Lettera aperta ai deputati sardi (dopo la grave distrazione dei senatori): il governo ha confezionato una norma letale per la Sardegna

8 settembre 2011 14:464 commentiViews: 7

disattenzioni1Ho scritto questa lettera ai Parlamentari sardi, in modo che si ADOPERINO PER MODIFICARE la finanziaria appena approvata al Senato.
Che cosa è successo?
Lo spiego in due parole: il DL 138/2011 del Governo, ha previsto tagli (non si capisce se nei trasferimenti o nella capacità di spesa, ma questo importa poco al momento) per le Regioni a Statuto speciale come la Sardegna, per complessivi 2 miliardi di euro. Oltre Trento e Bolzano, sono Regioni a Statuto speciale Il Friuli, la Valle d’aosta, la Sicilia e la Sardegna.
Nel Maxi-emendamento del Governo al testo in discussione al Senato, all’art. 5 bis, il Governo ha consentito alle regioni dell’obbiettivo Convergenza, e cioè Sicilia, Calabria, Basilicata, Campani e Puglia (tutto il Sud senza la Sardegna), di non comprendere nei tetti del Patto di stabilità (cioè, concretamente, di spendere) le risorse dei fondi Fas, i cofinanziamenti dei fondi comunitari a finalità strutturale, nonché le cosiddette risorse liberate. Si tratta di Miliardi. Per mantenere invariati i tetti di spesa, la legge prevede che le maggiori spese delle regioni dell’obiettivo Convergenza siano compensate da minori spese delle altre Regioni. Per cui la Sardegna, non solo subirà il taglio imposto alle regioni a statuto speciale, ma subirà anche un’ulteriore diminuzione della sua capacità di spesa per compensare la maggiore capacità di spesa concessa alle altre regioni del Sud. Non solo: la Sardegna subisce un’altra sperequazione: se le si applicasse la norma privilegio data a tutto il Sud, potrebbe spendere subito 3,8 miliardi di euro (veri), che invece non potrà spendere.
Mi auguro che i deputati sardi non accettino il voto di fiducia o promesse da marinaio.

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