Lettera aperta al segretario Colli sul caso Olbia

7 marzo 2011 08:3231 commentiViews: 32

132Caro segretario,
uso la forma inusitata, tra noi due, della lettera, perché ci sono momenti in cui le posizioni politiche devono assumere una certificazione per la storia.
Sto seguendo da lontano la vicenda del comune di Olbia e credo che il nostro partito non la stia affrontando con la dovuta attenzione.
Tu sai perfettamente quanto io contesti il bipolarismo italiano. Sai quanto profondamente mi senta all’opposizione del presidente Berlusconi, che considero un uomo senza idee proprie, utilizzatore alla bisogna delle idee altrui, privo di un progetto chiaro su come rilanciare lo sviluppo e la civiltà in Italia, vero e principale complice dell’abbandono del Sud da parte dello Stato, assolutamente indifferente ai debiti dello Stato verso la Sardegna (è stato veramente paradossale che il ministro Fitto sia venuto in Sardegna a rifarci le addizioni dei soldi nostri, impunemente trattenuti a Roma dal Governo italiano), interprete di un modo prepotente, disperato, consumista e materialista di vivere la vita e le relazioni personali .
Altrettanto bene conosci la mia posizione verso il Pd: un partito di carte e astrazioni, privo di un radicamento sociale autentico, succube nella visione del mondo dei circuiti radicali meno aggiornati, garantista di chi sta bene, scimmiottatore delle sinistre inglesi e americane per debolezza culturale, e soprattutto, indifferente alla costruzione di un’alternativa indipendentista moderna per la Sardegna. Io soffro della difficoltà di dialogo con la Sinistra italiana, perché è il loro immobilismo, il loro lavorare solo sull’indignazione, il loro chiudersi in una dimensione salottiera e protestataria che impedisce la realizzazione della rottura del bipolarismo italiano d’importazione e la nascita del Partito dei sardi, quell’alleanza che alimentiamo non solo noi, ma anche l’Udc e i Riformatori e che auspicano anche alcuni settori liberali del Pdl (lo auspicano solo, perché lì se si respira non col ritmo del capo si viene triturati).
Ricordato tutto questo, però, ci sono questioni che vengono prima della politica. Le dichiarazioni di Giovannelli nell’ultima seduta del Consiglio comunale sono un fatto pre-politico che mi pare meritino quanto meno ascolto e approfondimento.
Il modello Olbia che taluni hanno in testa non è quello giusto per uno sviluppo ordinato, dove la libertà dei singoli e la giustizia nei rapporti interpersonali possano svilupparsi armoniosamente.
Tra l’idea radicale della conquista dello Stato (nel caso specifico, dell’Amministrazione) per imporre agli altri le proprie idee con la forza degli strumenti dello Stato, e l’idea di utilizzare lo Stato per i propri affari (tentazione ricorrente nella Destra italiana), garantendosi impunità e benessere, c’è una terza strada – presente già, seppure minoritaria, nella Resistenza – fatta di uno Stato regolatore non egemone, realmente subordinato alle leggi, che promuove la libertà, la giustizia, lo sviluppo e i diritti.
Io ho questa idea di Stato per la Sardegna e da quando noi sardisti abbiamo posto il tema della statualità della Sardegna e della costruzione di un nuovo stato nell’Isola, meno oppressivo e meno subordinato alle egemonie di parte di quanto lo è l’attuale, esso è presente nell’agenda di altri partiti. A Olbia non si può far finta di ignorare questo nostro faticoso e silenzioso percorso. Possiamo pensare, anche a Olbia (ma mivien da dire, anche a Iglesias, a Carbonia ecc.), di poter parlare con quelle persone che lavorano mattina e sera e chiedono solo un contesto amministrativo normale e efficiente e non semplicemente un capo-popolo? Possiamo pensare di rivolgerci a quelle persone libere e indipendenti che vogliono rispettare le leggi ma non vogliono essere costrette a doversi inchinare a chi vince le elezioni? Possiamo rivolgerci alle persone normalmente oneste e libere, che non vogliono subordinarsi per ogni cosa alla politica o allo Stato? Possiamo rivolgerci a chi non vive solo per i soldi? Possiamo essere un’alternativa a questo mare di mediocrità e subordinazione che ci circonda, e non per questo divenire giustizialisti e statalisti? Possiamo resistere e distinguerci, dimostrando la nostra indipendenza morale e politica? Possiamo far sentire cosa significhi oggi essere indipendentisti? Io credo di sì.

