Visti i presupposti è un atto DOVUTO. Ossequi.

  • Prima di tutto Ottana non è Gela o Scampia. Stiamo molto attenti a non strumentalizzare. Premesso che è stato compiuto un atto criminale senza nessuna attenuante, adesso si evitino usi e abusi. Per caso stiamo chiedendo altri soldi a fondo perduto come contrappasso per la bomba e le fucilate? Mi sembra una mossa pericolosissima per noi stessi. Non abbiamo altri mezzi? Non abbiamo progetti?

    Non sono un leghista, ma nemmeno uno sprovveduto: riconosco il pragmatismo del Ministro che oggettivamente sta lavorando bene.

    Sono nato a pochi passi da Ottana. Non è un paese ad alto tasso di criminalità, mentre, invece, mi risulta una forte presenza di forze dell’ordine che da quanto sento non stanno con le mani in mano.

    Mi da molto fastidio invece ascoltare personaggi che esprimono giudizi, fanno analisi socioeconomiche e magari non hanno nemmeno messo il naso oltre il cancello dela ex Enichem e dello svincolo che porta alla zona del Contratto d’Area, oppure – peggio che mai – spiattellano i concetti della deriva criminale, del malessere che si struttura e così via per fare politica, magari propedeutica alle elezioni nel 2011.

    Certamente la frase del Ministro è infelice, ma oltre alla “presenza dello Stato nel territorio” cosa si sperava di ottenere? Altri uomini in divisa? (Ottana ha una densità per abitante superiore alla media nazionale) forse promesse economiche? (Maroni si occupa di Interno, di DIS e AISI)

    Cosa altro?

    Cosa altro si vuole ottenere a mezzo stampa?

    Si revochino pure le dimissioni. Senza indugi. Dando risposte al paese. A tutto il paese. Non c’è altro modo per ridare speranza.

    Altrimenti si rimetta il mandato. Un atto difficile, pericoloso, un salto nel buio nel momento in cui si deve fare, invece, chiarezza sul futuro di un’area dalla quale dipende un intero Territorio.

  • Forse Maroni ha rinunciato ad andare ad Ottana per evitare la nostra strada principale impiegando tre ore per percorrere 170 km…
    roba da terzo mondo…
    Comunque bravo il sindaco Gian Paolo Marras che a differenza degli ascari sardi della regione sarda non hà fatto da zerbino e lacchè a questo personaggio…

  • Giovanni Porcu

    Il Ministro Maroni viene in Sardegna sull’ onda della ribellione istituzionale per il vile attentato al Sindaco di Ottana.
    Io fui ricevuto da Maroni nel Novembre 2009 a seguito di alcuni gravi fatti criminosi verificatisi nel mio paese – Irgoli – rimasti perlopiù impuniti. In quell’occasione promise di venire a Nuoro per verificare lo stato dell’ordine dell’Ordine Pubblico in provincia ma ciò non accadde. Così come nessuno degli impegni presi in quella sede furono onorati.
    Mi è difficile credere che anche in quest’occasione qualcosa verrà fatta.Non perché io sia un inguaribile pessimista ma perché le modalità della visita sono tali da non suscitare speranza. Posto che un Ministro italiano ne possa suscitare. Nessuna analisi approfondita delle vere cause del malessere delle zone interne dove gli attentati agli amministratori sono una regola da anni , non un tentativo di capire quali situazioni vivano i piccoli comuni dell’interno , nessuna riflessione sulle vere emergenze del Nuorese . Una comoda e inconcludente visita a Villa Devoto – forse per dare un po’ di smalto ad un Presidente della Sardegna in crisi di immagine che rende dichiarazioni banali , che consente al ministro di irridere il Sindaco di Ottana – che – giustamente – attendeva che la visita fosse concentrata sul territorio. Sindaco che ha dimostrato di quale dignità sia capace un amministratore sardo – del nuorese – pur colpito nei suoi affetti più cari.
    In questo quadro di disimpegno dello stato verso i Comuni – forte deve essere la risposta della Regione. Che deve riconoscerne il ruolo di avamposto della democrazia evitando – come si tende a fare negli ultimi anni – di relegarli a mero ruolo di esattori e di fornitori di servizi delegati senza risorse e senza capacità alcuna di dare concrete risposte ai cittadini. La storia del fondo unico degli ultimi tempi ne è una conferma.
    Saprà questa Regione , questa classe dirigente , essere all’altezza delle molte sfide che l’attendono? Io nutro qualche dubbio. Spero prontamente dissipato

