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L’Ice come la Gestapo

Posted on 27 Gennaio 202627 Gennaio 2026 By Paolo Maninchedda 18 commenti su L’Ice come la Gestapo

Le immagini che giungono da Minneapolis e la fucilazione da prono inflitta a Alex Jeffrey Pretti, un infermiere disarmato, sono eloquenti: non si tratta di ordine pubblico, si tratta di gratuito, ideologico e impunito assassinio di Stato.
L’Ice è una polizia politica e ideologica, una polizia di partito, come era la milizia fascista e come era, al sommo grado della perversione violenta, la Gestapo nazista.

Chiunque difenda il diritto alla libertà degli esseri umani non può che essere un avversario dichiarato e frontale del presidente Trump.
Chiunque creda nella sovranità del diritto, non può che dichiararsi un avversario del presidente Trump.
Chiunque creda nella solidarietà come fondamento della civiltà, non può che essere avversario del presidente Trump.
Chiunque creda che la cultura sia la più alta espressione della coscienza di sé, non può che essere avversario del presidente Trump.

Non si può essere contro gli ayatollah iraniani, tagliagole delle donne perché sciolgono i bellissimi capelli neri, e non esserlo anche contro chi fa ammazzare, con dieci colpi di pistola, un uomo inerme, colpevole solo di avere il coraggio di contrapporsi a chi si impone con i fucili e le pistole. Trump si esibisce come un novello tirannicida all’estero e come un feroce e stizzoso Caligola in patria.

Ciò che mi spaventa è che nel popolo, nella nostra placida società italiana, c’è chi la pensa esattamente come Trump.
L’autoritarismo è molto più popolare, molto più tollerato, molto più ammirato di quanto non si pensi.
La liberal-democrazia è un’opzione elitaria: la forza e il suo uso è ciò che comunemente è percepito, valutato e apprezzato.
Un intellettuale sardo, recentemente scomparso, aveva modi autoritari e militanza progressista. Conquistò un certo potere nell’università e nei media e fu così che con la sua forza riuscì a fermare la ricerca sulle classi dirigenti sassaresi sempre alle porte dell’avvento del fascismo. Ancora oggi, un libro serio sul fascismo a Sassari non è stato scritto. Perché? Perché tra i gerarchi c’erano i suoi parenti. Potenza della forza. Eppure, tutti lo lusingavano, proprio perché tutti lo temevano. Moltissimi di coloro che fanno politica e cultura, dissimulano il loro apprezzamento per la forza, per il suo uso, per il piacere del dominio che prova chi la usa.
Io conservo gelosamente l’istruzione ricevuta da bambino, quando giunse nel paese un ragazzo violento e prepotente. Io scoraggiato dissi a tziu Antoni che era troppo forte per me e lui mi rispose che da quando hanno inventato la polvere da sparo non ci sono più uomini forti. Dovrebbero pensarci tutti i prepotenti, violenti e sanguinari della storia.

Libertà, Vetrina

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Comments (18) on “L’Ice come la Gestapo”

  1. grillotalpa ha detto:
    28 Gennaio 2026 alle 14:12

    Alex Pretti
    Curava i Veterani e sul NYT c’è un bellissimo spezzone in cui prega per un pz morto
    Quelle parole e chi era non dovremmo dimenticarlo

  2. Nero Wolf ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 19:41

    Mi riferivo all’eventuale presenza dell’ICE o dei servizi segreti americani nel territorio italiano a tutela di personalità o atleti americani come avviene per tutte le nazioni italia inclusa all’estero, sopratutto in questo periodo caraterizzato da tensioni internazionali. Non approvo di certo agli episodi deprolevoli avvenuti in America che hanno coinvolto l’ICE. Forse mi sono spiegato male o non mi ha capito. L’asciamo perdere perciò l’indubbio acume …… di Nero Wolf ……

  3. Paolo Maninchedda ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 18:47

    Egregio Nero Wolf, lei prescinde dai rastrellamenti, cioè dall’uso politico dell’Ice. Continui pure così, ma se c’è una fuffa, questa è la sua che usa la storia burocratica per non vedere l’attualità, il contrario, mi scusi, dell’acume di Nero Wolf.