Con viva cordialità
Paolo Maninchedda

31 Commenti

  • Fulvio Perdighe

    Io aspetto con impazienza la replica del segretario Colli…..

  • Luigi Pilloni

    Ciao Paolo,
    solo oggi leggo questa tua riflessione e “mi piace”… un nuovo percorso è possibile, mi auguro di incontrarti (come spesso capita) per strada, a presto!

  • Giovanni Piras

    Caru Antoni Sedda, non credo chi sias de Ovodda, s’Antoni sardista dae sempere comente a mie e tottu, non so parente de Piergiorgio Pira chi este de Gavoi, e nemmancu leninista, comente a sa muzzere de Piergiorgio chi ata abbandonatu su partitu sardu dopo chi l’amus eletta sos sardistas in su cussizzu de nugoro.
    Ti naro puru chi mai apo votatu ateru simbulu a foras de sos battor moros, candidatu pro tre vias a sa regione,a sa camera in Venezia e tantas vias assa provincia, pompiati sos votos canno as tempus, amministratore sardista in Luvula e Ortueri pro tantas vias; si in Terranoa bat galu carchi sardista anticu dimannalu.
    Pro torrare a su contu, jeo credo chi su partitu depet haere una linea, nessi in sas viddas mannas, terranoa, Nugoro, Tattari, Casteddu e gai, assumancu sinne devete discuttere, si nono tue caru Antoni, ses peus de Trimpeddu e de su segretariu suo, su partitu este de tottu sos chi bi militana, non devete essere una caserma, si nono non si creschete, a dolu mannu de Portu Turre. Ammentati chi pro essere sardistas bi cheret buttones, eris, oje e sempere, sos sicunnos fines e sos interesses lassalos a chie semper los ata apitos.
    Forza paris Antò e non timas, non movo mai dae custu partitu, bi so naschitu.

  • Per Quirico Sanna.
    Quindi è ufficiale che l’accordo è già stato definito? si può sapere con chi, visto che sulla stampa ultimamente appaiono dichiarazioni contrastanti di organi del vostro partito? quando rendete pubblico il vs programma?
    in bocca al lupo.

    per Salvatore: in quale sito e a quale risposta ti riferisci?

  • x Gambinus

    Ancora con questi commenti …………. vedi risposta sul sito del PARTITO SARDO D’AZIONE

  • Caro Gambinus, sono orgogliosamente Montino, ma vivo e risiedo a Olbia,pertanto elettore Olbiese.
    Da iscritto alla sezione Psd’Az di Olbia, ti posso dire che:
    – Il PSD’AZ non è …e già mai sarà… un partito di destra ne tanto meno di sinistra;
    – Il Psd’az di Olbia ha stabilito un accordo prettamente programmatico, pertanto, inciderà sul programma di coalizione con temi sardisti e proposte sardiste, ma vi è di più…., oltre il programma di coalizione avrà quello proprio … il programma sardista.

  • per Quirico Sanna
    Certo che devono decidere i sardisti olbiesi ma prima di schierarvi dovete parlare anche di programmi di progetti di cosa proponete di fare da veri sardisti se verrete eletti, e di cosa dovrete occuparvi all’interno dell’amministrazione. Forse è necessario spiegare meglio ai sardisti elettori quali proposte vi sono state fatte dai due schieramenti. ma tu non sei di Monti?

