Lealtà e sfiducia agricola: le cooperative già asservite alle solite logiche

15 novembre 2010 13:251 commentoViews: 4

097Venerdì in Consiglio regionale pressoché tutte le forze politiche si sono pronunciate per acccompagnare le misure a favore delle cooperative con una richiesta forte di cambiamento del loro rapporto col Consorzio Latte; con una richiesta esplicita di non affidare la riorganizzazione dell’offerta commerciale al solito managment. La Giunta ha dato le assicurazioni più totali. Dove sono oggi i presidenti delle cooperative? Al Consorzio latte, quello stesso Consorzio dove i lavoratori vengono utilizzati per pochi mesi e poi messi in cassa integrazione; quello stesso Consorzio dove ha sede anche il consorzio di Tutela che ha sempre avuto un rapporto sbilanciato con gli industriali. E la Regione? Lontana e … vicina. Il bello è che nella mia zona ci sono stati pastori e amministratori della Lacesa che hanno parlato male di me, convinti che io non abbia difeso i loro interessi legittimi. Non vorrei che siano gli stessi che adesso stanno ai piedi dei soliti noti, per lusingare chi li domina e contrastare chi li vorrebbe liberi, competenti, moderni. Ovviamente noi presenteremo il conto all’Assessore che aveva garantito che questo percorso sarebbe stato un percorso nuovo, trasparente, autonomo, vitale.

1 Commento

  • Onorevole,
    se non fosse stato chiaro prima a mettere il naso negli affari di quelli che sguazzano nella palude degli enti e sindacati agricoli ci si guadagna ben poco. Pastori e agricoltori sono altra cosa, vivono quotidianamente sulla propria pelle un lavoro massacrante e mal retribuito , con investimenti che difficilmente potranno recuperare. Esposti allle intemperie metereologiche e del mercato, queste ultime ben più devastanti delle prime.
    Ci puoi mettere impegno e tempo, energie; trovare soluzioni utili alle imprese agricole, o almeno provarci, senza elargire elemosine e promesse. Le risposte momentaneamente sono queste.
    Ad maiora.
    Antonio

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