  4. Nero Wolf ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 18:24

    Perché è stata creata ICE
    Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, gli USA riorganizzarono le agenzie federali per rafforzare la sicurezza interna.
    ICE unificò funzioni che prima stavano in altre agenzie.
    L’ICE è operativa in tutti gli stati dove per compiti istituzionali partecipano esponenti del governo americano, ne più e ne meno come sono presenti i nostri servizi segreti quando un esponento del governo italiano si reca all’estero.
    Il resto e fufa politica.

  5. Marcello Marini ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 16:36

    L’autoritarismo è sempre esistito. Ma più che accusare la gente comune, io punterei il dito sugli intellettuali. Oggi è la Giornata della Memoria. Nel 1938 furono tanti, gli intellettuali che esaltarono Mussolini e le leggi razziali. Una buona parte di costoro nel dopoguerra si riciclò e prese soprattutto le tessere comunista e democristiana. Ingrao, Lizzani, Giulio Carlo Argan,e Amintore Fanfani tra i tanti che si potrebbero citare e che Bruno Vespa e anche Mirella Serri riportarono nei loro corposi libri sull’esercito dei voltagabbana. Fanfani è un padre di questa repubblica e della Costituzione, non l’ultimo arrivato! Uno scienziato sardo, Lino Businco, nel 1938 fu un convinto antisemita e negli anni Sessanta fu nominato Commendatore dalla repubblica. Questo regime nato dai brogli del 1946 è farisaico. Generoso con chi si proclamò fedele allo spirito repubblicano, anche se pieno di scheletri nell’armadio. Spietato con chi non fu mai repubblicano, anche se moralmente impeccabile. Il 27 Gennaio deve servire anche a questo, in Italia. A condannare gli opportunisti. Soprattutto se intellettuali e classe politica, non certamente “popolino”.

  6. Antonio ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 14:08

    Mundicu in fatto di ordine e sicurezza Pubblica il presidente Regione e sindaci contano nulla decide il Ministero Interni , ICE esiste da anni e ha fatto le stesse cose che sta facendo adesso possibile che nessuno se ne sia accorto prima

  7. Paolo Maninchedda ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 13:58

    Lei confonde espulsioni con rastrellamenti.

  8. Alberto M. ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 13:57

    Ha detto bene una signora groenlandese intervistata per la strada da Corrado Formigli durante il suo reportage su Piazza Pulita. Alla domanda “cosa pensa di Trump”, la donna inuit ha lucidamente risposto: penso che quel tizio che gli aveva sparato avrebbe dovuto mirare meglio. Chapeau!!!

  9. Ariovisto ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 13:56

    Consoliamoci con un dato: se vi è stata azione violenta, nella società violenta americana, qualcuno se ne occuperà. La domanda è d’obbligo: nella nostra società se ne occuperebbe qualcuno? Qualcuno pagherebbe (anche in solido?)?
    Ricordiamo quel poliziotto che uccise il negro (mi rifaccio al vocabolario): licenziato ed ingabbiato (milioni di dollari alla famiglia). Hanno risarcito Pinelli? E Cucchi?
    Gli americani ci insegnano sempre qualcosa, nel bene e nel male. Ma lì c’è la democrazia.

  10. Mundicu ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 13:01

    Grazie prof. Paolo Maninchedda,
    per i bei riferimenti da Te citati e portati alla memoria, proprio nel giorno della memoria 🙏🏽. Personalmente mi identifico in ognuno dei 4 CHIUNQUE da Te citati, perché sono la giusta via per una buona convivenza civile nel mondo… Peccato che c’è chi si serve de Giornale (po caridadi) per far valere meschine ragioni, come meschine sono state le dichiarazioni del Presidente di regione Lombardia, sulla presunta presenza di ICE alle imminenti Olimpiadi invernali di MI-Cortina, meno male che il Sindaco Sala ha dichiarato, senza indugio che ICE non è e non sarà gradita a Milano, alla faccia del Ministro bullo ❗

  11. Stefano Locci ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 11:37

    Egregio, il web è pieno di atti originali e di richiami giornalistici di ogni tendenza. Ma la sostanza resta. Saluti.