  • Antonio Sedda

    E dibbiri Giovanni Piras, parente de Piergiorgio o solu amicu? Jeo puru soe de acordiu chi este seperu malu a no che ghetare chin Giovannelli o chin Nizzi no est cosa bona ma ana a essere sos sardistas de Terra Noa a detzidere. No este s’urtimu Cungressu chi at detzidiu de fachere sa politica de sos acordios programaticos, no mi piachet ” politica delle mani libere “, este unu modu astiosu e de dispressiu de sa Politica de su Partitu e de su “Gruppu Regionale”, dae sempere sas Federatziones e sas setziones ana detzidiu de achere sas allianzas prus cunvenientes in su territoriu issoro pro milli resones. Caru Juvanne tue ischis in Oliana ite sortilla amos fatu in sos urtimos vinti annos. Ana isballiau sos olianesos? Jeo penso chi nono. Ite cheret narrere chentu concas e chentu berritas? A la finimus de nos dispretziare nois e totu cumente sardos. S’individualismu pro sos Sardos este unu valore, a pessare totus chin sa conca sua matessi, no unu ” disvalore “. E chi siat naratu una vorta pro totus. Mi pare chi su Partzidu, chi in custu tempus tenet juvanne in conca, sia su prus classicu de sos partzidos leninistas, una forma de Partzidu mai atzetada dae sos sardistas, e oje foras dae s’istoria, chi si sun daos sa forma prus democratica possibile e galu oje est sa menzus si b’os pompiates afurriu e b’os cunfrontates cun sos’ateros Partzidos sempre a puntu de s’iscannare. Bene su contributu tuo este semper bonu cando no este fattu in secundos fines, veru Juvà.

  • A Terranoa depene dezidere sos terranoesos!
    Sa Forza de su Partidu Sardu e chi non è teracchu de nisciunu, sos sardistas depene sevire solu su populu sardu!
    Si creschede su Paritdu Sardu… creschede sa Patria Sarda!

  • Vincenzo Urru

    Bravo Paolo, condivido pienamente

  • Giovanni Piras

    Bene torratu, ispero chi b’apat una risposta a sa dimanna chi as postu, proite non credo chi cussa siat sa linea de su partitu e nemmancu de sos sardistas de Terra Noa (Giovannelli o Nizzi). Dimenticavo la politica delle mani libere approvata dal congresso, di demandare agli organi periferici le decisioni, come che Olbia sia davvero una periferia, ite pecatu, chentu concas chentu berritas!
    Paulu occupati de su partitu.
    Salutos

  • Perchè non si dibatte, anche in questo sito, delle ragioni che possono determinare una alleanza elettorale ad Olbia come a Cagliari

  • Per crescere come forza indipendentista ci deve confrontare con i programmi di tutti i partiti e movimenti soprattutto con quelli indipendentisti, nessuno escluso.
    Le alleanze elettorali devono essere la conseguenza di questo confronto.
    Prima i programmi e gli obiettivi poi le strategie e le alleanze elettorali.

  • Gian Piero Zolo

    Ben Tornata Sardegna e Libertà…

  • Bentornato Onorevole. Condivido le sue perplessità

  • Bentornato Paolo, sono felice di rileggerti.
    Si sentiva la mancanza del contributo critico di questo sito.
    Fortza Paris

  • @ Insider:

    hai notato che abbiamo due assessori all’agricoltura il 7 marzo? Uno viene rimosso eppure decreta mentre l’altro è appena nominato, non sono un esperto di diritto amministrativo ma è un po’ strano.

    http://www.regione.sardegna.it/regione/giunta/decreti.html

  • Avevamo necessità di sardegna e libertà come di un bicchier d’acqua fresca quando si muore dalla sete.
    Dico un cosa ritrita: non si può, parlando di alleanze elettorali, puntare la lente d’ingrandimento sui programmi, invece che sui personaggi o sulle etichette?
    Se poi è d’obbligo discettar di coalizioni, è auspicabile che Olbia e il suo territorio non diventino una dependance del gran capo Culo Flaccido

  • Caro Paolo, beni torrau!

    Dai commenti che leggo, intuisco che molti ancora sono convinti che il Psd’Az si sia alleato con il PDL per seguire una strategia politica ben definita.