  • Gian Cristian Melis

    Gentilissimo Signor Enrico, la ringrazio per la Sua cortese risposta, argomentata con dovizia. Mi preme però offrire qualche precisazione. Lungi da me dal voler fomentare divisioni conle mie definizioni, forse forti, ma, a mio parere, motivate dalle seguenti ragioni. Il Ministro Maroni, in più occasioni si è definito “padano” e, su tale scorta, il sottoscritto si è limitato ad attribuirgli un epiteto con connotazione negativa. Certo questo non poteva emergere dal contesto discorsivo e per tale ragione lo devo precisare. Vorrei, comunque osservare che i tempi non sospetti la Sardegna veniva trattata come “nazione amica” (dichiarazioni di Bossi sul caso Zola) o macchina mangia soldi ( al pari delle altre regioni a statuto speciale, dichiarazioni di Calderoli 2008) luogo di assistenzialismo ( dichiarazioni di Maroni 2002). Ciò premesso, ritengo invece che era doveroso per il sindaco Maroni recarsi nei luoghi del malessere e non essere accolto nel palazzo della Giunta Regionale. Dal palazzo cagliaritano non si percepisce il malessere delle zone interne. Non si respira l’aria del territorio insomma. Anche andare a Nuoro sarebbe stato significativo. MA sono le dichiarazioni del ministro che sconcertano laddove afferma “mi dispiace che il sindaco di Ottana non sia venuto, forse aveva di meglio da fare”. Parole che io interpreto come offensive della dignità di uomo, come il sindaco Marras che è stato oggetto di un vile attentato. Concordo sulla condanna per l’attentato a Belpietro, anche se tengo le mie riserve, perchè il terrorismo non serve che a fomentare odio. Ma le parole di Maroni, sui mandanti morali, servono solo a creare quelle divisioni che anche Lei, giustamente, esacra. Chiudo con una considerazione. LO stato non dimostra la sua presenza mandando un ministro, ma potenziando i suoi apparati presenti nel territorio. Potrei introdurre la problematica della necessità di una Nazione Sarda. Ma questo non è il contesto. Cortesemente la Saluto.

  • Se il Maroni lavorasse veramente “bene” non avremmo una situazione di microcriminalità dilagante e sempre più violenta e prevaricatrice, così come non avremmo gli episodi di bombe, case, automobili incendiate. La sensazione difatti è di mancanza di sicurezza, non certo di tutela dello Stato.
    Inoltre non vi è percezione dell’aumento continuo di sbarchi di clandestini lungo la costa meridionale, da Muravera a Teulada, tale da portare forza lavoro in nero e masse di persone senza identità che non sono controllabili.
    La Sardegna può essere terra di speranza e crescita, ma nel rispetto delle regole.

