L’ennesimo sardo premiato all’ “estero”. Questa volta però, per ciò che ha fatto in casa

15 novembre 2011 06:3515 commentiViews: 33

202Gianluca Cadeddu, Direttore del Centro Regionale di programmazione della Regione Sardegna, riceverà il 18 p.v. il premio Ambasciatori d’Europa, un riconoscimento istituito dalla regione Toscana a funzionari pubblici che per il loro impegno, esperienza e passione hanno contribuito a diffondere con il proprio lavoro l’idea di Europa in Italia.
Ne parlo in questo sito perché molti sono stati riconosciuti come meritevoli di encomio per il  lavoro svolto fuori dalla Sardegna, ma pochi – e tra questi Cadeddu – per ciò che hanno fatto in casa nostra, per noi, non per la loro carriera, ma per noi.
Ovviamente i giornali sardi non ne parlano. Ovviamente l’accademia sarda, sussiegosamente fa spallucce. Ovviamente per me, questo silenzio viola d’invidia, è un grande stimolo a tenere in vita questo blog per continuare a dare anche queste notizie.

15 Commenti

  • Secondo voi, chi aveva nominato Gianluca Cadeddu?
    La risposta sta qui:
    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20080508134209.pdf
    E, io, mi ricordo alcune prese di posizione….ora tutti sul carro del premiato, mah!

  • Caro Paolo spero che l’esempio di Gianluca Cadeddu serva anche per riconoscere chi, tra mille difficoltà, operando con tenacia e competenza nel campo dell’attività forestale è riuscito a rendere davvero possibile l’impianto di migliaia di alberi al Monte.

  • Rosa La Piana

    Quando il dott. Cadeddu era “piccolo” ho sempre pensato e gli ho sempre detto che sarebbe sicuramente diventato molto famoso, perchè è sempre stato il più bravo e preparato di tutti.
    E’ sempre stato una persona capace, instancabile, amante delle politiche europee e ha sempre lavorato con grande umiltà. Questo è un altro punto a suo favore.
    Ora che è diventato “grande” sta ricevendo i primi riconoscimenti.
    So che questo altro non è che il punto di partenza.
    Bravo dott. Cadeddu. Come sempre sono fiera di te!!!
    Non parole, ma fatti. Questo è quello che conta nella vita.

  • Ho letto con vero piacere quanto scritto da Maninchedda.
    Non conosco il Dott. Cadeddu, ma nei giorni scorsi nell’ambito di un convegno al quale ero presente (fuori Sardegna, lontano quindi – per i malpensanti – da eventuali “feste di autocelebrazione”) è stato citato come un “portatore di buone pratiche”. Auguri.

    Mi permetto un suggerimento per una buona pratica.
    Per quanto riguarda i PIA o gli altri strumenti vi cito un caso della Lombardia che funziona, senza fondo perduto.
    Trattasi di un fondo di Seed Capital, destinato quindi a imprese innovative in fase di startup che di solito non ottengono niente da nessuno.

    Giugno 2011 – Presento un progetto di sviluppo tecnologico finanziato al 100% con prestito da restituire dopo 3 anni; tasso agevolato.
    Luglio 2011 – Istruttoria severissima, sia tecnica che finanziaria, con comparazione del tuo progetto con benchmark REALI sia tecnici che finanziari.
    Settembre 2011 – Approvazione comitato e aumento capitale sociale azienda.
    Novembre 2011 – In delibera Regione Lombardia.
    A Dicembre ricevi il bonifico. Con i soldi in cassa inizi a spendere e a rendicontare le spese che avevi dichiarato nel business plan.

    Un sistema che non alimenta false aspettative e che ti mette in condizione di lavorare subito.
    Documenti presentati: 5
    Trasmissione: solo per via telematica.
    Un meccanismo simile al Microcredito Sfirs, ma con un finanziamento che al limite arriva a 150K.