    Mentre nessuno ha ancora avuto il sospetto che la linea politica che segue il Psd’Az e’ la stessa di quei parlamentari che improvvisamente si sentono “responsabili”. Nel Psd’Az ci sono tante persone oneste con nobili ideali e progetti. Ma anche qualcuno che ci marcia sopra.
    Come dice Andreotti: “Pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

    Saluti

  • Avete notato che la nuova giunta conta l’ennesimo nuovo assessore, quello ai trasporti, l’On.C. Solinas http://www.regione.sardegna.it/j/v/38?s=1&v=9&c=6406&na=1&n=1&va=2 eppure ne nel sito della Regione, ne sull’ultimo BURAS, da nessuna parte c’è traccia del necessario decreto con l’accettazione delle dimissioni dell’Assessore Carta e la nomina del nuovo assessore l’on dott. Solinas, mentre è riportata la trombatura dell’Assessore Prato-bello …………… se non è sciatteria questa?
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/115?v=9&c=113&c1=1207&n=10&s=1

  • Ben tornata “Sardegna e Libertà ” vi leggo prima ancora dei quotidiani e trovo numerosi spunti per la riflessione politica.
    Grazie per aver ripreso le pubblicazioni proprio nel giorno dell’8 Marzo.L’augurio è che in questo sito scrivano sempre più numerose le donne che sono il vero elemento di cambiamento della società. La maggior parte delle donne,infatti, credono nella politica come servizio,perchè il potere è rimasto essenzialmente maschio.
    Giacomo Meloni- Segretario Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda

  • Salvatore

    Per Sergio,
    quando si scrive qualcosa su qualcuno è opportuno conoscere ed essere informati. In particolare ti informo che nel 2007 il Psd’Az ad Olbia era al 2,2% oggi ti posso dire che abbiamo vinto le provinciali del 2010 e siamo al 6,9% circa. Non sarà molto ma è sempre meglio dello zero virgola qualcosa. Fortza paris

  • Paolo, bentornato.
    Mancavano gli aggiornamenti e commenti del sito.
    Pensiamo anche a cosa sarà di Cagliari.

  • Finalmete
    I Sardisti stanno subendo i diktat di Roma anche se indirettamente.
    Li si vuole obbligare a tutti costi a stare alla corte di arcore o di villa certosa.
    Sarebbe bello se anche in Sardegna prendesse piede il nuovo polo. Sardisti insieme ai riformatori a UDC e FLI. Scompaginerebbe tutto e farebbe venir voglia a tanti d’impegnarsi in politica.

    Avvidecci

  • Perchè quello che va bene a Cagliari non può andar bene in periferia?. In regione l’accordo con il PDL di Berlusconi è stato spacciato come la maniera per ottenere visibilità e uomini in alcuni degli ingranaggi regionali da cui eravamo fuori da troppi anni. A Olbia dove mi sembra, si vuole fare lo stesso discorso, bisogna invece tornare all’ideologia che ci ha sempre contraddistinto. “Restiamo fuori, non alleiamoci con nessuno dei due blocchi Nazionalitari, facciamo una lista e contiamoci (ben sapendo che a Olbia prima delle ultime consultazioni regionali viaggiavamo intorno allo zero virgola qualcosa). Francamente non riesco più a capire che linea stia seguendo il partito di cui faccio parte dal lontano 1979.

  • Bentornato Paolo! Viva Sardegna e Libertà!

  • salvatore

    Nino chiamaci! ad Olbia abbiamo bisogno di gente esperta e non ingenua, se però ci porti un pochino di voti è anche meglio. Un abbraccio e fortza paris

  • Ritorno con il botto. E comunque sia ben tornato.
    La Sezione Sardista di Olbia è stata improvvida nell’assumersi il ruolo di Killer in una disamistade tutta interna al PDL e per di più stando all’opposizione.Voglio convincermi che si tratti di dilettantismo.
    Ora bisogna recuperare il senso di una riflessione politica seria che abbia come faro la liberazione dei cittadini olbiesi dai satrapi di turno.

  • Elvira Pattitoni

    Salve, ho letto la sua lettera, viste le sue riflessioni sul quadro politico mi aspetterei che chiunque professi una fede sardista ed indipendentista non si alleasse con nessuna delle due coalizioni. Mi scusi se mi son permessa. La saluto cordialmente.
    Elvira Pattitoni.

  • Concordo, Sardegna e Libertà è una voce utile nel triste panorama politico isolano.

  • Gianuario Fiori

    Un caro saluto all’on. Maninchedda. Onestamente devo dire che questo sito, i suoi commenti sulla vita politica Sarda, mi sono mancati.Il pluralismo dell’informazione è l’essenza di una vera democrazia. Auguri di cuore e buon lavoro.

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