  • Egregio signore Gian Cristian Melis il fatto che Lei dissenta da quanto da me scritto non è assolutamente motivo per volermene. Credo sia giusto e legittimo mil dialogo sopratutto se è cordiale e motivato come il suo. Io sinceramente non so perchè il ministro non si andato a nuoro, non credo sia una questione di difficoltà di spostamenti. Devo dirle la verità che non so neanche se il ministro abbia o meno fatto delle dichiarazioni i giorni successivi l’accaduto. Se non l’ha fatto ha sbagliato mentre in ogni caso ha fatto bene a condannare episodi quali quello capitato al giornalista amico. Questi episodi vanno sempre condannati. Ritengo però che comunque la visita del Ministro debba essere presa come un segnale positivo dell’interessamento dello stato e forse sarebbe stato opportuno anche un passo avanti da parte del Sindaco di Ottana. Arrocarsi nelle proprie posizioni in questo momento può solo alimentare i pensieri di chi ritiene che la barbagia sia terra di nessuno, e questo è sbagliato e contro producente. In ogni caso concordo con Lei su Pisanu, ottimo ministro, mentre dissento su classificazioni quali padano e affermazioni come “poteva restare in continente” che non fanno altro che alimentare divisioni contro producenti in un momento come questo in cui tutti noi chiediamo più presenza dello Stato al fine di eliminare episodi come quello accaduto. Episodi che ritengo vili ed odiosi e per i quali il Sindaco di Ottana, per quello che può servire, ha tutta la mia solidarietà incondizionata.

  • Gian Cristian Melis

    Caro Signor Enrico, concordo a pieno con la parte finale del suo commento. Ormai penso che il presidente Cappellacci abbia completamente perso l’orientamento. In realtà che egli fosse eterodiretto, lo si era capito da subito. Ma che arrivasse a tanto, francamente, non se lo sarebbe aspettato nessuno. Sulla prima parte di quanto ha detto però mi permetta di dissentire. E’ pure vero che durante il ministero di Maroni sono stati ottenuti dei grandi risultati nella difficile lotta alla criminalità organizzata. E su questo parlano i numeri che sono davvero notevoli. (Anche se in giro ci sono signori del calibro di Messina Denaro, Iovine, Zagaria e quanto altro). Ma queste sono frutto anche di tanti anni di paziente lavoro portato avanti dagli uomini delle forze dell’ordine, che proprio il dicastero di Maroni e di La Russa sta lasciando senza risorse (veda la questione degli stipendi, dei fondi per i beni di facile consumo e i tagli alle caserme). La questione però è mal posta. Maroni non è andato a Nuoro semplicemente perchè è scomodo da raggiungere. Poteva trattenersi un giorno in più e non lo ha fatto. Anche perchè è vero che altri non sarebbero venuti (le ricordo però un Beppe Pisanu d’annata precedente che gli faceva 500 a zero e tanti altri che in periodi bui si sono fatti sentire eccome). Quello che impressiona è che su questi fatti Maroni ai giornali non abbia dichiarato nulla nei giorni dei fatti. In compenso, per la questione di un giornalista “amico” si è prodigato in richieste pubbliche di risultati e dichiarazioni di fuoco contro i presunti “mandanti morali” di un attentato, che, non ne abbia a male, ha dei contorni oscuri. Ora, il ministro padano, aveva la possibilità di rimediare. Non solo non lo ha fatto. Ma si è abbandonato a dichiarazioni del tipo “Non ho parlato con il sindaco di Ottana, mi dispiace che non sia venuto, avrà avuto di meglio da fare”. La tristezza di queste dichiarazioni è palese. A parere mio ha perso una buona occasione per rimanere nel continente. Perchè la sua visita in Sardegna, di Balbianiana memoria, ha lo stesso significato di costruire una culla per un aborto. Non me ne voglia di queste osservazioni, che mi paiono, visto quanto capitato al sindaco Marras e ad altri primi cittadini di frontiera, doverose. Ossequi

  • Angelo Piras

    la proposta di Massimiliano è pienamente condivisibile, peccato non averla lanciata qualche giorno fa….

    Cia
    Angelo P.