    Se ci fossero prossime edizioni di progetti validissimi come quello di Tossilo, non sarebbe male pensare anche a meccanismi di questo genere.

  • Egregio Gianluca,
    ha fatto benissimo a citare i Pacchetti integrati di agevolazione che, come dice il nome, sono dei pacchetti di strumenti di agevolazione. Pacchetti in cui solo una piccola parte è destinata allo specifico tema del ricerca e sviluppo. L’idea sottostante e che l’impreditore debba fare non solo innovazione, ma tutta una serie di altre attività previste dal pacchetto (ad esempio, una operazione d internazionalizzazione). Penso che chi ha deciso il contenuto del pacchetto non si sia assolutamente preoccupato di chiedere alle imprese come immaginino il loro percorso di crescita e, quindi, di cosa hanno realmente bisogno. La complessità dei PIA è cosa nota a molte imprese. Chi fa richiesta è molto ben strutturato. E le pmi non strutturate in maniera solida, come possono fare? Rivolgersi a consulenti esperti? Sicuramente si, ma di questo si capiscono altre cose. Possibile che la normativa che si deve rispettare non tenga conto delle reali esigenze delle imprese?
    Sui contratti di investimento non aggiungo altro. Come può un progetto di ricerca e sviluppo di un nuovo prodotto essere considerato un progetto di investimento? Boh
    Sui tempi lunghissimi, concordo in pieno.
    Le risorse pubbliche arrivano quando l’impresa è già morta! Quando ad un imprenditore, che vuole fare le cose secondo le regole, ne è passata la voglia. La crisi generale e quella specifica regionale, sicuramente non aiutano.

    Saluti
    Sergio Sulas

  • Gentile Sergio,
    gli strumenti per finanziare innovazione e ricerca ci sono. Da anni. Sono nei PIA e nei Contratti di Investimento, ad esempio, e già dalla legislatura scorsa. In alcuni casi finanziano fino all’80% dei costi. Il problema semmai sono i tempi di pubblicazione dei bandi, i tempi dell’istruttoria, i tempi dell’erogazione e delle anticipazioni.

  • Caro Federico,
    parliamo pure di Gal Marghine! Quando vuoi.
    Ti segnale il fatto che proprio in questi giorni esporrà a Milano – come esempio unico a livello nazionale, anche esso segnalato come buona pratica a livello comunitario – il tema della trasparenza nella comunicazione durante il percorso costitutivo.
    Oggi, si ti vai a vedere il sito, trovi tutto, proprio tutto (pure le delibere del cda).
    Sul sito della Regione troverai un documento redatto da Laore sulla efficacia della comunicazione attraverso il sito istituzionale del Gal.
    Verifica e confronta con gli altri 12 Gal sardi!

    Sergio Sulas

  • Federico Castori

    Capisco gli sfoghi delle persone e gli attacchi scomposti di taluni. Non li giustifico ma mi rendo conto, anche leggendo le vicende di cronaca locale di questi giorni, che qualcuno a perso molto e a perso di tasca propria. Bisogna farsene una ragione. Le regole e la certezza dei diritti fanno felici chi questa certezza non l’ha mai avuta ma creano rabbia in chi si sentiva al disopra di essa.
    Il giornale, del quale sono un responsabile, racconta fatti. Chi pensava di muoversi sempre nell’ombra, oggi non ha più questa sicurezza!
    Una cosa il mio giornale può fare però, sempre per una questione di trasparenza e informazione: occuparsi del GAL Marghine. Giusto per capire come funziona e perchè “ha fatto delle cose importanti, ma a mio avviso, poteva farne anche altre.”.