  12. Enrico ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 11:17

    “Deported in chief” così fu definito Obama per le sue quasi 4.000.000 di espulsioni dagli USA per le quali l’attuale capo dell’ICE, nominato sempre da Obama, è stato premiato ed insignito delle più alte onorificenze.
    La sua analisi, che comunque non condivido perché troppo ideologicamente orientata, è tardiva; per carità! Meglio tardi che mai…

  13. Vinicio ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:53

    Professore, in merito alla scelta delle fonti da consultare e la loro affidabilità, potrebbe essere utiile leggere quanto scrive Dan Kahan. Il meccanismo descritto è semplice: i fatti vengono accettati o respinti non per il loro contenuto, ma per ciò che implicano per l’identità del gruppo a cui si appartiene. Per questo una fonte può sembrare “oggettiva” a chi ne condivide l’orientamento.
    L’ideale sarebbe leggere di più senza delegare il pensiero. Personalmente non ho particolare stima per coloro che non decidono cosa sia vero, ma a chi essere fedele.

  14. Stefano ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:32

    https://odysee.com/@movimentolibertario:0/Come-creare-una-nazione-senza-usare-armi:1

  15. Paolo Maninchedda ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:21

    E Lei, Stefano, per indurmi a documentarmi meglio mi indica Il Giornale, impegnato da mesi in un servizio di propaganda pro Trump degn di miglior causa.

  16. Stefano Locci ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:05

    Egregio, questa volta mi sia consentito dissentire. Fermo restando che un morto merita rispetto in qualunque circostanza avvenga il decesso (ne abbiamo avuto un altro esempio ieri a Milano) ritengo eccessiva la narrazione verso Trump. ICE nacque nel 2003 per volere di Clinton ed i numeri ed i metodi sono stati assai più cruenti anche nell’era Obama e Biden (sia come deportazioni che come decessi). La narrazione su Trump (decisamente sopra le righe) o sul comandante dei ICE descritto come un nazista andrebbe meglio documentata.
    https://www.ilgiornale.it/news/interni/riconoscetela-voi-pistola-salve-verit-sullice-e-polizia-2601002.html
    Saluti.

  17. KGB ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 08:54

    Beh.. e’ stato proposto anche io
    Nobel per la pace a questa gente ..adesso verranno anche da fare la scorta alle Olimpiadi come se in Italia non avessimo forze dell’ordine o servizi per garantire l’ordine pubblico .. tutto nell’indifferenza generale .. tutti in silenzio e quando qualcuno accenna dissenso o pone domande le risposte sono che non c’è niente di male oppure viene zittito e/o oscurato ..mai e poi mai voterò alcunché proposto da queste persone .. anche se il resto lascia a desiderare certe persone non possono e non devono trovare spazio per nessuna iniziativa ..questa è la destra .. speriamo la gente si svegli

  18. Mario Pudhu ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 08:44

    … Roba da pazzi, de macos irbariados, campiones de su ‘ordine’ prepoténtzia criminale in su DISÓRDINE de una economia dominante a inciviltade de gherra, ingiusta e disumana, odiosa e bàrbara, assassina e kamikaze, assurda e irbariada.
    Ma proite, inue totu si faedhat de demogratzia, semus fossis imparendhe s’umanidade, dae sa ‘economia’ a sas iscolas e totu sos “campionados”, e no s’inciviltade assurda de sa gherra? No est totu a VINCERE e aterrare e interrare s’àteru e sos àteros a costu de bochire, fagher bochire e de si bochire e distrùere a disórdine mundhiale, totu “isparados” a ‘libbertade’ a bìnchere?
    Sa demogratzia est difìtzile (ma it’est chi b’at de fàtzile, a bochire?) ca sa libbertade, chi tenet su solu sensu de unu menzus bene personale e colletivu, sociale, benit ‘cumpresa’ in su sensu de poder fàghere calesisiat cosa e machine e abbusu a profitu solu personale.

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