  • Marco M. Cocco

    In questo vuoto istituzionale della nostra Sardegna, affacendati a cercare di comprendere le dinamiche politiche in corso, talvolta scordiamo che la nostra terra è uno dei territori maggiormente inquinati in Europa.
    Abbiamo acqua – si – ma non scordiamo che molta di quest’acqua di profondità contiene mercurio, zinco, ferro, piombo e arsenico e quella di superficie è contaminata da nitrati, microalghe tossiche e fosforo.
    Esistono sistemi con equilibri precari e non adeguatamente monitorati di cui non viene fatta menzione.
    Non scordiamolo.

  • Però negare che Maroni, indipendentemente dal fatto che sia leghista, stia facendo bene come Ministro degli interni mi sembra ingeneroso e non giusto. Non capisco perchè negare queste cose solo in ragione dell’appartenenza politica. Se uno fa bene fa bene e basta e di quello dobbiamo essere contenti. Non bisogna necessariamente ideologizzare tutto. Forse è vero che poteva andare ad Ottana però è anche vero che forse in altri momenti il Ministro no sarebbe neanche venuto e invece in questa occasione si. Molto più sconcertanti le dichiarazioni del presidente Cappellacci sulla Giunta rilasciate a margine dell’incontro. Ha praticamente affermato, mi è sembrato di capire, che andrà avanti a seconda dell’atteggiamento che avrà il governo nei confronti della sardegna. Quanto detto dal presidente si che è scandaloso e non capisco come si possa pensare ad un rilancio dell’autonomia/indipendenza con un presidente del genere. Poi mischiato al rimpasto in giunta è veramente sconcertante. Se si aspettano gli imput da Roma per scegliere dodici assessori be allora c’è veramente poco da sperare.

  • Gian Cristian Melis

    “Non ho parlato con il sindaco di Ottana, mi dispiace che non sia venuto, avrà avuto di meglio da fare”. E’ il commento del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sull’assenza di Giampaolo Marras, sindaco dimissionario del paese barbaricino. “Io sono venuto in Sardegna – ha aggiunto Maroni – e solitamente quando c’è un allarme il Ministro convoca nel suo ufficio qualcuno, io invece sono venuto qui per incontrare il Presidente dell’Anci e gli altri amministratori. Sono sempre stato molto vicino ai sindaci e oggi siamo qui per analizzare tutti gli episodi di criminalità avvenuti in Sardegna”. (da l’Unione Sarda.it che ne detiene ogni diritto”
    Se queste sono le parole fedeli del ministro Padano, allora vuole dire che veramente tutto è finito. Ma non sotto il profilo politico, ad un italiano dei problemi della Sardegna non importa nulla e mai gli importerà. Sotto il profilo umano. Perchè queste affermazioni vanno ben lontano dall’umano rispetto per chi ha subito un vile attentato o chi vive sotto la minaccia. Noi siamo con il sindaco Marras, con quello di Illorai e con tutti i primi cittadini che ogni giorno combattono la logica della violenza e della prevaricazione. I Padani, se nulla hanno da dire, rimangano a casa loro. Non ci servono a nulla queste visite che sanno tanto di “atto dovuto” effettuate obtorto collo e debadas…..

  • VERGOGNA, VERGOGNA,

    Marori: “..mi dispiace non sia venuto, avrà di meglio da fare”

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  • Manuel Pirino

    Maroni….
    leghista doc, convertito allo statalismo puro….un bel processo evolutivo!!!

    Sardigna Libera !!!!

  • Massimiliano

    Mi sarebbe piaciuto vedere tutti i SARDISTI A OTTANA mentre Maroni era a Cagliari.

  • Complimenti! Poche righe.. che accolgono però il vero sunto che emerge, ed emergerà, dalla visita del nostro caro Ministro..
    Una dimostrazione “presente” di assenza e lontananza dal centro Sardegna, dai luoghi ove più lontano è avvertito lo Stato (dagli stessi uomini di Stato – Sindaci in testa).
    Una manifestazione di incapacità, di assenza di coraggio, di mancata autorevolezza.. un’attestazione ulteriore di superficialità!
    In bocca al lupo a noi tutti, ne abbiamo bisogno!

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