  • Danzatore delle stelle

    @Sergio, purchè la proprietà intellettuale non sia quella di Francolino…

  • Per fare un po’ di polemica: sicuramente i riconoscimento è meritato.
    Il direttore del CRP ha fatto delle cose importanti, ma a mio avviso, poteva farne anche altre.
    Ad esempio, adottare strumenti legislativi e risorse regionali per tutelare la proprietà intellettuale (brevetti, marchi,ecc.; rifinanziare, in accordo con il Governo, la legge 297, già due anni fa, non domani; prevedere uno strumento legislativo regionale per finanziare l’innovazione – di prodotto o di processo – di tutte le PMI sarde, non solo per alcune di esse (start-up o insediate a Pula).
    Comunque, complimenti per il riconoscimento.
    Saluti
    Sergio Sulas

  • Marcello Simula

    Se i sardisti fossero nati prima forse non avremmo avuto la legge delle chiudende,ed oggi non avremmo avuto tanti muretti a secco dietro i quali si nascondono i vigliacconi da agguato.A parte la mancanza di stile,sig.Francolino,perche’ non ti presenti e fai qualche proposta costruttiva,anziche’ fare l’ipercritico dissacratore senza costrutto? Quanti anni hai?

  • Vedi, Francolino Anonimo Vigliacco, la politica locale e regionale ha prodotto a Macomer, con tuo grande dispiacere:
    80 occupati reali al Monte di sant’Antonio:
    60 imprese finanziate con l’Accordo di Programma;
    2 imprese finanziate con il Contratto di Investimento;
    50 ultracinquantenni ex Legler occupati negli Enti Locali;
    il recupero del Compartimento di Macomer delle Ferrovie (sai, prima, non c’era mai stato un atto di indirizzo dell’Assessorato che ordinasse di dare centralità a Macomer);
    l’unico Its della Sardegna sul settore energetico;
    la stabilizzazione dei precari del Comune (che rischiavano seriamente di andare a spasso);
    la riapertura delle graduatorie delle case popolari e l’edificazione di nuove;
    il monitoraggio dell’aria a Macomer con le cabine di rilevazione delle polveri;
    il finanziamento del revamping dell’inceneritore;
    l’avvio della prima campagna di scavi archeologici in area urbana;
    l’impianto di migliaia di alberi al Monte di Sant’Antonio ecc. ecc.
    Il giornale che tanto non ti piace ce lo paghiamo noi ed è tanto fazioso, come dici tu, che non ha mai ricevuto una querela.
    Il sindaco sborone non ti piacerà, ma come vedi il massimo che riesci a contestargli è che sarebbe sborone, non riesci a dirgli che non è onesto, o che non è attento, o che non sta facendo il suo dovere. Ti sta antipatico? Pace, l’importante è che faccia il suo dovere. Sulle rotonde fuori asse, credimi, hai sbagliato indirizzo e tempo….. forse ti riferisci ad altri tempi, ad altre megarotonde. Comunque, d’ora in poi, o ti firmi con nome e cognome o qui non scrivi. E’ un sito per gente che si assume le sue responsabilità, non per vigliacchetti da muretto a secco.

  • Mi ndhe allegro, prima de totu pro Gianluca Cadeddu! E de custa nova fata ischire puru. No tenzo dúbbios de sos Sardos (fintzas si ndhe tenimus àbbiles, sos prus, e castigados puru, bonos, sos prus, e metzanos puru): su male est nos ant postu ifatu de totu sos bentos e a pistare abba, ca sinono, a nois Sardos puru, de capatzadidades za no nos ndhe mancat!

  • Dia notizie dia!!!
    Dia pure quelle del contratto d’area da lei promosso e da Cadeddu Coordinato.
    Encomiato da Bruxelles, ancora non l’ha visto nessuno questo encomio!

    La Politica Regionale ha prodotto a Macomer tante cose:

    – Rotonde Fuori asse
    – Giornali faziosi
    – Occupazione Virtuale
    – Sindaci sboroni
    – Occasioni di investimento/disinvestiento

    lei dia Notizie…

    Dopo le prossime elezioni, un bel lunedi serà le riceverà…

  • Gianni Maestrale

    Grazie caro Paolo del tuo impegno teso a non lasciarci “nell’ignoranza”
    GM

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